Tropicalismo
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Il Tropicalismo, conosciuto anche come Tropicália, è stato un movimento musical-culturale sviluppatosi in Brasile negli anni 60 del XX secolo ad opera soprattutto di quattro amici tra cui Caetano Veloso e sua sorella Maria Bethania, Gilberto Gil e Tom Zé.
Il movimento, che spaziava tra diversi ambiti quali poesia, musica e teatro, era influenzato dalla poesia concreta, una corrente di poesia d'avanguardia brasiliana come quella di Augusto de Campos, Haroldo de Campos e Décio Pignatari.[1]
Il Tropicalismo viene tuttavia comunemente associato quasi esclusivamente a quel tipo di espressione musicale diffusasi inizialmente in Brasile e successivamente in tutto il mondo. La musica del Tropicalismo, anch'essa nata alla fine degli anni 60, annoverava diverse influenze, tra le quali bossa nova, rock and roll, Bahia, folk, musica africana e fado.
Indice |
[modifica] Storia
[modifica] Inizi
All'inizio il Tropicalia non era solamente un movimento musicale ma era presente anche nelle arti visive del Brasile degli anni sessanta grazie agli artisti Hélio Oiticica, Lygia Clark, Rogério Duprat e Antonio Dias. Il nome "Tropicália" deriva da un'espressione artistica di Hélio Oiticica. È importante notare che uno dei concetti culturali del movimento della Tropicalia era l'Antropofagia ovvero il cannibalismo culturale e musicale di tutte le società che si ispirava a tutti i tipi di generi, creando qualcosa di unico. Il concetto di antropofagia così come fu inteso dal movimento Tropicália fu creato dal poeta Oswald de Andrade nel suo Manifesto Antropófago (Manifesto Cannibale) del 1928.
Basando le proprie radici sull'innovazione e sulla tolleranza musicale, il movimento "Tropicália" entra nella musica brasiliana negli anni sessanta. Anche se in quel periodo ebbe vita breve a causa della popolarità del genere musicale del momento, la bossa nova, questo movimento viene onorato dopo il 1985 con la coincidenza del suo venticinquesimo anniversario e il ritorno del Brasile ad un governo democratico. Due dei molti pionieri del genere Caetano Veloso e Gilberto Gil produssero il CD Tropicália 2 proprio a questo scopo.[2]
Molti anni dopo i suoi inizi, il Tropicália e i suoi pionieri continuano ad essere usati dai musicisti brasiliani come fonte di creatività ed ispirazione musicale.
[modifica] Tropicália: ou Panis et Circenses
L'album Tropicália: ou Panis et Circenses uscito nel 1968 e fatto in collaborazione è considerato il manifesto musicale del movimento. Caetano Veloso e Gilberto Gil ne sono considerati i leader. Veloso, Gil e tanti altri artisti comunemente associati con il movimento hanno sperimentato con insolite firme del periodo delle strutture di canzoni non consuete. Molti artisti Tropicália si sono ispirati a testi di consapevolezza sociale e di attivismo politico in seguito agli eventi del Brasile del 1964, come anche ha fatto il genere cinematografico brasiliano del Cinema Novo. Il movimento durò solo pochi anni ed è in parte artefice di quella che ora è conosciuta come la Música Popular Brasileira (Musica Popolare Brasiliana) o MPB. Dopo vent'anni di lotta per la libertà di espressione e contro la censura artistica, il Brasile ha sperimentato uno sviluppo senza precedenti della musica popolare quando il regime militare cessò nel 1985. Per celebrare i suoi 25 anni di vita , i tropicalisti lanciarono il loro CD Tropicalia 2 nel 1993 come sorta di memoria nostalgica dei loro primi esperimenti.
La canzone "Haiti", ad esempio, ha ricevuto una grande attenzione da parte degli ascoltatori perché è una canzone molto potente e provocatoria che parla dei problemi sociali di Haiti e del Brasile. L'aver parlato di questi seri "problemi sociopolitici contemporanei come la povertà in rapporto all'etnia (e all'ambiguità dell'identità razziale), la brutalità della polizia e dei militari, la difesa della pena capitale e dell'illeicità dell' aborto da parte dei politici e della chiesa ufficiale , l'assassinio di massa dei bambini senza fissa dimora, l'epidemia dell'AIDS ecc" [2] portò all'incarcerazione dei due fondatori del Tropicalismo, Caetano Veloso e Gilberto Gil. A causa delle canzoni a sfondo politico e del riconoscimento della lotta di Haiti e del Brasile contro l'impoverimento, il governo militare del Brasile etichettò questi musicisti come una minaccia politica con un'influenza negativa che avrebbe corrotto i giovani brasiliani. Anche se Gil e Veloso vennero esiliati dal Brasile per quattro anni, furono comunque in grado di ricostruire le loro carriere nel 1974. Altri artisti del Tropicalismo sono stati meno fortunati; alcuni hanno subito la tortura o furono condannati alle cure psichiatriche. Un tropicalsita, il cantautore Torquato Neto si suicidò proprio in seguito a queste cure.
[modifica] Oggi
Anche se originariamente è stato poco conosciuto fuori dal Brasile, il Tropicalismo e i suoi artisti hanno avuto una crescente popolarità e hanno influenzato anche musicisti rock e pop quali David Byrne, Beck, Kurt Cobain, Arto Lindsay e Nelly Furtado. Nel 1998, Beck usci con Mutations il cui titolo è un omaggio ai pionieri del Tropicalismo Os Mutantes.
Nel 2002 Caetano Veloso ha pubblicato un saggio del Movimento Tropicalia: "Verità tropicale. Musica e rivoluzione nel mio Brasile". La collezione del 1999 Tropicália Essentials che comprende canzoni di Gil, Veloso, Gal Costa, Tom Zé e Os Mutantes è un'introduzione del vecchio stile. Altre raccolte comprendono: Tropicalia: Millennium (1999), Tropicalia: Gold (2002) e Novo Millennium: Tropicalia (2005).
[modifica] Artisti più rappresentativi
[modifica] Voci correlate
[modifica] Note
- ^ http://www.plataforma.uchile.cl/fg/semestre2/_2003/musica/modulo4/clase2/texto/tropical_02.htm
- ^ a b Béhague, Gerard (Spring/Summer 2006) Rap, Reggae, Rock, or Samba: The Local and the Global in Brazilian Popular Music (1985–95) . Latin American Music Review 27 (1): pp. 79–90. DOI:10.1353/lat.2006.0021.
[modifica] Bibliografia
- Gildo De Stefano, Il popolo del samba. La vicenda e i protagonisti della storia della musica popolare brasiliana, RAI-ERI, 2005, ISBN 8839713484
- Paula, José Agrippino. PanAmérica. 2001. Papagaio.
- McGowan, Chris and Pessanha, Ricardo. The Brazilian Sound: Samba, Bossa Nova and the Popular Music of Brazil. Philadelphia: Temple University Press, 1998 ISBN 1-56639-545-3
- Dunn, Christopher. Brutality Garden: Tropicália and the Emergence of a Brazilian Counterculture Chapel Hill: University of North Carolina Press, 2001. ISBN 0-8078-4976-6
- (IT) Mei, Giancarlo. Canto Latino: Origine, Evoluzione e Protagonisti della Musica Popolare del Brasile. 2004. Stampa Alternativa-Nuovi Equilibri. Preface by Sergio Bardotti and postface by Milton Nascimento.
[modifica] Video
- "Brazil, The Tropicalist Revolution" 2001 Documentario 52'

