Nonsense
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Un nonsense è una espressione (parola, frase o altro) che appare priva di significato. Il nonsense è utilizzato in letteratura e famosi esempi sono rappresentati dai limerick. Alcuni nonsense sono introdotti nella lingua comune dai giovani o dai grandi successi cinematografici o letterari.
Il termine "nonsense" deriva dall'inglese e significa letteralmente: senza senso. Ciònonostante, spesso ci si riferisce ad un concetto od una intera proposizione per indicare che potrebbe non avere significato dal punto di vista del significante, piuttosto che del significato. Talvolta ci si riferisce ad un'idea chiamandola un nonsense, intendendo che la scelta effettuata non è ben ragionata e ponderata; in questi casi la parola "nonsense" diventa sinonimo di follia.
[modifica] Nonsense nella cultura popolare
Un celebre nonsense italiano è la supercàzzola, che si ispira al film Amici miei di Mario Monicelli. Consiste nell'investire la vittima di una burla con una raffica di parole incomprensibili, spesso condite con turpiloquio mascherato, in cui viene inserita in genere una parola significativa e riconoscibile che dia autorità al discorso e metta in posizione di inferiorità l'interlocutore (ad es. "prefettura", "vicesindaco"). La connotazione della supercazzola è il proposito di confondere, oltre allo spirito burlesco. Esempi sono: "supercazzola prematurata", "con lo scappellamento a destra", "come fosse Antani", "(s)blinda", "taràpia tapioca", "sbiriguda veniale", "dominus viscum".
Vi sono molti esempi di nonsense nella lingua italiana ereditati dall'inglese, specificatamente per quanto riguarda l'era di internet e della tecnologia più in generale. Esempi molto popolari di nonsense sono: "All your base are belong to us", "Someone set us up the bomb", "For great justice", "You have no chance to survive make your time" ed altre frasi che compaiono nel videogioco giapponese Zero Wing, nate come errori di traduzione dalla lingua originale a quella inglese.
[modifica] Nonsense in letteratura
La Letteratura nonsense, sia poesia che prosa, si basa sull'equilibrio tra ordine e caos, tra senso compiuto e nonsense. Spesso presenta un mondo capovolto o alterato, ma è distinto dal fantasy. Presenta frequentemente, ma non sempre, una matrice umoristica, che nasce però da uno spunto diverso rispetto ad uno scherzo: il nonsense suscita l'ilarità perché non ha senso, mentre lo scherzo perché ha un senso particolare. Il nonsense è un genere parassita, che appare all'interno degli altri generi o tipi letterari, come i versi, le poesie, i romanzi, i racconti brevi, le canzoni, il giornalismo e le ricette. La correttezza formale è spesso bilanciata da un caos semantico o dai doppi significati. Secondo Wim Tigges l'effetto del nonsense è spesso ottenuto per eccesso di significati, e non per assenza. Tiggs si spinge a fornire una lista di tecniche o strumenti che caratterizzano il genere:
- mancato nesso causa effetto
- portmanteau
- neologismi
- inversioni
- imprecisioni
- simultaneità
- incongruenza
- arbitrarietà
- ripetizione senza fine
- negazione o clonazione
Michael Heyman ha esteso la lista includendo:
- tautologia
- reduplicazione
- affermazione dell'ovvio
- precisione assurda
Il Nonsense può esistere come genere a sé, in cui diversi strumenti sono usati per ottenere un attento equilibrio.
La celebre poesia Jabberwocky di Lewis Carroll, pubblicata nel 1871 in Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò, è considerata un esempio classico di nonsense in letteraura. È costruita usando quasi tutte parole prive di senso (che però vengono poi in parte spiegate dal personaggio di Humpty Dumpty, che le interpreta come portmanteau).
Il linguaggio onirico di James Joyce nella novella Finnegans Wake è un alto esempio di nonsense. Pieno di parole portmanteau, sembra essere denso di significati, stratificati su diversi livelli. In molti passaggi è però difficile capire quale sia il senso "inteso" o "corretto", e il lettore rimane con il dubbio che non ce ne sia alcuno.
I due più celbrati autori nonsense in lingua inglese sono Edward Lear (1812-1888) e Lewis Carroll (1832-1898), ma esitono molti esempi precedenti il XVIII secolo. Tra gli autori più noti: Mervyn Peake, Edward Gorey, Flann O'Brien, Alan Watts, Dr. Seuss, Carl Sandburg, Laura E. Richards, Spike Milligan, Jack Prelutsky, Shel Silverstein, John Lennon, Noel Gallagher, Michael Rosen, Anushka Ravishankar, Mike Gordon, James Thurber e Rino Gaetano.
Nella cultura moderna il nonsense appare più confinato come forma di umorismo, come in Federico Maria Sardelli e Nino Frassica, o nella letteratura per bambini.
Quasi ogni forma di nonsense rimane pesantemente legata alla lingua ed alla cultura di origine ed è di difficile, se non impossibile traduzione.

