Metasemantica
La metasemantica è una tecnica letteraria utilizzata da Fosco Maraini, nella sua raccolta di poesie "Gnosi delle fànfole" del 1978. È stato Maraini stesso a definire metasemantica questa tecnica.
Essa consiste nell'utilizzo, all'interno del testo, di parole prive di referente, ma dal suono familiare alla lingua a cui appartiene il testo stesso, e della quale deve seguirne comunque le regole sintattiche e grammaticali (nel caso di Fosco Maraini, la lingua italiana). Dal suono e dalla posizione all'interno del testo si possono attribuire significati più o meno arbitrari a tali parole.
Attualmente, la tecnica consta di un certo seguito tra poeti italiani, soprattutto amatoriali
Un linguaggio simile a questa tecnica era stato usato anche da Lewis Carroll nel suo poemetto Jabberwocky.
[modifica] Esempi
Il più celebre esempio di metasemantica Marainiana è il sonetto "Il Lonfo", di Fosco Maraini.
- Il Lonfo non vaterca né gluisce
- e molto raramente barigatta,
- ma quando soffia il bego a bisce bisce
- sdilenca un poco e gnagio s'archipatta.
- È frusco il Lonfo! È pieno di lupigna
- arrafferia malversa e sofolenta!
- Se cionfi ti sbiduglia e t'arrupigna
- se lugri ti botalla e ti criventa.
- Eppure il vecchio Lonfo ammargelluto
- che bete e zugghia e fonca nei trombazzi
- fa lègica busìa, fa gisbuto;
- e quasi quasi in segno di sberdazzi
- gli affarferesti un gniffo. Ma lui zuto
- t' alloppa, ti sbernecchia; e tu l'accazzi.
Un esempio tratto dalla produzione amatoriale contemporanea ispirata a Maraini, è invece il sonetto "Bergella di sbimaio" di Vacon Sartirani
- Ah! Bergella di sbimaio!
- Grissa bergella che tanto mi chimasti!
- Da quanto gionfi quel bel carassaio?
- Da dove sciarpi i bogi e i lossi dasti?
- Tu forse gniagi troppo, ed io daleggio
- un poco nel ciangare questi ammasti,
- ma non pullare: un solo maltareggio
- ed io gagnulerei pei fusci basti.
- Ti basta racazzar, girar di pagno
- per far adibollir di pinta sdia
- i tuoi malletti, il frebbo ed il massagno;
- tu roggia ancora un poco la grangìa,
- grissa bergella! E senza nullo sdagno
- chima e scialleggia ancor l’anima mia.
- Linea d'indentazione
[modifica] Musica
La raccolta Gnosi delle Fànfole è stata musicata nel 1998 da Stefano Bollani e Massimo Altomare. Nel 2008, il pianista Emanuele Nicolotti ha pubblicato il disco Canzoni metasemantiche, musicando cinque sonetti di Vacon Sartirani.