Lana Del Rey

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Lana Del Rey
Lana Del Rey al Festival di Cannes 2012
Lana Del Rey al Festival di Cannes 2012
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Genere Alternative rock[1]
Indie rock[1]
Periodo di attività 2005 – in attività
Etichetta Interscope Records, Polydor Records, Stranger
Album pubblicati 3
Sito web
Lana del rey - off to the races.jpg

Lana Del Rey, nome d'arte di Elizabeth Woolridge Grant (New York, 21 giugno 1985[2][3]), è una cantautrice e modella statunitense. Dopo aver stipulato nel 2008 un contratto con un'etichetta discografica indipendente, con cui ha registrato l'album di debutto Lana Del Ray A.K.A. Lizzy Grant, disponibile per breve tempo nell'iTunes Store, ha ottenuto la notorietà con l'album Born to Die, pubblicato il 31 gennaio 2012. Registrato in collaborazione con le etichette discografiche Interscope, Polydor e Stranger[4], l'album ha venduto nel 2012 quasi 3 milioni di copie in tutto il mondo[5]. Contiene tracce ispirate a diversi stili musicali, dall'indie pop al sadcore al soul[6] e ha debuttato al numero uno in sette paesi, tra cui Regno Unito[7] ed Australia. Ha generato in tutto il mondo tre hits: Video Games, Born to Die e Summertime Sadness.

La musica di Lana Del Rey è stata apprezzata per le sue atmosfere simili alle colonne sonore cinematografiche, nonché per i riferimenti a vari aspetti della cultura pop, in particolare a quella americana degli anni cinquanta e sessanta[8]. Lana Del Rey è stata descritta come una "versione gangsta di Nancy Sinatra"[9] e cita Britney Spears[10][11], Eminem[12][13] e Antony and the Johnsons tra le sue influenze musicali[13].

Tra i premi vinti, Lana Del Rey può contare un Q Award come "Q's Next Big Thing"[14], un GQ Award come "Donna dell'anno"[15], due BRIT Award in qualità di "Rivelazione internazionale" e "Artista Solista Femminile Internazionale"[16][17] e un EMA come "Miglior artista Alternative"[18].

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Elizabeth Woolridge Grant è nata a New York ed è cresciuta a Lake Placid, nello stato di New York[19]. All'età di 14 anni ha frequentato la Kent School, un collegio nel Connecticut[20]. Scozzese d'origine (precisamente dal Lanarkshire[21]), Elizabeth Grant è figlia di Rob Grant, un imprenditore che gestisce domìni Internet e che l'ha sostenuta sin dall'inizio della sua carriera come cantante[22]. Il suo primo approccio alla musica risale a quando era bambina e cantava nei cori della chiesa[23]. Presso la Fordham University, università di New York di tradizione gesuita, si è laureata in metafisica[24] (una branca della filosofia[25]) in quanto questo studio "tenta di colmare il divario tra Dio e scienza". Come lei stessa ha dichiarato, era interessata a Dio e a come la tecnologia possa avvicinarci a scoprire da dove veniamo e perché[26]. All'età di 18 anni suo zio le ha insegnato a suonare la chitarra, iniziando dagli accordi di base: «Erano Sol, Do, La, Re minore, La minore e anche qualche accordo diminuito. Qualche trucchetto, qualche scorciatoia» ha ricordato la Del Rey. «Ho capito che probabilmente avrei potuto scrivere un milione di canzoni con quei sei accordi, così mi sono trasferita a New York e mi sono presa un paio d'anni per scrivere tutto ciò che volevo». Mentre viveva in città, ha avviato la sua carriera esibendosi nei club. Si è discusso del suo nome d'arte in un'intervista su Vogue, in cui la cantante ha spiegato che voleva un nome musicale e così, insieme ai suoi amici cubani con cui a Miami -città in cui si recava molto spesso- era solita parlare molto in spagnolo, scelse Lana Del Rey, che ricordava loro il fascino della spiaggia. Questo nome è stato subito a loro molto gradito poiché, venendo fuori dalla punta della lingua, suonava benissimo[27].

« Volevo far parte di una scena di musicisti d'alta classe. Era una mezza ispirazione perché non avevo molti amici e speravo che avrei incontrato gente, che mi sarei innamorata e che avrei fondato una comunità intorno a me, così come si usava fare negli anni '60[28]»

Carriera[modifica | modifica sorgente]

2005-2010: gli inizi e il primo album[modifica | modifica sorgente]

Tra il 2005 e il 2006, sotto il nome di May Jailer, ha registrato il demo album Sirens, pubblicato su YouTube solo a maggio 2012[29]. Il 25 aprile 2005 ha prodotto un CD di sette tracce come Elizabeth Woolridge Grant, affidandone la tutela all'ufficio dei diritti d'autore degli Stati Uniti. L'opera era indicizzata con due titoli: Rock Me Stable e Young Like Me, ma tuttavia i nomi delle canzoni rimangono sconosciuti[30].

All'età di 20 anni, Lana Del Rey ha firmato un contratto discografico per 10.000 dollari e si è trasferita in un parcheggio per roulotte fuori città. Il suo album è stato però accantonato, costringendola a dedicarsi ad altro. Ha iniziato dunque a lavorare nel servizio alla comunità. «Senzatetto disperati, droga e riabilitazione dall'alcol - questa è stata la mia vita negli scorsi cinque anni», ha dichiarato alla rivista Vogue nel 2012. Qualche anno dopo è stata scritturata da 5 Point Records, un'etichetta indipendente del produttore David Kahne, con il quale ha pubblicato il suo primo EP di tre tracce intitolato Kill Kill nel mese di ottobre 2008, sotto il nome di Lizzy Grant, con i brani Kill Kill, Yayo e Gramma (Blue Ribbon Sparkler Trailer Heaven)[31]. La cantante ha spiegato che «David ha chiesto di lavorare con me il giorno dopo aver ricevuto la mia demo. È conosciuto come un produttore con un sacco di integrità e che ha interesse a fare musica che non sia solo pop»[32]. Nel gennaio 2010 è uscita l'edizione completa dell'album, Lana Del Ray A.K.A. Lizzy Grant[33][34]. È stato il suo primo album prodotto professionalmente, rilasciato come Lizzy Grant sempre tramite l'etichetta discografica 5 Point Records[34]. Suo padre, Robert Grant, ha collaborato nella commercializzazione dell'album[33], che è stato disponibile per l'acquisto su iTunes per un breve periodo, prima di essere stato ritirato. Secondo David Kahne, la Grant ha riacquistato i diritti dalla sua etichetta per ritirarlo dalla circolazione, nell'ottica di "migliori opportunità future per distribuirlo", a detta di voci che ritengono che l'azione facesse parte di una strategia calcolata[35].

2011-2013: Born to Die, Born to Die - The Paradise Edition e Tropico[modifica | modifica sorgente]

Lana Del Rey in un'esibizione, 5 dicembre 2011.

In seguito al caricamento di alcuni suoi brani sul suo canale YouTube, la cantante è stata scoperta e scritturata da Stranger Records per realizzare il suo singolo di debutto, Video Games[36]. Parlando al settimanale inglese The Observer, ha affermato di aver caricato quel video perché era il suo preferito, benché, onestamente, non avrebbe sfondato; al contrario delle sue aspettative il singolo ha però riscosso successo[19]. La canzone le è valsa un Q Award nella categoria "Next Big Thing" nell'ottobre 2011[37]. Lo stesso mese la Del Rey ha firmato un contratto congiunto con la Interscope Records e la Polydor Records per il suo secondo album, Born to Die[38][39].Come anticipazione all'album ha eseguito alcuni live, come anche concerti promozionali al Bowery Ballroom di New York City e allo Chateau Marmont di Los Angeles[40][41], oltre che performance in trasmissioni televisive come De Wereld Draait Door[42] e Later... with Jools Holland[43]. Nel mese di novembre 2011 ha tenuto tre concerti negli Stati Uniti d'America, uno in Canada e dieci in Europa, raggiungendo Inghilterra, Scozia, Francia, Paesi Bassi e Germania[44].

Il 4 gennaio 2012, ha sottoscritto un contratto con l'agenzia NEXT Model Management[45]. Si è inoltre esibita il 14 gennaio al Saturday Night Live con due canzoni dell'album, Blue Jeans e Video Games, riscontrando una calda accoglienza del pubblico in studio, ma raccogliendo recensioni contrastanti da parte della critica e del pubblico in generale. La sua performance, che era sembrata a molti debole e poco convincente[46], è stata difesa dal conduttore del programma della serata, l'attore Daniel Radcliffe, seppur non aveva visto l'esibizione[47]. La Del Rey ha presto preso le difese della sua esibizione dicendo: «Sono una brava musicista [...] ho cantato per lungo tempo, e penso che Lorne Michaels (produttore del Saturday Night Live) sa che [...] non è stata una decisione casuale»[48].

Born to Die è stato ufficialmente pubblicato il 31 gennaio 2012 in tutto il mondo, debuttando al numero uno in diverse classifiche e ricevendo recensioni positive dalla critica musicale[7][49]. La stessa settimana la cantante ha rivelato di aver riacquistato i diritti per l'album Lana Del Ray A.K.A. Lizzy Grant, onde rilasciarlo nuovamente durante l'estate 2012 sotto la Interscope Records e la Polydor[50]. Contrariamente a quanto detto alla stampa, la sua etichetta discografica precedente e il produttore David Kahne hanno entrambi dichiarato che la Del Rey ha comprato i diritti per l'album quando lei e l'etichetta si separarono, per l'offerta di un nuovo contratto, nell'aprile 2010[51][52].

Nel maggio 2012, la pop star britannica Cheryl Cole ha confermato che Lana Del Rey avrebbe scritto per il suo nuovo album A Million Lights, definendola inoltre come "super-talentuosa", e ha parlato di come si è giunti alla decisione di rivolgersi alla Del Rey, affermando: «Ho notato Lana circa un anno fa. Stavo ascoltando queste canzoni che erano veramente fresche e sorprendenti al mio orecchio e ho chiesto a un ragazzo chi lei fosse e lui disse, 'Fa attenzione a lei, è una ragazza che si chiama Lana del Rey'»[53]. Il 15 giugno 2012, A Million Lights è stato pubblicato con la canzone Ghetto Baby, scritta dalla Del Rey.

In un'intervista con RTVE, il 15 giugno 2012, ha annunciato che stava lavorando al suo nuovo album, previsto per novembre, e che cinque brani erano già stati scritti, due dei quali erano Young and Beautiful e In the Land of Gods and Monsters, e un'altra traccia dal titolo I Sing the Body Electric, che è stata eseguita e presentata come una delle canzoni del nuovo album al BBC Radio1's Hackney Weekend[54]. In un'intervista con Tim Blackwell per Nova FM a Melbourne, Australia, la cantante ha aggiunto che il suo nuovo lavoro non sarebbe stato un album, ma piuttosto un EP, descritto come la "Paradise Edition" di Born To Die. Ha poi affermato che quest'ultimo avrebbe contenuto sette nuove tracce. L'edizione speciale Born to Die - The Paradise Edition è uscita il 12 novembre nel Regno Unito, il 13 negli Stati Uniti d'America e in seguito nel resto del mondo, anticipata dalla canzone per H&M Blue Velvet e dal singolo Ride[54]. La collaborazione con H&M era stata confermata già il 17 luglio 2012, quando l'azienda svedese annunciò che Lana Del Rey avrebbe fatto da modella e avrebbe registrato una cover di Blue Velvet per la loro campagna d'autunno 2012[55][56]. Il 22 agosto 2012, i dirigenti di Jaguar hanno reso noto che la cantante avrebbe supportato la nuova Jaguar F-Type, presentata dalla stessa Del Rey al Motor Show di Parigi nel settembre 2012. Adrian Hallmark, Global Brand Director di Jaguar, ha spiegato la loro scelta, dicendo che la cantante ha "una miscela unica di autenticità e modernità"[57][58].

Tra i mesi di giugno e luglio Lana Del Rey si esibita presso alcuni festival musicali in Europa, tra Spagna, Inghilterra, Norvegia, Belgio, Francia, Svizzera, Portogallo e Germania. Alla fine di luglio ha tenuto sei concerti in Australia[59].

Lana Del Rey posa su una Jaguar F-Type al Salone dell'automobile di Parigi 2012.

A metà settembre è arrivato l'annuncio ufficiale del primo singolo di Paradise, Ride[60]. Il video musicale per il singolo è stato girato nell'area metropolitana di Las Vegas[61]. Due giorni dopo è stato realizzato il video di Blue Velvet per H&M[62]. Circa una settimana dopo il debutto del video, il singolo promozionale è stato pubblicato per l'airplay e reso disponibile per l'acquisto[63]. Ride è uscito la stessa settimana come sesto singolo di Born to Die e il primo singolo dal suo terzo EP[64]. La Paradise Edition di Born to Die era stata programmata per essere commercializzata il 12 novembre. L'album è diventato disponibile per il preordine, che offriva un download immediato di Burning Desire, nel mese di settembre[65]. Il video musicale di Ride ha debuttato all'Aero Theatre di Santa Monica, in California, il 10 ottobre[66], ma era stato pubblicato on-line già due giorni prima[67]. I critici hanno stroncato il video come pro-prostituzione[67][68] e antifemminista, aggettivo quest'ultimo che è stato attribuito ai lavori della Del Rey sin dal singolo Video Games[69][70].

Il giorno precedente ad Halloween sono state annunciate sedici tappe per il suo tour europeo 2013. In seguito alle successive aggiunte di date, i paesi raggiunti sono complessivamente Germania, Inghilterra, Scozia, Irlanda, Svezia, Danimarca, Francia, Paesi Bassi, Belgio, Norvegia, Austria, Lussemburgo, Svizzera, Lituania, Russia e Ucraina, per un totale di 34 date[71]. I biglietti per il concerto di Parigi sono andati esauriti in 1 minuto e 30 secondi, ragione per cui è stata aggiunta un'altra data[72]. Cinque date sono state aggiunte anche per la tappa in Regno Unito[73]. Subito dopo è seguito l'aggiornamento del programma del tour con l'annuncio di tre concerti in Italia e uno in Spagna[74][75], a cui hanno seguito le esibizioni in Russia ed Ucraina[76][77].

L'8 novembre 2012 è stato realizzato un video promozionale per il singolo di chiusura dell'album, Bel Air[78]. La clip contiene le scene tagliate di un altro video, Summertime Sadness[79]. La rivista statunitense Rolling Stone ha lodato il cambiamento di look della cantante presentato nel nuovo video, notando una significativa differenza dal suo solito aspetto di cantante lounge americana, dalla somiglianza alla first lady Jacqueline Kennedy Onassis e dai suoi alter ego da motociclista. La Del Rey infatti "canticchia" da sola la sua "ballata" in una nebbia fumosa[80]. Agli MTV Europe Music Awards 2012 ha ricevuto la nomination per le categorie "Miglior artista Alternative", "Miglior Artista Push" e "Miglior artista rivelazione", vincendo il primo premio citato e premiando a sua volta la cantante country Taylor Swift come "Migliore artista femminile"[81]. Successivamente ha reso noto che la canzone Cola sarebbe diventata il secondo singolo estratto dall'EP Paradise e il settimo dell'album[82]. Paradise ha debuttato alla decima posizione della Billboard 200, con 67.000 copie vendute nella prima settimana[83].

Il 14 febbraio 2013 è stato pubblicato su YouTube il video di Burning Desire, bonus track estratto da Paradise. Il video, realizzato a scopo promozionale con la sponsorizzazione di Jaguar, mostra più volte i prodotti della casa automobilistica britannica[84]. Ha inoltre fissato la pubblicazione del settimo singolo, Dark Paradise, per il 1º marzo[85]. Ai BRIT Awards 2013 ha vinto il premio come "Artista solista femminile internazionale", collezionando il suo secondo BRIT[17]. La sua vittoria ha sorpreso in particolar modo la critica, che dava il premio ormai per assegnato a Taylor Swift[17]. Sempre nel 2013 Lana Del Rey partecipa alla colonna sonora del film Il grande Gatsby con la canzone Young and Beautiful.[86] Nel 2013, l'artista ha rilanciato il remix del suo successo Summertime Sadness rivisitato dal dj francese Cedric Gervais che ha riscosso un ottimo successo nelle classifiche mondiali risollevando le vendite dell'album da cui era estratto.

2014-presente: Ultraviolence[modifica | modifica sorgente]

Durante la premiere di Tropico, a dicembre 2013, ha annunciato il nome del suo nuovo progetto musicale:

« Volevo davvero che fossimo tutti insieme per poter chiudere il capitolo prima di far uscire il mio nuovo album, Ultraviolence »

[87]. Nel 2014 firma il brano Once Upon a Dream per la colonna sonora del film Maleficent. Il 20 febbraio 2014 ha annunciato tramite un tweet di una sua foto insieme a Dan Auerbach dei Black Keys che sarebbe stato il produttore di Ultraviolence[88][89]. Ad aprile è partita per un mini tour negli Stati Uniti partecipando a diversi eventi tra cui il festival musicale Coachella. È stato proprio durante questo mini tour che ha presentato West Coast, primo singolo di Ultraviolence. La Del Rey in persona su Twitter aveva annunciato il titolo del singolo il 4 aprile[90]. Il singolo venne rilasciato ufficialmente il 14 aprile 2014, dopo che fu trasmesso su BBC Radio[91].

L'uscita del disco era prevista inizialmente per il 1º maggio, come annunciato da lei stessa ad alcuni fan[92]. Tuttavia è stata rimandata al 17 giugno[93]. L'album si è rivelato un successo planetario riuscendo a raggiungere la prima posizione della Billboard 200[94] piazzandosi quindi al primo posto negli USA. Inoltre ha raggiunto la vetta delle classifiche di alcuni dei mercati musicali più importanti come il Regno Unito[95].

Stile musicale e influenze[modifica | modifica sorgente]

Lana Del Rey canta Body Electric all'Irving Plaza di New York, 2012.

Lana Del Rey è stata descritta come "versione gangsta di Nancy Sinatra" e "Lolita smarrita nel ghetto"[96]. La sua musica è stata notata per il suo suono cinematografico e per i suoi riferimenti a vari aspetti della cultura pop, in particolare quella americana degli anni '50 e '60[97][98]. Rolling Stone osserva che la Del Rey si diverte a giocare il ruolo di cantante lounge[99]. Nata come Lizzy Grant, la cantante ha fatto uso di più pseudonimi prima di utilizzare quello attuale, come Lana Rey Del Mar[100], Sparkle Jump Rope Queen[101] e May Jailer[102]. È lei stessa ad affermare di avere scelto Lana Del Rey perché il nome le sembrava bellissimo. A menzionarglielo erano stati i suoi amici cubani di madrelingua spagnola. Seguendo l'ombra di artisti come Prince e David Bowie, la cantante ha scelto la sua identità musicale in quanto: "(le) Ricordava il fascino del mare. Suonava bene venendo fuori dalla punta della lingua"[103][27]. Il suo nome d'arte si ritiene essere una combinazione tra il nome dell'attrice hollywoodiana Lana Turner e quello dell'automobile Ford Del Rey[104], sebbene tale derivazione sia stata smentita dalla cantante stessa[105].

Ha definito il suo stile musicale come "Hollywood Sadcore"[106], un genere di alternative rock caratterizzato da testi cupi, melodie malinconiche e tempi più lenti. Secondo il TIME, il nocciolo della musica di Lana Del Rey consiste nell'essere "musica da film"[96], con una fiabesca spolverata di arpa e dei timpani sinistri, distesa su cadenze vocali hip hop[96]. Sotto il nome d'arte di Lizzy Grant, ha chiamato la sua musica "Glam metal hawaiano"[107], mentre da May Jailer si è concentrata sul genere acustico[102][108].

« Mi sarebbe piaciuto essere parte della comunità indie. Ma non lo ero. Ero alla ricerca di una comunità, non conoscevo neanche qualcuno che fosse musicista. Non ho mai incontrato quell'indie del'indie popolare, chiunque [...] fosse. Chi è indie? Prima di tutto, non sono mai riuscita a capire cosa sia la musica indie. Perché se ne sente parlare, è una specie di musica pop, giusto? È per questo che è popolare? O è solo perché non va in radio? Non è come se fossi stata in una comunità indie e poi sono venuta fuori. È come se fossi vissuta per strada e non lo sono - come per davvero, sai cosa voglio dire?[109]»

Il caporedattore della rivista In Touch Weekly, Noah Levy, ha osservato che la sua dedizione e il suo talento sono innegabili, dicendo: «Credo che lei si preoccupi per l'arte che sta creando. Non credo affatto che sia falsa»[110]. La Del Rey annovera tra le sue influenze musicali artisti contemporanei come Britney Spears, Elvis Presley, Antony and the Johnsons, Frank Sinatra e Eminem[111][12]. "Mi piacciono solo i maestri di ogni genere" ha affermato in un programma radio della BBC[112].

Una delle sue canzoni preferite è la versione live di Summertime, brano di George Gershwin eseguito dall'artista Janis Joplin e tratto dall'album Cheap Thrills. Ha inoltre citato tra le sue preferenze ed influenze Time of the Season dei The Zombies e Hotel California degli Eagles[113]. I suoi film preferiti, Il padrino, Il padrino - Parte II e American Beauty, allo stesso modo hanno ispirato il suo stile musicale[114], così come la poesia di Walt Whitman e Allen Ginsberg, importanti influenze per i suoi testi. In particolare la cantante apprezza la raccolta Foglie d'erba di Whitman e il poema Howl di Ginsberg. La canzone Body Electric, proveniente dal suo terzo EP, Paradise, allude a Whitman nelle parole: "Whitman is my daddy" ("Whitman è il mio papà"). Il ritornello della canzone, "I sing the body electric" è un diretto riferimento alla poesia "I Sing The Body Electric" di Whitman[113][115]. Prima di diventare una cantante, la Del Rey voleva infatti diventare poeta[116].

Lana Del Rey in concerto nel 2012

Possiede un'estensione vocale da contralto, che è stato descritto come unico, accattivante e altamente emotivo, in grado di spaziare con grande facilità da suoni più alti, da ragazzina, sino ad un suono più basso, jazz, anche se entrambe queste aree del suo timbro possono essere in conflitto nei loro suoni e polarizzare le opinioni[117][118]. Nelle registrazioni in studio la Del Rey è nota per le caratteristiche vocali difficili da replicare in una performance dal vivo, soprattutto in assenza di coristi in grado di completare l'originale stile vocale[118]. La critica musicale ha definito la sua voce "fumosa"[119], "grave"[120] e che ricorda Marilyn Monroe[120]. Parlando dell'uso che fa delle sue tonalità più basse in Born to Die, la cantante sostiene che «la gente non mi stava prendendo molto sul serio, così ho abbassato la mia voce, credendo che questo mi avrebbe aiutato a distinguermi. Ora canto piuttosto basso [...] beh, comunque basso per una donna»[121].

Vita privata[modifica | modifica sorgente]

Lana Del Rey ha dichiarato di aver sofferto di dipendenza da alcol. All'età di quattordici anni venne mandata alla Kent School, un collegio nel Connecticut, per essere curata. La cantante, infatti, voleva bere ogni giorno da sola e l'alcool aveva iniziato a piacerle più di ogni altra cosa. Questa fase della sua vita l'ha ispirata per alcuni testi dell'album Born to Die. Oltre ad aver affermato che è stata l'esperienza più brutta della sua vita, nel settembre del 2012 ha dichiarato al GQ Magazine:

« Ero una gran bevitrice un tempo. [...] Mi sono detta 'Sono fottuta, sono completamente fottuta'. Così, all'inizio è bello e pensi di avere un lato oscuro -è eccitante - e poi ti rendi conto che il lato oscuro vince ogni volta che decidi di indulgere in esso. È anche un modo completamente diverso di vivere quando lo capisci ... una specie diversa di persona.[122] »

Ha dichiarato in un'intervista per il giornale tedesco Der Spiegel di essere di religione cattolica[123]. Ad ottobre 2011 si è trasferita a Londra[124]. Vive tra i suoi due appartamenti di New York e Los Angeles, con suo fratello e sua sorella minore[125]. È una tifosa della squadra calcistica britannica del Liverpool e di quella scozzese del Celtic[126].

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Discografia di Lana Del Rey.

Album in studio[modifica | modifica sorgente]

Come Lizzy Grant
Come Lana Del Rey

Tournée[modifica | modifica sorgente]

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Lana Del Rey durante un concerto
  • 2012 - GQ Men of the Year Awards
    • Donna dell'anno[15]
  • 2012 - UK Music Video Awards
  • 2013 - BRIT Award
    • Artista solista femminile internazionale[17]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (EN) Matt Collar, Lana Del Rey in Allmusic, All Media Network. URL consultato il 18 febbraio 2013.
  2. ^ Lana Del Rey su BBC Music
  3. ^ Brian Hiatt. «Del Rey is four days away from her 29th birthday (for reasons she can’t explain, she’s usually reported to be a year younger)...» da Lana Del Rey - The Saddest, Baddest Diva in Rock, Rolling Stone, luglio 2014.
  4. ^ (EN) Artists - Lana Del Rey in interscope.com, United States, Interscope Records, 2012. URL consultato il 18 marzo 2012.
  5. ^ (EN) John Bush, Born to Die (Lana Del Rey album), Allmusic, 13 novembre 2012. URL consultato il 23 febbraio 2013.
  6. ^ (EN) Simon Price, Lana Del Rey, Scala, London Wild Beasts, The Cathedral, Manchester in The Independent (United Kingdom), Independent Print Limited, 20 novembre 2011. URL consultato il 18 marzo 2012.
  7. ^ a b (EN) Alan Jones, Official Chart Analysis: Lana Del Rey album sells 117k, 43% digital, Music Week, 6 febbraio 2012. URL consultato il 29 marzo 2012.
  8. ^ (EN) Frere-Jones, Sasha, Lana Del Rey's Image on "Born to Die" in The New Yorker, 6 febbraio 2012. URL consultato il 17 aprile 2012.
  9. ^ (EN) Paul Lester, New band of the day – No 1,022: Lana Del Rey in The Guardian (Londra), 13 maggio 2011.
  10. ^ (EN) Gil Kaufman, Lana Del Rey 'Compelled' By Britney Spears, MTV. MTV Networks, 2 febbraio 2012. URL consultato il 24 febbraio 2012.
  11. ^ (EN) Tamar Anitai, Lana Del Rey Visits MTV, Talks Britney & Bruce, We All Collectively Fall In Love Even Harder (PHOTO), MTV. MTV Networks, 11 gennaio 2012. URL consultato il 24 febbraio 2012.
  12. ^ a b (EN) Amy Sciarretto, ‘I F—-ing Love Eminem’, popcrush, 1º febbraio 2012.
  13. ^ a b (EN) Noah Michelson, Look: Lana Del Rey's "Video Games" in Out (magazine), Joe Landry, 8 agosto 2011. URL consultato il 22 dicembre 2011.
  14. ^ a b (EN) Q Awards 2011 winners: U2, Adele, Coldplay and Gary Barlow pick up awards, Daily Mirror. Trinity Mirror., 24 ottobre 2012. URL consultato il 12 novembre 2012.
  15. ^ a b (EN) She is Woman of the Year: Lana Del Rey strips down for GQ magazine in her most provocative photoshoot yet, Daily Mail, 6 settembre 2012. URL consultato il 12 novembre 2012.
  16. ^ a b (EN) Brit Awards 2012: as it happened, The Daily Telegraph. Telegraph Media Group, 24 ottobre 2012. URL consultato il 21 febbraio 2012.
  17. ^ a b c d (DE) Richard Smirke, Brit Awards 2013: Emeli Sande, Mumford & Sons, Adele Win Big, Billboard. Londra, Prometheus Global Media, 20 febbraio 2013. URL consultato il 22 febbraio 2013.
  18. ^ a b (EN) Amy Sciarretto, Lana Del Rey wins ‘Best Alternative’ at MTV EMAS, diffuser.fm, 11 novembre 2012. URL consultato il 12 novembre 2012.
  19. ^ a b (EN) Bibby Sowray, Lana Del Rey Biography, Quotes and Facts in Vogue (British magazine), Condé Nast Publications, 10 febbraio 2012. URL consultato il 20 giugno 2012.
  20. ^ Fonti:
  21. ^ (EN) Gordon Smart, Lana Del Rey: I've ended up good friends with lots of fans ...we got out to dinner, The Sun, 26 gennaio 2012. URL consultato il 1º dicembre 2012.
  22. ^ Fonti:
  23. ^ (EN) Lana Del Rey Interview, Clash Music, 29 novembre 2011. URL consultato il 24 febbraio 2013.
  24. ^ Paradise Lost: An interview with Lana Del Rey
  25. ^ (EN) Kevin Ritchie, Lana del Rey – Charisma, sensuous sounds and a viral video make the New York singer songwriter 2011’s hottest rising star in Now, Now Communications.
  26. ^ (EN) Hannah Flint, 'Live fast and freely': Lana Del Rey shares her views on life and spirituality in Manga-inspired cover shoot, Daily Mail, 31 gennaio 2013. URL consultato il 3 febbraio 2013.
  27. ^ a b (EN) Meet Lana Del Rey in Vogue Magazine. URL consultato il 25 gennaio 2012.
  28. ^ (EN) Leah Simpson, Lana Del Rey – hoped music industry would make her more friends, Digitalspy.
  29. ^ (EN) Another early album from Lana Del Rey leaks online?, NME, 2012. URL consultato il 7 dicembre 2012.
  30. ^ (EN) Registration Number / Date: PAu002950687 / 2005-04-25, digitalspy.com, 2005. URL consultato il 7 dicembre 2012.
  31. ^ (EN) Kill Kill: Lizzy Grant: MP3 Downloads, Amazon.com. URL consultato il 22 gennaio 2012.
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  33. ^ a b (EN) Jessica Collier,: Interview: Lizzy Grant aka. Lana Del Rey releases EP, adirondack daily enterprise.com, 28 gennaio 2010. URL consultato il 27 settembre 2011.
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  35. ^ (EN) lana-del-rey-the-billboard-cover-story, 13 gennaio 2012. URL consultato il 25 gennaio 2012.
  36. ^ (EN) Lana Del Rey signs to Stranger!, Stranger Records, 30 giugno 2011. URL consultato il 23 dicembre 2011.
  37. ^ (EN) Luke Larsen, Lana Del Rey Wins Q Award, Says Album Due Out January in Paste (magazine), Wolfgang's Vault, 25 ottobre 2011. URL consultato il 20 gennaio 2012.
  38. ^ (EN) Shirley Halperin, Lana Del Rey to Release Interscope Debut January 2012 in Billboard, Prometheus Global Media, 5 dicembre 2011. URL consultato il 23 dicembre 2011.
  39. ^ (EN) Rosie Swash, One to watch: Lana Del Rey in The Observer, Guardian News and Media, 4 settembre 2011. URL consultato il 20 dicembre 2011.
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