iTunes Store

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
L'iTunes Store italiano

L'iTunes Store (iTunes Music Store fino al 12 settembre 2006) è un negozio on-line per la vendita di musica digitale, video musicali e film gestito dalla Apple Inc. È stato lanciato il 28 aprile 2003 in contemporanea con la versione 4 di iTunes, l'applicazione freeware senza la quale non è possibile avere accesso al negozio.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

[modifica | modifica sorgente]

Il negozio è supportato dal catalogo delle cinque maggiori case discografiche, BMG Music, EMI, Sony Music, Universal e Warner Bros, ed include anche oltre 300 etichette indipendenti. Offre un repertorio di più di 20 milioni di canzoni, incluse tracce esclusive di 20 artisti del calibro di Bob Dylan, U2, Mariah Carey, Sheryl Crow e Sting. Ogni canzone può essere scaricata per 69 centesimi, 99 centesimi o 1,29 euro, e molti album costano 9,99 euro. 30 secondi o 1 minuto e 30 secondi di preascolto sono offerti gratuitamente per ogni canzone. È consentito masterizzare un numero infinito di volte le canzoni scaricate.

Solitamente le nuove canzoni vengono aggiunte ogni martedì (a cominciare da Moby il 29 giugno 2003); sono inclusi anche molti artisti indipendenti.

Il 10 agosto 2004, Apple annuncia che iTunes Music Store ha raggiunto la cifra di un milione di canzoni in catalogo.

L'iTunes Store include anche oltre 5.000 audiolibri, codificati a 32 kbit/s. Per ogni audio libro sono offerti 90 secondi di preascolto.

Dal 12 ottobre 2005 il negozio vende anche video digitali. Il negozio vende migliaia di video musicali e alcuni programmi televisivi. I programmi vengono immessi nel negozio il giorno dopo la prima trasmissione televisiva. I programmi venduti dal negozio sono principalmente serie televisive trasmesse dalle televisioni via cavo come Friends o Desperate Housewives.

Dal 12 settembre 2006 è possibile acquistare film (per il momento solo negli Stati Uniti) e giochi per iPod; di conseguenza il nome viene modificato in "iTunes Store".

Dal 2008 il negozio distribuisce film del produttore 20th Century Fox: questi vengono venduti negli Stati Uniti a un prezzo medio di 15 dollari.[1]

Il 15 gennaio 2008 la società ha annunciato la disponibilità di film in affitto. Questi una volta scaricati potranno essere visti entro trenta giorni e una volta iniziata la visione si avrà 24 ore per terminarla. I film a catalogo sono entro febbraio un migliaio per l'America settentrionale. Il costo del servizio è di 3,99 $ per le novità, 2,99 per i film di catalogo. Nel caso si richieda film in alta definizione il prezzo viene maggiorato di un dollaro.[2]

Il 2 settembre 2010 Steve Jobs annunciò che sarebbe stato possibile noleggiare film (a 2,99 $) e serie TV (a 0,99 $), dopo l'uscita della nuova Apple TV. Fu trovato un accordo con la Fox e la CBS per mettere in commercio le loro serie TV.

Dall'ottobre del 2010 è infine possibile noleggiare o acquistare film anche dall'iTunes Store italiano.

Internazionalizzazione[modifica | modifica sorgente]

Nazioni in cui iTunes Store è presente:

██ Presente in lingua locale

██ Presente in lingua inglese

██ Non presente

Inizialmente solo gli utenti Mac OS X in possesso di una carta di credito intestata a un residente statunitense potevano effettuare acquisti su iTMS. Successivamente, il 16 ottobre 2003, durante una conferenza stampa ad effetto, l'AD della Apple Steve Jobs ha presentato la versione di iTunes per gli utenti della piattaforma Microsoft Windows.

Il 15 giugno 2004, iTunes Store fu aperto in Francia, Germania e in Gran Bretagna. Le canzoni costano 99 eurocent (0,99 ) e 79 pence (0,79 £) per la Gran Bretagna. Le versioni europee del iTMS hanno venduto in una sola settimana 800.000 canzoni di cui 450.000 solo nel Regno Unito.

Il 26 ottobre Apple ha esteso il supporto di iTunes Music Store ad Austria, Belgio, Finlandia, Grecia, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna.

Il 2 novembre lo store include nei paesi supportati il Canada. Le canzoni costano 99 centesimi di dollaro canadese.

Il 7 gennaio 2005 lo store include l'Irlanda completando i Paesi appartenenti all'area dell'euro.

Il 10 maggio 2005 vengono aperti gli store nazionali di Svizzera, Norvegia, Danimarca e Svezia.

Il 4 agosto 2005 viene aperto il negozio Giapponese. La singola canzone costa 150 ¥, mentre un album costa 1800 ¥.

Il 24 ottobre 2005 viene aperto il negozio in Australia. Ogni canzone costa 1,69 dollari, mentre un album costa 16,99 dollari.

Attualmente i paesi gestiti dallo store sono 119[3].

Successo commerciale[modifica | modifica sorgente]

L'iTunes Store è stato il primo negozio di musica online a riscuotere successo, il che ha prodotto una notevole attenzione da parte dei media e dei discografici. Essendo un negozio online, è in grado di fornire servizi che i tradizionali negozi di musica non sono in grado di fornire. Precedenti negozi online tipo Rhapsody o MusicNet non avevano riscontrato successo, il che è stato imputato alla ridotta libreria musicale disponibile e ad una gestione dei diritti digitali troppo asfissiante. iTMS invece ha potuto contare fin dall'inizio su una libreria di 200.000 canzoni e su una gestione dei diritti digitali (DRM) liberale. Uno dei fattori di traino è stato sicuramente la presenza dell'iPod: il lettore è perfettamente integrato con iTunes e iTMS, quindi scaricare la musica e poi riversarla sul lettore è un'operazione semplice e veloce. Ciò ha subito attirato molti utenti che, pur di avere un servizio di una certa qualità, erano disposti a pagarlo: piuttosto di cercare le canzoni utilizzando i programmi di file sharing, col rischio di aver problemi legali e/o di dedicare molto tempo alla ricerca di una canzone codificata in modo professionale, molti utenti hanno deciso di avvalersi di iTMS.

Traguardi[modifica | modifica sorgente]

  • Nelle prime 18 ore il negozio di Apple riuscì a vendere ben 275.000 canzoni e giunse alla quota di un milione di canzoni in una sola settimana.
  • La versione di iTunes per Windows è stata scaricata più di un milione di volte in tre giorni e nello stesso periodo gli utenti Windows hanno acquistato un milione di canzoni.
  • Il 15 dicembre Apple ha annunciato di avere venduto 25 milioni di canzoni dal lancio svoltosi in aprile.
  • Nel gennaio 2004, durante il Macworld Conference & Expo a San Francisco, Steve Jobs annunciava che un utente aveva scaricato musica per ben 29.500 dollari statunitensi.
  • Il 15 marzo 2004 Apple annunciava che i clienti di iTunes Music Store avevano fino ad allora scaricato 50 milioni di canzoni, che vengono vendute 2,5 milioni di canzoni a settimana e che, proiettando il dato, ciò corrisponde a 130 milioni di canzoni l'anno. La 50milionesima canzone è stata "The Path of Thorns" di Sarah McLachlan.
  • Il 28 aprile 2004, iTunes Music Store festeggiava il suo primo anniversario con più di 70 milioni di canzoni vendute. iTMS si è dunque dimostrato il leader incontrastato della vendita di musica online e Apple, per spingere ulteriormente il negozio, ne rilascia una nuova versione che consente di visionare anche i video di alcune canzoni e i trailer di film in prossima uscita (iTMS vende anche le colonne sonore dei film). Secondo l'Apple la quota di mercato posseduta da iTMS è del 70% a livello globale.
  • L'11 luglio 2004 alle 22.21 Kevin Britten scarica da iTunes Music Store la canzone numero 100 milione vincendo così il concorso organizzato da Apple che metteva in palio un iPod da 40GB e un "buono" da 10.000 brani da scaricare gratuitamente. La 100 milionesima canzone è stata scaricata a 439 giorni dall'apertura del negozio, totalizzando così a una media di 1,5 milioni di canzoni per settimana. Anche se viziata dal concorso bandito dalla Apple, è significativo menzionare la media dell'11 luglio 2004: la canzone numero 99.000.000 è stata scaricata alle 08.50 dell'11 luglio 2004 (13 ore prima della 100.000.000). Quel giorno perciò si è toccata la media 13 milioni di canzoni a settimana equivalenti a più 670.000.000 di brani annui.
  • Il 15 ottobre 2004 ha venduto la canzone numero 150 milioni. Nonostante diversi concorrenti abbiano avviato il loro negozio di musica (Microsoft, Yahoo, Sony, ecc.) il negozio Apple detiene ancora il 70% della musica legale scaricata in tutto il pianeta.
  • Il 16 dicembre 2004 lo store ha venduto la canzone numero 200 milioni. Mentre per vendere le prime 100 milioni di canzone sono stati necessari 439 giorni per vendere le successive 100 milioni sono bastati 158 giorni. L'aumento delle canzoni vendute è dovuto anche all'apertura degli store non USA che hanno contribuito in misura decisiva al raggiungimento della nuova soglia.
  • Il 2 marzo 2005 Apple ha annunciato di aver venduto la canzone numero 300.000.000. In 74 giorni lo store ha venduto 100 milioni di canzoni aumentando ancora il numero di canzoni vendute giornalmente.
  • Il 10 maggio 2005 viene venduta la canzone numero 400.000.000. In 69 giorni lo store ha venduto 100 milioni di canzoni, segno del continuo aumento di vendite. Attualmente lo store detiene il 70% del mercato mondiale della musica on-line mentre si stima che al mondo esistano più di 100 store che vendano musica on-line che si spartiscono il rimanente 30% di mercato.
  • Il 18 luglio 2005 lo store vende la canzone numero 500.000.000. Il negozio vende circa 100.000 canzoni all'ora continuando a rappresentare il principale store di musica digitale on-line. Amy Greer dell'Indiana, USA, ha acquistato la 500 milionesima canzone, "Mississippi Girl" di Faith Hill.
  • Il 31 ottobre 2005 Apple annuncia che i clienti di iTunes Music Store hanno acquistato e scaricato 1 milione di video dal momento del lancio del supporto video, il 12 ottobre 2005.
  • Il 6 dicembre 2005 Apple annuncia che i clienti di iTunes Music Store hanno acquistato e scaricato oltre 3 milioni di video.
  • Il 10 gennaio 2006 Apple annuncia che iTunes Music Store ha venduto 850 milioni di canzoni e 8 milioni di video.
  • Il 23 febbraio 2006 Apple annuncia che iTunes Music Store ha venduto 1 miliardo di canzoni e 15 milioni di video. La miliardesima canzone era “Speed of Sound” dei Coldplay, acquistata da Alex Ostrovsky del Michigan (USA).
  • Il 12 settembre 2006 Steve Jobs annuncia nella sua presentazione "It's Showtime" che Apple detiene l'88% del mercato statunitense di musica on-line, pari a 1,5 milioni di canzoni e 45 milioni di video venduti e scaricati.
  • Il 10 gennaio 2007 Apple annuncia che iTunes Music Store ha venduto oltre 2 miliardi di canzoni, 50 milioni di episodi televisivi e oltre 1,3 milioni di film.
  • Secondo la società Npd nel primo quadrimestre del 2007 l'iTunes Store è diventato il terzo negozio di musica degli Stati Uniti con il 9.8% del mercato della musica statunitense. Considerando che la musica online gestisce il 13,8% del mercato musicale il negozio gestisce più del 70% della musica online.[4]
  • Il 31 luglio 2007 Apple ha annunciato il superamento dei 3 miliardi di canzoni vendute, vendendo 55 canzoni ogni secondo.[5]
  • Il 3 aprile 2008 un'indagine di mercato di NPD Group ha assegnato al negozio on-line il 19% del mercato della musica negli Stati Uniti d'America. Questo rende iTunes Store il primo competitore statunitense, è la prima volta che un negozio on-line diventa il primo player del mercato musicale.[6]
  • Il 19 giugno 2008 Apple annuncia di aver venduto tramite il negozio cinque miliardi di canzoni.[7]
  • Il 14 agosto 2009 una ricerca NPD Group assegna a iTunes il 25% del mercato statunitense di musica. Nel settore della musica digitale lo store avrebbe il 68% del mercato mentre il secondo classificato, il negozio di Amazon avrebbe l'8%.[8]
  • Il 24 febbraio 2010 lo store ha venduto la 10 miliardesima canzone, “Guess Things Happen That Way” di Johnny Cash, è stata scaricata da Louie Sulcer di Woodstock, in Georgia, Stati Uniti. Vincitore del concorso Countdown per i 10 miliardi di canzoni scaricate di Apple, Louie ha vinto una Carta Regalo iTunes da 10.000 dollari.[9]
  • Il 6 giugno 2011 al WWDC viene annunciato il raggiungimento della vendita di 15 miliardi di canzoni.[10]
  • Il 6 febbraio 2013, Apple annuncia il raggiungimento di 25 miliardi di canzoni vendute.[11]

Formato dei file[modifica | modifica sorgente]

Fino a maggio 2007 tutte le canzoni vendute erano codificate nel formato Dolby Advanced Audio Coding a 128 kbit/s e protette dal DRM Apple FairPlay; dal 29 maggio in poi è però iniziato un passaggio al formato AAC 256 kbit/s VBR (a bitrate variabile) privo di DRM, chiamato iTunes Plus.

La codifica AAC offre una qualità audio superiore a quella offerta dal formato MP3 a parità di fattore di compressione. Dolby Advanced Audio Codec, o AAC, è parte dello standard MPEG-4 contenuto nel pacchetto multipiattaforma QuickTime 6. Sebbene tecnicamente ogni lettore digitale sia in grado di leggere i file AAC, solo Apple iTunes e iPod possono leggere i file AAC criptati con la tecnologia Apple FairPlay. Recentemente Real Networks ha creato la tecnologia Harmony, per permettere al suo negozio di musica di vendere musica protetta digitalmente ma leggibile dall'iPod. Apple ha minacciato un'azione legale contro Real Networks, considerando la tecnologia Harmony una violazione del contratto d'uso legato all'iPod.

Gli altri negozi di musica online utilizzano principalmente la tecnologia proprietaria della Microsoft Windows Media Video, o formato WMV.

Gestione digitale dei diritti[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi FairPlay.

Apple FairPlay è la tecnologia di Digital rights management (DRM) integrata in iTunes che gestisce le canzoni comprate sul negozio prima dell'introduzione di iTunes Plus. Rispetto ad altri sistemi di DRM è meno restrittivo e invasivo. Consente di masterizzare un numero infinito di CD per ogni canzone, copiare le canzoni su un numero illimitato di iPod e di ascoltare le canzoni su un massimo di 5 computer, Mac o PC.

Con l'introduzione di iTunes 4.5, Apple modificò le restrizioni portando il numero massimo di computer utilizzabili per l'ascolto da 3 a 5; modificò inoltre il numero massimo di volte con cui si poteva masterizzare una playlist portandolo a 10 dalle 7 iniziali. Tali modifiche furono consentite dalla rinegoziazione che Apple condusse con le industrie discografiche. Lo smartphone Samsung Star riesce a riprodurre i brani scaricati da iTunes Store.

La tecnologia FairPlay non è inviolabile: sono stati resi disponibili col passare del tempo alcuni programmi che consentivano di aggirare le limitazioni imposte da FairPlay. Questi programmi sono stati perseguiti legalmente da Apple quando possibile ed hanno costretto Apple a modificare la tecnologia stessa in modo da renderla più sicura. Le modifiche tuttavia non sono state sufficienti, dato che la tecnologia è stata nuovamente forzata. Va segnalato che utilizzare questi software negli Stati Uniti può essere considerato un reato, visto che secondo alcune interpretazioni ciò viola la legge sul Copyright americano. Attualmente questi pericoli legali in Europa non sussistono, dato che la legge sul copyright europeo non prevede niente del genere, ma il Parlamento europeo sta discutendo se introdurre misure analoghe a quelle americane.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ iTunes e Fox: il menage che precede l'ammucchiata, Punto Informatico, 5 dicembre 2007. URL consultato il 13 maggio 2012.
  2. ^ MWSF 08: Tutto il Keynote in sintesi, macitynet.it, 15 gennaio 2008. URL consultato il 13 maggio 2012.
  3. ^ Apple lancia oggi iTunes Store in Russia, Turchia, India, Sudafrica e altri 52 Paesi, apple.it, 4 dicembre 2012. URL consultato il 2 giugno 2016.
  4. ^ iTunes, terzo negozio di musica negli Usa, macitynet.it. URL consultato il 13 maggio 2012.
  5. ^ Apple vende 55 canzoni al secondo su iTunes, macitynet.it, 1º agosto 2007. URL consultato il 13 maggio 2012.
  6. ^ Apple primo store di musica negli USA, Punto Informatico, 3 aprile 2008. URL consultato il 13 maggio 2012.
  7. ^ iTunes record: 5 miliardi di canzoni, macitynet.it. URL consultato il 13 maggio 2012.
  8. ^ Stati Uniti: il 25% di tutta la musica è venduto via iTunes, macitynet.it, 14 agosto 2009. URL consultato il 13 maggio 2012.
  9. ^ 10 miliardi di canzoni scaricate da iTunes, record raggiunto, macitynet.it, 25 febbraio 2010. URL consultato il 13 maggio 2012.
  10. ^ WWDC 2011: tutti i numeri di iTunes Store, melablog.it, 9 giugno 2011. URL consultato il 13 maggio 2012.
  11. ^ Nuovo record per iTunes Store: 25 miliardi di brani venduti, 6 febbraio 2013. URL consultato il 2 giugno 2013.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]