Steve Jobs

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« Essere l'uomo più ricco al cimitero non mi interessa... Andare a letto la notte sapendo che abbiamo fatto qualcosa di meraviglioso... quello mi interessa. »
« Oggi stiamo per fare insieme un pezzo di storia »
(Macworld 2007, riferendosi all'imminente presentazione dell'iPhone)

Steve Jobs al MacWorld Expo 2005

Steven Paul Jobs (Green Bay, 24 febbraio 1955) è un imprenditore e informatico statunitense. Cofondatore di Apple Inc. e proprietario di Next poi acquisita da Apple al momento del suo ritorno dopo quasi 12 anni, nonché amministratore delegato di Pixar prima dell'acquisto da parte di Disney. Attualmente é amministratore delegato di Apple Inc. e membro del consiglio d'amministrazione della Walt Disney Company, di cui è la persona fisica con il maggior numero di azioni. È noto per aver fatto conoscere al grande pubblico il primo computer con mouse e interfaccia ad icone.

Jobs è stato classificato al primo posto tra i 25 uomini d'affari più potenti del mondo nell'annuale graduatoria stilata dalla rivista statunitense Fortune per il 2007, staccando di 6 posizioni il suo rivale storico Bill Gates, fondatore di Microsoft [1].

Indice

[modifica] Biografia

Nato da madre americana (Joanne Carole Schieble) e da padre siriano (Abdulfattah "John" Jandali, uno studente che sarebbe diventato più tardi professore di scienze politiche), Steve non fu tenuto dai suoi genitori naturali, ma fu dato in adozione appena nato. Fu adottato da Paul e Clara Jobs, residenti a Mountain View, (contea di Santa Clara, in California). Steve ha una sorella germana più giovane, Mona Simpson, scrittrice di successo.

[modifica] Nascita e successo di Apple

Nel 1972 Jobs si diploma all'istituto Homestead di Cupertino, in California, e si iscrive al Reed College di Portland nell'Oregon, ma abbandona l'università dopo solo un semestre per andare a lavorare.
Nel 1974 è alla Atari con il suo amico Steve Wozniak. Successivamente i due decidono di mettersi in proprio. Ottengono un finanziamento da un industriale, Mike Markkula e, nell'inverno del 1976, fondano la Apple Computer.
La prima sede della nuova società è il garage dei genitori. Qui lavorano al loro primo computer, l'Apple I, che vedrà la luce il 1º aprile del 1977. Per finanziarsi, Jobs vende il suo pulmino Volkswagen e Wozniak la propria calcolatrice.

Sempre nel 1977 Jobs e Wozniak lanciano il primo personal computer (all'epoca si diceva invece microcomputer) destinato a conoscere una diffusione di massa: l'Apple II. Le vendite toccano il milione di dollari. Nel 1980 la Apple si quota in Borsa.

La Apple, quindi, continua da sola. Dalle ceneri della collaborazione con il PARC Palo Alto Research Center e dell'Apple Lisa (primo computer al mondo nella grande distribuzione a interfaccia grafica e mouse), il 24 gennaio 1984 la Apple produce un personal computer compatto e dotato di un nuovo sistema operativo a interfaccia grafica: l'Apple Macintosh. Dotato di icone, finestre e menu a tendina, il Mac riscuote un grande successo. Per il grande pubblico Jobs diventa la persona più in vista nel mondo dell'informatica.

[modifica] L'esperienza di NeXT e Pixar

Dopo il lancio di Macintosh, il sodalizio Jobs-Wozniack si scioglie. Nel 1985 Wozniak lascia la Apple e cambia attività; Jobs entra in rotta di collisione con John Sculley, l'amministratore delegato che egli stesso aveva nominato, e anch'egli esce dalla Apple.
All'età di 30 anni decide di ripartire da capo. Fonda una nuova compagnia, la NeXT Computer, con l'obiettivo di avviare una nuova rivoluzione tecnologica.
Nel 1986 compra la Pixar dalla LucasFilms, una casa di produzione cinematografica che ambisce a realizzare solo animazioni computerizzate.

La NeXT produce computer migliori e tecnologicamente più avanzati dei concorrenti, ma ha dei prezzi più alti e non riesce a imporsi sulla concorrenza, a causa anche alla comparsa sul mercato di computer economici "clone" dei PC IBM.
Intanto nel 1991 si sposa, in una cerimonia officiata da un monaco buddista.
La Pixar si concentra sulla produzione di lungometraggi al computer e nel 1995, con la produzione di Toy Story - Il mondo dei giocattoli, riesce a sfondare. Segue un altro successo planetario: A Bug's Life.

[modifica] Il ritorno in Apple

Nel 1996 la Apple Computer è in crisi; il sistema operativo Mac OS, montato sulle macchine Apple, è ormai obsoleto e l'azienda ha necessità di cambiare, di offrire qualcosa di nuovo sul mercato. Perciò decide di acquistare una software house che disponga di un OS moderno, che verrà successivamente adattato alle macchine PowerPC.

All'inizio la società pensa all'acquisizione della Be Inc., azienda fondata da due transfughi della Apple: il maggior candidato a diventare il nuovo sistema operativo di Apple sembra quindi essere il BeOS, di cui è già in corso la portabilità per l'architettura PowerPC. In seguito, la Apple Computer contatta Steve Jobs. Jobs in cambio chiede che la Apple acquisisca la NeXT – in grave crisi – e l'affare va in porto. Il NextStep, sistema operativo della NeXT, diviene la base di quello che sarà il futuro OS di Apple, il Mac OS X, mentre lo sviluppo del vecchio Mac OS termina con la versione 9.2.

[modifica] iMac, Mac OS X e iPod: il rilancio di Apple

Steve Jobs con Bill Gates

Nel 1997, dopo risultati commerciali altalenanti, l'amministratore delegato della Apple, Gil Amelio, viene allontanato e Jobs ridiventa CEO ad interim ma senza stipendio (scherzosamente veniva chiamato iCEO – riceve tuttora la cifra simbolica di 1 dollaro all'anno).

La sua mansione, peraltro, ha comportato diversi premi di produzione, tra i quali un jet privato da 90 milioni di dollari (1999), e poco meno di 30 milioni di dollari in azioni (2000-2002). Questo tipo di retribuzione non deve considerarsi straordinaria, infatti viene usata da molti dirigenti per i considerevoli vantaggi fiscali derivati dal capital gain.

Mentre lo sviluppo di Mac OS X è ancora in corso, Jobs lancia l'iMac, il famosissimo computer "all-in-one", cioè che comprende computer e schermo nello stesso case, riducendo notevolmente lo spazio, rientrando nel mercato dei prodotti di massa. Fino ad allora la Apple si era accontentata di dominare due mercati di nicchia, quello della progettazione grafica e della musica, isolandosi dal mondo IBM. Il 2001 è l'anno del lancio ufficiale di Mac OS X, basato sul NextStep, che come questo utilizza un kernel Unix. Con il Mac OS X Apple consolida la propria quota di mercato. Attualmente vi è la quinta versione di Mac OS X in commercio, Leopard, definito come il sistema operativo migliore al mondo. A settembre è prevista l'uscita della sesta versione di Mac OS X, nome in codice Snow Leopard. Dopo qualche tempo decide anche di lanciarsi nel settore della musica digitale con l'iPod (un lettore Mp3 avanzato) e iTunes, un software attraverso cui è anche possibile acquistare musica dalla rete, che stabilisce ben presto un primato di vendite e viene riscritto anche per il sistema operativo Microsoft Windows. Attualmente l'iPod è il lettore multimediale più venduto al mondo, con una quota di mercato superiore all'80%. Mentre iTunes Store è il "mercato" digitale migliore al mondo, con miliardi di brani venduti (e molto altro).

[modifica] iPhone

Dopo un battage pubblicitario durato diversi mesi, il 29 giugno 2007 la Apple ha iniziato a commercializzare un suo nuovo prodotto: l'iPhone, un telefono cellulare senza tasti col quale si interagisce tramite lo schermo multi-touch, comprendente anche le funzioni di navigazione su Internet tramite Wi-Fi (come un computer notebook), fotocamera, lettore di file multimediali (audio, video, immagini). Con l'introduzione di tale prodotto, Steve Jobs ha posto le basi per l'ingresso di Apple anche nel settore della telefonia cellulare. Nei primi 200 giorni di vendita, l'iPhone ha conquistato il 19% del mercato degli smartphone con 4 milioni di unità vendute[2]. Attualmente la Apple è la terza produttrice di cellulari negli Stati Uniti, dietro a RIM e a Nokia.

[modifica] Condizioni di salute

Steve Jobs nel 2004 ha scoperto di avere una rara forma di tumore maligno al pancreas, molto meno aggressiva della forma più comune[3], sviluppatosi nei 9 mesi precedenti apparentemente senza sintomi; è stato così sottoposto a terapia chirurgica per la rimozione della metastasi. A distanza di soli 2 anni dalla scoperta del cancro, nel 2006 Jobs è apparso in buona forma di salute. Tuttavia, a causa del cancro e delle conseguenti terapie, Steve Jobs ha sviluppato il diabete di tipo 1, detto anche giovanile e insulino-dipendente, che lo ha costretto a iniziare la terapia insulinica per curare gli scompensi metabolici (perdita consistente di peso e presenza di proteine e zuccheri nelle urine) e a seguire una dieta bilanciata con apporti controllati di carboidrati, proteine (comprese quelle animali) e grassi, abbandonando così la sbilanciata dieta vegetariana, che aveva intrapreso negli anni precedenti.
Recentemente sono state divulgate notizie contrastanti sulla salute di Steve Jobs, a causa anche della sua annunciata assenza al MacWorld di gennaio 2009. Nel comunicato stampa ufficiale del 5 gennaio 2009, Jobs ha affermato di stare "bene" e che ha "solo uno scompenso ormonale" che gli impediva di "prendere peso". Nello stesso comunicato il board dei consiglieri di Apple ribadisce la completa fiducia in Steve Jobs e nelle sue capacità di guidare una azienda il cui titolo dal 1998 (anno in cui Jobs tornò alla guida di Apple dopo l'"esilio" iniziato nel 1986) a oggi è cresciuto del 2.250% circa.
Scrive Steve Jobs[4]: "Ho perso peso nel 2008 ma non riuscivo a capirne il motivo, così ho deciso di andare fino in fondo alla questione mettendola come mia priorità numero uno. Dopo alcuni test i medici mi hanno fatto sapere che il problema è uno scompenso ormonale che mi "ruba" le proteine di cui il mio corpo ha bisogno. Alcuni sofisticati esami hanno confermato questa diagnosi. Il rimedio è relativamente semplice e ho già cominciato la cura, ma visto che non sono diminuito in una settimana o in un mese, i dottori si attendono che ci vorrà fino a tutta la primavera perché recuperi quello che ho perso. Nel frattempo continuerò a lavorare come Ceo di Apple". Dopo questo comunicato, le voci su una recidiva del tumore di Jobs sono diminuite.

Il 14 gennaio 2009 Steve Jobs ha annunciato il suo ritiro temporaneo da Apple per 5 mesi a causa dei suoi problemi di salute. In una lettera aperta ai dipendenti di Apple e diffusa su internet, Steve Jobs dichiara che le sue condizioni di salute sono "più complesse di quello che pensava" e che necessita di cure mediche più complesse. Ecco il testo della lettera:

« Team,

Sono sicuro che tutti voi abbiate letto la mia lettera della scorsa settimana, nella quale ho condiviso una cosa molto personale con l’intera comunità Apple. Sfortunatamente tutti i rumors e le curiosità sulla mia salute continuano ad essere una distrazione per me, per la mia famiglia e per tutti quelli che lavorano alla Apple. In aggiunta, durante la scorsa settimana ho appreso che le mie condizioni di salute sono più complesse di quello che pensavo.

Per cercare di sottrarmi a tutti quei riflettori puntati su di me e sulla mia salute, consentendo a tutti voi di lavorare meglio e di concentrarvi sui nostri straordinari prodotti, ho deciso di prendermi un congedo medico fino alla fine di giugno.

Ho chiesto a Tim Cook di responsabilizzarsi su tutte le operazioni che giorno dopo giorno svolgiamo alla Apple, e sono sicuro che sia lui che il resto dei dirigenti esecutivi, faranno un ottimo lavoro. In qualità di CEO, resterò comunque coinvolto nelle maggiori scelte strategiche durante la mia assenza. Tutto il consiglio di amministrazione ha appoggiato la mia decisione.

Non vedo l’ora di rivedervi tutti quest’estate

Steve »

Il 20 Giugno 2009 esce un articolo sul sito internet del Wall Street Journal spiegando che nel corso del mese di Aprile 2009, ha subito un trapianto di fegato nello stato del Tennessee e le sue condizione di salute sono buone. Apple Inc. ha confermato il suo rientro per la fine del mese di Giugno 2009[1]

[modifica] Visione politica

È un sostenitore del Partito Democratico statunitense.[5] Nel maggio 2007 propose Al Gore come presidente degli Stati Uniti.[6]

[modifica] Voci correlate

[modifica] Note

  1. ^ 25 most powerful people in business, Fortune, dicembre 2007.
  2. ^ Steve Jobs: venduti quattro milioni di iPhone in Telefonino.net. URL consultato il 2009-02-27.
  3. ^ Steve Jobs: «Sto bene e continuerò a guidare la Apple» in IlSole24Ore.com. URL consultato il 2009-02-27.
  4. ^ (EN) Lettera aperta di Steve Jobs pubblicata da Apple, Inc.
  5. ^ (EN) NEWSMEAT - Steve Jobs's Federal Campaign Contribution Report. URL consultato il 20-08-2007.
  6. ^ Jonny Evans. «Steve Jobs proposes Al Gore for president». Macworld, 23 maggio 2007, pag. Business. URL consultato in data 20-08-2007.

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Predecessore: Amministratore delegato di Apple Successore: [[Immagine:|30x30px]]
Gil Amelio 9 luglio 1997 - in carica - I
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