Eddie Vedder

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Eddie Vedder
20 settembre 2006, Eddie Vedder durante il concerto di Pistoia del Pearl Jam 2006 World Tour
20 settembre 2006, Eddie Vedder durante il concerto di Pistoia del Pearl Jam 2006 World Tour
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Genere Alternative rock[1]
Folk rock
Grunge[1]
Hard rock
Periodo di attività 1986 – in attività
Strumento voce, chitarra, armonica a bocca, ukulele, mandolino, sitar, basso elettrico, fisarmonica, pianoforte, batteria
Gruppo attuale Pearl Jam
Gruppi precedenti Bad Radio
Temple of the Dog
Album pubblicati 18
15 (Pearl Jam)
1 (Temple of the Dog)
2 (solista)
Studio 12
Live 4
Raccolte 2
Sito web
Golden Globe Golden Globe per la migliore canzone 2008

Edward Louis Severson III, conosciuto come Eddie Vedder (Evanston, 23 dicembre 1964), è un cantautore e chitarrista statunitense, noto principalmente per essere il cantante del gruppo musicale grunge/alternative rock Pearl Jam, nonché una delle icone del movimento culturale del quale il gruppo stesso ha fatto parte.

Suona diversi strumenti, tra i quali la chitarra, l'armonica a bocca e l'ukulele, che ha utilizzato nella registrazione dei suoi album da solista, oltre che con i Pearl Jam in alcune occasioni.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Primi anni[modifica | modifica wikitesto]

Edward Louis Severson III nacque il 23 dicembre 1964 a Evanston, un sobborgo di Chicago, figlio di Edward Louis Severson Jr. e Karen Lee Vedder.

I genitori divorziarono nel 1965 e poco dopo la madre Karen si risposò con Peter Mueller. Edward assunse quindi il cognome del patrigno e crebbe credendo che egli fosse suo padre biologico.

A metà degli anni settanta la sua famiglia, allargatasi con l'arrivo di tre fratelli, si trasferì nella Contea di San Diego. Per il suo dodicesimo compleanno Edward ricevette in regalo una chitarra dalla madre.

Karen divorziò anche dal secondo marito e tornò a Chicago con tre dei quattro figli: Edward rimase invece in California con il patrigno, che fino ad allora credeva essere suo padre biologico. Venne in seguito a conoscenza del fatto che il padre biologico era ormai morto a causa della sclerosi multipla.

Il rapporto con il patrigno, già cattivo, si incrinò ulteriormente, al punto che Edward decise di lasciare la scuola per raggiungere la madre a Chicago e di assumere legalmente il cognome della madre, Vedder. Questa parte della sua vita verrà raccontata nel brano Alive, primo singolo dei Pearl Jam.

Nel 1984, Vedder tornò a San Diego con la fidanzata Beth Liebling, iniziò a registrare dei demo e intraprese vari lavori, tra cui il benzinaio e la guardia di sicurezza.

In età adolescenziale, Vedder scoprì artisti come Neil Young e gruppi come The Who, The Doors, The Clash e Minor Threat, che segnarono profondamente il suo background musicale.

Pearl Jam[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Pearl Jam.
EddieVedder.jpg

A San Diego, Vedder formò i suoi primi gruppi musicali, tra cui i Bad Radio. Fu lì che ricevette, da un neonato gruppo musicale di Seattle in cerca di un cantante, un demo contenente dei brani strumentali. Vedder scrisse dei testi, incise le parti vocali e rispedì il nastro. Venne così contattato dal gruppo, nel quale utilizzerà occasionalmente pseudonimi come "Jerome Turner" o "Wes C. Addle".

La voce di Vedder è intensa e baritonale, e i suoi testi, spesso cupi e introspettivi, raccontano storie di disagio e solitudine. Assieme al gruppo si batte in dibattiti politici e in cause come le libertà di scelta sulla fertilità di una donna (come all'MTV Unplugged del 1992 o al Rock for Choice nel marzo 1994 a Pensacola). Nel 2004 partecipa con i Pearl Jam al tour Vote for Change, contro la rielezione del presidente George W. Bush.

Dal secondo album del gruppo, Vs. del 1993, Vedder inizia a suonare la chitarra e altri strumenti, come l'ukulele, la batteria, il campanaccio, l'armonica a bocca, la fisarmonica e il sitar.

Altre attività[modifica | modifica wikitesto]

Eddie Vedder 01.jpg

Nel 2000 ha sostenuto il candidato indipendente alle presidenziali Ralph Nader, che portava avanti una causa ambientalista, mentre nelle presidenziali del 2004 ha partecipato alla campagna Vote for Change a favore del candidato democratico John Kerry. È anche sostenitore del movimento ecologista radicale Earth First!.

È apparso anche in numerosi concerti, tra cui il Tibetan Freedom Concert, e di artisti da lui stimati, come Bob Dylan, gli Who e Pete Townshend, ed ha suonato la batteria in qualche concerto del gruppo Hovercraft, dove milita la ex-moglie. Possiamo inoltre citare collaborazioni con U2, Roger Waters, Bruce Springsteen, Alice in Chains, Soundgarden, Tom Petty, Ben Harper, Neil Young, Presidents of the United States of America, Robert Plant, Red Hot Chili Peppers, Rolling Stones, The Strokes, Kings of Leon, Sonic Youth, Ministry, Chris Cornell, Jack Johnson, Ramones, Iggy Pop, Zeke, Bad Religion, Neil Finn, Jack Irons, Nusrat Fateh Ali Khan, Cat Power, R.E.M., Mike Watt, Wellwater Conspiracy, Wolfmother, Sleater-Kinney e Beck.

Nel 1996 ha partecipato all'ultimo concerto dei Ramones, cantando insieme al gruppo l'ultima canzone, Any Way You Want It[2][3]. Nel 2003, su richiesta di Johnny Ramone[4], partecipa alla creazione di un album tributo ai Ramones, We're a Happy Family, cantando due canzoni: I Believe in Miracles e Daytime Dilemma (Dangers of Love) accompagnato dagli Zeke.

Nel 2004 è presente a un concerto tributo agli stessi Ramones per il trentesimo anniversario della fondazione del gruppo (immortalato nel film-documentario Too Tough to Die: a Tribute to Johnny Ramone) insieme a Henry Rollins dei Black Flag, Steve Jones dei Sex Pistols, Brett Gurewitz dei Bad Religion, Tim Armstrong dei Rancid e altri ancora[5].

Appare in un cameo nel film Singles - L'amore è un gioco di Cameron Crowe del 1992, dedicato alla scena musicale di Seattle, insieme ad Ament e Gossard, nei panni di sé stesso, come batterista dei Citizen Dick. Nel 2007 appare in un secondo cameo nei panni di sé stesso, nella commedia Walk Hard: La storia di Dewey Cox.

Da solista, ha contribuito alle colonne sonore dei film Mi chiamo Sam e Into the Wild, diretto da Sean Penn del 2007, vincendo un Golden Globe per la migliore canzone originale con Guaranteed. Ha inoltre partecipato con due brani insieme a Nusrat Fateh Ali Khan alla colonna sonora del film Dead Man Walking - Condannato a morte. Nel 2007, ha scritto due canzoni, No More e Long Nights, come colonna sonora per il documentario Body of War.

Il 2 aprile 2008 è partito da Vancouver il suo primo mini-tour da solista, l'April Fools Tour, durante il quale ha proposto brani della colonna sonora di Into the Wild - Nelle terre selvagge, alternati a cover di artisti come Cat Stevens, Tom Waits, Bob Dylan, Tom Petty, pezzi propri e rivisitazioni in chiave acustica di alcuni brani dei Pearl Jam.

Da ricordare la canzone Society, oltre agli altri pezzi che Vedder ha scritto per la colonna sonora del film di Sean Penn Into the Wild - Nelle terre selvagge, del 2007.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Il 3 giugno 1994, in Campidoglio a Roma, si sposa con la storica fidanzata Beth Liebling dalla quale divorzia però nel settembre del 2000.

Nel settembre del 2010 ha sposato Jill McCormick, modella conosciuta a Milano, con la quale conviveva dal 2004. L'11 giugno 2004 i due hanno avuto una figlia, Olivia, e il 23 settembre 2008 una seconda figlia, Harper Moon Margaret.

Nel tempo libero ama dedicarsi al surf, ed è membro della Surfrider Foundation.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Pearl Jam[modifica | modifica wikitesto]

Temple of the Dog[modifica | modifica wikitesto]

Solista[modifica | modifica wikitesto]

Album
Partecipazioni

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Greg Prato, Eddie Vedder in Allmusic, All Media Network. URL consultato il 22 giugno 2014.
  2. ^ Imdb.com
  3. ^ We're Outta Here!
  4. ^ Officialramones.com
  5. ^ Imdb.com

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 39579347 LCCN: no00043843