Garota de Ipanema

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Garota de Ipanema
(The Girl From Ipanema)
Artista Antonio Carlos Jobim
Stan Getz
João Gilberto
Autore/i Antonio Carlos Jobim, Vinicius de Moraes (testo), Norman Gimbel (testo inglese)
Genere Bossa nova
Stile canzone AABA1 40 battute, Re maggiore (in origine, ma spesso: Fa maggiore)
Edito da Tonga Editora Musical LTDA / Jobim Music
Tempo (bpm) moderate (100-120 bpm)
Esecuzioni notevoli Stan Getz, João Gilberto, Astrud Gilberto in Getz/Gilberto, 1964
Data 1962

Garota de Ipanema (La ragazza di Ipanema, The Girl From Ipanema nella versione in inglese) è una canzone composta da Vinicius de Moraes e Antonio Carlos Jobim ed è forse il brano di bossa nova brasiliana più noto e più eseguito al mondo.

La storia[modifica | modifica wikitesto]

La spiaggia di Ipanema

La genesi[modifica | modifica wikitesto]

Secondo la versione più diffusa della storia, il poeta Vinicius de Moraes e il compositore Antonio Carlos Jobim trassero l'ispirazione per la canzone nel periodo in cui i due frequentavano, pare assiduamente, un locale di Rio de Janeiro sul litorale di Ipanema, il Veloso, in Rua Montenegro, davanti al quale passava regolarmente una giovane e bella ragazza nel suo tragitto tra casa e scuola. La giovane colpì talmente de Moraes che il grande poeta decise di dedicarle dei versi, quasi un inno alla bellezza della donna brasiliana.[1]

La canzone non fu composta sui tavolini del bar, come viene spesso narrato.[2] Tom Jobin compose la musica nella sua nuova casa a Ipanema, in Rua Barão da Torre, e il testo definitivo fu scritto da Vinicius probabilmente a Petropolis, vicino a Rio. Inizialmente aveva un titolo, Menina que passa (La ragazza che passa), e un testo diverso e doveva far parte di una commedia musicale, Dirigível, che non fu mai realizzata. Secondo alcune fonti la canzone risalirebbe addirittura al periodo in cui fu composta anche Chega de saudade, sei anni prima. In realtà Garota de Ipanema fa parte dell'ultimo gruppo di canzoni che i due grandi autori realizzarono insieme nel 1962, ultimo sussulto di un lunghissimo e proficuo sodalizio.[3] Allo stesso gruppo di canzoni appartiene anche Ela é Carioca, i cui versi sono dedicati alle stesse bellezze che i due ammiravano a Ipanema in quel periodo.

La "musa" di Jobim e de Moraes si chiamava Heloísa Eneida Menezes Pais Pinto, o più brevemente Helô, e abitava poco distante dal Veloso, al numero 22 di Rua Montenegro. I due la videro effettivamente spesso nell'inverno del 1962, anche perché Helô, che all'epoca aveva 15 o 16 anni, era cliente dello stesso bar, dove si recava per comperare le sigarette alla madre. La ragazza era effettivamente alta e, all'epoca, mora, con gli occhi azzurri, abbronzata e verosimilmente molto bella. Forse non ispirò direttamente la canzone, che probabilmente era già stata in parte scritta, ma sicuramente divenne, nell'immaginario di de Moraes, il perfetto esempio della bellezza brasiliana descritta nei suoi versi.

Vinicius de Moraes rese nota la storia solo nel 1965 in Revelação: a verdadeira Garota de Ipanema quando Garota era diventata un successo nazionale e internazionale ed era la canzone brasiliana più famosa al mondo.[4]

(PT)

« Ela foi e é para nós o paradigma do broto carioca; a moça dourada, misto de flor e sereia, cheia de luz e de graça mas cuja a visão é também triste, pois carrega consigo, a caminho do mar, o sentimento da mocidade que passa, da beleza que não é só nossa - é um dom da vida em seu lindo e melancólico fluir e refluir constante. »

(IT)

« Lei fu ed è per noi l'esempio di un bocciolo carioca; una ragazza con l'abbronzatura dorata, un misto di un fiore e di una sirena, piena di splendore e di grazia, ma con lo sguardo anche triste, che si porta con sé, sulla strada verso il mare, il sentimento della giovinezza che passa, della bellezza che non è solo nostra - dono della vita nel suo incessante meraviglioso e melanconico fluire e rifluire. »

(Vinicius de Moraes, Revelação: a verdadeira Garota de Ipanema, 1965)

Garota de Ipanema fu presentata per la prima volta al pubblico nell'agosto del 1962 in occasione della prima esibizione pubblica di Vinicius de Moraes come cantante, durante lo spettacolo Encontro nel ristorante Au Bon Gourmet di Copacabana, insieme a Antonio Carlos Jobim e João Gilberto, in pratica coloro che erano già considerati l'essenza della bossa nova. Durante lo stesso storico spettacolo, che fu replicato per sei settimane, Vinicius e i suoi compagni presentarono alcune nuove canzoni che sarebbero diventate dei classici del genere come Só danço samba, di Tom e Vinicius, Samba do avião di Tom, Samba da benção e O astronauta di Baden Powell e Vinicius. L'ultima canzone in programma, sin dalla prima sera, fu Garota de Ipanema, che veniva presentata con un siparietto che divenne celebre:

(PT)

« João Gilberto: Tom, e se você fizesse agora uma canção
Que possa nos dizer
Contar o que é o amor?

Tom Jobim: Olha Joãozinho eu não saberia
Sem Vinicius pra fazer a poesia...

Vinicius de Moraes: Para essa canção se realizar
Quem dera o João para cantar.

João Gilberto: Ah, mas quem sou eu? Eu sou mais vocês.
Melhor se nós cantássemos os três...

Tutti e tre: Olha que coisa mais linda mais cheia de graça [...] »

(IT)

« João Gilberto: Tom, e se tu scrivessi una canzone
che ci possa dire
raccontare che cos'è l'amore?

Tom Jobim: Vedi Joãozinho, non saprei
fare poesia senza Vinicius...

Vinicius de Moraes: Perché si possa realizzare questa canzone,
magari ci fosse João a cantarla.

João Gilberto: Ah, ma chi sono io? Io non sono bravo come voi.
Ma se la cantassimo tutti e tre...

E tutti e tre: Guarda che cosa bellissima, così piena di grazia [...] »

Il successo[modifica | modifica wikitesto]

Garota de Ipanema fu incisa diverse volte da artisti brasiliani già nel 1962. I primi ad avere questo onore furono Pery Ribeiro e il Tamba Trio i cui dischi uscirono, contemporaneamente, per le due maggiori etichette brasiliane, rispettivamente la Odeon e la Philips.

Il debutto internazionale avvenne nel primo disco solista americano di Jobim, registrato a New York nel maggio del 1963 e pubblicato dalla Verve Records di Creed Taylor lo stesso anno con il titolo The Composer of Desafinado, Plays. Il disco presentava versioni strumentali delle maggiori composizioni del musicista brasiliano arrangiate da Claus Ogerman. Garota comparve per la prima volta con il suo titolo inglese, The Girl From Ipanema, nonostante il nuovo testo di Norman Gimbel, ovviamente, non potesse essere ascoltato.

In realtà, la versione più celebre di The Girl From Ipanema era già stata incisa due mesi prima, nel marzo del 1963, durante le sessions di Getz/Gilberto. Creed Taylor tenne nel cassetto le registrazioni del celebre disco di Stan Getz e João Gilberto fino alla fine dell'anno, per pubblicarlo solo nei primi mesi del 1964. Il produttore era indeciso su come utilizzare quel materiale. Nel corso del 1963 la Verve aveva già pubblicato diversi dischi di bossa nova e di jazz samba (oltre al disco di Antonio Carlos Jobim era uscito anche Jazz Samba Encore! sempre di Getz con Luiz Bonfá), ma anche le altre label avevano prodotto i loro dischi brasiliani e, comunque, la moda per il jazz contaminato dai ritmi brasiliani sembrava essere già passata. Taylor non voleva "bruciare" il disco facendolo uscire come una cosa "per intenditori". Attese quindi diversi mesi e poi, probabilmente con un po' di sofferenza, ma certo delle possibilità commerciali dell'operazione, decise di tagliare la parte vocale di João Gilberto dalla lunga versione di The Girl From Ipanema incisa, lasciando solo quella in inglese della moglie Astrud. La versione corta, attribuita a Stan Getz e alla sola Astrud, fu pubblicata su 45 giri insieme a Corcovado (anch'essa cantata in inglese da Astrud); la versione lunga fu invece pubblicata sul long playing.[3][5]

Il successo, sia del singolo che dell'album, fu clamoroso. Getz/Gilberto rimase 96 settimane nella classifica di Billboard e raggiunse la posizione n°2 preceduto solo dai Beatles. Il singolo The Girl From Ipanema arrivò al 5º posto della classifica a metà del 1964. Oltre a vari premi per l'album, il singolo vinse il Grammy Award nel 1965 (premi per le produzioni del 1964) come Record of the Year. Nel 1999 fu inserito nella Grammy Hall of Fame. Astrud Gilberto iniziò così una fortunata carriera di cantante, superiore anche a quella dell'ex-marito João, e assunse il ruolo della "ragazza di Ipanema" nell'immaginario del pubblico statunitense anche a discapito di Helô Pinheiro, che però si trovava in Brasile e la cui identità non era ancora stata rivelata.

Un altro tassello della storia della canzone è legata al Veloso di Ipanema. Fu in quel bar che, nel 1966, Antonio Carlos Jobim ricevette la telefonata di Frank Sinatra che gli chiedeva di fare un disco con lui. The Girl From Ipanema, cantata in inglese da "The Voice" e in portoghese da Jobim, fu la canzone di apertura dell'album Francis Albert Sinatra & Antonio Carlos Jobim, sempre con l'arrangiamento di Claus Ogerman, pubblicato dalla Reprise nel 1967.

Sempre nel 1967, ispirato alla canzone, fu realizzato in Brasile il film Garota de Ipanema, di cui si persero subito le tracce, diretto da Leon Hirszman e nel quale il ruolo della garota fu interpretato da Márcia Rodrigues. Alla realizzazione della colonna sonora, pubblicata dalla Philips brasiliana, parteciparono, oltre a Tom Jobim (anche come arrangiatore insieme a Eumir Deodato) e a Vinicius de Moraes, alcuni degli artisti più in voga del momento, tra i quali Elis Regina, Chico Buarque, Nara Leão, il Tamba Trio, Baden Powell, il Quarteto em Cy e i MPB-4.

Gli altri interpreti[modifica | modifica wikitesto]

Garota de Ipanema fu incisa circa 40 volte tra il Brasile e gli Stati Uniti nel biennio 1963-1964. Dopo il successo della versione di Astrud Gilberto, la canzone divenne uno standard del jazz e uno dei brani più interpretati al mondo.

Nel 1965 fu inciso in lingua italiana da Caterina Valente per la Decca. La cantante, che aveva già realizzato Desafinado e Samba di una nota, incise comunque il pezzo in altre tre o quattro lingue come suo costume. Il testo italiano di La ragazza di Ipanema era di Giorgio Calabrese e, a dispetto del titolo coerente con l'originale, parlava di un "ragazzo di Ipanema" conteso da una turma di ragazze.

La prima incisione italiana del brano è dovuta però a Bruno Martino che la incise anche lui nel 1965 per il 45 giri E la chiamano estate/La ragazza di Ipanema, includendola poi nell'album Dedicato a te, sempre nella versione di Giorgio Calabrese, ma questa volta con il testo correttamente al femminile. Ragazza di Ipanema fu pubblicata anche come lato B del 45 giri di E la chiamano estate. Martino aveva probabilmente sentito la canzone non nella versione inglese di Astrud Gilberto, ma in quella portoghese di João, alla Bussola di Viareggio nell'estate del 1964. Gilberto infatti si esibì per alcune settimane nella piccola sala del Bussolotto, al piano superiore del celebre locale toscano, con una formazione eccezionale che comprendeva João Donato e la sezione ritmica reduce dalla registrazione di Getz/Gilberto cioè Milton Banana e Sebastião Neto. Lo stesso Gilberto in seguito incise Estate di Martino, avendola probabilmente ascoltata a Viareggio. Musicalmente la versione incisa da Bruno Martino risente l'influenza di quella, strumentale, incisa da Antonio Carlos Jobim nel 1963, essendo basata tutta sui leggeri accenti del pianoforte, sulla sezione di archi, ma con una ritmica ancor più bossa nova rispetto a quella di Jobim.

Interpretazioni celebri di Garota de Ipanema, ma soprattutto di The Girl From Ipanema, furono realizzate, sin dagli anni sessanta, da Ella Fitzgerald, Nat King Cole, Erroll Garner, Peggy Lee e da tantissimi jazzisti, tra i quali il sassofonista free jazz Archie Shepp che ne incise una improbabile versione free nel suo Fire Music del 1965 (tra l'altro proprio per la Impulse! Records fondata da Creed Taylor). In seguito anche artisti come Mel Tormé fino a Diana Krall realizzarono le loro versioni della canzone, sempre sulla falsariga di quella di Frank Sinatra più che su quella di Stan Getz e dei coniugi Gilberto.

Praticamente tutti i cantanti brasiliani hanno inciso una loro versione di Garota, compresi quelli più lontani dalla bossa nova e quelli più impegnati, come i tropicalisti Caetano Veloso e Gal Costa. Immancabile, e riuscitissima, quella di Elis Regina al festival di Montreux nel 1979.

Helô Pinheiro[modifica | modifica wikitesto]

Helôísa Pinheiro

Dopo che, grazie alla rivelazione di Vinicius de Moraes, si scoprì l'identità della vera "garota de Ipanema", i cronisti di Rio si misero alla ricerca della misteriosa ragazza. Heloísa (che in seguito, dopo sposata, si farà conoscere come Helô Pinheiro) del tutto ignara della cosa, era in procinto di sposarsi con un rampollo di una famiglia borghese. La famiglia e il marito si opposero ad ogni tentativo di sfruttamento dell'immagine della bella ragazza. Le fu consentito solo di posare per qualche fotografia e incontrò personalmente Vinicius de Moraes proprio al Veloso. Le fu offerta ogni sorta di apparizione pubblica nel ruolo della "ragazza di Ipanema"; sembrava infatti perfetta per interpretare il film, ispirato alla canzone, che uscì nel 1967, ma anche in questo la cosa non andò in porto. Ebbe l'onore di avere come testimoni di nozze Antonio Carlos Jobim e sua moglie Theresa. Presto il pubblico e la stampa finirono per disinteressarsi di lei. Si dovettero aspettare vent'anni per risentir parlare di Helô, quando l'ormai quarantaduenne garota comparve nel numero di maggio del 1987 della versione brasiliana di Playboy.[3] In seguito Helô iniziò a sfruttare la sua storia di ispiratrice della canzone, partecipando a eventi commemorativi, apparendo in televisione e sfruttando il marchio Garota de Ipanema nel campo della moda. Nel 2001 gli eredi degli autori de Moraes e Jobim citarono Helô Pinheiro con l'ipotesi di sfruttamento indebito del marchio. In sua difesa si schierò però gran parte dell'opinione pubblica e della stampa brasiliana. In effetti lei era stata inconsapevolmente sfruttata dai due compositori, quindi, secondo l'opinione espressa dai suoi difensori, aveva tutti i diritti di definirsi la vera "garota de Ipanema".[6]

Il successo di Garota de Ipanema segnò anche un cambiamento nello stereotipato modo con cui si guardava al Brasile. Fino alla fine degli anni cinquanta, la spiaggia simbolo di Rio de Janeiro e del Brasile, il luogo dove si svolgeva la vita notturna, dove erano ambientate tutte le commedie hollywoodiane, era Copacabana. Con la bossa nova il baricentro dell'attenzione e dell'attività culturale brasiliana si spostò a Ipanema, che divenne punto di attrazione anche per i turisti stranieri. Garota de Ipanema, tra il 1962 e il 1964, sancì definitivamente questo cambiamento. Il simbolo della bellezza brasiliana, del "mare, sole, amore" era una carioca di Ipanema, e prendeva il posto di Carmen Miranda che rimase una sorta di "ragazza di Copacabana".

Oggi Rua Montenegro è stata dedicata all'autore della canzone ed è Rua Vinicius de Moraes. Il Veloso è diventato il bar Garota de Ipanema. In Rua Vinicius de Moraes, vicino all'ex-Veloso, ha sede il centro culturale Espaço Cultural Toca do Vinicius interamente dedicato a de Moraes e alla bossa nova.

La canzone[modifica | modifica wikitesto]

Testo e traduzione[modifica | modifica wikitesto]

(PT)

« Olha que coisa mais linda,
Mais cheia de graça
È ela menina, que vem e que passa
Num doce balanço, a caminho do mar
(...) »

(IT)

« Guarda, che cosa bellissima,
piena di grazia
è quella ragazza, che viene e che passa
ondeggiando dolcemente, sulla strada per il mare
(...) »

(Garota de Ipanema, testo di Vinicius de Moraes)

La versione in inglese di Norman Gimbel racconta una storia diversa e più sentimentale, oltre ad essere ritmicamente abbastanza diversa dall'originale portoghese:

(EN)

« Tan and tall
And young and lovely
The girl from Ipanema
goes walking
and as she passes
each one she passes goes "aahh"
(...) »

(IT)

« Alta e abbronzata
giovane e carina
la ragazza d'Ipanema
cammina
e mentre passa
chi la vede passare fa "aahh"
(...) »

(The Gilr From Ipanema, testo di Norman Gimbel)

Il testo della versione italiana di Giorgio Calabrese, scritta nel 1964, sembra essere ispirata più a quella di Gimbel che a quella di Vinicius, come si evince dall'esclamazione "ah!" al termine della strofa.

« Torneresti sui tuoi passi
Ragazza di Ipanema che passi
Se ti voltassi ad ogni singolo ah! »
((La) Ragazza di Ipanema, testo di Giorgio Calabrese)

Melodia e progressione armonica[modifica | modifica wikitesto]

A FaMaj7 FaMaj7 Sol13 Sol13 Sol-7 Fa#7(#11) FaMaj7 Fa#7(#11)
A FaMaj7 FaMaj7 Sol13 Sol13 Sol-7 Fa#7(b5) FaMaj7 FaMaj7
B Fa#Maj7 Fa#Maj7 Si7/9 Si7/9 Fa#-7 Fa#-7 Re7/9 Re7
Sol-7 Sol-7 Mib7 Mib7 La-7 Re7#9#11 Sol-7 C7b9#11
A' FaMaj7 FaMaj7 Sol13 Sol13 Sol13 Fa#7(#11) FaMaj7 Fa#7(#11)

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ João Carlos Pecci, in Toquinho: Tributo alla bossa nova, 2005.
  2. ^ João Carlos Pecci, Presentazione di L'anima della Bossa Nova dal sito ufficiale di Toquinho.
  3. ^ a b c Ruy Castro, Chega de Saudade - Storia e storie della bossa nova, 2005.
  4. ^ Vinicius de Moraes, Revelação: a verdadeira Garota de Ipanema, dal sito Garota de Ipanema di Helô Pinheiro
  5. ^ Note del libretto allegato alla riedizione rimasterizzata di Getz/Gilberto, CD Verve 521 414-2, 1997.
  6. ^ Marcio Aith, Herdeiros de Ipanema querem destruir a poesia, Folha Online, 13 agosto 2001.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Ruy Castro, Ela é Carioca - Uma enciclopédia de Ipanema, Companhia das Letras, 1999, ISBN 85-7164-953-7
  • Ruy Castro, Chega de Saudade - Storia e storie della bossa nova, Angelica Editore, 2005, ISBN 88-7896-001-2
  • João Carlos Pecci, L'anima della Bossa Nova, Hobby & Work Publishing, 2005, ISBN 978-88-7851-175-0
  • Gianfranco Brevetto, Le Passanti di Ipanema, Agoravox 3/2010 [1]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]