Caterina Valente

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Caterina Valente
Caterina Valente nel 1966
Caterina Valente nel 1966
Nazionalità Italia Italia
Genere Pop
Jazz
Scat
Bossa nova
Periodo di attività 1936 – 2001
Etichetta Decca, CBS, Italdisc, Philips
Sito web

Caterina Valente (Parigi, 14 gennaio 1931) è una cantante, attrice e showgirl italiana.

Costituisce nel Novecento il tipico esempio di artista cosmopolita: nata a Parigi da genitori italiani, sposata in prime nozze con un tedesco ed in seconde con un inglese, premi internazionali, pubblico in ogni continente, più di 1500 brani musicali incisi in dodici lingue diverse (per questo entra nel Guinness dei primati) di cui almeno sei parlate correntemente, e più di 18 milioni di dischi venduti in ogni parte del globo.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Gli inizi[modifica | modifica sorgente]

Proveniente da una famiglia italiana di artisti viaggianti (il padre Giuseppe era un noto fisarmonicista, la madre Maria una commediante musicale polistrumentista e ballerina), muove i primi passi in teatro sin da bambina insieme ai tre fratelli (uno di loro, Silvio Francesco, continuerà anche da adulto a lavorare nello spettacolo).
Dopo la guerra, durante la quale la famiglia Valente era stata costretta a spostarsi più volte, torna a Parigi dove comincia a esibirsi in alcuni club come cantante jazz, accompagnandosi con la chitarra che suona ormai da professionista.

È in questo periodo che incontra un ancora sconosciuto Gilbert Bécaud, anch'egli desideroso di sfondare come cantante. In seguito, da personaggi entrambi affermati, avranno modo di ritrovarsi più volte per collaborazioni e duetti musicali. Nel 1948 parte per un tour in Scandinavia. Nel 1952 conosce e sposa il giocoliere berlinese Erik Van Aro (nome d'arte di Gerd Eric Horst Scholz), che per diversi anni sarà il suo impresario. Dalla loro unione nasce Eric Van Aro, che da adulto intraprenderà la carriera di cantante.

Nel 1953 viene chiamata dal famoso artista Grock a far parte del suo circo mobile. Qui viene notata da Walo Linder, dirigente della Radio Svizzera, che la fa partecipare ad alcune trasmissioni radiofoniche mandate in onda da Zurigo.

Il primo disco[modifica | modifica sorgente]

Il 1954 è anche l'anno del suo primo disco, Istanbul, registrato per l'etichetta Brunswick con l'orchestra di Kurt Edelhagen. Lo stesso direttore la porterà alla seconda edizione del Festival del Jazz di Francoforte e nel 1955 al Salon du Jazz di Parigi, dove si comincia a parlare di lei sulla stampa, e dove alcuni giornalisti la salutano come una vera e propria rivelazione.

I primi successi discografici risalgono al 1954 quando Caterina firma un contratto con la Polydor Records. Il primo singolo è O mama o mama o mamajo, al quale fanno seguito Malagueña e The breeze and I, composti dal celebre musicista cubano Ernesto Lecuona e arrangiati da Werner Müller. La sua versione di Malagueña, malgrado cantata in tedesco, riuscirà ad arrivare nelle classifiche statunitensi come pure The breeze and I (cantata in inglese) che ci rimane per 14 settimane, mentre Ganz Paris träumt von der Liebe, cover tedesca di I love Paris di Cole Porter, vende 500 000 copie in Germania. Al 1955 risale la prima apparizione alla TV statunitense, nel programma The Comedy Hour trasmesso dalla NBC.

Arrivano poi i primi film, tra cui uno (Casino de Paris, 1957) interpretato al fianco di Vittorio De Sica. In questo film, i numeri musicali da lei interpretati dovettero essere girati tre volte, rispettivamente in tedesco, francese e italiano, per ciascuna delle versioni del film.

Nel 1959 firma un nuovo contratto discografico con la Decca, che imprime al repertorio di Caterina un carattere più internazionale, facendole incidere canzoni in ben nove lingue, con pubblicazioni diversificate a seconda del mercato (ben 25 paesi) a cui i dischi sono destinati. Nello stesso anno viene a Roma invitata da Mario Riva che la lancia ne Il Musichiere, e i suoi dischi entrano anche nelle classifiche italiane. Tra i suoi maggiori successi Till, un melodico che in seguito diverrà uno standard e Personalità, brano ritmico che viene poi reinterpretato anche da Mina e da Adriano Celentano.

Intanto Caterina si fa strada anche negli Stati Uniti dove partecipa a importanti varietà televisivi, come ospite di entertainers del calibro di Perry Como, Dean Martin, Bing Crosby e Danny Kaye. Nel 1961 vince il festival di Wiesbaden con la canzone Kommt ein Schiff nach Amsterdam.

Il Sudamerica[modifica | modifica sorgente]

Dal 1959 in poi si fa paladina dei nuovi ritmi provenienti dall'America Latina: dal calypso al samba, dal cha cha cha alla bossa nova, Caterina sarà fra i primi a interpretare in Europa le firme più prestigiose della nuova ondata musicale, a partire dalla famosa colonna sonora di Orfeo negro e non mancherà di incidere decine di brani con celebri orchestre di musica latinoamericana quali quella di Edmundo Ros.

La televisione[modifica | modifica sorgente]

Molti sono i programmi televisivi italiani ai quali viene chiamata a partecipare, sia come ospite che come conduttrice. Nel 1961 un suo spettacolo di varietà intitolato Bonsoir Caterina di 6 puntate inaugura il neonato secondo canale televisivo della RAI. Al quale fanno seguito Nata per la musica (9 puntate), andato in onda nel 1962, Bentornata Caterina (3 puntate) 1969, Studio Uno, Un'ora con Caterina Valente. In quest'ultimo si lancia in spericolati virtuosismi vocali duettando con Mina e con il Quartetto Cetra. Questi show sono l'occasione per presentare al pubblico italiano altri brani che diventano immediatamente dei successi, quali Ciao, Precipitevolissimevolmente, Stanotte come ogni notte, Nessuno al mondo, Twistin' the twist, quest'ultima eseguita assieme al fratello Silvio Francesco, cantante, attore e pluristrumentista che spesso sarà al suo fianco negli spettacoli.

Nel 1964 conduce insieme a Carol Burnett, Dome DeLuise e Bob Newhart il varietà The Entertainers (22 puntate) per il canale americano CBS. Riceve il premio FAME AWARD come miglior cantante della televisione americana.

Lo show televisivo Caterina from Heidelberg trasmesso dalla CBS in USA nel 1969 viene visto da più di 50 milioni di spettatori americani.

Gli anni '70 e '80[modifica | modifica sorgente]

Caterina Valente al Friedrichstadtpalast di Berlino (1984)

Nel 1971 divorzia da Erik, ma i due restano amici oltre che soci in affari. L'anno successivo Caterina sposa Roy Budd, pianista britannico, dal quale avrà nel 1974 il secondogenito Alexander.

Proseguono intanto le tournée in vari paesi del mondo: Russia, Giappone, Cile, Sudafrica, Messico e naturalmente Stati Uniti, dove duetta con artisti quali Ella Fitzgerald, Buddy Rich, Louis Armstrong, Chet Baker, e si esibisce con le orchestre di Count Basie, Tommy Dorsey, Woody Herman.

Nel 1980 divorzia anche dal secondo marito. Viene nominata ambasciatrice di un'associazione benefica per l'infanzia, e nel 1986 festeggia i suoi 50 anni di carriera con un concerto alla TV tedesca visto da 16 milioni di spettatori della Repubblica federale.

Negli anni novanta le apparizioni in pubblico si fanno più rare, ma Caterina continua ad incidere dischi, uno dei quali A briglia sciolta (1989), inciso in Italia, diviene il CD di Caterina più venduto in assoluto.

L'ultimo CD, dal titolo Girltalk viene registrato nel 2001 con la collaborazione dell'arpista Catherine Michel e gli arrangiamenti di Gianni Ferrio. Tra i brani dell'album viene inclusa la canzone Papa n'a pas voulu, la prima che Caterina cantò in pubblico, nel 1936.

Il ritiro[modifica | modifica sorgente]

Ritiratasi a vita privata, oggi si divide tra la sua residenza di Lugano e gli Stati Uniti.

Discografia parziale[modifica | modifica sorgente]

33 giri[modifica | modifica sorgente]

EP[modifica | modifica sorgente]

45 giri[modifica | modifica sorgente]

Filmografia parziale[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 17409137 LCCN: n86037534