Assedio di Danzica (1577)

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Assedio di Danzica
Data Dalla metà del 1577 al dicembre 1577
Luogo Danzica, Prussia Reale,
Confederazione Polacco-Lituana
Esito Inconclusivo
Schieramenti
Chorągiew królewska króla Zygmunta III Wazy.svg Esercito reale Esercito di Danzica
Effettivi
10.000 3.000
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Cartina mostrante le fortificazioni di Danzica come erano circa 100 anni dopo

L'assedio della città di Danzica (Gdańsk) del 1577 fu operato dal re Stefan Batory di Polonia e terminò in maniera inconclusiva.

Il conflitto ebbe inizio quando la città di Danzica non riconobbe la libera elezioni di Batory al trono polacco, e sostenne invece Massimiliano II d'Asburgo. Ciò condusse a un breve conflitto, conosciuto come la ribellione di Danzica. L'assedio di Danzica fu la parte conclusiva di tale conflitto.

Dopo un assedio di sei mesi, l'esercito di Danzica, composto da 5.000 mercenari (tra i quali un reggimento scozzese[1]) fu sconfitto in una battaglia di campo il 16 dicembre 1577. Tuttavia, dato che gli esercito di Stefano non erano in grado di conquistare la città, fu raggiunto un compromesso: Stefan Batory confermò lo status speciale della città e i privilegi conferitile dai precedenti monarchi polacchi. L'assedio fu sollevato come scambio per il riconoscimento di Stefano come sovrano. La città lo riconobbe come governatore della Polonia e pagò l'enorme somma di 200.000 złoty.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il reggimento di sei compagnie che contava circa 700 uomini fu assunto da Danzica nel 1577-78 e ottenne una grande fama nella ribellione della città contro la Polonia - Richard Brzezinski: Polish Armies 1569-1696 (2), Osprey Publishing [1]