Lana Turner

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Lana Turner nel trailer del film Il bruto e la bella (1952)

Lana Turner, nome d'arte di Julia Jean Turner (Wallace, 8 febbraio 1921Century City, 29 giugno 1995), è stata un'attrice cinematografica e televisiva statunitense.

Fu nota tra gli anni quaranta e gli anni sessanta per la sua bellezza, caratterizzata da capelli biondo platino, occhi chiari e un corpo ben modellato, e per il suo fascino che venne definito dalla stampa hollywoodiana con il termine Lanallure ("Allure di Lana").

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

L'infanzia difficile[modifica | modifica wikitesto]

Nata da John e Mildred Turner con il nome di Julia Jean Mildred Frances Turner, durante la gioventù era solita passare le serate con i genitori ballando e ascoltando musica alla radio, una passione che mantenne per tutta la vita. Il padre era un minatore con la passione del gioco, con cui nei tempi di magra manteneva la famiglia; questa passione gli fu però fatale perché una sera, dopo una grossa vincita a carte, venne rapinato ed ucciso. Questo triste episodio lasciò un segno profondo nella vita di Lana.

La Turner amava molto il cinema e andava ogni sabato allo spettacolo pomeridiano con i soldi che riusciva a risparmiare durante la settimana. Ad affascinarla in modo particolare erano gli sfarzosi costumi delle dive dell'epoca, come ad esempio Norma Shearer e Kay Francis. Questa passione le permise di mettere in pratica, durante la sua carriera, una tecnica di portamento disinvolto ed elegante che aggiunse valore al suo naturale glamour. Non a caso molti registi le fecero indossare alcuni tra i più begli abiti di scena mai creati dai costumisti di Hollywood e, altrettanto non casualmente, la stessa Turner disse in seguito che, se non avesse sfondato nel cinema, avrebbe desiderato diventare una brava stilista.

Gli inizi nel cinema[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1937, mentre stava bevendo una bibita in un bar nei pressi di Hollywood, venne notata da un cronista dell'Hollywood reporter, il quale la presentò al regista Mervyn LeRoy, che le affidò una piccola parte nel film Vendetta (1937), nel ruolo di una ragazza che viene assassinata. La giovane Julia Jean, ribattezzata con il nome d'arte di Lana Turner, venne notata per sua linea perfetta e per un maglione molto attillato che indossava nella scena del delitto: da quel momento divenne per tutti "The Sweater Girl" ("La ragazza col maglione"), soprannome col quale verrà ricordata per parecchio tempo.

Un particolare curioso è riferibile al periodo del suo debutto quando, durante le riprese del film Uno scozzese alla corte del Gran Khan (1938), il produttore Samuel Goldwyn - col quale aveva stipulato un contratto - volle che le sue sopracciglia venissero rasate e tracciate poi con una matita; da quel momento, non ricrebbero mai più e lei fu per sempre costretta a usare dei posticci oppure a disegnarle.

Il successo a Hollywood[modifica | modifica wikitesto]

Nei primi anni quaranta la Turner raggiunse il successo con film quali Il dottor Jekyll e mr. Hyde (1941) con Spencer Tracy, Le fanciulle delle follie (1941), a fianco di James Stewart, Se mi vuoi, sposami (1941) e Incontro a Bataan (1942), entrambi con Clark Gable; nel 1946 risultò fra le dieci attrici più pagate di Hollywood e iniziò a distinguersi anche per la bravura nella recitazione, interpretando con torbida sensualità Il postino suona sempre due volte (1946), capolavoro noir degli anni '40, nella parte di una donna cinica che uccide il marito con la complicità del suo amante. Il successo del film la portò poi ad interpretare altri ruoli di magnetica e sensuale "femme fatale", come ad esempio quello della perfida Milady ne I tre moschettieri (1948) di George Sidney.

Nel ruolo di Cora Smith ne Il postino suona sempre due volte (1946)

A ruoli di "dark lady" fini a se stessi, la Turner preferì via via parti più impegnate: tra le sue più acclamate interpretazioni vi furono quelle dell'attrice bella e sensibile che vive una difficile relazione con un tirannico produttore (interpretato da Kirk Douglas) nel cinico Il bruto e la bella (1952) di Vincente Minnelli, e della ragazza madre che alla famiglia preferisce la carriera di attrice nel melodrammatico Lo specchio della vita (1959) di Douglas Sirk.

Nel 1957 ottenne una nomination all'Oscar per la sua interpretazione di una donna sola e con una figlia a carico, sullo sfondo di un'inquietante cittadina di provincia, nel cupo I peccatori di Peyton (1957) di Mark Robson.

La tempestosa vita privata[modifica | modifica wikitesto]

La vita privata di Lana Turner fu movimentata e caratterizzata da relazioni con molti uomini dello spettacolo, come gli attori Tyrone Power (che forse fu l'unico uomo che lei amò veramente, ma che perse a causa della sua gelosia e possessività[senza fonte]), Frank Sinatra, Fernando Lamas, e come il produttore Howard Hughes, avventure sentimentali che i giornali di "cronaca rosa" si accaparrarono con avidità nel corso di tutta la carriera dell'attrice.

Lana Turner si sposò sette volte: con il clarinettista e direttore d'orchestra Artie Shaw (con cui restò solo un anno, il 1940); con l'attore-ristoratore Steve Crane (dal 1942 al 1943 da cui ebbe una figlia, Cheryl Crane (1943), che alla nascita subì una totale trasfusione di sangue per via di una incompatibilità sanguigna con la madre, la quale non poté per questo più avere figli); con il milionario Henry J. Topping Jr (dal 1948 al 1952); con l'attore Lex Barker, popolare Tarzan dello schermo (si sposarono a Torino il 7 settembre 1953 e il matrimonio terminò nel 1957); con l'allevatore Fred May (dal 1960 al 1962), con l'uomo d'affari Robert Eaton (dal 1965 al 1969); ed infine con l'illusionista Ronald Dante (dal 1969 al 1972).

Le sue relazioni e i suoi numerosi matrimoni pare siano stati spesso costellati da episodi di violenza. non era raro vederla con un occhio nero o ricoverata per qualche lieve ferita[senza fonte]. Ma è la tormentata relazione con il gangster Johnny Stompanato quella che viene maggiormente ricordata.

L'affare "Stompanato"[modifica | modifica wikitesto]

Il tragico epilogo della burrascosa relazione della Turner con Stompanato segnò l'inizio del declino per la carriera dell'attrice. Stompanato rimase ucciso il 4 aprile 1958, nella villa della diva, per mano della figlia dell'attrice, Cheryl, allora quindicenne, peraltro poi assolta per legittima difesa.

Dopo questo episodio la Turner faticò a riprendersi, ma la circostanza che contribuì maggiormente a gettarla nella disperazione fu la pubblicazione delle lettere che lei stessa aveva scritto a Stompanato e che la stampa diede in pasto al pubblico. Era la prima volta che gli amori e l'intimità di una diva venivano messi in piazza e alla mercé di tutti; l'opinione pubblica la bollò come donna di facili costumi e madre snaturata, con forti critiche alla sua condotta da parte della Chiesa, degli psicologi e della gente comune. In realtà Stompanato era un'ossessione per la Turner: non poteva fare a meno di lui, ma quando alla fine decise di lasciarlo, egli minacciò di sfigurarla brutalmente, ed è a questo punto che, dopo una furiosa lite, la figlia - per difendere la madre - lo uccise, pugnalandolo con un coltello da cucina.

Un altro aneddoto curioso risale al periodo delle riprese del film Estasi d'amore - Operazione Love (1958), che la Turner stava girando in Inghilterra con Sean Connery. Stompanato, che aveva minacciato l'attore scozzese, venne messo al tappeto da Connery, che poi lo denunciò alla polizia, facendolo allontanare dal Regno Unito.

Stompanato e la Turner appaiono come personaggi in un breve episodio del film L.A. Confidential (1997), in cui uno dei poliziotti scambia l'attrice per una prostituta acconciata come la star.

Gli ultimi anni[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la scandalo seguito all'uccisione di Stompanato e altre relazioni finite male, la Turner si ritirò a vita privata, ferita e disillusa. Tornò sporadicamente sul set, soprattutto in qualche produzione televisiva (dal 1982 al '83 apparve in diversi episodi della soap opera Falcon Crest). Negli ultimi anni ritrovò la serenità, migliorando il rapporto con sua figlia Cheryl.

Colpita da un cancro alla gola, Lana Turner si spense il 29 giugno 1995, all'età di settantaquattro anni.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Film e documentari su Lana Turner[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatrici italiane[modifica | modifica wikitesto]

  • Rosetta Calavetta in: Grand Hotel Astoria, Uno scapolo in paradiso, I tre moschettieri, La signora prende il volo, Ritratto in nero, Il postino suona sempre due volte (ridoppiato), Le piogge di Ranchipur, Passione ardente, La lunga attesa, L'indossatrice, Incontro a Bataan, La vedova allegra (parti parlate), Amanti latini, Il giudice Timberlane, Gli amanti dei cinque mari, Il bruto e la bella, Come ingannare mio marito, Controspionaggio, Il delfino verde, Dinamite bionda, Il dottor Jekyll e Mr. Hyde (ridoppiato, ma audio d'epoca in DVD), La fiamma e la carne, Il figliuol prodigo, La fortuna è bionda, Diana la cortigiana, Strani amori
  • Andreina Pagnani in: I peccatori di Peyton, Lo specchio della vita
  • Rosina Galli in: Le fanciulle delle follie
  • Miranda Bonansea in: Sorvegliato speciale
  • Lydia Simoneschi in: Madame X
  • Tina Centi in: La vedova allegra (parti cantate)

In gran parte delle edizioni italiane dei suoi film, Lana Turner è stata doppiata da Rosetta Calavetta. Negli anni ottanta i film Il postino suona sempre due volte (1946) e Il Dottor Jekyll e Mr. Hyde (1941) sono stati ridoppiati, ma nel secondo caso il doppiaggio originale è stato reinserito nel DVD Stormovie distribuito nel 2010 (sebbene il film in questo disco risulti tagliato). In Le fanciulle delle follie, la voce della Turner appartiene a Rosina Fiorini Galli, un'attrice italiana che ha doppiato alcune dive americane in doppiaggi effettuati direttamente negli Stati Uniti; in Sorvegliato speciale ascoltiamo invece Miranda Bonansea, mentre è Andreina Pagnani che la doppia ne I peccatori di Peyton e Lo specchio della vita. Inoltre, sebbene nella seconda metà degli anni sessanta doppiasse quasi esclusivamente anziane caratteriste, Lydia Simoneschi è stata scelta per dare la voce a Lana Turner in Madame X (1966). Tina Centi, invece, la doppia in italiano nelle parti cantate de La vedova allegra (1952). Da Il mondo dei doppiatori.

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