Mimo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Un mimo in Via del Corso a Roma
Un mimo in Via del Corso a Roma
Una statua vivente in veste di Charlot fotografato poco distante dall'Arena di  Verona
Una statua vivente in veste di Charlot fotografato poco distante dall'Arena di Verona

Il mimo (o pantomima) è una rappresentazione di azioni, caratteri e personaggi che si serve solamente della gestualità piuttosto che della parola.

La parola mimo indica in italiano anche l'esecutore della rappresentazione mimica.

La parola è usata inoltre con una connotazione neutra, come sinonimo di "imitazione muta", ma la connotazione prevalente nell'immaginario dei parlanti italiani prende l'accezione più specifica di azione artistica di rappresentazione teatrale senza parole e relativo attore.

Tale forma teatrale affonda le sue radici nell'antichità greca e romana.

Una moderna forma di mimo è quella applicata dalle cosiddette statue viventi.

Indice

[modifica] Il mimo greco

La pantomima era una farsa popolaresca dei dori di Sicilia rielaborata artisticamente da Sofrone di Siracusa (V secolo AC), per poi trasformarsi presso i romani in una rapprentazione buffonesca nella quale l'attore poteva anche recitare senza la maschera e in cui le parti femminili, contrariamente alla consuetudine teatrale antica, potevano essere sostenute da donne.

[modifica] Il mimo latino

Per approfondire, vedi la voce Mimo latino.

Il mimo fu nobilitato nel I secolo AC ad opera di Publilio Siro e Decimo Laberio, diventando una scena dialogata, ricca di ironia, realismo, comicità e satira.

Un mimo in azione
Un mimo in azione

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali