Metasemantica

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca

La metasemantica è una tecnica letteraria utilizzata da Fosco Maraini, nella sua raccolta di poesie "Gnosi delle fànfole" del 1978. È stato Maraini stesso a definire metasemantica questa tecnica.

Essa consiste nell'utilizzo, all'interno del testo, di parole prive di referente, ma dal suono familiare alla lingua a cui appartiene il testo stesso, e della quale deve seguirne comunque le regole sintattiche e grammaticali (nel caso di Fosco Maraini, la lingua italiana). Dal suono e dalla posizione all'interno del testo si possono attribuire significati più o meno arbitrari a tali parole.

Attualmente, la tecnica consta di un certo seguito tra poeti italiani, soprattutto amatoriali

Un linguaggio simile a questa tecnica era stato usato anche da Lewis Carroll nel suo poemetto Jabberwocky.

[modifica] Esempi

Il più celebre esempio di metasemantica Marainiana è il sonetto "Il Lonfo", di Fosco Maraini.


Il Lonfo non vaterca né gluisce
e molto raramente barigatta,
ma quando soffia il bego a bisce bisce
sdilenca un poco e gnagio s'archipatta.
È frusco il Lonfo! È pieno di lupigna
arrafferia malversa e sofolenta!
Se cionfi ti sbiduglia e t'arrupigna
se lugri ti botalla e ti criventa.
Eppure il vecchio Lonfo ammargelluto
che bete e zugghia e fonca nei trombazzi
fa lègica busìa, fa gisbuto;
e quasi quasi in segno di sberdazzi
gli affarferesti un gniffo. Ma lui zuto
t' alloppa, ti sbernecchia; e tu l'accazzi.


Un esempio tratto dalla produzione amatoriale contemporanea ispirata a Maraini, è invece il sonetto "Bergella di sbimaio" di Vacon Sartirani


Ah! Bergella di sbimaio!
Grissa bergella che tanto mi chimasti!
Da quanto gionfi quel bel carassaio?
Da dove sciarpi i bogi e i lossi dasti?
Tu forse gniagi troppo, ed io daleggio
un poco nel ciangare questi ammasti,
ma non pullare: un solo maltareggio
ed io gagnulerei pei fusci basti.
Ti basta racazzar, girar di pagno
per far adibollir di pinta sdia
i tuoi malletti, il frebbo ed il massagno;
tu roggia ancora un poco la grangìa,
grissa bergella! E senza nullo sdagno
chima e scialleggia ancor l’anima mia.
Linea d'indentazione

[modifica] Musica

La raccolta Gnosi delle Fànfole è stata musicata nel 1998 da Stefano Bollani e Massimo Altomare. Nel 2008, il pianista Emanuele Nicolotti ha pubblicato il disco Canzoni metasemantiche, musicando cinque sonetti di Vacon Sartirani.

Strumenti personali
Namespace
Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti