Bugo

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Bugo
Bugo in concerto sul Main Stage dell'Italia Wave Love Festival a Livorno, 2009.
Bugo in concerto sul Main Stage dell'Italia Wave Love Festival a Livorno, 2009.
Nazionalità Italia Italia
Genere Musica d'autore
Folk rock
Art rock
Rock elettronico
Periodo di attività 2000 – in attività
Etichetta Snowdonia Dischi, Bar La Muerte, Wallace Records, Universal Records
Album pubblicati 7
Studio 7
Live 0
Raccolte 0

Cristian Bugatti, in arte "Bugo" (San Martino di Trecate, 2 agosto 1973), è un cantautore e artista italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Trascorre gli anni giovanili nelle risaie del novarese. Nel 2000 si trasferisce a Milano e nel 2002 firma per Universal. Produce diversi album, molto differenti uno dall'altro.[1]. È conosciuto principalmente per le sue irriverenti e surreali canzoni come "C'è crisi", "Io mi rompo i coglioni", "Casalingo" e "Nel giro giusto". Bugo è considerato il cantautore che ha traghettato la canzone impegnata degli anni 70 verso il cantautorato disilluso degli anni 2000, il pioniere della nuova scena cantautorale, con le sue rime allucinate ed emotive. Per lui è stato coniato un neologismo: fantautore.[2]. Nel 2008 inizia ad occuparsi anche di arte visiva, esponendo in diverse istituzioni, con un eclettismo che ritroviamo anche nella sua musica. Prima di trasferirsi a New Delhi nel 2010, scrive la colonna sonora originale per il film Missione di pace (nel quale ha anche una parte come attore), film che partecipa alla edizione 2011 del Festival di Venezia.

Gli esordi[modifica | modifica sorgente]

Il suo primo interesse è la poesia (principalmente quella del poeta francese Arthur Rimbaud). Durante il liceo tiene delle lezioni di libera composizione poetica[3]. Nel 1992 parte per il servizio militare durante il quale impara a suonare la chitarra e scrive le prime canzoni. Nel 1996 Bugo compone quello che sarà il suo primo demo autoprodotto in audiocassetta, Pane, pene, pan (che verrà ristampato dalla Loretta Records nel 2000). Tiene le prime serate live in cui si presenta ogni volta con una band diversa o fa suonare altri al suo posto.[4].

Gli anni 2000[modifica | modifica sorgente]

Nel dicembre 2000 esce il secondo album di Bugo, La prima gratta (per le etichette Bar La Muerte e Snowdonia Dischi). Nel frattempo si trasferisce a Milano per dedicarsi a tempo pieno alla musica.

Nel dicembre 2001 esce il terzo disco di Bugo col nome Sentimento westernato per le etichette Bar La Muerte, Beware! e Wallace Records. Partecipa al programma di MTV condotto da Enrico Silvestrin Supersonic, nel quale Bugo per la prima volta appare sugli schermi televisivi e la cui esibizione viene ancora ricordata come una delle esibizioni più importanti della carriera musicale di Bugo.[5]. Nel febbraio 2002 esce il 10 pollici Ne vale la pena? (Bar La Muerte, Burp Pubblications, Wallace Records), contenente canzoni dal sapore garage rock. Sarà edito anche un video dalla canzone omonima, il primo videoclip che si conosce di Bugo.

Bugatti firma per Universal Records. Nell'ottobre del 2002 esce il disco Dal lofai al cisei. Il primo singolo estratto dall' album è Casalingo. Seguiranno altri due singoli, Io mi rompo i coglioni e Pasta al burro. Bugo viene eletto "artista dell'anno" al Meeting delle Etichette Indipendenti 2002 di Faenza. Continua l'attività live, da segnalare la partecipazione alla data di Padova del Tora! Tora!, in cui Bugo invita sul palco il musicista Morgan.[6]

Nell'aprile 2004 esce il doppio album Golia & Melchiorre, sempre per Universal. L'album si divide in due cd: Arriva Golia!, elettronico e sperimentale, registrato da Riccardo Gamondi dei Uochi Toki e mixato da Roberto Vernetti, e La gioia di Melchiorre, cantautoriale e malinconico, prodotto da Bugo stesso e Maurice Andiloro, che vede la partecipazione del bluesman Joe Valeriano. La copertina dell'album (Bugo tiene per i capelli la propria testa decapitata) viene censurata dalla casa discografica la quale decide di applicare sul viso di Bugo un adesivo raffigurante un cestino da picnic.[7] Anche il video del singolo apripista, Carla è Franca, viene censurato dalle tv musicali.[8] A settembre esce il secondo singolo, Il sintetizzatore, con un videoclip al seguito.

Il terzo disco per Universal, dal titolo Sguardo contemporaneo, esce nell'aprile 2006 e vede la produzione di Giorgio Canali. Il singolo apripista è Millennia. Seguono altri tre singoli, Che lavoro fai, Ggell e Amore mio infinito. Quest'ultimo viene registrato in una nuova veste più elettronica e prevede la partecipazione dell'attrice e cantante Violante Placido (aka Viola). Insieme promuovo il singolo al programma televisivo CD Live" su Rai 2[9].

Bugo realizza diverse cover: Dolce di giorno di Lucio Battisti, eseguita durante la trasmissione Matinée su Rai 2; Ovunque proteggi di Vinicio Capossela per il tributo Accolita dei rancorosi; L'abbigliamento del fuochista di Francesco De Gregori per il tributo Con quali occhi; Hazey Jane II di Nick Drake (versione con testo in italiano) per il tributo Sognando Nick Drake; Ok papà e La festa di Maria di Rino Gaetano per il tributo a Rino Gaetano all'Auditorium a Roma; O frigiderio di Bruno Lauzi per il tributo a Lauzi dell'edizione 2006 del Premio Tenco alla quale Bugo partecipa. Nell'aprile del 2008 Bugo partecipa al ventennale del Folk Club al Teatro Regio di Torino.[10]

Nell'aprile 2008 esce Contatti, la cui produzione artistica è affidata al produttore/dj Stefano Fontana (alias Stylophonic), già produttore di Buon sangue di Jovanotti. Il primo singolo dell'album è C'è crisi. Il video diretto da Lorenzo Vignolo viene votato "Miglior video" nella sezione "Out of Indies" al MEI di Faenza.[11] Viene invitato due volte da Simona Ventura ad esibirsi durante la trasmissione Quelli che il calcio su Rai 2[12] e da Daria Bignardi alla trasmissione Le Invasioni barbariche su LA7. Durante l'estate esce il secondo singolo Love boat con un video diretto ancora da Vignolo. Sempre in estate Bugo gira un video a Milano per "La felicità" diretto Federico Vitetta e Ty Evans con la partecipazione del Chocolate Skate Team dalla California (prodotto da Spike Jonze).[13] Segue il terzo singolo Nel giro giusto, diretto da Soda Studio.

Nell'agosto 2008 il produttore/dj Steve Aoki inserisce La mano mia (Cecile and The Bloody Beetroots Remix) nella compilation Radio 1 Essential Mix per la BBC Radio di Londra.[14] Nel settembre 2008 esce una nuova versione di Contatti, che prevede, oltre alla scaletta originale, Love Boat (Roba remix) e Che diritti ho su di te (live version 2008).[15]

Partecipa all'edizione 2008 degli MTV Days e in dicembre al tributo a Fabrizio De André al Teatro Dal Verme a Milano eseguendo Avventura a Durango (traduzione di Romance in Durango di Bob Dylan).[16] Si esibisce sul main stage dell'edizione di Italia Wave del 2009, dedicata al quarantennale di Woodstock. Bugo esegue, tra i vari brani, anche una reinterpretazione di Jimi Hendrix in Fire, che apparirà sulla compilation della manifestazione omonima. Da segnalare un'altra cover che Bugo suonerà per tutta la durata del tour: Prisencolinensinainciusol di Adriano Celentano.[17]

Gli anni 2010[modifica | modifica sorgente]

Bugatti partecipa alle riprese del film Missione di pace, diretto da Francesco Lagi. Il film viene presentato in prima mondiale il 9 settembre 2011 fuori concorso nella Settimana Internazionale della Critica alla 68ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia[18], riscuotendo un'ottima accoglienza da parte del pubblico presente[19]. Oltre all'interpretazione nei panni di Quinzio, uno dei soldati (tra cui anche Alba Rohrwacher) capitanati dal protagonista Capitano Vinciguerra (interpretato da Silvio Orlando), Bugo realizza la colonna sonora del film nel quale compaiono, oltre a temi strumentali inediti composti per l'occasione, anche le canzoni Ggeell, Casalingo, Che diritti ho su di te e la nuova I miei occhi vedono.

Il 27 settembre 2011 Bugatti pubblica, sempre per Universal, un nuovo album dal titolo Nuovi rimedi per la miopia, prodotto e arrangiato da Saverio Lanza, Cécile e Bugo stesso. L'album è stato anticipato il 2 settembre dal singolo I miei occhi vedono, già colonna sonora del film Missione di pace. Segue il secondo singolo, La salita, che sarà accompagnato da un nuovo videoclip per la regia di Lorenzo Vignolo. Via Twitter realizza la prima intervista open source di un artista italiano[20].

Il 24 gennaio 2012 esce Le canzoni ai testimoni, nuovo disco di Enrico Ruggeri. L'album è una raccolta di precedenti successi di Ruggeri reinterpretati dallo stesso insieme ad altri artisti della scena musicale italiana tra cui Bugo, che reinterpreta la canzone Il lavaggio del cervello. Il 31 marzo 2012 Bugo viene invitato alla trasmissione London Live 2.0 su Rai 2 per presentare ed eseguire dal vivo Comunque io voglio te, terzo singolo estratto da Nuovi rimedi per la miopia[21]. Il brano sarà affiancato da un nuovo videoclip per la regia di Roberto "Rup" Paolini. Il 10 luglio 2012 il giornale britannico The Guardian pubblica un articolo sulla musica italiana attuale includendo Bugo insieme a Vasco Rossi, Jovanotti, Tiziano Ferro e altri[22]. Bugatti realizza un nuovo videoclip per il quarto singolo Nonhotempo (regia dell'illustratrice Olimpia Zagnoli). Il video viene mostrato in occasione dell'ultima data del tour, che si tiene il 9 settembre 2012 al Carroponte di Sesto San Giovanni (MI)[23]. Dopo il concerto, Bugo annuncia il suo ritiro dalle scene per "9 anni e 7 mesi"[24].

Per festeggiare il compleanno di Vasco Rossi, il 7 febbraio 2013, Bugo realizza una cover di Colpa d'Alfredo.[25] Nell'aprile del 2013 esce Ti sei fatto un'idea di me, brano scritto da Bugo e interpretato dal gruppo The Bastard Sons of Dioniso.[26] Nel maggio del 2013 a New Delhi, dove vive dal 2010[27], Bugo suona "Comunque io voglio te" per la sede indiana di BalconyTv, una tivù in rete che manda su internet filmati di artisti tutti rigorosamente girati sui balconi delle città.[28] Nel periodo tra giugno e ottobre Bugo intraprende un tour acustico accompagnato dal musicista Saverio Lanza.[29]

Nel settembre 2013 il regista Andrea Caccia, che per 13 anni ha filmato Bugo, inizia una campagna di crowdfunding per completare un documentario dedicato al cantautore piemontese.[30] Nonostante la notizia venga accolta con grande entusiasmo dalla stampa[31][32] (una su tutti la rivista Rolling Stone, che definisce Bugo "l'inafferrabile rivoluzionario della canzone italiana"[33] Rolling Stone Magazine, settembre 2013), la campagna di crowdfunding non andrà a buon fine.

Arti visive[modifica | modifica sorgente]

Bugatti è attivo dal 2008 come artista visivo. Vicino alle ricerche dell'arte concettuale, Bugatti si pone al di là delle specializzazioni, dei ruoli e delle competenze tecniche, rifiutandosi di adottare uno stile specifico ma lavorando con tutti i media, dall'installazione alla fotografia, dalla pittura alla performance, dalla scultura al disegno con un linguaggio fortemente poetico ed immateriale ed un eclettismo che ritroviamo anche nella sua musica.[34] Collabora saltuariamente con la rivista d’arte contemporanea "Flash Art".

Nel 2009 partecipa insieme all'artista Federico Pepe a Gemine Muse 2009 presso il Museo Faraggiana Ferrandi di Novara[35] e a dicembre dello stesso anno alla mostra collettiva Love Me Fender presso il Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna[36].

Nel 2010 la prima mostra personale a Roma in due sedi saparate. Presso la galleria V.M.21, Bugatti sottopone il pubblico ad una performance in cui l'oggetto da guardare è il visitatore stesso. Presso Motelsalieri, Bugatti espone sculture e installazioni[37]. Espone alla fiera internazionale d'arte contemporanea di Roma (The Road to Contemporary Art)[38].

Nel 2012 Bugatti partecipa al MiArt 2012, la fiera internazionale di arte moderna e contemporanea di Milano, esponendo 3 fotografie di bambini con la barba[39]. Nel 2012 la seconda mostra personale di Cristian Bugatti presso Room Galleria a Milano[40]. Bugatti realizza un'installazione fotografica dell'interno ribaltato dello spazio espositivo[41].

Nel 2013 realizza un'opera pubblica per le strade di Ghaziabad, a 30 km da New Delhi (India).[42] Sempre nel 2013 partecipa all'iniziativa Art4shop[43] esponendo, presso il parco commerciale di San Giuliano Milanese, un autoritratto di grandi dimensioni.[44]

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Album[modifica | modifica sorgente]

Singoli[modifica | modifica sorgente]

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Attore[modifica | modifica sorgente]

Colonne sonore[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia musicale[modifica | modifica sorgente]

  • John Vignola, "Su la testa! 1994/2004 Dieci anni di rock italiano", Arcana Editrice, 2005.
  • Autori Vari (a cura di Enrico Deregibus), Dizionario completo della canzone italiana, Giunti editore (2006).
  • Autori vari (a cura di Gianluca Testani, Enciclopedia del Rock Italiano, editore Arcana, 2007; alla voce Bugo).
  • Domenico Liggeri, "Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip", editore Bompiani, 2007.
  • Michele Monina, C'è tutto un mondo intorno, No Reply, 2008.
  • Felice Liperi, "Storia della canzone d'autore", editore Rai Eri, 2011.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Bugo - Biografia
  2. ^ Arriva il lunatico Bugo 'fantautore' da sorprese - La Repubblica
  3. ^ [1]
  4. ^ Intervista a Bugo: «Ho scritto una canzone e ho pensato subito a Morgan per un duetto»
  5. ^ Sentimento Westernato - Bugo (Wallace)
  6. ^ Tora! Tora! festival - Padova - Sherwood festival
  7. ^ Nuovo album di Bugo: sarà censurata la copertina?
  8. ^ Intervista a Bugo: Sgt Bugo Lonely Heart Synth Band | Rocklab.it v4 beta
  9. ^ Agenzia Fotografica - Infophoto
  10. ^ VENTENNALE FOLK CLUB al Teatro Regio News di - News Spettacolo
  11. ^ Collecchio Video Film Festival: I VINCITORI DEL P.I.V.I. 2008
  12. ^ Le provocazioni di Bugo il 'fantautore' demenziale - La Repubblica
  13. ^ YouTube
  14. ^ BBC - Radio 1 - Essential Mix - Tracklisting
  15. ^ Bugo: nuovo tour e riedizione di "Contatti"
  16. ^ Caro Fabrizio, �fratello� rap, jazz e gitano....
  17. ^ Bugo 13-12-08 Prisencolinensinainciusol - YouTube
  18. ^ Mostra del cinema di Venezia » Missione di pace
  19. ^ Missione di pace, applausi all'esordiente Lagi
  20. ^ Bugo vs Onstage, la prima intervista open source (su Twitter) | Onstage
  21. ^ London Live 2.0: ospiti decima puntata 31 marzo 2012
  22. ^ Italian music now: from Turin to Sicily | Music | theguardian.com
  23. ^ Bugo @ Carroponte 9/9/12: il concerto che non ti aspetti |
  24. ^ Radio Italia - News - Bugo chiude il tour a Milano: tornerà fra 9 anni e 7 mesi
  25. ^ Vasco Rossi: auguri di compleanno da Bugo con la cover di Colpa d'Alfredo | AllSongs
  26. ^ √ Bastard Sons of Dioniso: arriva ‘Ti sei fatto un’idea di me’ con Bugo - Rockol
  27. ^ Bugo, outsider fra risaie e New Delhi - IlGiornale.it
  28. ^ [2]
  29. ^ Concerti Bugo tour 2013 date location biglietti
  30. ^ [3]
  31. ^ “Ora respiro”, documentario rock su Bugo - XL Repubblica
  32. ^ Ora respiro, crowdfunding per scoprire il lato nascosto di Bugo - Wired.it
  33. ^ https://www.facebook.com/indiefferenti/posts/168897176637268
  34. ^ Ma Bugo il cantante? A cura di Pericle Guaglione. Exibart
  35. ^ COMUNE DI NOVARA - SITO UFFICIALE
  36. ^ Love me fender. sito ufficiale dell'evento'
  37. ^ fino al 30.IV.2010 - Cristian Bugatti - Roma, VM21 / Motelsalieri - Exibart.com
  38. ^ L���immortalit�� dell���uomo-uccello dai Sumeri a Gino De Dominicis | Terra - Mensile di informazione pulita
  39. ^ MiArt, una festa per gli occhi > Culturame.it
  40. ^ BUGO (Cristian Bugatti) « THAT'S CONTEMPORARY
  41. ^ Perch�� s��! / Bugo / Room Gallery | Art * Texts * Pics
  42. ^ French Fries Killing Lovers. Bugo (Cristian Bugatti) At New Delhi | Elitism
  43. ^ www.art4shop.it
  44. ^ Cristian Bugatti (Bugo) per Art4Shop - Dettaglio news - Flash Art

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]