Bossa nova

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Bossa nova
Origini stilistiche Samba
Cool jazz
Origini culturali Zona sud di Rio de Janeiro, fine anni cinquanta
Strumenti tipici chitarra classica, pianoforte, contrabbasso, batteria, percussioni, voce
Popolarità dal 1958 in Brasile, dal 1962 negli Stati Uniti e poi in Europa, Giappone e Sud America
Generi derivati
MPB, tropicalismo
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La bossa nova è un genere musicale, nato in Brasile alla fine degli anni '50, che trae origine dal samba, in particolare nella forma detta samba canção e, in genere, dalla tradizione musicale brasiliana. È ispirato culturalmente dalla "rive gauche" francese, dalle atmosfere minimaliste di certa musica europea e statunitense dell'epoca, ma soprattutto, dalla atmosfera di rinascita economica e nazionalista del Brasile di Juscelino Kubitschek.

Considerata -come si è detto- una nuova maniera di eseguire il samba, la Bossa Nova viene inizialmente criticata a causa dell’influenza culturale nordamericana, percepita, negli accordi, molto simile al jazz. I testi delle canzoni trattano temi leggeri e disimpegnati e raccontano la vita carioca a Rio de Janeiro. I primi vagiti del nuovo sound si avvertiranno con il grande Antônio Carlos Jobim e la sua Sinfonia de Rio de Janeiro, del 1955.[1]

Caratteristiche e storia[modifica | modifica wikitesto]

Joao Gilberto

I padri e co-inventori della bossa nova sono comunemente considerati il compositore e musicista Antonio Carlos Jobim, il poeta Vinicius de Moraes e il cantante e chitarrista João Gilberto. I precedenti però si trovano in Dorival Caymmi e nel tipo di samba-cançao da lui elaborato e, più indietro ancora nel tempo, in alcune composizioni originali di Ernesto Nazareth.

La bossa nova è un samba suonato in modo generalmente minimalista, spesso soffuso, senza particolare enfasi vocale e senza vibrato, su ritmo lento, se non lentissimo (difficilmente supera gli 80 battiti per minuto), ma con un incedere incalzante dovuto, normalmente, al caratteristico stile chitarristico attribuito, principalmente, a João Gilberto.

La "batida", così fu soprannominato lo stile tipico di Gilberto e dei suoi seguaci, è un modo particolare di usare la mano destra sulle corde della chitarra: senza arpeggio, ma alternando il pollice sui bassi al contemporaneo pizzicare le corde delle altre dita (al modo già usato dai brasiliani come Dorival Caymmi), spesso con il tapping della mano sinistra. La particolarità è però di natura soprattutto ritmico-armonica. Infatti l'accompagnamento è costruito a partire da una linea continua semitonale di bassi discendenti, e ciò dà la sensazione che il ritmo della chitarra sembra essere sempre in "recupero" sul tempo, che diventerà in seguito una delle caratteristiche precipue del genere. La bossa nova coincide con la nascita della musica di protesta degli anni sessanta, anni di fermento in cui si sono palesati gli eccessi politici del Brasile che portarono al colpo di Stato del 1964. I primi compositori, sicuramente critici delle peculiarità melense dei testi della bossa precedente ed influenzate dalla situazione socio-economico-politica del Brasile, utilizzarono questa musica per esprimere idee e attraverso essa veicolarle, per far prendere coscienza alla cospicua massa della popolazione brasiliana, incolta e straziata dai gravi problemi economici.[2]

La data ufficiale di nascita della bossa nova è generalmente fatta coincidere con l'uscita, nel 1958, del disco Canção do amor demais della cantante Elizete Cardoso, su musiche di Antonio Carlos Jobim e testi di Vinicius de Moraes, che conteneva la canzone Chega de saudade nella quale suonava proprio João Gilberto.

Il successo di Chega de saudade, prima nell'interpretazione di Elizete Cardoso, ma soprattutto nella successiva versione dello stesso Gilberto, fu clamoroso. La canzone è considerata all'unanimità il primo esempio completo di stile bossa nova, soprattutto per la presenza della caratteristica "batida" che tutti in Brasile cercheranno di imitare.

La fama internazionale per la bossa nova arriva nei primi anni '60 ad opera di Tom Jobim e João Gilberto. In seguito il sassofonista jazz Stan Getz importa i ritmi brasiliani nel suo disco del 1962 Jazz Samba (con il chitarrista Charlie Byrd), poi realizza un album (Getz/Gilberto) con i protagonisti del nuovo genere, Antonio Carlos Jobim e João Gilberto, ottenendo in entrambi i casi un clamoroso successo commerciale.

Le canzoni lanciate da Tom Jobim Desafinado, Garota de Ipanema, Saudade da Bahia, Rosa Morena, (le ultime due prese dal repertorio di Caymmi) e da Joao Gilberto É luxo só (di Ary Barroso), Maria Ninguém (di Carlos Lyra) diventarono veri standard e resero la bossa nova uno dei generi più in voga negli anni sessanta influenzando tutta la musica mondiale.

Baden Powell, uno dei più noti interpreti di bossa nova

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gildo De Stefano, Il popolo del samba, Roma 2005
  2. ^ Gildo De Stefano, cfr

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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