Kurt Cobain

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Kurt Cobain
Kurt Cobain in concerto con i Nirvana agli MTV Video Music Awards 1992.
Kurt Cobain in concerto con i Nirvana agli MTV Video Music Awards 1992.
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Genere Grunge[1]
Alternative rock[1]
Periodo di attività 1985-1994
Strumento chitarra, voce
Etichetta Sub Pop Records
Geffen Records
Gruppi Fecal Matter, Nirvana
Album pubblicati 11
Studio 4
Live 2
Raccolte 5

Kurt Donald Cobain (Aberdeen, 20 febbraio 1967Seattle, 5 aprile 1994) è stato un cantautore, chitarrista e pittore statunitense, frontman del gruppo musicale grunge Nirvana. Cobain forma i Nirvana nel 1987 con Krist Novoselic. In due anni la band diviene uno dei gruppi leader della scena rock statunitense. Nel 1991, l'uscita del singolo Smells Like Teen Spirit segna l'inizio di una nuova generazione.[2] I media musicali avrebbero infatti conferito a quel brano il titolo di inno di una generazione,[3] e, con esso, a Cobain l'appellativo di portavoce della generazione X.

Negli ultimi anni della sua vita, Cobain lotta contro la dipendenza dall'eroina e le pressioni dei media su di lui e sulla moglie Courtney Love, da cui ha avuto una figlia di nome Frances Bean. L'8 aprile 1994 viene trovato morto nella sua casa di Seattle, suicidatosi con un colpo di fucile. Negli anni seguenti si è tuttavia sviluppato un acceso dibattito riguardo alle cause della sua morte.

Il personaggio di Cobain è diventato un'icona vera e propria fra i giovani di ormai quasi due generazioni, a tal punto da influenzare ancora oggi sia la musica[4] che la cultura giovanile.[5] A Cobain non piaceva che ci si riferisse a lui, come con Bob Dylan, definendolo "il portavoce di una nuova generazione" (nel caso di Cobain, la generazione X), ma ottenne ugualmente tale titolo.[6] Secondo la rivista Rolling Stone, nonostante la sua breve vita, Kurt Cobain è stato il miglior artista degli anni novanta.[6] È stato inoltre inserito al 45º posto nella lista dei 100 migliori cantanti secondo Rolling Stone[7] e al 73º posto della lista dei 100 migliori chitarristi secondo Rolling Stone.[8]

Cobain è stato introdotto, insieme agli altri membri dei Nirvana Krist Novoselic e Dave Grohl, nella Rock and Roll Hall of Fame nel 2014, il primo anno in cui erano eleggibili.[9]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Infanzia[modifica | modifica wikitesto]

Il cartello d'ingresso della città di Aberdeen, sottotitolato Come as You Are.

Kurt Cobain nacque al Grays Harbor Hospital ad Aberdeen[10] dal meccanico Donald Leland Cobain e da Wendy Elizabeth Fradenburg che si alternava tra un impiego da barista e quello di segretaria d'ufficio.[11] Don e Wendy si conobbero a scuola e si sposarono il 31 luglio 1965 a Coeur d'Alene, Idaho.

I suoi avi erano di origine irlandese, inglese, olandese e francese da parte di padre e tedesca, irlandese, scozzese e inglese da parte di madre.[12][13][14] Gli avi irlandesi di Cobain erano dei calzolai, il cui cognome in origine era Cobane, che nel 1875 migrarono dal villaggio nord irlandese di Inishatieve nella contea di Tyrone, per stabilirsi dapprima a Cornwall in Canada e poi a Washington negli Stati Uniti d'America.[15]

I primi sei mesi di vita li trascorse ad Hoquiam, prima che la famiglia si trasferisse ad Aberdeen, in una casa al 1210 E. First Street.[16] I primi anni della vita di Cobain sembrarono trascorrere felici. Nell'aprile 1970 nacque la sorella Kimberly. Il suo talento come artista era evidente fin dalla tenera età. La sua camera da letto è stata descritta come aver preso negli anni l'aspetto di uno studio d'arte, dove Kurt disegnava con precisione i suoi personaggi preferiti di film e cartoni animati come Aquaman, il mostro della laguna nera, e personaggi Disney come Paperino, Topolino e Pluto.

Cobain iniziò a manifestare dell'interesse per la musica all'età di due anni. Fu in quel periodo che il bambino iniziò a dimostrare il talento musicale trasmesso da alcuni membri di famiglia. Qualsiasi canzone gli venisse richiesta, riusciva a interpretarla sia strumentalmente che vocalmente. Nel documentario Kurt & Courtney è inserita una sua registrazione all'età di due anni, in cui si dilettava a cantare frasi poco comprensibili. All'età di quattro anni, Kurt iniziò a suonare il pianoforte e cantare. Kurt ascoltava artisti come i Ramones i Beatles e l'Electric Light Orchestra già in giovane età.[17][18] Successivamente, quando Cobain cominciò ad andare a scuola, si unì all'orchestra dell'istituto e cominciò a suonare il tamburo. Durante le lezioni non imparava a leggere la musica, bensì si limitava a imitare ciò che i suoi compagni suonavano. Negli anni sviluppò interesse anche per il disegno.

Quando aveva sette anni, nel 1975, Donald e Wendy Cobain divorziarono. Fu un evento di grande impatto per il bambino, e questo trauma lo accompagnerà per tutta la vita.[19] Già all'epoca la madre notò un profondo cambiamento nel bambino, che divenne di colpo introverso e infelice. Le mura del bagno di casa sua, infatti, riportavano i segni del suo disagio: "Odio mia madre, odio mio padre, mio padre odia mia madre, mia madre odia mio padre, è semplice: vogliono che io sia triste".

In un'intervista, Cobain disse:

« Per qualche ragione me ne vergognavo. Mi vergognavo dei miei genitori. Non riuscivo più a guardare in faccia alcuni dei miei compagni di scuola perché desideravo disperatamente avere una famiglia normale. Mamma, papà. Volevo quel tipo di sicurezza, e lo rinfacciai ai miei genitori per parecchi anni. »
(Kurt Cobain, 1993)

Tra il 1975 e il 1984, nonostante il ragazzo avesse scelto di vivere con la madre, la sua indole ribelle lo portò ad approdare prima a casa del padre a Montesano dove frequentava la Beacon Elementary School[20], poi nuovamente dalla madre. Il rapporto di Cobain con il padre peggiorò ulteriormente quando quest'ultimo decise di risposarsi con un'altra donna. Nel 1979 Don e la sua nuova compagna ebbero un figlio di nome Chad, fratellastro di Kurt. Anche se non era interessato allo sport, Kurt entrò a far parte della squadra di wrestling della scuola media e successivamente in una squadra di baseball che giocava nella Little Timber League, nel tentativo di impressionare suo padre e di tornare ad essere il centro delle sue attenzioni.[21]

Adolescenza[modifica | modifica wikitesto]

Una maglietta disegnata e indossata da Cobain esposta al EMP Museum.

Nel 1974, per il suo settimo compleanno, Cobain ricevette dalla zia Mary una chitarra elettrica slide della Blue Hawaii e un amplificatore. Iniziò subito a suonarla, sebbene fosse disastrata e nonostante il parere contrario della madre. Solo dopo aver imparato Back in Black degli AC/DC e Stairway to Heaven dei Led Zeppelin iniziò a scrivere le proprie canzoni. Cobain era ambidestro, ma più in là scelse di suonare la chitarra da mancino poiché c'erano pochi musicisti mancini, in tal modo sarebbe stata una caratteristica che lo avrebbe distinto. Alla fine del concerto all'MTV Unplugged del 1993, Cobain si fermò a firmare degli autografi utilizzando la mano destra.

Nel 1982, Cobain lasciò la casa del padre per tornare da sua madre e dal suo nuovo compagno, Pat O'Connor, con cui si sarebbe poi sposata. Cobain ormai mostrava sempre di più atteggiamenti insolenti verso gli adulti e iniziò anche a fare il bullo contro un altro ragazzo a scuola.[21] Nello stesso anno incontrò per la prima volta Buzz Osborne, il cantante dei Melvins. Buzz diede a Cobain una fondamentale impronta, che si ripercosse anche sulla musica dei futuri Nirvana. Buzz ebbe il merito di portarlo a conoscenza di gruppi come Black Flag, Butthole Surfers e MDC.

Cobain iniziò la scuola superiore ad Aberdeen alla Weatherwax High School. A scuola focalizzò la sua attenzione sull'arte, spronato da professori e familiari. Nello stesso periodo strinse una profonda amicizia con Myer Loftin, un compagno di scuola dichiaratamente omosessuale, il che lo isolò dal resto dei suoi compagni. La prima droga assunta da Cobain fu la marijuana, che fumò dietro le quinte a un concerto dei Melvins, e che poi iniziò a consumare nel boschetto vicino la scuola durante le superiori. Nei suoi diari Cobain scrisse:

« Anche se mi ero fatto per la prima volta proprio in quelle settimane avevo dichiarato che era "qualcosa che avrei fatto per il resto della mia vita!". E avrei fatto praticamente di tutto per assicurarmi il rifornimento di quell'erba meravigliosa. »
(Kurt Cobain)

Il 1985 per Kurt Cobain fu un anno difficile. Lasciò la scuola dopo una serie di risultati negativi, e poco tempo dopo la madre lo allontanò da casa. Sua madre gli diede così un ultimatum: trovare lavoro o andarsene. Dopo una settimana, Kurt trovò i suoi vestiti e altri oggetti imballati in scatole fuori di casa. Visse per un certo periodo con alcuni amici, a volte furtivamente nel seminterrato di casa di sua madre e anche nella sua macchina, una Plymouth Valiant, dopo aver rotto ogni legame con la famiglia, sotto il ponte che congiunge Aberdeen a Cosmopolis:

« Avevo sempre desiderato provare l'esperienza della vita di strada, visto quanto era noiosa la mia vita di adolescente ad Aberdeen, ma non fui mai abbastanza indipendente per farlo. Facevo la fila per il buono viveri, vivevo sotto un ponte. Alla fine mi trasferii a Olympia. »
(Kurt Cobain)

Da questa esperienza nacque la canzone Something in the Way, contenuta in Nevermind. Fu ospitato per otto mesi a casa di un amico nella città di Olympia, mantenendosi come insegnante di nuoto. Durante queste esperienze Cobain si avvicinò alla religione, in particolare alle filosofie del buddismo e del giainismo.[21] Nel 2005, Krist Novoselic disse che Cobain non aveva mai vissuto sotto un ponte, vista la pericolosità delle onde del fiume Wishkah. Questa tesi è confermata da Charles Cross nel suo libro Cobain - Più pesante del cielo.

Quell'anno però è ricordato principalmente per un demo, inciso a casa della zia Mary (musicista), chiamato Illiteracy Will Prevail, a cui parteciparono Cobain e Dale Crover, che all'epoca fondarono i Fecal Matter[22]. Il demo fu inciso su un quattro piste e il brano Downer fu rimasterizzato e incluso in Bleach. Il tono generale dei pezzi registrati è quello di un hardcore punk violento, non privo di alcune incursioni nel noise rock.[23] Venne inciso un altro demo nel dicembre 1985, parzialmente incluso nel box-set With the Lights Out.

Nell'estate 1986, Cobain venne arrestato per vandalismo per aver scritto God is Gay (Dio è gay) e Homosex Rules (Potere agli omosessuali) su alcuni muri di Aberdeen. La condanna gli costò trenta giorni di carcere e 180 dollari di multa. Se la cavò con la condizionale. Più avanti nella sua carriera Cobain sarebbe diventato sempre più sensibile su temi come sessismo, razzismo e omofobia (sua sorella Kim era lesbica) tanto che i Nirvana suoneranno a diversi concerti per i diritti gay e contro l'aborto.[23] Nell'esibizione al Saturday Night Live del 1992, Cobain e Krist Novolesic si baciarono in bocca con il solo scopo di "far incazzare gli omofobi" come dichiarato in seguito.[24] Nello stesso anno si trasferì in un appartamento al 1000-1/2 E. Second Street, pagando l'affitto lavorando al The Polynesian Resort, a circa 20 miglia (32 km) a nord di Aberdeen, e successivamente come bidello. Durante questo periodo, Kurt andava spesso a Olympia per vedere concerti rock. Durante le sue visite a Olympia, Cobain iniziò una relazione con Tracy Marander e successivamente una con Tobi Vail, una influente riot grrrl e frontwoman della punk band Bikini Kill. In questo periodo, Cobain esplorò differenti strade creative nel tempo libero: infatti, oltre a suonare, dipingeva e creava collage e installazioni artistiche. I suoi amici cominciarono anche a notare quanto stesse diventando eccentrico: Cobain consentiva al suo coniglio Stew (femmina) di avere rapporti sessuali con il suo gatto (maschio) al quale tinse la pelliccia di rosso, anche i suoi lavori artistici raffiguravano sempre di più situazioni o persone raccapriccianti.[23] Nello stesso anno Cobain e Krist Novoselic fondano una loro band chiamata The Stiff Woodies con Aaron Burckhard alla batteria. Nei primi mesi gruppo cambiò nome numerose volte durante i loro concerti: Sellouts, Brown Cow, Ted Ed Fred, Skid Row, Pen Cap Chew.[23]

Nirvana[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Nirvana (gruppo musicale).
Una chitarra Fender Jag-Stang, modello usato da Kurt Cobain.

Kurt Cobain, insieme a Krist Novoselic, formò i Nirvana sul finire del 1987. Cobain rivelò in seguito al giornalista di Rolling Stone Michael Azerrad di aver optato per il nome "Nirvana" inspirandosi al concetto buddista di Nirvana ossia "la libertà dal dolore, e dalla sofferenza del mondo esterno", che in parallelo era anche l'ideologia etica del punk rock di allora.[21] Nel 1988, Cobain e Novoselic registrarono il singolo Love Buzz che non riuscì ad entrare in nessuna classifica. La band cominciò comunque ad esibirsi constantemente nei locali rock di Olympia, Aberdeen e Seattle, in performance sempre elettrizzanti e ben accolte dal pubblico. Cobain e gli altri membri dei Nirvana iniziarono anche quello che divenne uno dei loro marchi di fabbrica nei loro concerti, vale a dire terminare con la distruzione dei loro strumenti per terra o contro gli amplificatori.[23] Nel 1989, la popolarità della band inizio a crescere tra gli ambienti rock di Seattle quando registrano e pubblicano l'album Bleach con l'etichetta indipendente Sub Pop Records con il batterista Chad Channing. Il nome deriva da una campagna pubblicitaria dell'epoca contro l'AIDS, che invitava i tossicodipendenti a pulire i loro aghi con la candeggina, (in inglese bleach).[23] Nei suoi diari, Cobain scrive:

« I Nirvana sono una formazione composta da tre elementi e proveniente dalla periferia di Seattle. Cobain (chitarra e voce) e Novoselic (basso) hanno lottato con troppi batteristi svogliati per tre anni [sic]... Negli ultimi nove mesi [sic] abbiamo avuto il piacere di prendere Chad (batteria) sotto le nostre ali e sviluppare quelli che adesso sono e sempre saranno i Nirvana »
(Kurt Cobain[25])

Nel 1990, Dave Grohl diviene batterista dei Nirvana; registreranno Nevermind nel 1991 con la loro nuova casa discografica, la Geffen Records negli Smart Studios con il produttore Butch Vig.[23] Con il primo singolo Smells Like Teen Spirit con il video diretto da Samuel Bayer, i Nirvana entrano nel mainstream, della divulgazione di un sottogenere del rock alternativo chiamato grunge. Cobain aveva scritto e composto la maggior parte delle tracce dell'album, che molto spesso avevano riferimenti autobiografici, sulla sua famiglia e sulla fine della sua relazione con Tobi Vail. Nonostante le aspettative di vendita della Geffen fossero intorno alle 250.000 copie,[26] l'album raggiunse la prima posizione nella classifica Billboard 200 superando nelle vendite l'album Dangerous di Michael Jackson in soli quattro mesi. I Nirvana divennero la più grande rock band dell'inizio degli anni novanta e le loro canzoni erano assai diffuse in radio e su MTV.[23] Dal loro debutto, i Nirvana, con Cobain come compositore, hanno venduto oltre 25 milioni di album nei soli Stati Uniti, e più di 75 milioni in tutto il mondo.[27][28] I singoli Smells Like Teen Spirit e In Bloom vinsero gli MTV Video Music Awards. Grazie ai Nirvana il grunge divenne il genere rock dominante della prima metà degli anni novanta e contribuirono ad aprire la strada ad altre rock band di Seattle come i Pearl Jam, Alice in Chains e Soundgarden.

Dopo un breve tour con i Pearl Jam e Red Hot Chili Peppers sulla costa orientale degli Stati Uniti, in Australia e in Giappone, Cobain decise (in gran parte a causa di alcuni problemi di voce subiti) di non intraprendere un tour in Europa. Il successo di Nevermind fece conoscere i Nirvana a livello mondiale; Cobain, sentendosi a disagio con l'attenzione dei media e con il successo, cominciò a concentrarsi maggiormente sulla musica del gruppo, che pubblicò, nel 1993, In Utero che si rivelò un altro successo commerciale e il singolo Heart-Shaped Box vinse gli MTV Video Music Awards nella categoria "Best Alternative Video". La loro maggior risposta di critica e pubblico veniva comunque sempre dai loro live. Nel novembre del 1993 i Nirvana si esibirono un quello che viene spesso citato come uno dei loro migliori concerti di sempre al MTV Unplugged dove si esibirono in versione acustica. Nella sua intensa performance sul palco Cobain venne descritto come "posseduto". Dal concerto venne tratto l'omonimo album MTV Unplugged in New York, pubblicato nel 1994 dopo la morte di Cobain.[23]

Ultime settimane e morte[modifica | modifica wikitesto]

La casa nella quale Kurt Cobain si suicidò nel 1994 al 171 Lake Washington Blvd, East Seattle.

Mentre la sua vita professionale aveva raggiunto l'apice grazie all'incredibile successo dei Nirvana, la vita privata di Cobain era sempre più minata dalla depressione e dall'abuso di droga. Cobain iniziò a preoccuparsi che la sua musica stesse venendo male interpretata e strumentalizzata a causa del successo che i Nirvana avevano raccolto. Il consumo di eroina di Cobain iniziò ad aumentare a dismisura, la droga si rivelò il suo metodo per fuggire dalle pressioni dei media e dai suoi problemi di stomaco. Di contro parte la dipendenza da eroina cominciò ad isolarlo dagli altri membri della band e a litigare sempre di più con la moglie Courtney Love. Il 30 gennaio 1994, Cobain ebbe la sua ultima sessione di registrazione in studio con Novoselic e Grohl a Seattle dove registrarono la canzone You Know You're Right.[23] Nelle sue ultime settimane rifiutò un contratto da 8 milioni di dollari per suonare al festival di Lollapalooza in programma nell'estate del 1994 alimentando voci che la band fosse in procinto di sciogliersi.[23]

Il 23 febbraio 1994, Kurt Cobain fece la sua ultima apparizione televisiva[29] insieme ai Nirvana su Rai 3, nel programma Tunnel, condotto da Serena Dandini, cantando Serve the Servants e Dumb. Nel documentario Chi ha ucciso Kurt Cobain?, Serena Dandini parlerà dell'incontro con Kurt Cobain, raccontando:

« Incontrandolo, ho avuto l'impressione di una persona di una sensibilità estrema, indifesa, che difficilmente riuscivi a guardare negli occhi, con uno sguardo di paura come di un cucciolo braccato dal mondo[30] »

Il 1º marzo 1994, subito dopo l'ultimo concerto del tour europeo dei Nirvana al Terminal Einz a Monaco, in Germania, a Kurt Cobain vennero diagnosticate una bronchite e una laringite. Il 2 marzo volò a Roma per prendersi una settimana di riposo. Fu raggiunto da Courtney e da Frances Bean e prese una suite all'Excelsior di Via Veneto[31]. Ma durante la notte Courtney si accorse che il marito era in overdose. Cobain fu portato prima al pronto soccorso e successivamente inseguito dai giornalisti presso il Policlinico Umberto I[32]. Salvato grazie a un cocktail di farmaci, fu trasferito la mattina seguente all'American Hospital. Qui rimase in coma farmacologico per tutta la notte, ma dopo qualche giorno si riprese. Courtney Love dichiarò in seguito che l'incidente era stato un primo tentativo di suicidio del marito.[33]

Tornato negli Stati Uniti, Cobain diventò sempre più un eremita, spendendo sempre più tempo da solo per drogarsi. Il 18 marzo, Courtney telefonò alla polizia temendo il suicidio del marito, che si era chiuso a chiave in una stanza armato di una pistola. Al suo arrivo, la polizia confiscò alcune armi da fuoco e una bottiglia di pillole appartenenti a Cobain, di cui tuttavia negò di essere il padrone assicurando di non aver tentato il suicidio, ma di fuggire dalla moglie. Lo stesso mese, Cobain accettò di sottoporsi a un programma di disintossicazione.

Il 30 marzo, Cobain arrivò all'Exodus Medical Center di Los Angeles, California.[34] Nel pomeriggio del 1º aprile, una delle tate di Frances Bean la portò per l'ultima volta presso di lui per un incontro di un'ora. Quella notte, Cobain uscì dall'edificio per fumare una sigaretta, scavalcò un muro alto due metri, prese un taxi e si fece portare all'aeroporto, dove prese un aereo per Seattle. La mattina seguente, si fermò a casa sua e parlò con Michael "Cali" DeWitt, che in quel periodo risiedeva lì. Nei giorni seguenti, Cobain fu intravisto da parecchi nel circuito di Seattle, ma molti dei suoi conoscenti ignoravano dove si trovasse. Il 3 aprile, Courtney Love contattò un investigatore privato, Tom Grant, e lo incaricò di ritrovare il marito. Il giorno seguente diffuse un comunicato per la scomparsa di Cobain sotto il nome della madre del cantante.

La mattina dell'8 aprile 1994, il corpo di Cobain fu trovato da Gary Smith, un elettricista della Veca Electric, nella serra presso il garage nella sua casa sul Lago Washington.[35] Smith vi giunse per installare l'illuminazione di sicurezza e vide il corpo steso all'interno. Ad esclusione del poco sangue proveniente dall'orecchio di Cobain, Smith disse di non aver rinvenuto segni visibili di particolari traumi; semplicemente, pensava fosse addormentato. Smith trovò inoltre quella che sembrò una lettera di suicidio, ma non per l'investigatore Tom Grant. A suo giudizio, infatti, la lettera sembrava più che altro un addio al mondo della musica che a quello terreno. Un fucile a pompa modello Remington M-11 calibro 20, comprato per Cobain da Dylan Carlson[36] (frontman degli Earth e amico di quest'ultimo), venne trovato vicino al corpo del defunto. L'autopsia successivamente confermò che la morte di Cobain fu causata da un "colpo di fucile autoinflitto alla testa". Gli esami tossicologici rilevarono inoltre un'altissima dose di eroina nel suo sangue, circa 1,52 milligrammi per litro al momento del suicidio, con anche presenza di Valium. Il rapporto disse anche che il cantante era morto con tutta probabilità martedì 5 aprile 1994.[37]

Nella lettera di suicidio, diretta all'amico immaginario della sua infanzia, "Boddah", Cobain citò una canzone di Neil Young, Hey Hey, My My (Into the Black): "It's better to burn out than to fade away" (È meglio bruciare in fretta che spegnersi lentamente), frase che compare anche nella canzone dei Queen Gimme the Prize, tratta dall'album A Kind of Magic e inserita nella colonna sonora del film del 1986 Highlander - L'ultimo immortale. L'uso da parte di Cobain di quel testo ebbe un profondo impatto su Young, che dedicò parte dell'album Sleeps with Angels alla memoria del cantante dei Nirvana. La lettera citava anche il cantante dei Queen, Freddie Mercury, cui Cobain invidiava la passione per il suo lavoro e per il suo pubblico, che sembrava non essere cambiato per tutta la sua carriera.

Ecco riportato il testo in lingua originale e la traduzione della lettera che Cobain scrisse prima di spararsi:

To Boddah pronounced (in italiano: "A Boddah")
(EN)
« Speaking from the tongue of an experienced simpleton who obviously would rather be an emasculated, infantile complain-ee. This note should be pretty easy to understand. All the warnings from the punk rock 101 courses over the years, since my first introduction to the, shall we say, the ethics involved with independence and the embracement of your community has proven to be very true. I haven't felt the excitement of listening to as well as creating music along with reading and writing for too many years now. I feel guilty beyond words about these things. For example when we're backstage and the lights go out and the manic roar of the crowd begins, it doesn't affect me the way in which it did for Freddie Mercury, who seem to love, relish in the love and adoration from the crowd, which is something I totally admire and envy. The fact is, I can't fool you, any one of you. It simply isn't fair to you or me. The worst crime I can think of would be to rip people off by faking it and pretending as if I'm having 100% fun. Sometimes I feel as if I should have a punch-in time clock before I walk out on stage. I've tried everything within my power to appreciate it (and I do, God believe me I do, but it's not enough).

I appreciate the fact that I and we have affected and entertained a lot of people. I must be one of those narcissists who only appreciate things when they're gone. I'm too sensitive. I need to be slightly numb in order to regain the enthusiasm I once had as a child. On our last 3 tours, I've had a much better appreciation for all the people I've known personally and as fans of our music, but I still can't get over the frustration, the guilt and empathy I have for everyone. There's good in all of us and I think I simply love people too much, so much that it makes me feel too fucking sad. The sad little sensitive, unappreciative, pisces, Jesus man! Why don't you just enjoy it? I don't know. I have a goddess of a wife who sweats ambition and empathy and a daughter who reminds me too much of what I used to be, full of love and joy.

Kissing every person she meets because everyone is good and will do her no harm. And that terrifies me to the point where I can barely function. I can't stand the thought of Frances becoming the miserable, self-destructive, death rocker that I've become. I have it good, very good, and I'm grateful, but since the age of seven, I've become hateful towards all humans in general. Only because it seems so easy for people to get along and have empathy. Only because I love and feel sorry for people too much I guess. Thank you all from the pit of my burning, nauseous stomach for your letters and concern during the past years. I'm too much of an erratic, moody, baby! I don't have the passion anymore, and so remember, it's better to burn out than to fade away.

Peace, love, empathy. Kurt Cobain.

Frances and Courtney, I'll be at your altar.

Please keep going Courtney, for Frances.

For her life will be so much happier without me.

I LOVE YOU. I LOVE YOU. »

(IT)
« Vi parlo dal punto di vista di un sempliciotto un po' vissuto che preferirebbe essere uno snervante bimbo lamentoso. Questa lettera dovrebbe essere abbastanza semplice da capire. Tutti gli avvertimenti della scuola base del punk-rock che mi sono stati dati nel corso degli anni, dai miei esordi, intendo dire, l'etica dell'indipendenza e di abbracciare la vostra comunità si sono rivelati esatti. Io non provo più emozioni nell'ascoltare musica e nemmeno nel crearla e nel leggere e nello scrivere da troppi anni ormai. Questo mi fa sentire terribilmente colpevole. Per esempio, quando siamo nel backstage e le luci si spengono e sento il maniacale urlo della folla cominciare, non ha nessun effetto su di me, non è come era per Freddie Mercury, a lui la folla lo inebriava, ne ritraeva energia e io l'ho sempre invidiato per questo, ma per me non è così. Il fatto è che io non posso imbrogliarvi, nessuno di voi. Semplicemente non sarebbe giusto nei vostri confronti né nei miei. Il peggior crimine che mi possa venire in mente è quello di fingere e far credere che io mi stia divertendo al 100%. A volte mi sento come se dovessi timbrare il cartellino ogni volta che salgo sul palco. Ho provato tutto quello che è in mio potere per apprezzare questo (e l'apprezzo, Dio mi sia testimone che l'apprezzo, ma non è abbastanza).

Ho apprezzato il fatto che io e gli altri abbiamo colpito e intrattenuto tutta questa gente. Ma devo essere uno di quei narcisisti che apprezzano le cose solo quando non ci sono più. Io sono troppo sensibile. Ho bisogno di essere un po' stordito per ritrovare l'entusiasmo che avevo da bambino. Durante gli ultimi tre nostri tour sono riuscito ad apprezzare molto di più le persone che conoscevo personalmente e i fans della nostra musica, ma ancora non riesco a superare la frustrazione, il senso di colpa e l'empatia che ho per tutti. C'è del buono in ognuno di noi e penso che io amo troppo la gente, così tanto che mi sento troppo fottutamente triste. Il piccolo triste, sensibile, ingrato, pezzo dell'uomo Gesù! Perché non ti diverti e basta? Non lo so. Ho una moglie divina che trasuda ambizione ed empatia e una figlia che mi ricorda troppo di quando ero come lei, pieno di amore e gioia.

Bacia tutte le persone che incontra perché tutti sono buoni e nessuno può farle del male. E questo mi terrorizza a tal punto che perdo le mie funzioni vitali. Non posso sopportare l'idea che Frances diventi una miserabile, autodistruttiva rocker come me. Mi è andata bene, molto bene durante questi anni, e ne sono grato, ma è dall'età di sette anni che sono avverso al genere umano. Solo perché a tutti sembra così facile tirare avanti ed essere empatici. Penso sia solo perché io amo troppo e mi rammarico troppo per la gente. Grazie a tutti voi dal fondo del mio bruciante, nauseato stomaco per le vostre lettere e il supporto che mi avete dato negli anni passati. Io sono troppo un bambino incostante, lunatico! E non ho più nessuna emozione, e ricordate, è meglio bruciare in fretta che spegnersi lentamente.

Pace, amore, empatia. Kurt Cobain.

Frances e Courtney, io sarò al vostro altare.

Ti prego Courtney continua così, per Frances.

Perché la sua vita sarà molto più felice senza di me.

VI AMO. VI AMO. »

(Kurt Cobain, To Boddah pronounced)

Per una tragica coincidenza, Cobain morì all'età di 27 anni proprio come Jimi Hendrix, Janis Joplin e Jim Morrison aggiungendosi al cosiddetto Club 27 degli artisti morti prematuramente all'età di 27 anni. Il suo corpo fu cremato, con un terzo delle sue ceneri depositate nel tempio buddhista (disciplina spirituale alla quale si era convertito nel frattempo) di Ithaca (New York), un terzo venne sparso nel fiume Wishkah e il resto è rimasto in possesso della moglie. Una manciata delle ceneri furono sparse di fronte alla dimora della coppia al 171 Lake Washington Boulevard, Seattle e un'altra manciata fu sparsa a McLane Creek, Olympia. Al suo funerale fu suonata la canzone di John Lennon In My Life.

Quest'ultima ha poi rivelato al tabloid inglese News of the World che a maggio del 2008 la borsa rosa a forma di orsetto in cui si trovavano i resti del marito è stata trafugata da ignoti, durante un furto nel suo appartamento di Hollywood, California.

Vita privata, interessi e relazioni personali[modifica | modifica wikitesto]

Courtney Love[modifica | modifica wikitesto]

Kurt Cobain conobbe Courtney Love, la cantante della rock band Hole, nel 1990 in un nightclub di Portland.[38] Un anno dopo, la loro conoscenza maturò in una relazione, "instabile" secondo i media, dato il frequente uso di droghe da parte della coppia. Nel periodo dello show dei Nirvana al Saturday Night Live accaddero due eventi molto importanti per la vita di Cobain: Courtney scoprì di essere incinta e Cobain ebbe la sua prima overdose, come dichiarato dalla moglie nel libro di Charles Cross. Il 24 febbraio, subito dopo la fine del tour australiano dei Nirvana del 1992, Kurt e Courtney si sposarono a Waikiki, nelle Hawaii.[39] La coppia visse a Los Angeles[40] per un breve periodo prima di trasferirsi in un lussuoso quartiere di Seattle.

Il 18 agosto 1992 nacque la sua unica figlia Frances Bean Cobain al Cedars-Sinai Medical Center di Los Angeles. Il suo nome deriva da quello della cantante dei Vaselines Frances McKee, o più probabilmente da quello dell'attrice Frances Farmer, mentre il secondo dalla forma del feto durante un'ecografia, la quale ricordava a Cobain la forma di un fagiolo (bean). La nascita di Frances Bean, e l'uscita di un articolo su Vanity Fair, che accusava Courtney Love di far uso di eroina in gravidanza, ebbe un'eco talmente violenta da togliere la custodia della bambina ai genitori. Seguì uno scandalo mediatico. Sia Cobain che la moglie dovettero sottoporsi a disintossicazione e affrontare numerosi processi. Tempo dopo, la causa venne vinta dai Cobain e la figlia poté tornare da loro. Ciononostante, la fama di "genitori maledetti" continuò a gravare sulla coppia.

Nella biografia Cobain - Più pesante del cielo (Heavier Than Heaven) si racconta un episodio in cui Cobain si chiuse in una stanza per paura di essere picchiato dalla moglie, episodio poi smentito. In realtà, la coppia era molto unita; in particolare, Courtney Love ha sempre parlato del rapporto con il marito come ottimo e basato sulla fiducia. A testimonianza di questo, ci sono varie interviste e concerti in cui Cobain smentisce le voci sui conti della moglie, e in alcune occasioni è arrivato anche a parlarne durante premiazioni o serate importanti su MTV.

Malesseri fisici e dipendenza da oppiacei[modifica | modifica wikitesto]

Durante la maggior parte della sua vita, Cobain combatté il disturbo bipolare,[41] bronchite cronica e intensi dolori di stomaco (mai diagnosticati in modo preciso, anche se si pensa ad una probabile ulcera). Tuttavia, Cobain riuscì a curarli qualche mese prima della morte: erano causati da una vertebra spostata di qualche decimo di millimetro che premeva su un nervo. La curò tramite fisioterapia.

Deluso sul fronte medico, e mosso da curiosità, Cobain approdò sul lido dell'eroina. Ebbe la sua prima esperienza con questa droga nel tardo 1990. Per mesi la assunse in modo saltuario con altre droghe come cannabis, cocaina e LSD, ma in seguito divenne una dipendenza. Alla fine del 1991, l'abuso ormai cronico di eroina, iniziò ad influenzare il tour promozionale di Nevermind, in cui Cobain addirittura svenne durante un set fotografico. Durante il concerto al Saturday Night Live, gli occhi del cantante apparivano con le classiche pupille a spillo, dovute alla miosi provocata dall'eroina, insonnolito ed emaciato. I rapporti con il resto del gruppo si rendevano tesi, poiché Cobain saltava le prove.

Risale a questo periodo anche una flebite, una grave infezione ad un braccio che Cobain contrasse per via di un pezzettino di cotone rimasto sull'ago della siringa. La sua dipendenza dalla droga sarebbe in seguito arrivata a picchi da 400 dollari al giorno spesi in sola eroina. Quando Cobain non era in grado di comprare eroina perché i suoi spacciatori avevano venduto tutto, per la disperazione si iniettava metanfetamina. Cobain iniziò anche a sperimentare cocktail di droghe come lo speedball, un'iniezione di eroina e cocaina nella stessa siringa.[42]

Egli tentò una prima disintossicazione all'inizio del 1992, poco dopo che la Love scoprì di essere incinta. Dopo la riabilitazione, i Nirvana si lanciarono nel loro tour australiano, durante il quale Cobain soffriva palesemente di crisi di astinenza. Poco dopo il ritorno a casa, ebbe nuovamente una ricaduta con l'eroina. Prima di un'esibizione al New Music Seminar a New York nel luglio del 1993, Cobain ebbe un'overdose di eroina. Invece di chiamare un'ambulanza, Courtney Love iniettò al marito del Narcan (Naloxone) acquistato illegalmente, allo scopo di portarlo fuori dal suo stato di incoscienza. Cobain poco dopo si esibì con i Nirvana in una di quelle che viene ricordata come una delle loro migliori esibizioni. Il pubblico non seppe nulla di quello che era successo in precedenza.

Influenze musicali[modifica | modifica wikitesto]

I Beatles ebbero un'influenza precoce e duratura sulla musica di Cobain, sua zia Mari ricorda che cantava Hey Jude, già all'età di due anni. In un'intervista Cobain ammise di aver scritto la canzone About a Girl, dopo aver trascorso tre ore ad ascoltare l'album dei Beatles Meet the Beatles!.

Cobain era anche un fan dell'hard rock e heavy metal degli anni settanta di band come Led Zeppelin, AC/DC, Black Sabbath, Aerosmith, Queen e Kiss. I Nirvana infatti erano soliti suonare anche delle cover di questi e altri artisti durante i loro concerti.[43] Nell'adolescenza, Cobain si avvicinò alla musica punk. Il suo primo album acquistato di questo genere fu Sandinista! dei Clash. Altre band da lui apprezzate includono Black Flag, Bad Brains, MDC, Melvins, The Velvet Underground, The Vaselines, Pixies e band più recenti come Sonic Youth, Butthole Surfers e R.E.M.. Dopo aver raggiunto il successo coi Nirvana, Cobain diventò un devoto fan di indie band meno conosciute come Meat Puppets, Wipers e Fang. Cobain aveva anche tatuato il logo della K Records sull'avambraccio in onore alla casa discografica che aveva lanciato i Butthole Surfers.

Secondo la biografia di Charles Cross, Prima di suicidarsi Cobain stava ascoltando l'album dei R.E.M. Automatic for the People nella sua camera da letto. Cobain era sempre stato un fan della band di Michael Stipe tanto che era in cantiere un progetto con lo stesso Stipe per realizzare un album solista dalle tonalità più acustiche. Nonostante i due avessero già programmato di incontrarsi nel 1994 il progetto non vide mai la luce a causa della morte di Cobain.[44]

Strumentazione[modifica | modifica wikitesto]

Chitarre elettriche

Amplificatori

  • Fender Bassman.
  • Fender Quad Reverb a valvole (usato nella registrazione di In Utero), con tre o quattro coni.

Effetti

  • Roland EF-1 (Distorsore).
  • BOSS DS-1 (Distorsore).
  • Electro-Harmonix Small Clone (Chorus Analogico).

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Fecal Matter[modifica | modifica wikitesto]

Anno Titolo Etichetta Altre informazioni
1985 Illiteracy Will Prevail nessuna Demo, registrato a casa degli zii di Cobain.


Nirvana[modifica | modifica wikitesto]

Anno Titolo Etichetta Altre informazioni
1989 Bleach Sub Pop
1989 Blew Sub Pop EP per il mercato francese.
1991 Nevermind Geffen/Mobile
1992 Hormoaning Geffen/Mobile EP. Solo in Australia e Giappone.
1992 Incesticide Geffen
1993 In Utero Geffen
1994 MTV Unplugged in New York Geffen
1996 From the Muddy Banks of the Wishkah Geffen
2002 Nirvana Universal Anche noto come You Know You're Right o "Best of".
2004 With the Lights Out Geffen Cofanetto con 1 DVD e 3 CD.
2005 Sliver - The Best of the Box Geffen CD con 22 tracce di cui 19 tratte dal cofanetto With the Lights Out e 3 inedite.
2009 Live at Reading Geffen CD, DVD, DVD+CD.


Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel 1993, venne pubblicato un album compilation della famosa serie di MTV Beavis and Butt-head, tra le dodici tracce presenti c'era una canzone dei Nirvana dal titolo I Hate Myself and Want to Die, scritta e composta da Cobain che avrebbe dovuto dare il titolo al terzo album della band che poi fu ribattezzato In Utero.[45]
  • Uno degli eroi di sempre di Cobain era lo scrittore William S. Burroughs. Durante un tour europeo dei Nirvana, Cobain acquistò in una bancarella di Londra il suo romanzo Pasto nudo. Quando la band iniziò a scrivere lo script per il video di Heart-Shaped Box diretto da Anton Corbijn la prima scelta di Cobain per il ruolo del vecchio che impersonava il Cristo crocifisso era proprio Burroughs che comunque declinò l'offerta.[46]
  • I Red Hot Chili Peppers hanno reso omaggio a Kurt Cobain, oltre che con la canzone Tearjerker, contenuta nell'album One Hot Minute, nel video del loro singolo Dani California: tra i vari gruppi imitati nel video compaiono i Nirvana, e in corrispondenza delle parole "Gone too fast" il cantante Anthony Kiedis impersona Cobain, la cui immagine è accompagnata da una candela che si spegne.
  • Il cantante dei Thirty Seconds to Mars Jared Leto ha voluto rendere omaggio al personaggio di Kurt Cobain con un video online nel quale si vede proprio lui nei panni di Cobain reinterpretare il classico Pennyroyal Tea, una delle canzoni storiche dei Nirvana.[47][48]
  • Il cantante viene citato da Eminem nel brano Cum on Everybody, contenuta nell'album The Slim Shady LP del 1999. Nella canzone il rapper dice "My favorite color is red, like the blood shed from Kurt Cobain's head when he shot himself dead", ossia "Il mio colore preferito è il rosso, come il sangue schizzato dalla testa di Kurt Cobain quando si è sparato" (chiaro riferimento al suicidio di Cobain).[49] Sempre lo stesso Eminem nomina Cobain nella canzone Untitled, traccia fantasma contenuta nell'ultimo album da solista pubblicato dal rapper, Recovery del 2010. La canzone dice "Get your brains bashed in so bad you gon' have Kurt Cobain askin' to autograph a bloodstained napkin", ovvero "Sfondati il cervello così tanto che avrai Kurt Cobain che ti chiede di autografare un tovagliolo zuppo di sangue".
  • A partire dalla pubblicazione dell'album Bleach, Cobain venne a volte accreditato nelle note dei propri lavori con il nome "Kurdt Kobain".[50]
  • Inizialmente Cobain voleva che l'album Nevermind fosse diviso in due parti: un lato per i "ragazzi", con le canzoni scritte sulle sue esperienze vissute durante l'infanzia e l'adolescenza, e un lato per le "ragazze", con le canzoni scritte sulla relazione disfunzionale avuta con Tobi Vail.[23]
  • Nell'episodio de I Simpson Lo show degli anni novanta, Homer Simpson fonda al liceo un gruppo grunge ispirato ai Nirvana, dove lui prende le sembianze di Kurt, e scrive una canzone cover di Frances Farmer Will Have Her Revenge on Seattle.
  • La cantante Lana Del Rey, nella canzone Oh Say Can You See, cita la canzone dei Nirvana Come as You Are ("The voice of Nirvana says "Come as you are""). Inoltre, nel 2012, a Sydney ha realizzato una cover di Heart-Shaped Box.
  • Nella canzone dei Blink-182 Adam's Song viene data una risposta a Come as You Are: "I took my time, I hurried up. The choice was mine I didn't think enough" (Tratto dal testo "Take your time, hurry up. The choice is yours, don't be late").
  • I Blur rendono omaggio a Kurt con la loro Song 2.
  • Cobain era un grande fan del film le Iene di Quentin Tarantino e tra i due vi era stima reciproca: Quentin avrebbe infatti voluto che Kurt recitasse in Pulp Fiction, nella parte dello spacciatore Lance, la cui parte sembra fosse stata scritta apposta per lui.[51] Tuttavia, Cobain fu costretto a rifiutare, poiché troppo impegnato nelle registrazioni di In Utero. Lusingato però per l'interessamento da parte del regista, lo citerà nei ringraziamenti dell'album.[52]
  • A partire dal 2014, il 20 febbraio di ogni anno, la città di Aberdeen, Washington renderà omaggio a Kurt Cobain con una giornata festiva in suo onore all'insegna di concerti, incontri e spettacoli, al fine di commemorare la sua nascita e ricordare l'importanza della sua musica.[53]
  • Nel 2014, il cantautore Brunori Sas gli dedica una canzone, intitolata semplicemente Kurt Cobain.[54]
  • Kurt Cobain appare come personaggio utilizzabile nel videogioco Guitar Hero 5.[55]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Kim Summers, Kurt Cobain in Allmusic, All Media Network.
  2. ^ (EN) Kurt Cobain 1967-1994, Rolling Stone. URL consultato il 31 agosto 2013.
  3. ^ Garofalo, p. 447
  4. ^ (EN) Out: 10 years after Cobain, can grunge speak to spirit of a generation?, Savannah Morning News. URL consultato il 31 agosto 2013.
  5. ^ I miti della cultura giovanile Musica: Kurt Cobain dei Nirvana, Il Tirreno, 22 febbraio 2000. URL consultato il 31 agosto 2013.
  6. ^ a b (EN) Kurt Cobain - Biography, Rolling Stone. URL consultato il 31 agosto 2013.
  7. ^ (EN) 100 Greatest Singers: Kurt Cobain, Rolling Stone. URL consultato il 26 dicembre 2012.
  8. ^ (EN) 100 Greatest Guitarists: Kurt Cobain, Rolling Stone. URL consultato il 26 dicembre 2012.
  9. ^ (EN) Nirvana, Kiss, E Street Lead Rock and Roll Hall of Fame's 2014 Class, Rolling Stone. URL consultato il 16 dicembre 2013.
  10. ^ Cobain Unseen, by Charles R. Cross
  11. ^ Halperin, Ian & Wallace, Max, Who Killed Kurt Cobain?, Birch Lane Press, 1998, ISBN 1-55972-446-3.
  12. ^ Azerrad, 1993, p. 13
  13. ^ William Addams Reitwiesner, Ancestry of Frances Bean Cobain, Wargs.com. URL consultato l'8 aprile 2012.
  14. ^ Cross, 2001, p. 7
  15. ^ Nirvana legend Kurt Cobain's roots traced to Co Tyrone, BelfastTelegraph.co.uk, 24 marzo 2010. URL consultato l'8 aprile 2012.
  16. ^ NW Traveller: Nirvana sites, Part 1 - Aberdeen, examiner.com. URL consultato il 7 gennaio 2014.
  17. ^ (EN) Verse Chorus Verse: The Recording History of Nirvana. URL consultato il 26 dicembre 2012.
  18. ^ (EN) In Which We Discard A Heart-Shaped Box. URL consultato il 26 dicembre 2012.
  19. ^ "Kurt Cobain: The Lost Interview"., NirvanaFreak.net. URL consultato il 7 gennaio 2014.
  20. ^ (EN) A Walking Tour of... KURT COBAIN'S ABERDEEN. URL consultato il 26 dicembre 2012.
  21. ^ a b c d Azerrad, 1993
  22. ^ LIVE NIRVANA SESSIONS HISTORY, NirvanaFreak.net. URL consultato il 7 gennaio 2014.
  23. ^ a b c d e f g h i j k l Cross, 2001
  24. ^ Nirvana’s Famous French Kiss On Saturday Night Live, Feelnumb.com. URL consultato il 7 gennaio 2014.
  25. ^ Citato in Michael Azerrad, Nirvana – Vieni come sei
  26. ^ (EN) Nirvana Had ‘No Regrets’ About Nevermind. URL consultato il 26 dicembre 2012.
  27. ^ (EN) Top-Selling Artists. URL consultato il 26 dicembre 2012.
  28. ^ (EN) Nirvana catalogue to be released on vinyl. URL consultato il 26 dicembre 2012.
  29. ^ Amarcord: l'apparizione tv a Tunnel dei Nirvana. URL consultato il 26 dicembre 2012.
  30. ^ Chi Ha Ucciso Kurt Cobain & Cobain Case - Parte 2di9. URL consultato il 26 dicembre 2012.
  31. ^ Cocktail micidiale, grave il leader dei Nirvana. URL consultato il 26 dicembre 2012.
  32. ^ Elenconotizie.com. URL consultato il 26 dicembre 2012.
  33. ^ Life After Death:Courtney Love. URL consultato il 26 dicembre 2012.
  34. ^ Kurt Cobain's Troubled Last Days -- Drugs, Guns And Threats; And Then He Disappeared. URL consultato il 26 dicembre 2012.
  35. ^ (EN) Kurt Cobain's Troubled Last Days – Drugs, Guns And Threats; And Then He Disappeared. URL consultato il 26 dicembre 2012.
  36. ^ (EN) Kurt Cobain's Downward Spiral: The Last Days of Nirvana's Leader, Rolling Stone. URL consultato il 31 agosto 2013.
  37. ^ (EN) Kurt Cobain's death, 15 years later, being marked with Friday tribute. URL consultato il 26 dicembre 2012.
  38. ^ (EN) Love me do. URL consultato il 26 dicembre 2012.
  39. ^ (EN) Nirvana: Inside the Heart and Mind of Kurt Cobain, Rolling Stone. URL consultato il 31 agosto 2013.
  40. ^ (EN) New photos of Kurt Cobain's Los Angeles apartment. URL consultato il 26 dicembre 2012.
  41. ^ (EN) Even in His Youth. URL consultato il 26 dicembre 2012.
  42. ^ Cross, 2001, p. 317
  43. ^ (EN) "MTV Unplugged in New York – Nirvana". URL consultato il 26 dicembre 2012.
  44. ^ (EN) What If Kurt Cobain Didn't Die?. URL consultato il 26 dicembre 2012.
  45. ^ Twenty years after Nevermind, Cobain's candle still burns, 20 settembre 2006. URL consultato il 9 settembre 2013.
  46. ^ Kurt Cobain asks William Burroughs to appear in a Nirvana Video, 20 settembre 2006. URL consultato il 9 settembre 2013.
  47. ^ Kurt Cobain: Jared Leto omaggia il leader dei Nirvana, 20 settembre 2006. URL consultato il 9 settembre 2013.
  48. ^ Omaggio di Jared Leto, 20 settembre 2006. URL consultato il 9 settembre 2013.
  49. ^ EMINEM LYRICS - Cum On Everybody, 20 settembre 2006. URL consultato il 9 settembre 2013.
  50. ^ (EN) Kurt Kobain, Kurdt Kobain, Curt Cobain...Kurt Cobain's Various Name Spellings, FeelNumb.com, 20 settembre 2006. URL consultato il 9 settembre 2013.
  51. ^ (EN) Kurt Cobain turned down 'Pulp Fiction' role, hollywood.com, 20 settembre 2006. URL consultato il 9 settembre 2013.
  52. ^ Marco Goi, Quentin Tarantino voleva Kurt Cobain in Pulp Fiction, diredonna.it, 26 maggio 2011. URL consultato il 9 settembre 2013.
  53. ^ Kurt Cobain Day: il 20 febbraio si festeggia la star dei Nirvana, la Repubblica. URL consultato il 25 gennaio 2014.
  54. ^ Brunori Sas, nuovo singolo Kurt Cobain: testo e video, Soundsblog. URL consultato il 7 gennaio 2014.
  55. ^ Tim Walker: 'In Guitar Hero, a virtual Kurt Cobain can appear on stage with Bon Jovi', The Independent. URL consultato il 7 gennaio 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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