João Gilberto

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João Gilberto
João Gilberto ad Umbria Jazz, 1996
João Gilberto ad Umbria Jazz, 1996
Nazionalità Brasile Brasile
Genere Música popular brasileira
Bossa nova
Samba
Periodo di attività 1950 – in attività
Etichetta www.joaogilberto.com
Album pubblicati > 20
Studio 17
Live 2
Raccolte > 5

João Gilberto nome d'arte di João Gilberto Prado Pereira de Oliveira (Juazeiro, 10 giugno 1931) è un chitarrista e cantante brasiliano creatore, con Antonio Carlos Jobim, Vinicius de Moraes e Carlos Lyra, della bossa nova.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Gli inizi[modifica | modifica sorgente]

Suo padre, un mercante benestante, era molto esigente sull'educazione, e pretendeva che ognuno dei suoi sette figli ottenesse un diploma scolastico. Joãozinho (piccolo João), il sesto, fu l'eccezione della famiglia: fin da piccolo era interessato solo ad una cosa: la musica.

Chitarrista autodidatta, ma principalmente cantante, Gilberto si trasferì, all'età di 18 anni, a Salvador ottenendo un discreto successo esibendosi dal vivo in alcuni programmi radiofonici. Leader della band radiofonica Garotos da Lua (I ragazzi dalla luna), nel 1950 arrivò a Rio de Janeiro. Tuttavia, dopo essere stato espulso dal gruppo per la sua indisciplina, trascorse gli anni successivi in un'esistenza marginale, vivendo spesso a casa di amici, fumando marijuana ma, soprattutto, ossessionato nel trovare una nuova via nell'esprimersi con la chitarra. Convinto dall'amico cantante Luis Telles, si stabilì a Porto Alegre, dove perfezionò il suo stile. Nel 1958 pubblicò il suo primo lavoro, Chega de saudade, uno dei brani che meglio definiscono il concetto di bossa nova.

La nascita della bossa nova[modifica | modifica sorgente]

I suoi sforzi giunsero a buon fine, soprattutto grazie all'incontro con Antonio Carlos Jobim, pianista e compositore, influenzato dalla musica popolare nordamericana contemporanea del tempo: il jazz. Da questo incontro nacque il movimento della bossa nova. Nel 1959 pubblicò il suo primo lavoro, Chega de saudade, ottenendo uno straordinario successo nel suo paese.

Nel 1962, la bossa nova era stata abbracciata da molti jazzisti nordamericani, come Herbie Mann, Charlie Byrd e Stan Getz, che invitò Gilberto e Jobim a collaborare su quello che divenne uno degli album di jazz più venduti di tutti i tempi, Getz/Gilberto. Grazie a questo disco, la moglie di Gilberto, Astrud, riscosse un successo internazionale e la composizione di Jobim The Girl From Ipanema divenne un'icona della musica pop di tutte le età.

Ma la bossa nova era soprattutto João Gilberto –soprannominato 'Joazinho' dagli amici più cari-, unanimemente riconosciuto il maggior esponente del nuovo genere. Gilberto rappresentava sicuramente il punto di partenza per comprendere tutta la musica brasiliana: passata presente e futura. Lo stesso Jobim lo aveva definito “la più grande stella del nostro firmamento, il miglior ambasciatore della bossa nova nel mondo”[1]

Gilberto proseguì nelle sue performance per tutti gli anni sessanta, ma non incise nessun altro album fino al 1968, quando uscì Ela É Carioca EP, registrato durante la residenza in Messico. Nel 1973 uscì João Gilberto, a volte citato come l'"Album bianco" della bossa nova.

Nel 1976 è la volta di The Best of Two Worlds, in collaborazione con la cantante Miúcha, (sorella di Chico Buarque), che era diventata la seconda moglie di Gilberto nell'aprile del 1965. Amoroso esce nel 1977 con l'orchestrazione di Claus Ogerman, che aveva fornito un suono simile alle registrazioni strumentali di Jobim verso la fine degli anni sessanta e all'inizio degli anni settanta. Come era stato per tutti gli album di Gilberto, anche questo conteneva principalmente composizioni di Jobim, mescolate con i più vecchi samba e melodie nordamericane degli anni quaranta. Nel 1980 fu prodotto Brazil, nel quale Gilberto collaborò con Gil, Veloso e Maria Bethânia, che verso la fine degli anni sessanta avevano fondato il movimento Tropicalia che aveva fuso la bossa nova con il rock.

João, prodotto nel 1991, aveva una particolarità insolita: la mancanza di qualunque composizione di Jobim, mentre erano presenti brani di Veloso e di compositori in lingua spagnola.

Discografia[modifica | modifica sorgente]

I primi dischi di João Gilberto furono venduti in Brasile su vinile da 78 giri, contenenti due canzoni EPs, tra il 1951 e il 1959. Nel 1960, l'EP brasiliana passò al formato "double compact", e João registrò EP in questo nuovo modo, inserendo quattro brani su un vinile a 45 giri.

Garotos da Lua EP[modifica | modifica sorgente]

  • Garotos da Lua (luglio 1951, Todamerica 5075, 78 giri EP)
    Quando Você Recordar (Valter Souza, Milton Silva) / Amar é Bom (Zé Keti, Jorge Abdala)
  • Garotos da Lua (novembre 1951, Todamerica 3120, 78 giri EP)
    Anjo Cruel (Wilson Batista, Alberto Rego) / Sem Ela (Raul Marques, A. Ribeiro)

Solo EP[modifica | modifica sorgente]

  • João Gilberto (agosto 1952, Copacabana 096, 78 giri EP)
    Quando Ela Sai (Albeto Jesus, Roberto Penteado) / Meia Luz (Hianto de Almeida, João Luiz)
  • João Gilberto (febbraio 1959, Odeon 14.426, 78 giri EP)
    Ho-ba-la-la (João Gilberto) / Desafinado (Tom Jobim, Newton Mendonça)
  • João Gilberto (giugno 1959, Odeon 14.460, 78 giri EP)
    Lobo Bobo (Carlos Lyra, Ronaldo Boscoli) / Maria Ninguém (Carlos Lyra)
  • João Gilberto (luglio 1959, Odeon 14.495, 78 giri EP)
    Manhã de Carnaval (Luís Bonfá, Antônio Maria) / Frevo (Tom Jobim)
  • Samba de Uma Nota Só (1959, Odeon BWB 1153, 45 giri EP)
    Samba de Uma Nota Só / Doralice / O Pato / Trevo de Quatro Folhas (pubblicato anche nel 1960 come 2 78 giri EP)
  • João Gilberto (aprile 1961, Odeon 14.725, 78 giri EP)
    Bolinha de Papel (Geraldo Pereira) / Saudade da Bahia (Doryval Caymmi)
  • João Gilberto (1962, Odeon, 45 giri EP)
    O Nosso Amor / A Felicidade / Manhã de Carnaval / Frevo

Album[modifica | modifica sorgente]

João Gilberto

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Gildo De Stefano, Il popolo del samba, Roma 2005

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 85530975 LCCN: n83139578