38 luglio/Raccontala giusta

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38 luglio/Raccontala giusta
Artista Squallor
Featuring {{{featuring}}}
Tipo album Singolo
Pubblicazione 4 ottobre 1971
Durata 4' 04"
Album di provenienza {{{album di provenienza}}}
Dischi {{{numero di dischi}}}
Tracce {{{numero di tracce}}}
Genere Musica leggera
Pop
Nonsense
Esecutore {{{esecutore}}}
Etichetta CBS
Edizioni {{{edizioni}}}
Produttore
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Regista {{{regista}}}
Registrazione
Formati {{{formati}}}
Note Contenuto nell'LP Troia (1973)
Certificazioni
Dischi d'argento {{{numero dischi d'argento}}}
Dischi d'oro
Dischi di platino
Dischi di diamante {{{numero dischi di diamante}}}
Squallor – cronologia
Singolo precedente Singolo successivo
Ti ho conosciuto in un clubs/La risata triste (1973)
{{{seconda discografia}}} – cronologia
Singolo precedente Singolo successivo
{{{terza discografia}}} – cronologia
Singolo precedente Singolo successivo
« Là dove finisce il fiume, comincia il film. »
(Squallor 38 luglio)

38 luglio/Raccontala giusta è il primo singolo su 7 pollici a 45 giri degli Squallor, pubblicato nel 1971 dalla CBS.

Successivamente il singolo verrà inserito nel loro primo album, Troia, del 1973. È una sorta di antipasto della successiva produzione del gruppo, essendo un brano basato su uno schema che prevede una voce narrante che quasi mai si abbandona al canto, raccontando storie così fuori di logica da palesarne l'estemporaneità e i cui testi, giocoforza, risultano assurdi con personaggi fuori da ogni canone e non etichettabili.

Indice

[modifica] Il disco

[modifica] 38 luglio

La canzone (scritta da Daniele Pace per il testo e da Giancarlo Bigazzi, Totò Savio e Antonio Virgilio Savona del Quartetto Cetra per la musica[1]) narra di un improbabile elettrotecnico, che seppe inventare la Pila, "non pochi ci riuscirono, ma fu lui che la inventò". In mezzo agli elementi più strampalati, la frase centrale in cui è pronunciata la data inesistente colpisce per il suo nonsense: "Era il 38 luglio e faceva molto caldo ed era scoppiata l'afa".

In alcuni momenti, la voce di Alfredo Cerruti pare incespicare, optando per una narrazione poco fluente e che sembra fare ironicamente il verso al cantato/recitato di Alberto Lupo che pubblicò, all'epoca, alcuni dischi basati su questo schema. Ciò dà una ulteriore conferma che il brano sia stato quasi improvvisato sul momento[senza fonte].

Con le dovute proporzioni, improvvisare su un canovaccio o su una vaga idea era anche l'essenza della recitazione degli attori della Commedia dell'Arte. La canzone contiene numerosissime allusioni sessuali, ma, a dispetto di quella che sarà una delle caratteristiche principali degli Squallor, non vengono mai pronunciate parolacce o termini particolarmente volgari (unica eccezione è "La zia Woller", il cui nome ha un'evidente assonanza con il termine napoletano guallara che indica l'ernia dello scroto). Questo fatto rende 38 luglio una delle poche canzoni degli Squallor ad aver ottenuto dei passaggi radiofonici anche su emittenti nazionali.

Il retaggio di fumetti di carattere western e del genere cinematografico western all'italiana, portano già da 38 luglio gli indiani ad essere protagonisti dei brani degli Squallor; nel brano d'esordio è citato un sedicente capo indiano "Movengoanchio". Anni dopo, a coronamento di questa tradizione verrà girato il film Arrapaho.

Sarà una caratteristica degli Squallor quella di riprendere melodie di brani famosi, modificarli di quel tanto che occorreva per non incorrere nel pagamento dei diritti d'autore, e utilizzarli per i loro sketch "a soggetto". La base di sottofondo è ispirata a un successo del momento di Albano intitolato Il suo volto, il suo sorriso[senza fonte], inoltre l'inizio del brano, sembrebbe essere una citazione del brano A Whiter Shade of Pale dei Procol Harum[senza fonte], in quanto la melodia principale viene eseguita immediatamente - senza alcun tipo di introduzione - utilizzando il suono dell'organo Hammond, che proprio nel brano del Procol Harum ebbe uno dei suoi utilizzi più noti. Il suono dell'Hammond non tornerà più nel resto della canzone (la melodia verrà eseguita alternativamente dal pianoforte o dagli archi), a simboleggiare che il suo utilizzo all'inizio del brano era un episodio mirato[senza fonte].

[modifica] Raccontala giusta

Scritta sia per il testo che per la musica da Daniele Pace, Giancarlo Bigazzi, Totò Savio e Mario Panzeri, la canzone è una sorta di stornello cantato nelle strofe da Savio (che è la voce di tutte le canzoni "cantate") e da un coro femminile nel ritornello: in esso il coro si rivolge ad Alfredo, il personaggio interpretato da Savio, sedicente playboy poco credibile.

L'incipit è identico alla versione di Joe Cocker di With a little help from my friends dei Beatles. Il brano verrà inserito, come la facciata A, nell'album d'esordio Troia modificando il titolo in Raccontala giusta Alfredo.

[modifica] Tracce

Lato A
  1. 38 luglio – 4:04 (Daniele Pace - Giancarlo Bigazzi - Toto Savio - Antonio Virgilio Savona)
Lato B
  1. Raccontala giusta – 2:55 (Daniele Pace - Mario Panzeri - Giancarlo Bigazzi - Toto Savio)

[modifica] Note

[modifica] Collegamenti esterni

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