Totò Savio

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Totò Savio
Nazionalità Italia Italia
Genere Rock demenziale
Musica leggera
Pop
Periodo di attività 1955-2004
Strumento chitarra
Etichetta Jolly, Durium, Carosello, Pull, CBS
Gruppi Squallor, Twinlove, Totò Savio & the Shamrocks, San Francisco
Album pubblicati 2
Studio 2
Sito web

Gaetano Savio, meglio conosciuto come Toto o Totò Savio, e anche con l'alias di Antonio Rosario (Napoli, 18 novembre 1937Roma, 25 luglio 2004), è stato un compositore, arrangiatore, parolierecantante, musicista e produttore discografico italiano. È stato inoltre uno dei componenti e fondatori degli Squallor.

Ha firmato alcuni dei più grandi successi discografici della musica leggera italiana, tra i quali Cuore matto, Un gatto nel blu, Vent'anni, Erba di casa mia, Lady Barbara, M'innamorai, Miele, Perché ti amo, Maledetta primavera.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi come chitarrista[modifica | modifica wikitesto]

Comincia a suonare la chitarra fin da bambino, iniziando ad esibirsi già a dodici anni in feste di matrimonio ed in altre occasioni, affinando notevolmente la tecnica, fino a ricevere nel 1955 la proposta da parte di Marino Marini di entrare nel suo complesso.

Comincia così, a diciassette anni, ad esibirsi in tutta Europa con il celebre quartetto; inoltre con Marini effettua le prime incisioni per la Durium.

Proprio durante un tour in Francia conosce Jacqueline Schweitzer, con cui si fidanza e che dopo poco tempo sposerà: Jacqueline, figura importantissima non solo nella vita del Maestro ma anche nella carriera artistica (cantante anch'essa, aveva debuttato giovanissima in un programma televisivo francese del sabato sera), sarà anche quella che, dopo la dipartita, porterà avanti il ricordo e la memoria del marito, così come il fratello del maestro, Mario ed il nipote Alfonso.

A seguito del matrimonio decide di abbandonare il quartetto di Marini, e forma un suo complesso (con Enzo De Simone, poi sostituito da Angelo Mirabella alla batteria, Vincenzo Bozzaotra al contrabbasso e Claudio Mattone, poi sostituito da Luciano Sangiorgi al pianoforte), con cui firma un contratto con la Celson, debuttando nel 1961 con il 45 giri Balla con me/Good Night My Baby (pubblicato con il nome Toto Savio).

Inizia quindi ad esibirsi con il nuovo complesso in tutta Italia; nel 1966 il gruppo cambia la denominazione in The Shamrocks, e passa poi alla Durium.

I primi successi come autore[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1967 Totò Savio scrive quello che diventa il suo primo grande successo, Cuore matto (su testo di Armando Ambrosino): la canzone viene presentata al Festival di Sanremo 1967 da Little Tony e da Mario Zelinotti e, pur non vincendo, diventa uno dei più grandi successi di quell'edizione del festival e, nel tempo, una delle canzoni più rappresentative del cantante sammarinese.

Savio incide Cuore matto con il suo gruppo, ma le vendite vengono superate da quelle della versione di Little Tony

Continuano i successi come autore, tra cui nel 1969 Addio felicità, addio amore per Caterina Valente (sigla televisiva della trasmissione Bentornata Caterina) e, l'anno successivo, Vent'anni per Massimo Ranieri (cantante che inciderà con successo molte canzoni scritte da Savio, tra cui la più nota è senza dubbio Erba di casa mia): quest'ultima vince nello stesso anno l'edizione di Canzonissima.

Sempre nel 1970 vince Un disco per l'estate con Lady Barbara, incisa da Renato dei Profeti; tornerà a vincere la stessa manifestazione tre anni dopo con Perché ti amo, cantata dai Camaleonti.

Sempre negli anni settanta Savio produrrà assieme a Giancarlo Bigazzi il complesso pop-rock napoletano de Il Giardino dei Semplici, che otterrà un successo incredibile dal 1975 al 1978. Bigazzi e Savio sono gli autori di alcuni tra i brani più importanti della band quale M'innamorai, Miele (4 posto a Sanremo 1977 ed 1 milione di copie vendute), Vai e Tamburino.

Gli Squallor[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Squallor.

Nel 1971, insieme a quattro amici colleghi (Daniele Pace, Giancarlo Bigazzi, Alfredo Cerruti ed Elio Gariboldi che però abbandona il gruppo dopo il primo album) dà vita ad un gruppo fantasma, gli Squallor, pubblicando un 45 giri, 38 luglio/Raccontala giusta: il successo ottenuto (i due brani vengono trasmessi spesso da Renzo Arbore e Gianni Boncompagni in Alto gradimento) fa sì che il progetto abbia un seguito; in breve tempo gli Squallor diventano un gruppo di culto nella scena demenziale della musica leggera italiana.

Negli Squallor Totò Savio è autore di molte musiche, interprete di alcune canzoni (tutte quelle cantate in napoletano e qualcuna in italiano) e produttore.

Altre attività[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso degli anni settanta, Totò Savio continua l'attività di compositore (collaborando spesso con Franco Califano) e di arrangiatore, continuando anche l'attività di musicista in proprio: nel 1972 pubblica un album, Chitarrate 'e Napule, in cui suona tutti gli strumenti.

Si dedica inoltre anche alla scrittura di sigle televisive (ad esempio Ritratto di donna, sigla del telefilm Diagnosi, contenuta nell'omonimo album) e formando un duo con la moglie (con il nome I San Francisco) lanciando la famosa canzone "Da Lunedì"

Gli anni ottanta[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1981 scrive una delle sue canzoni più note, Maledetta primavera che, presentata da Loretta Goggi al Festival di Sanremo 1981, si classifica al secondo posto, diventando però il 45 giri più venduto di quell'edizione.

L'anno dopo presenta al festival Una rosa blu, canzone che non ottiene un grande riscontro al momento dell'uscita ma che, nel corso degli anni, diventa invece uno dei brani più noti cantati da Michele Zarrillo (di cui Savio è, in quel periodo, produttore).

Nello stesso periodo dirige l'orchestra della RAI nel corso di moltissime trasmissioni televisive.

Gli ultimi anni[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1990 gli viene diagnosticato un tumore alla gola: a seguito dell'operazione perde la voce e, nel disco pubblicato dagli Squallor nel 1994, Cambiamento, partecipa solo come musicista e compositore.

Nel 1993, insieme a Victor Sogliani, Vincenzo Restuccia, Lelio Luttazzi e Sergio Coppotelli, è stato uno dei fondatori dei Linea Kids, nei quali hanno preso parte nel corso degli anni: Massimo Moriconi (dal 1995), Silvano Chimenti (dal 1994) e Maurizio Majorana (dal 2010). I collaboratori del gruppo sono stati: Mario Piovano alla fisarmonica e Franco Cerri alla chitarra. Questi ultimi due non hanno fatto parte del gruppo. Un altro collaboratore del gruppo è Giorgio Gaslini (solo nel 1993 e ora sostituito da Alfio Cantarella) che ha suonato il cembalo.

Gli ultimi anni della sua vita trascorrono tra malattie ed ospedali, a causa di una cirrosi epatica causata da una trasfusione di sangue infetto che degenera poi in un tumore al fegato; sempre assistito dalla moglie Jacqueline, muore nel 2004.

Come ha scritto la signora Savio nel suo sito, e come testimoniano tutti quelli che lo hanno conosciuto, «Il Maestro Totò Savio era un rivoluzionario, perché era un uomo gentile, e come dice il libro Cuore, "la gentilezza è rivoluzionaria".

Discografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

Discografia solista[modifica | modifica wikitesto]

Album[modifica | modifica wikitesto]

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Discografia con Totò Savio & the Shamrocks[modifica | modifica wikitesto]

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Discografia con Jacqueline Schweitzer[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Jacqueline Schweitzer.

Album[modifica | modifica wikitesto]

  • Incontro (CGD, LP) come Jacqueline Pleiade e Antonio Rosario
  • 1979 - Ma che avventura è (CGD, CGD 20103, LP, MC) come I Sanfrancisco

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

  • 1976 - Da lunedì/Io vivrò per te (BUS Production, BUS 4509, 7") come San Francisco
  • 1979 - Ma che avventura è/Vuoi (CGD, CGD 10144, 7") come I Sanfrancisco
  • Sognando la California (7") come San Francisco
  • 1981 - Se ti amo/Triste caffè (WEA, T 18858, 7") come Twin Love
  • 1983 - Io e poi tu e poi noi (WEA, 24 9813 - 7, 7") come Twinlove
  • 1984 - Cuori solitari (WEA, 24 9424-7, 7") come Twinlove

Discografia con Squallor[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Squallor.

Album[modifica | modifica wikitesto]

Canzoni scritte da Totò Savio[modifica | modifica wikitesto]

Anno Titolo Autori del testo Autori della musica Interpreti
1967 Cuore matto Armando Ambrosino Totò Savio Little Tony e Mario Zelinotti
1967 Non si può leggere nel cuore Franco Califano Totò Savio Campanino, gli Showmen, Jacky Salvi e Il Giardino dei Semplici
1967 Ti vestivi d'amore Franco Califano Totò Savio Jacky Salvi
1968 Un ragazzo che sogna Franco Califano Totò Savio Paola Musiani
1968 L'ultima preghiera Franco Califano Totò Savio Mini Molly
1968 Se m'innamoro di un ragazzo come te Daniele Pace e Mario Panzeri Totò Savio Orietta Berti
1969 Se bruciasse la città Giancarlo Bigazzi Totò Savio ed Enrico Polito Massimo Ranieri
1968 La tua voce Daniele Pace Totò Savio I Profeti
1969 Due parole dette al vento Franco Califano Totò Savio Giuliana Valci
1969 Regalami un sorriso Armando Ambrosino Totò Savio Paolo Simone
1969 Rita Giancarlo Bigazzi Totò Savio ed Enrico Polito Massimo Ranieri
1969 Zero in amore Armando Ambrosino e Franco Califano Totò Savio Gigliola Cinquetti
1969 Nasino in su Giancarlo Bigazzi Totò Savio e Claudio Cavallaro Mario Tessuto
1970 Vent'anni Giancarlo Bigazzi Totò Savio ed Enrico Polito Massimo Ranieri
1970 Le braccia dell'amore Giancarlo Bigazzi Totò Savio ed Enrico Polito Massimo Ranieri
1970 L'amore è una colomba Giancarlo Bigazzi Totò Savio Gianni Nazzaro e Marisa Sannia
1970 Peccato perderti Giancarlo Bigazzi Totò Savio ed Enrico Polito Simona Faggio
1970 Pericolo Giancarlo Bigazzi Totò Savio ed Enrico Polito Simona Faggio
1970 Re di cuori Giancarlo Bigazzi Totò Savio e Claudio Cavallaro Nino Ferrer e Caterina Caselli
1970 Serenata Giancarlo Bigazzi Totò Savio e Enrico Polito Tony Del Monaco e Claudio Villa
1970 Lady Barbara Giancarlo Bigazzi Totò Savio Renato dei Profeti
1971 Via del conservatorio Giancarlo Bigazzi Totò Savio ed Enrico Polito Massimo Ranieri
1971 L'amore è un attimo Giancarlo Bigazzi Totò Savio ed Enrico Polito Massimo Ranieri
1971 Momento Giancarlo Bigazzi Totò Savio ed Enrico Polito Massimo Ranieri
1971 38 luglio Daniele Pace Totò Savio, Giancarlo Bigazzi e Antonio Virgilio Savona Squallor
1972 Un gatto nel blu Totò Savio e Giancarlo Bigazzi Totò Savio e Giancarlo Bigazzi Roberto Carlos Braga
1972 Erba di casa mia Giancarlo Bigazzi Totò Savio ed Enrico Polito Massimo Ranieri
1972 Ti ruberei Giancarlo Bigazzi Totò Savio ed Enrico Polito Massimo Ranieri
1972 L'infinito Giancarlo Bigazzi Totò Savio ed Enrico Polito Massimo Ranieri
1972 Chi sarà con te Giancarlo Bigazzi Totò Savio ed Enrico Polito Massimo Ranieri
1972 Domenica domenica Franco Califano Totò Savio ed Enrico Polito Massimo Ranieri
1972 L'ultimo amico va via Franco Califano Totò Savio Franco Califano
1972 È domenica mattina Giancarlo Bigazzi Totò Savio Caterina Caselli
1972 Il nostro mondo Giancarlo Bigazzi Totò Savio Caterina Caselli
1973 Perché ti amo Giancarlo Bigazzi Totò Savio Camaleonti
1974 Amicizia e amore Giancarlo Bigazzi Totò Savio Camaleonti
1974 Conosco questo gioco, l'amore Giancarlo Bigazzi Totò Savio Camaleonti
1974 Il mare e lei Giancarlo Bigazzi Totò Savio Camaleonti
1974 Attimi Giancarlo Bigazzi Totò Savio Camaleonti
1975 M'innamorai Giancarlo Bigazzi Totò Savio Il Giardino dei Semplici
1976 Vai Giancarlo Bigazzi Totò Savio Il Giardino dei Semplici
1977 Miele Giancarlo Bigazzi Totò Savio Il Giardino dei Semplici
1979 Tango diverso Paolo Amerigo Cassella Totò Savio Tamara
1979 Tema di Gandi brano strumentale Totò Savio
1979 Indietro no Paolo Amerigo Cassella Totò Savio e Michele Zarrillo Michele Zarrillo
1979 L'aria del sabato sera Alberto Testa e Giorgio Calabrese Totò Savio e Tony De Vita Loretta Goggi
1980 Ricetta di donna Paolo Amerigo Cassella, Sergio Bardotti e Ornella Vanoni Totò Savio e Michele Zarrillo Ornella Vanoni
1980 Più forte Paolo Amerigo Cassella Totò Savio e Michele Zarrillo Michele Zarrillo
1980 Troppo amore Paolo Amerigo Cassella Totò Savio e Michele Zarrillo Michele Zarrillo
1980 Le notti d'agosto Franco Califano Totò Savio Loretta Goggi
1981 Sarabanda Paolo Amerigo Cassella Totò Savio e Michele Zarrillo Michele Zarrillo
1981 Su quel pianeta libero Paolo Cassella Totò Savio e Michele Zarrillo Michele Zarrillo
1981 Non è finita Paolo Amerigo Cassella Totò Savio e Michele Zarrillo Michele Zarrillo
1981 Dormi Paolo Amerigo Cassella Totò Savio e Michele Zarrillo Michele Zarrillo
1981 Quanto Paolo Amerigo Cassella Totò Savio e Michele Zarrillo Michele Zarrillo
1981 Strano Paolo Amerigo Cassella Totò Savio e Michele Zarrillo Michele Zarrillo
1981 Stop...non t'amo più Paolo Amerigo Cassella Totò Savio e Michele Zarrillo Michele Zarrillo
1981 Maledetta primavera Paolo Amerigo Cassella Totò Savio Loretta Goggi
1982 Una rosa blu Paolo Amerigo Cassella Totò Savio e Michele Zarrillo Michele Zarrillo
1983 Valery Giampiero Artegiani Totò Savio e Michele Zarrillo Michele Zarrillo

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Autori Vari (a cura di Gino Castaldo), Il dizionario della canzone italiana, editore Armando Curcio (1990); alla voce Savio, Totò
  • Claudio Pescetelli, Una generazione piena di complessi, Editrice Zona, Arezzo, 2006; alla voce Totò Savio & The Shamrocks, pag. 137

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]