Samba

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Samba
Origini stilistiche
Origini culturali tradizioni musicali di varie etnie africane
Strumenti tipici chitarra a sette corde
Popolarità
Generi derivati
Bossa nova
Scene regionali
Samba in cold rain.jpg
Categorie correlate

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Il samba è uno stile musicale originario del Brasile. Il nome "Samba" proviene probabilmente da semba, dialetto angolano che significa "panciata" a causa del modo in cui si ballava. In lingua portoghese è sostantivo maschile ma in italiano è consolidata la versione al femminile, come avviene per la Bossa Nova, la Rumba, ecc. Il samba più conosciuto a livello internazionale è "Aquarela do Brasil" di Ary Barroso[1]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il samba si sviluppò come genere alternativo di musica all'inizio del XX secolo a Rio de Janeiro (allora capitale del Brasile) sotto la forte influenza degli afrobrasiliani immigrati dallo stato brasiliano di Bahia. La vera "scuola di samba" (escola de samba), Mine, è stata adottata dai più grandi gruppi di musica samba nel tentativo di prestare l'attenzione verso le prestazioni del samba; le città universitarie locali erano spesso luoghi di pratica e performance per questi musicisti.

Storia del samba[modifica | modifica sorgente]

Il Samba trova la sua origine a Salvador di Bahia, il porto dove venivano sbarcati gli schiavi rapiti nell'Africa occidentale. Alla sua formazione contribuirono le tradizioni musicali di varie etnie africane, soprattutto joruba e naghò; nel samba originario (bajano) troviamo miscelati i ritmi delle liturgie di varie divinità appartenenti alle religioni di vari popoli africani: jongo, cateretè, batuque, bajao ed altri. L'origine del Samba è legato alla formazione del candomblé, la religione sincretica afro-brasiliana che si formò in Bahia dall'incontro delle varie etnie che, sottoposte alla cristianizzazione forzata, furono costrette a nascondere le loro credenze nei simboli del cattolicesimo.

L'attrice brasiliana Carmen Miranda ha contribuito a diffondere il samba internazionalmente.

Significativamente nei testi del samba si ritrovano tali divinità ed il poeta Vinicius de Moraes con il chitarrista Baden Powell rivendicarono tale origine scrivendo afro-samba dedicati agli dei del candomblé. Il termine samba sembra derivi da due parole africane: sam ("paga!") e ba ("ricevi!"). Il samba fu coltivato sui morros ("colline") dove gli emarginati costruivano le favelas in cui vivevano, ma divenne termine ufficiale per definire questo tipo di musica (con i suoi vari generi) nel 1917, quando venne inciso il primo disco[2].

Pelo Telefone (1917), di Donga (Ernesto dos Santos) e di Mauro Almeida (detto Peru dos pés frios cioè "Tacchino dai piedi freddi"), è considerato la prima registrazione samba. Il relativo successo ha trasportato il nuovo genere fuori dai ghetti neri. Il testo di Pelo Telefone parla del capo della polizia che manda a chiamare il sambista per calmare la confusione e l'agitazione del gioco d'azzardo bicho; ciò fa comprendere l'origine del samba come espressione umile, emarginata, accomunato alla delinquenza comune e comunque elemento di disturbo sociale. È singolare il fatto che allora la polizia, quando arrestava qualcuno per vagabondaggio o aspetto poco raccomandabile, controllasse se avesse callosità sui polpastrelli della mano sinistra; queste erano considerate sicuro indizio di reato poiché si trattava di suonatore di violão, dunque malandro o sambista.

A Rio il samba fu coltivato nella casa di Tia Ciata (Maria Hilaria Baptista de Almeida) a Praça Onze; Tia Ciata era una bajana trasferitasi a Rio, sacerdotessa del Candomblé, e la sua casa era il punto di incontro dei più famosi sambisti (Sinhò, Donga, Heitor dos Prazeres, Pixinguinha, Caninha, Joao da Baiana ed altri). Il samba si insediò sui morros (colline) di Rio, dando vita alle famose escolas di samba, di cui la più famosa e quella di Mangueira, frequentata anche da Antonio Carlos Jobim, Luiz Bonfá, Chico Buarque de Hollanda, che le hanno dedicato molte musiche. A Mangueira appartengono anche il più grande sambista popolare, Agenor de Oliveira (più famoso come Cartola perché, essendo muratore, portava un cappello di carta), Nelson Sargento, attualmente ancora attivo, Alcione, Joao Nogueira, Leci Brandao e molti altri grandi sambisti.

Il samba di Bahia ha trovato i suoi massimi interpreti in Dorival Caimmy, Wilson Simonal e Jorge Ben Jor, e poi in Joao Gilberto, che dal samba si spinge, insieme a Jobim, fino alla bossa nova, una forma di samba molto raffinata che, grazie a Jobim, utilizza armonizzazioni molto complesse ricavate dalle tecniche semitonali del jazz. Fu esportato con successo in Europa da Tati Casoni.

Sottogeneri[modifica | modifica sorgente]

A partire dalla samba originale sono stati costruiti numerosi sottogeneri, più o meno recenti. La samba ha egualmente influenzato molti generi a causa del suo ritmo particolare (ad esempio la bossa nova, a partire dal jazz). Gli stili principali sono:

  • la samba de roda, Partido Alto, Pagode;
  • la samba de coco;
  • la samba-canção, una samba più melodiosa della quale le musiche di Chico Buarque sono un buon esempio;
  • la batucada, Batuque, Afoxé;
  • la samba do enredo, una forma particolare di samba a tema, con altri tempi, che si è sviluppata progressivamente nel quadro delle scuole di samba, particolarmente a Rio de Janeiro, dopo la fine degli anni 1920;
  • la samba-rock, una samba più jazz, nel gioco e negli arrangiamenti, poù funk nello spirito della fine degli anni 1960 e all'inizio degli anni 1970, come Jorge Ben accompagnato dal Trio Mócoto;
  • la samba-reggae si è sviluppata stato brasiliano di Bahia a partire dal 1985 circa, sotto l'influenza del reggae giamaicano.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Berenguer González, Ramón T. "Aquarela do Brazil" Samba Mp3· ISWC T-0425394804 (Autorizzato versione)
  2. ^ Edison n.121.313.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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