Camaleonti
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| I Camaleonti | ||
| Nazionalità | ||
| Genere | Pop, Rock | |
| Periodo attività | 1963 - in attività | |
| Etichetta | Kansas; CGD; CBS; Camaleo; Durium | |
| Album pubblicati | 12 | |
| Studio | 10 | |
| Live | 1 | |
| Raccolte | 1 | |
| Sito ufficiale | camaleonti.it | |
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I Camaleonti sono un gruppo musicale italiano degli anni sessanta e settanta.
Indice |
[modifica] I componenti
- Riki Maiocchi (Milano, 1940 - 2 marzo 2004): voce (dal 1963 al 1966)
- Livio Macchia (Acquaviva, BA, 19 dicembre 1944): voce e chitarra (dal 1963 a oggi)
- Paolo De Ceglie (Trinitanopoli, FG, 25 febbraio 1944 - Milano, 27 marzo 2004): batteria (dal 1963 al 2004)
- Gerardo Manzoli detto Gerry (Milano, 28 agosto 1944): basso (dal 1963 al 1982)
- Antonio Cripezzi detto Tonino (Milano, 26 febbraio 1946): voce, tastiere, violino (dal 1963 a oggi)
- Mario Lavezzi (Milano, 8 maggio 1947): chitarre e voce (dal 1967 al 1968)
- Gabriele Lorenzi: tastiere (dal 1967 al 1968)
- Dave Sumner: chitarre (dal 1973 al 1980)
- Vincenzo Mancuso: chitarre e flauto (dal 1981 al 1984)
- Valerio Veronese: chitarre e voce (dal 1986 a oggi)
- Massimo Brunetti: tastiere e flauto (dal 1990 a oggi)
- Michele Vurchio: batteria (dal 2004 a oggi).
[modifica] Storia del gruppo
Fondato nel 1963 a Milano, nel 1965 vengono notati da Miki Del Prete, collaboratore di Adriano Celentano, che propone loro un contratto con la casa discografica Kansas, che gravita intorno al Clan Celentano e che è stata fondata dallo stesso Del Prete e da Domenico Serengay. Il successo arriva quasi subito, cavalcando il fenomeno beat con Sha la la la la che nel 1966 vende 40.000 copie, presto bissato dal successo di Portami tante rose, rifacimento della celebre canzone di epoca fascista, che arriva all'11° posto in hit parade.
Dopo la defezione di Riki Maiocchi, che si dedica alla carriera solista, l'anno d'oro è il 1968, in cui raggiungono la vetta delle classifiche di vendita con L'ora dell'amore (versione italiana di Homburg dei Procol Harum), uscito alla fine del 1967. Questo brano diventa un inno dei giovani di allora e rimane al 1° posto delle hit parade per 13 settimane vendendo 1.600.000 copie, successo bissato da Io per lei che arriva al 9° posto in hit parade e di Applausi, nuovo primo posto con 900.000 copie vendute.
Intanto Mario Lavezzi viene chiamato ad assolvere il servizio militare ed entra nel gruppo Gabriele Lorenzi (ex tastierista del gruppo beat I Samurai), che dopo un anno (dopo aver registrato quasi tutte le canzoni del terzo LP, tranne "L'ora dell'amore" e poche altre già registrate in precedenza con Lavezzi) abbandona il gruppo per entrare nei Formula 3: per qualche tempo i Camaleonti proseguono in quattro.
Con Mamma mia (scritta da Mogol e Lucio Battisti), con Viso d'angelo (scritta da Pace e Panzeri) e poi con Eternità, presentata al Festival di Sanremo, si affacciano agli anni '70 al massimo della loro popolarità e sono anche gli anni dei dischi d'oro, delle Maschere d'Argento e attestazioni varie.
Ritornano ufficialmente un quintetto con l'ingresso di Dave Sumner, già facente parte dei Primitives di Mal e dei Cyan Three di Patty Pravo, anche perché in via ufficiosa aveva partecipato ad alcune incisioni degli anni precedenti, portando una ventata di "internazionalità" alla band.
Partecipano al Festival di Sanremo con Come sei bella nel 1973 e nell'estate dello stesso anno vincono "Un disco per l'estate" con la canzone Perché ti amo, altro primo posto in classifica per settimane. Seguono nuovi successi a "Canzonissima" con Amicizia e amore e due partecipazioni al Festival di Sanremo, con Cuore di vetro (1976) e Quell'attimo in più (1979) (scritta dall'ex Lavezzi) con la quale arrivano terzi.
Dave Sumner decide di lasciare il gruppo nel 1981, sostituito da Vincenzo Mancuso, presto anche Jerry decide di lasciare il gruppo ed i Camaleonti continuano la loro strada in quattro; realizzano Cuore nerazzurro che diventa l'inno ufficiale dell'Inter. Nel 1986, Vincenzo Mancuso si separa dal gruppo per diventare il violoncellista di Francesco De Gregori, e permette l'ingresso ad un giovanissimo Valerio Veronese. Nel 1993 tornano al Festival di Sanremo cantando (insieme a Dik Dik e Maurizio Vandelli) la canzone nostalgica Come passa il tempo che, anche se viene eliminata, riscuote un discreto successo.
Nel 2004 incidono 2000 anni di musica e applausi e a cavallo con questo disco, viene a mancare lo storico batterista del gruppo Paolo De Ceglie.
[modifica] Discografia
[modifica] 33 giri
- 1966 - The best records in the world (Kansas)
- 1967 - Portami tante rose (Kansas)
- 1968 - Io per lei (CBS 63350)
- 1969 - Vita d'uomo (CBS 52724; Q Disc)
- 1970 - I Camaleonti presentano il vero underground (CBS)
- 1973 - I magnifici Camaleonti (CBS 65669)
- 1974 - Amicizia e amore (CBS 69056)
- 1975 - Piccola Venere ed altri successi (CBS 69149)
- 1976 - Che aereo stupendo...la speranza (CBS 69234)
- 1977 - In vendita (Camaleo, CM 38501)
- 1979 - ...e camminiamo (Durium, ms AI 77408)
- 1993 - Come passa il tempo e i più grandi successi (Dischi Ricordi)
- 2004 - 2000 anni di musica e applausi
- 2004 - Musica e memoria
[modifica] 45 giri
- 1965 - Ti saluto/Ti dai troppe arie (Kansas, dm 1002)
- 1965 - Sha la la la la/Tu credi in me (Kansas, dm 1005)
- 1966 - I capelloni/Come mai/Io lavoro (Kansas, dm 1009)
- 1966 - Chiedi chiedi/I ragazzi del Grab/Dimmi ciao (Kansas, dm 1011)
- 1966 - Se ritornerai/Non so che dire (Kansas, dm 1015)
- 1966 - La libertà/Non c'è più nessuno (Kansas, dm 1016)
- 1967 - Portami tante rose/Una risposta (Kansas, dm 1025)
- 1967 - Il mare non racconta mai/Alla nostra età (Kansas, dm 1029)
- 1967 - Il mare non racconta mai/Lo stesso giorno, la stessa ora (Kansas, dm 1029; stesso numero di catalogo del precedente)
- 1967 - Ora ho capito/Senza di te che farò (Kansas, dm 1036)
- 1967 - Ci vuole poco/Credo (Kansas, dm 1046)
- 1967 - Punto bianco/Non cade il mondo (Kansas, dm 1061)
- 1968 - L'ora dell'amore, (cover di Homburg, del gruppo inglese Procol Harum)
- 1968 - Applausi
- 1968 - Io per lei
- 1969 - Viso d'angelo
- 1970 - Mamma mia
- 1970 - Lei mi darà un bambino
- 1970 - Eternità
- 1973 - Come sei bella
- 1973 - Perché ti amo
- 1973 - Amicizia e amore
- 1974 - Il campo delle fragole
- 1975 - Piccola Venere
- 1976 - Cuore di vetro
- 1979 - Quell'attimo in più
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
[modifica] Bibliografia e principali apparizioni
- Marino Alessio - "BEATi VOI! - Interviste e riflessioni con i complessi degli anni 60", edizione: I libri della BEAT BOUTIQUE 67 - vol.1, 2007, pag. 160

