Born to Die (album Lana Del Rey)

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Born to Die
Artista Lana Del Rey
Tipo album Studio
Pubblicazione 27 gennaio 2012
(date di pubblicazione)
Durata 49 min : 28 s
Dischi 1
Tracce 12
Genere Pop rock[1]
Baroque pop[2]
Etichetta Interscope, Polydor, Stranger
Produttore Emile Haynie, Justin Parker, Robopop, Chris Braide
Registrazione 2012
Certificazioni
Dischi d'oro Ungheria Ungheria[3]
(vendite: 3 000+)
Dischi di platino Stati Uniti Stati Uniti[4]
(vendite: 1 000 000)

Italia Italia[5]
(Vendite: 60.000+) Australia Australia[6]
(vendite: 70 000+)
Austria Austria[7]
(vendite: 20 000+)
Belgio Belgio[8]
(vendite: 30 000+)
Brasile Brasile[9]
(vendite: 40 000+)
Canada Canada[10]
(vendite: 80 000+)
Danimarca Danimarca[11]
(vendite: 30 000+)
Europa Europa (2)[12]
(Vendite: 2.000.000+)
Francia Francia (3)[13]
(vendite: 430 000+)
Germania Germania (3)[14]
(vendite: 600 000+)
Irlanda Irlanda (2)[15]
(vendite: 30 000+)
Messico Messico[16]
(vendite: 60 000+)
Nuova Zelanda Nuova Zelanda[17]
(vendite: 15 000+)
Portogallo Portogallo (2)[18]
(vendite: 40 000+)
Regno Unito Regno Unito (2)[19]
(vendite: 759 500)
Russia Russia[20]
(vendite: 10 000+)
Spagna Spagna[21]
(vendite: 40 000+)

Svizzera Svizzera (2)[22]
(vendite: 60 000+)
Dischi di diamante Polonia Polonia[23]
(vendite: 100 000+)
Lana Del Rey - cronologia
Album successivo
(2014)
Logo
Logo del disco Born to Die
Singoli
  1. Video Games
    Pubblicato: 10 ottobre 2011
  2. Born to Die
    Pubblicato: 30 dicembre 2011
  3. Blue Jeans
    Pubblicato: 8 aprile 2012
  4. Summertime Sadness
    Pubblicato: 22 giugno 2012
  5. National Anthem
    Pubblicato: 6 luglio 2012
  6. Dark Paradise
    Pubblicato: 1º marzo 2013

Born to Die è il secondo album della cantautrice statunitense Lana Del Rey. L'album è stato pubblicato il 27 gennaio 2012 dalle etichette discografiche Interscope Records, Polydor Records e Stranger Records[24], esclusivamente in Austria, Belgio, Germania, Irlanda, Paesi Bassi, Scandinavia ed in Svizzera.[25] È stato, poco dopo, pubblicato nel resto del mondo.[24] Dopo aver firmato un contratto discografico con l'etichetta Stranger nel giugno 2011, Lana Del Rey ha pubblicato il singolo di debutto, Video Games, che ha incrementato la sua popolarità online. Dall'album sono stati estratti altri cinque singoli: Born to Die, Blue Jeans, Summertime Sadness, National Anthem e Dark Paradise.

Del Rey ha intrapreso un tour mondiale, il Born to Die Tour, nel 2011 a sostegno del suo album di debutto. Nel novembre 2012, è stata pubblicata la riedizione dell'album, intitolata Born to Die - The Paradise Edition, contenente nove tracce in più. Blue Velvet, brano popolare negli anni sessanta, è stato riproposto da Lana Del Rey e messo in commercio come singolo promozionale dalla riedizione dell'album mentre Ride è stato pubblicato come primo singolo ufficiale.[26]

Prima della pubblicazione[modifica | modifica sorgente]

Lana Del Rey in concerto al Paradiso Kleine Zaalin di Amsterdam il 10 novembre 2011.

Lana Del Rey ha pubblicato il suo primo EP di tre tracce intitolato Kill Kill nel mese di ottobre 2008, sotto il nome di Lizzy Grant,[27] a cui è seguita, nel gennaio 2010, l'edizione completa dell'album, Lana Del Ray A.K.A. Lizzy Grant.[28][29] È stato il suo primo album prodotto professionalmente, messo in commercio con il nome di Lizzy Grant tramite l'etichetta discografica 5 Point Records del produttore David Kahne. La cantante ha spiegato che «David ha chiesto di lavorare con me il giorno dopo aver ricevuto la mia demo. È conosciuto come un produttore con un sacco di integrità e che ha interesse a fare musica che non sia solo pop».[30] Suo padre, Robert Grant, ha collaborato nella commercializzazione dell'album[28], che è stato disponibile per l'acquisto su iTunes per un breve periodo, prima di essere stato ritirato. Secondo David Kahne, la Grant ha riacquistato i diritti dalla sua etichetta per ritirarlo dalla circolazione, nell'ottica di "migliori opportunità future per distribuirlo", a detta di voci che ritengono che l'azione facesse parte di una strategia calcolata.[31]

Più tardi, nel giugno 2011, in seguito al caricamento di alcuni suoi brani sul suo canale YouTube, la cantante è stata scoperta e scritturata da Stranger Records per realizzare il suo singolo di debutto, Video Games.[32] Parlando al settimanale inglese The Observer, ha affermato di aver caricato quel video perché era il suo preferito, benché, onestamente, non avrebbe sfondato; al contrario delle sue aspettative il singolo ha però riscosso successo.[33] Lo stesso mese la Del Rey ha firmato un contratto congiunto con la Interscope Records e la Polydor per la realizzazione del suo secondo album.[34] Nel corso di un'intervista allo show televisivo francese Taratata, nel novembre 2011, Del Rey ha rivelato che l'album avrebbe avuto il titolo di Born to Die.[35]

Stile e composizione[modifica | modifica sorgente]

Born to Die comprende una grande varietà di generi musicali, dal baroque pop (presente nelle tracce Blue Jeans e Carmen) all'alternative rock (presente nella traccia Summertime Sadness), dall'indie pop (presente nelle tracce National Anthem, Radio e Off to the Races) al pop (presente nelle tracce Dark Paradise, Born to Die e Video Games).[1] Parlando dell'uso che fa delle sue tonalità più basse in Born to Die, la cantante sostiene che «la gente non mi stava prendendo molto sul serio, così ho abbassato la mia voce, credendo che questo mi avrebbe aiutato a distinguermi. Ora canto piuttosto basso. .. beh, comunque basso per una donna».[36] I primi due singoli della cantante, Video Games e Born to Die, sono stati definiti soprattutto come "ballate da cabaret"[37], "soporifere"[38], "pop"[39] e "indie pop".[40] Ha definito il suo stile musicale come "Hollywood Sadcore"[41], un genere di alternative rock caratterizzato da testi cupi, melodie malinconiche e tempi più lenti. Tim Lee di musicOHM ha notato che le due canzoni sono estremamente simili.[42] La Del Rey è stata descritta come una "versione gangsta di Nancy Sinatra"[43] e ha citato Britney Spears[44][45], Eminem[46][47] e Antony and the Johnsons tra le sue influenze musicali.[47] Quando le è stato chiesto quale fosse il suo stile musicale, la cantante ha dichiarato:

« Mi sarebbe piaciuto fare parte della comunità indie. Ma non lo ero. Ero alla ricerca di una comunità, non conoscevo neanche qualcuno che fosse musicista. Non ho mai incontrato quell'indie del'indie popolare, chiunque [...] fosse. Chi è indie? Prima di tutto, non sono mai riuscita a capire cosa sia la musica indie. Perché se ne sente parlare, è una specie di musica pop, giusto? È per questo che è popolare? O è solo perché non va in radio? Non è come se fossi stata in una comunità indie e poi sono venuta fuori. È come se fossi vissuta per strada e non lo sono - come per davvero, sai cosa voglio dire?[48]»

Il terzo singolo estratto, Blue Jeans, contiene influenze hip hop e ha un ritmo minimalista che ricorda le canzoni di Timbaland.[49] Off to the Races è stato descritto come "uno dei brani più vocalmente stucchevoli del disco" secondo Billboard[50], ma è comunque diventato uno dei preferiti dalla folla ad alcuni dei recenti concerti dal vivo della Del Rey.[50] Lolita (una delle tracce presenti nella Deluxe Edition) è stato definito come "il brano più fastidioso del disco, se non altro perché si sente il bisogno di precisare la parola dark nel ritornello. Ripetutamente."[50] Il quarto singolo pubblicato, Summertime Sadness, è stato definito come una delle migliori tracce dell'album da Randall Roberts di Los Angeles Times così come il sesto singolo estratto, Dark Paradise.[51] Dal punto di vista dell’arrangiamento abbiamo dei cambi del beat abbastanza gradevoli dato che conferiscono dinamicità al pezzo continua Roberts.[51] National Anthem è stato definito come "un pessimo brano camuffato dietro a un prodotto caldo" dalla rivista musicale settimanale britannica New Musical Express.[52]

Critica[modifica | modifica sorgente]

Recensioni professionali
Recensione Giudizio
Allmusic 2.5/5 stelle[53]
Entertainment Weekly C+[54]
The Guardian 4/5 stelle[55]
The Independent 2/5 stelle[56]
Los Angeles Times Misto[51]
New York Times Negativo[57]
Pitchfork Media 5.5/10[58]
Rolling Stone 2/5 stelle[59]
Slant Magazine 4/5 stelle[60]
The Observer 3/5 stelle[61]
Metacritic (61/100)[62]

Born to Die ha ricevuto critiche varie:

  • Sal Cinquemani di Slant Magazine ha votato l'album con quattro stelle su cinque e disse: "Born to Die è un album molto raffinato, l'unico difetto è, ironia della sorte, la produzione impeccabile, che può risultare un po' opprimente nel corso delle 12 tracce."[60]
  • Alexis Petridis di The Guardian ha dato all'album quattro stelle su cinque, dicendo che Born to Die è "splendidamente pop e le melodie sono state costruite alla perfezione."[55] È stato il 17º miglior album del 2012 secondo il famoso quotidiano britannico.[63]
  • Rob Sheffield di Rolling Stone ha valutato l'album con due stelle su cinque, dichiarando che l'unica forza dell'album fossero i testi con la loro "perversità pop-trash" ed ha concluso così: "Born to Die è un album noioso e triste."[59]
  • John Bush di Allmusic ha dato all'album due stelle e mezzo su cinque, dicendo: "C'è un abisso enorme che separa il singolo Video Games dal resto del materiale dell'album, che mira esattamente allo stesso target-sensuale, sexy e sprecato."[53]
  • Kitty Empire di The Observer ha valutato l'album tre stelle su cinque e ha detto che, a differenza delle cantanti pop Lady Gaga e Katy Perry, Lana Del Rey è alimentata dalla tristezza nel cantare e dalla sua voce quasi ipnotica che rendono l'album molto particolare.[61]
  • Randall Roberts di Los Angeles Times ha dato un giudizio misto all'album, lodando le tracce Summertime Sadness e Dark Paradise.[51]
  • Secondo Metacritic, che assegna punteggi su 100 tramite le recensioni di critici influenti, l'album ha totalizzato 61 punti su 38 recensioni, punteggio che segnala "recensioni prevalentemente favorevoli".[62]

Successo commerciale[modifica | modifica sorgente]

Born to Die ha ottenuto immediatamente successo debuttando al primo posto in Austria, Francia, Germania, Inghilterra, Irlanda e Svizzera.[64] In Francia ha stabilito il record storico di vendite digitali nella prima settimana (poi superato da Random Access Memories dei Daft Punk nel 2013).[65][66] In Inghilterra ha venduto più della somma dei primi cinque dischi nella classifica nazionale.[64] Sino a giugno 2012, Born to Die ha venduto oltre 2 000 000 di copie mondialmente (500 000 delle quali nel solo Regno Unito).[67]

Nel corso del 2012, Born to Die ha venduto oltre 3 400 000 copie nel mondo[68] (800 000 delle quali nella prima settimana di vendita[64]), ed è diventato il quinto album più venduto secondo l'International Federation of the Phonographic Industry.[68]

Europa[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati raccolti dalla Official Charts Company, Born to Die ha raggiunto le 50 000 copie vendute in Regno Unito a distanza di un solo giorno dalla sua pubblicazione[69], arrivando ad un totale di 117 000 nella prima settimana.[70] La settimana seguente, l'album ha mantenuto la prima posizione con altre 60 000 copie vendute (il 48% in meno della settimana precedente).[71] In sole sei settimane di presenza, Born to Die è arrivato a vendere oltre 300 000 copie[72] mentre in tre mesi complessivi, ha raggiunto le 393 000.[73] Born to Die è stato, inoltre, l'album più venduto tramite le piattaforme digitali[74] nei primi tre mesi del 2012 ed il secondo contando sia il mercato fisico che digitale.[74] Ad inizio luglio, viene reso noto che l'album è il terzo più venduto nel primo semestre del 2012 con 500 000 copie vendute.[75] L'album è risultato essere il 4º più venduto nel corso del 2012, secondo i dati forniti dalla Official Charts Company, con un totale di 719 000 copie distribuite.[76] In cinquantasei settimane consecutive di presenza, Born to Die ha venduto oltre 759 500 copie.[77]

In Francia l'album ha esordito al primo posto della classifica SNEP con una vendita pari a 48 791 copie (16 968 delle quali tramite le piattaforme digitali).[78] La settimana seguente, Born to Die ha mantenuto il primo posto con 23 888 copie vendute.[79] L'album è risultato essere il 7º più venduto nel corso del 2012, secondo i dati forniti dalla Syndicat national de l'édition phonographique.[80] È stato, inoltre, certificato tre volte disco di platino ed ha raggiunto le 430 000 copie vendute.[81]

In Italia Born to Die ha debuttato alla 5ª posizione nella classifica ufficiale italiana nella settimana che ha raccolto i dati di vendita dal 31 gennaio al 6 febbraio 2012. La settimana seguente, Born to Die ha mantenuto i primi dieci posti (9ª posizione).[82] Il 27 novembre 2012, Born to Die (grazie anche alle vendite della riedizione The Paradise Edition), è stato certificato disco d'oro per le oltre 30 000 copie vendute dalla Federazione Industria Musicale Italiana ed è risultato essere il 37º album più venduto nel corso del 2012.[83] Successivamente, durante l'ultima settimana del 2013, l'album ha ottenuto la certificazione di disco di platino per le oltre 50 000 copie vendute.

In Polonia l'album ha esordito al secondo posto della Polish Music Charts mentre la Paradise Edition ha debuttato alla sesta posizione.[84] L'album è risultato essere il 3º più venduto nel corso del 2012, secondo i dati forniti dalla ZPAV.[85] È stato, inoltre, certificato disco di diamante per avere venduto oltre 100 000 nel territorio.

Resto del mondo[modifica | modifica sorgente]

Born to Die ha debuttato alla prima posizione nella classifica australiana (totalizzando nove settimane di presenza nei primi dieci posti).[86] In meno di un mese, Born to Die ha ottenuto la certificazione di disco d'oro per avere venduto oltre 35 000 copie, tra fisiche e digitali.[87] L'album è risultato essere il 14º più venduto nel corso del 2012, secondo i dati forniti dalla Australian Recording Industry Association.[88] È stato, inoltre, certificato disco di platino.

Born to Die nella sua prima settimana di pubblicazione ha venduto 77 000 copie negli Stati Uniti ed ha debuttato alla seconda posizione.[89] La settimana seguente, l'album ha perso undici posizioni (2-13).[90] L'album è risultato essere il 70º più venduto nel corso del 2012, secondo i dati forniti dalla Recording Industry Association of America.[91] È stato, inoltre, certificato disco d'oro ed ha raggiunto le 774 000 copie vendute a metà settembre 2013.[92]

Tracce[modifica | modifica sorgente]

Edizione standard[93]
  1. Born to Die – 4:46 (Elizabeth Grant, Justin Parker)
  2. Off to the Races – 4:59 (Elizabeth Grant, Tim Larcombe)
  3. Blue Jeans – 3:29 (Elizabeth Grant, Emile Haynie, Dan Heath)
  4. Video Games – 4:41 (Elizabeth Grant, Justin Parker)
  5. Diet Mountain Dew – 3:42 (Elizabeth Grant, Mike Daly)
  6. National Anthem – 3:50 (Elizabeth Grant, Justin Parker, The Nexus)
  7. Dark Paradise – 4:03 (Elizabeth Grant, Rick Nowels)
  8. Radio – 3:34 (Elizabeth Grant, Justin Parker)
  9. Carmen – 4:08 (Elizabeth Grant, Justin Parker)
  10. Million Dollar Man – 3:51 (Elizabeth Grant, Chris Braide)
  11. Summertime Sadness – 4:25 (Elizabeth Grant, Rick Nowels)
  12. This Is What Makes Us Girls – 4:00 (Elizabeth Grant, Jim Irvin, Tim Larcombe)

Durata totale: 49:28

Deluxe Edition[94]
  1. Without You – 3:49 (Elizabeth Grant, Sacha Skarbek)
  2. Lolita – 3:39 (Elizabeth Grant, Liam Howe, Hannah Robinson)
  3. Lucky Ones – 3:47 (Elizabeth Grant, Rick Nowels)

Durata totale: 11:15

iTunes Bonus Track[95]
  1. Video Games (Joy Orbison Remix) – 5:01 (Elizabeth Grant, Justin Parker)

Born to Die - The Paradise Edition[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Paradise (Lana Del Rey).
Born to Die - The Paradise Edition
Artista Lana Del Rey
Tipo album Studio
Pubblicazione 9 novembre 2012
Durata 89 min : 49 s
Dischi 2
Tracce 23
Genere Baroque pop
Indie pop
Alternative rap
Registrazione 2012
Singoli
  1. Ride
    Pubblicato: 25 settembre 2012

Born to Die - The Paradise Edition è la riedizione dell'album Born To Die.[96] L'uscita della riedizione è stata annunicata dalla stessa cantante a fine luglio 2012[97][98] e contiene sette nuove tracce, una bonus track (Burning Desire) ed una cover (Blue Velvet), contenute in un EP pubblicato anche separatamente, intitolato Paradise.[96]

Tracce[modifica | modifica sorgente]

Born to Die - The Paradise Edition[96]
  • CD 1
  1. Born to Die – 4:46 (Elizabeth Grant, Justin Parker)
  2. Off to the Races – 4:59 (Elizabeth Grant, Tim Larcombe)
  3. Blue Jeans – 3:29 (Elizabeth Grant, Emile Haynie, Dan Heath)
  4. Video Games – 4:41 (Elizabeth Grant, Justin Parker)
  5. Diet Mountain Dew – 3:42 (Elizabeth Grant, Mike Daly)
  6. National Anthem – 3:50 (Elizabeth Grant, Justin Parker, The Nexus)
  7. Dark Paradise – 4:03 (Elizabeth Grant, Rick Nowels)
  8. Radio – 3:34 (Elizabeth Grant, Justin Parker)
  9. Carmen – 4:08 (Elizabeth Grant, Justin Parker)
  10. Million Dollar Man – 3:51 (Elizabeth Grant, Chris Braide)
  11. Summertime Sadness – 4:25 (Elizabeth Grant, Rick Nowels)
  12. This Is What Makes Us Girls – 4:00 (Elizabeth Grant, Jim Irvin, Tim Larcombe)
  13. Without You – 3:49 (Elizabeth Grant, Sacha Skarbek)
  14. Lolita – 3:39 (Elizabeth Grant, Liam Howe, Hannah Robinson)
  15. Lucky Ones – 3:47 (Elizabeth Grant, Rick Nowels)

Durata totale: 60:43

  • CD 2
  1. Ride – 4:49 (Elizabeth Grant, Justin Parker)
  2. American – 4:08 (Elizabeth Grant, Rick Nowels, Emile Haynie)
  3. Cola – 4:20 (Elizabeth Grant, Rick Nowels)
  4. Body Electric – 3:53 (Elizabeth Grant, Rick Nowels)
  5. Blue Velvet – 2:38 (Bernie Wayne, Lee Morris)
  6. Gods & Monsters – 3:57 (Elizabeth Grant, Tim Larcombe)
  7. Yayo – 5:21 (Elizabeth Grant)
  8. Bel Air – 3:57 (Elizabeth Grant, Dan Heath)

Durata totale: 33:03

iTunes Bonus Track[96]
  1. Burning Desire – 3:51 (Elizabeth Grant, Justin Parker)

Classifiche[modifica | modifica sorgente]

Born to Die[modifica | modifica sorgente]

Classifica (2012) Posizione
massima
Australia[86] 1
Austria[86] 1
Belgio (Fiandre)[86] 2
Belgio (Vallonia)[86] 1
Canada[99] 3
Croazia[100] 3
Danimarca[86] 3
Finlandia[86] 5
Francia[86] 1
Germania[101] 1
Grecia[102] 1
Irlanda[101] 1
Italia[86] 5
Messico[103] 34
Norvegia[86] 1
Nuova Zelanda[86] 2
Paesi Bassi[86] 2
Polonia[101] 2
Portogallo[86] 3
Regno Unito[101] 1
Repubblica Ceca[104] 5
Russia[105] 4
Spagna[86] 7
Stati Uniti[101] 2
Svezia[86] 14
Svizzera[86] 1
Ungheria[106] 23

Classifiche di fine anno (Born to Die)[modifica | modifica sorgente]

Classifica (2012) Posizione
Australia[88] 14
Austria[107] 6
Belgio (Fiandre)[108] 2
Belgio (Vallonia)[109] 8
Danimarca[110] 14
Francia[80] 7
Germania[111] 4
Irlanda[112] 6
Italia[83] 37
Nuova Zelanda[113] 6
Paesi Bassi[114] 33
Polonia[85] 3
Regno Unito[76] 4
Russia[115] 5
Spagna[116] 29
Stati Uniti[91] 70
Svizzera[117] 2
Classifica (2013) Posizione
Stati Uniti[118] 53
Svizzera[119] 29

Born to Die - The Paradise Edition[modifica | modifica sorgente]

Classifica (2012) Posizione
massima
Australia[120] 17
Belgio (Fiandre)[121] 6
Belgio (Vallonia)[122] 15
Finlandia[123] 20
Nuova Zelanda[124] 6
Paesi Bassi[125] 15
Polonia[126] 4
Svezia[127] 22

Classifiche di fine anno (Born to Die - The Paradise Edition)[modifica | modifica sorgente]

Classifica (2013) Posizione
Belgio (Fiandre)[128] 88
Belgio (Vallonia)[129] 97
Nuova Zelanda[130] 34
Italia 67

Pubblicazione[modifica | modifica sorgente]

Paese[25] Data[25] Etichetta Discografica[25]
Austria 27 gennaio 2012 Interscope, Polydor, Stranger
Belgio
Germania
Irlanda
Paesi Bassi
Scandinavia
Svizzera
Portogallo 30 gennaio 2012
Regno Unito
Resto del mondo
Canada 31 gennaio 2012
Stati Uniti
Australia 3 febbraio 2012
Nuova Zelanda 6 febbraio 2012

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (EN) Lana Del Rey - Born to Die in Allmusic, All Media Network. URL consultato il 22 giugno 2014.
  2. ^ (EN) Review: Lana Del Rey - Born to Die, Sputnikmusic.com. URL consultato il 22 giugno 2014.
  3. ^ Arany- és platinalemezek › Adatbázis 2012.
  4. ^ RIAA's Gold & Platinum database.
  5. ^ Archivio "Album e compilation" - 40esima settimana del 2013, FIMI. URL consultato l'11 ottobre 2013.
  6. ^ ARIA Charts - Accreditations - 2012 Albums.
  7. ^ Born to Die certificato disco d'oro in Austria.
  8. ^ Born to Die certificato disco di platino in Belgio.
  9. ^ Born to Die certificato disco di platino in Brasile.
  10. ^ Born to Die certificato disco di platino in Canada.
  11. ^ Born to Die certificato disco di platino in Danimarca.
  12. ^ IFPI Platinum Europe Awards - 2013.
  13. ^ ANNEE 2012 - CERTIFICATIONS.
  14. ^ Bundesverband Musikindustrie: Gold-/Platin-Datenbank.
  15. ^ The Irish Charts - All there is to know.
  16. ^ (ES) AMPROFON, Certificaciones Mensuales 2014, Facebook, 22 gennaio 2014. URL consultato il 23 gennaio 2014.
  17. ^ New Zealand Albums Chart (05 November 2012).
  18. ^ Top AFP - Semana 37 de 2013.
  19. ^ Certifield Awards - BPI.
  20. ^ Альбомы. Тоp-50 2012.
  21. ^ Born to Die - 1 disco de platino.
  22. ^ Born to Die certificato doppio disco di platino in Svizzera.
  23. ^ Born to Die certificato disco di diamante in Polonia.
  24. ^ a b Born to Die esce il 30 gennaio 2012.
  25. ^ a b c d (EN) BORN TO DIE date di rilascio.
  26. ^ Marziano Torresi, Lana Del Rey, Born to die – Paradise Edition: cover, tracklist ufficiale, preview e audio completo Ride.
  27. ^ (EN) Kill Kill: Lizzy Grant: MP3 Downloads, Amazon.com. URL consultato il 22 gennaio 2012.
  28. ^ a b (EN) Jessica Collier,: Interview: Lizzy Grant aka. Lana Del Rey releases EP, adirondack daily enterprise.com, 28 gennaio 2010. URL consultato il 27 settembre 2011.
  29. ^ (EN) Lizzy Grant aka. Lana Del Rey releases album. URL consultato il 27 settembre 2011.
  30. ^ (EN) Original Sin: An Interview With Lana Del Rey, The Quietus, 4 ottobre 2011. URL consultato il 3 dicembre 2011.
  31. ^ (EN) lana-del-rey-the-billboard-cover-story, 13 gennaio 2012. URL consultato il 25 gennaio 2012.
  32. ^ (EN) Lana Del Rey signs to Stranger!, Stranger Records, 30 giugno 2011. URL consultato il 23 dicembre 2011.
  33. ^ (EN) Bibby Sowray, Lana Del Rey Biography, Quotes and Facts in Vogue (British magazine), Condé Nast Publications, 10 febbraio 2012. URL consultato il 20 giugno 2012.
  34. ^ (EN) Shirley Halperin, Lana Del Rey to Release Interscope Debut January 2012 in Billboard, Prometheus Global Media, 5 dicembre 2011. URL consultato il 23 dicembre 2011.
  35. ^ (EN) Lana Del Rey Announces Debut Album “Born 2 Die”.
  36. ^ Fonti:
  37. ^ (EN) Lana Del Rey to Appear on 'Saturday Night Live, Rolling Stone.
  38. ^ (EN) Finally Taking the Stage, Direct From the Internet, The New York Times.
  39. ^ (EN) Lana del Rey, Now.
  40. ^ (EN) Lana Del Rey enters Last.fm singles chart with "Video Games", Yahoo! Musica.
  41. ^ (EN) Nicole James, New Video: Lana Del Rey, 'Blue Jeans', MTV. Viacom., 20 ottobre 2011. URL consultato il 15 novembre 2012.
  42. ^ (EN) Track Reviews: December 2011 (Part 1), musicOHM.
  43. ^ (EN) Paul Lester, New band of the day – No 1,022: Lana Del Rey in The Guardian (Londra), 13 maggio 2011.
  44. ^ (EN) Gil Kaufman, Lana Del Rey 'Compelled' By Britney Spears, MTV. MTV Networks, 2 febbraio 2012. URL consultato il 24 febbraio 2012.
  45. ^ (EN) Tamar Anitai, Lana Del Rey Visits MTV, Talks Britney & Bruce, We All Collectively Fall In Love Even Harder (PHOTO), MTV. MTV Networks, 11 gennaio 2012. URL consultato il 24 febbraio 2012.
  46. ^ (EN) Amy Sciarretto, ‘I F—-ing Love Eminem’, popcrush, 1º febbraio 2012.
  47. ^ a b (EN) Noah Michelson, Look: Lana Del Rey's "Video Games" in Out (magazine), Joe Landry, 8 agosto 2011. URL consultato il 22 dicembre 2011.
  48. ^ (EN) Shirley Halperin, Lana Del Rey to Release Interscope Debut January 2012, Billboard. Prometheus Global Media, 5 dicembre 2011. URL consultato il 24 novembre 2012.
  49. ^ (EN) Lana Del Rey releases video for ‘Blue Jeans’, So So Gay.
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