Orfeo negro

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Orfeo negro
Orfeu Negro, 1959.jpg
La locandina dell'edizione tedesca del film
Titolo originale Orfeu negro
Orphée Noir
Paese di produzione Brasile, Francia, Italia
Anno 1959
Durata 105'
Colore colore
Audio sonoro
Genere drammatico
Regia Marcel Camus
Produttore Dispat Films, Gemma, Tupan Filmes
Distribuzione (Italia) Lux Film (1959)
Fotografia Jean Bourgoin
Montaggio Andrée Feix
Musiche Luiz Bonfá
Antônio Carlos Jobim
Interpreti e personaggi
Premi

Orfeo negro (pt. Orfeu negro, fr. Orphée Noir) è un film italo-franco-brasiliano del 1959, diretto da Marcel Camus e tratto da una pièce teatrale di Vinicius de Moraes intitolata Orfeu da Conceição. Il film opera una trasposizione del mito di Orfeo ed Euridice nei tempi moderni.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Orfeo è un giovane tranviere di Rio de Janeiro che ama cantare e suonare la chitarra, e tra i ragazzini del paese circola la voce che è lui, con l'armonia della sua musica, a far sorgere il sole.

Alla vigilia del Carnevale arriva a Rio una graziosa ragazza, Euridice, venuta ufficialmente a trovare la cugina, ma in realtà lì per sfuggire a un uomo misterioso che la perseguita. Orfeo, pur essendo fidanzato con Mira, se ne innamora. Durante il Carnevale, appare l'uomo misterioso e col suo costume raffigurante la Morte terrorizza Euridice, che fugge nel deposito dei tram. Orfeo, sopraggiunto, accende le luci ma per errore innesta l'alta tensione ed Euridice muore folgorata. Orfeo la porta tra le braccia fino alla sua capanna sulla collina, ma Mira lo aggredisce facendolo precipitare nel burrone. Orfeo ed Euridice sono uniti nella morte, e un ragazzino amico di Orfeo prende la sua chitarra e, prima dell'alba, prende il posto di Orfeo sulla collina e con dita incerte inizia a suonare. La magia si compie, ed ecco spuntare il sole, e iniziare un nuovo giorno.

Tema musicale[modifica | modifica sorgente]

Un elemento importante del film sono le canzoni di Antonio Carlos Jobim e Vinicius de Moraes e di Luiz Bonfá e Antônio Maria. Il film diede notorietà ai ritmi del samba e della bossa nova, decretando il successo di brani come Samba de Orfeo, Manhã de carnaval e A Felicidade cantati da Agostinho dos Santos. La musica del Brasile arrivò così ad attirare l'attenzione su di sé e nel 1962 due noti jazzisti, Stan Getz e Charlie Byrd, incisero il disco Jazz Samba, grazie al quale la bossa nova si diffuse negli Stati Uniti e nel mondo.

Premi e critica[modifica | modifica sorgente]

Orfeo negro vinse nel 1959 la Palma d'oro al 12º Festival di Cannes,[1] e nel 1960 l’Oscar per il miglior film straniero.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Awards 1959, festival-cannes.fr. URL consultato il 10 giugno 2011.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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