Apple Macintosh
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Macintosh, anche abbreviato Mac, è una popolare famiglia di computer di Apple, Inc. commercializzata a partire dal 1984 ed utilizzante il sistema operativo Mac OS.
Il Mac originale è stato il primo computer con interfaccia grafica e mouse di serie a conquistare un vasto pubblico di utenti e ad entrare prepotentemente nel mercato. Con questo grande successo Apple riscattò l'iniziale tiepida accoglienza riservata all'Apple Lisa, il suo predecessore, e dimostrò che l'idea del concetto di scrivania virtuale, che si basava su di una interfaccia WIMP (Windows, Icons, Mouse, Pointer) era vincente.
Soprattutto, con questa mossa, Apple riuscì a dimostrare che il paradigma WIMP veniva apprezzato a livello mondiale anche da neofiti o da professionisti che non fossero addetti del settore dell'informatica, che un'interfaccia grafica faceva presa e attirava la curiosità di grandi masse, e che, infine, la semplicità ed intuitività del concetto di mouse associato ad una GUI desktop (appunto "scrivania" in inglese) apriva finalmente l'informatica domestica, hobbystica e professionale a un pubblico che, fino a quel momento, era stato timido e restio ad avvicinarsi a quel "misterioso" oggetto (così allora veniva considerato) che è il personal computer, visto come strumento di élite e non di uso comune.
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[modifica] Origine del nome
Il Macintosh, detto comunemente Mac (la Apple Computer non ha mai ufficialmente cambiato il nome della linea di prodotti, ma piuttosto sembra accettare entrambe le versioni), deve il suo nome a una popolare varietà di mela (apple in inglese), la McIntosh. La scelta del nome è attribuita a Jef Raskin, l'esperto di interfacce di computer che ne sviluppò il progetto[1].
[modifica] Storia
Macintosh costituisce l'evoluzione dei precedenti modelli di computer quali Apple II (1978) e soprattutto Lisa (1983), il primo computer costruito da Apple a disporre di serie di GUI e mouse, e che era rivolto a un'utenza professionale ed aveva avuto un successo limitato a causa dell'alto costo.
Presentato con uno spettacolare spot televisivo durante la pausa pubblicitaria del XVIII Super Bowl il 22 gennaio del 1984[1], il Macintosh è stato il primo computer di grande successo commerciale ad avere un mouse e un'interfaccia grafica, che per l'epoca erano novità rivoluzionarie. Prima del Mac solo altre due piattaforme avevano offerto di serie il mouse e una GUI: il Lisa della Apple, del 1983, ma soprattutto lo Xerox Star, presentato nel 1981, un computer veramente all'avanguardia per i suoi tempi e oggi dimenticato dai più.
Del famoso spot (diretto da Ridley Scott) era protagonista un'atleta femminile che gettava un martello contro l'immagine TV a schermo gigante di un dittatore (il Grande Fratello, ispirandosi al tiranno del romanzo 1984 di Orwell, ma alludendo anche all'azienda dominante a quel tempo, IBM). Il primo modello di Mac fu messo in vendita due giorni dopo, al prezzo di 2.495 dollari.
Il Macintosh ottenne un successo di mercato senza precedenti, grazie al suo approccio "amichevole" (user-friendly) e alla facilità d'uso. La sua interfaccia grafica usava per la prima volta metafore facili da comprendere, quali il cestino, la scrivania, le finestre, gli appunti ecc. aprendo l'uso del computer anche a persone con limitate conoscenze tecnico-informatiche. Per questo motivo il Macintosh è divenuto una pietra miliare nello sviluppo dell'industria del computer.
Inizialmente il successo del Mac fu frenato dal suo limitato parco software. Nel 1985, la combinazione del Mac con la sua GUI, di Aldus PageMaker e della nuova stampante laser di Apple diedero vita ad una soluzione a basso costo per l'editoria e la grafica pubblicitaria, un'attività che sarebbe diventata famosa con il nome di Desktop Publishing (DTP). L'interesse per il Mac esplose, tanto che costituisce a tutt'oggi un diffuso standard presso le tipografie, gli studi di grafica e le aziende editoriali.
[modifica] La CPU PowerPC
Nei primi anni del 1990 molti ritenevano che l'architettura RISC delle CPU avrebbe presto superato nettamente la velocità, pure crescente, delle CPU del vecchio tipo CISC come la serie m68k del Mac e la serie x86 di Intel. Venne annunciata un'alleanza tra Apple Computer, IBM e Motorola allo scopo di sviluppare una nuova serie di CPU RISC, detta PowerPC.
Il software esistente per Mac, che era stato scritto per la serie 68000 (compresa molta parte del Mac OS), fu fatto girare nei nuovi modelli dotati di PowerPC grazie ad un'emulazione software.
[modifica] Mac OS X
Nel 2001 il Macintosh ha fatto un secondo fondamentale cambiamento, questa volta nel suo sistema operativo, passando dal vecchio Mac OS al nuovo Mac OS X il cui kernel è basato su Unix.
[modifica] Il passaggio a CPU Intel
Durante il Keynote del WWDC 2005, Steve Jobs annuncia il passaggio dai processori PowerPC alle CPU Intel. Con sei mesi di anticipo rispetto alle previsioni, il 10 gennaio 2006, durante il tradizionale Keynote del Macworld Expo, Steve Jobs presenta i nuovi iMac ed il nuovo MacBook Pro con CPU Core Duo di Intel. Il giorno 7 agosto 2006, dopo soli 210 giorni e ben prima delle aspettative, la transizione ai processori Intel è stata completata. Da quel giorno non sono più in commercio sistemi Macintosh con processori PowerPC.
[modifica] Campagna pubblicitaria "Get a Mac"
La campagna Prendete un Mac (Get a Mac) fu una serie di pubblicità televisive create per la Apple Inc. dall'agenzia pubblicitaria TBWA.
Mostrati negli Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Spagna, Australia, Giappone e Nuova Zelanda, gli spot diventarono facilmente riconoscibili grazie al fatto che ognuno di questi seguì uno specifico standard: su uno sfondo bianco, un uomo vestito con abiti casual introduce se stesso come un Macintosh gestito da Mac OS X ("Ciao, sono un Mac..."), mentre un goffo uomo vestito con un completo e una cravatta si presenta come un personal computer gestito da Microsoft Windows ("... ed io sono un PC."). Lo scopo è giocare sul fatto che Apple utilizza dei computer più dinamici, completi e stabili, mentre Windows ha molti problemi, ha bisogno di molte periferiche per fare le stesse cose del Mac e va molte volte in crash; i titoli degli furono, infatti, Virus, Spyware, Restart e altri.
Il 29 gennaio 2008 gli spot della campagna furono rimossi dai siti Apple di tutto il mondo, tranne che in quello USA.
[modifica] Innovazioni
Innovazioni introdotte o rese popolari dal Macintosh originale:
- Una interfaccia utente grafica, le icone, una scrivania ecc.
- L'uso di un mouse (o altri dispositivi di puntamento) nei Personal Computer
- I concetti di "punta", "clicca" e "trascina" per eseguire azioni con un dispositivo di puntamento
- Editing di testi e grafica di tipo WYSIWYG ("what you see is what you get", ovvero "ciò che vedi è ciò che ottieni")
- Nomi di file lunghi, con spazi bianchi e nessuna estensione del file (fino a 31 caratteri con il Mac OS, poi espansi a 255 con il Mac OS X)
- Il floppy disk da 3.5" di serie
- Sistema audio integrato nell'hardware (altoparlante compreso).
- Un design esteticamente piacevole ed ergonomico (migliorato ulteriormente con i modelli successivi, in particolare con l'iMac nel 1998).
- Lettore CD-ROM, e successivamente SuperDrive, di serie che segnano la fine del floppy disk col modello iMac del 1998 e l'adozione dello standard USB su tutte le macchine.
- Videocamera iSight integrata (modello iMac 2005)
[modifica] Modelli
Elenco dei modelli della serie Macintosh (in ordine alfabetico):
[modifica] Linea del tempo dei modelli Macintosh

[modifica] Note
- ^ Durante questo periodo il governo statunitense proibì la commercializzazione del Mac nei paesi appartenenti al blocco sovietico: la tecnologia utilizzata sul Macintosh era considerata troppo avanzata per poter essere resa liberamente disponibile. La stessa cosa si verificò alla fine degli anni novanta quando Apple introdusse dei Power Mac G4 talmente potenti da non poter essere venduti ad alcune nazioni "nemiche" degli Stati Uniti d'America. Apple sfruttò la situazione creando una pubblicità dove un Power Mac G4 veniva circondato da dei cingolati statunitensi per impedire che la sua potenza di calcolo cadesse in mani nemiche.
[modifica] Curiosità
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Pare che, spaventata dall'accoglienza di mercato, e dall'interesse del grande pubblico verso il Macintosh, la Microsoft lanciasse dopo qualche tempo una campagna pubblicitaria per alcuni suoi prodotti che recitava così: «I veri uomini non usano il mouse». Con questo slogan dall'aria machista, si voleva far passare l'idea che solo i computer con interfaccia testuale, basati su tastiera, erano la scelta d'elezione del vero programmatore e dell'utente che volesse avere il totale controllo del computer.
[modifica] Bibliografia
- Apple & Raskin, Jef. Macintosh Human Interface Guidelines. Addison-Wesley. 1992. ISBN 0201622165
- Apple Inc.. Press release Library.
- Deutschman, Alan. The Second Coming of Steve Jobs. Broadway. 2001. ISBN 0767904338
- Hertzfeld, Andy. Macintosh stories.
- Hertzfeld, Andy. Revolution in the Valley. O'Reilly Books. 2004. ISBN 0596007191
- Kahney, Leander. The Cult of Mac. No Starch Press. 2004. ISBN 1886411832
- Kawasaki, Guy. The Macintosh Way. Scott Foresman Trade. 1989. ISBN 0673461750
- Kelby, Scott. Macintosh... The Naked Truth. New Riders Press. 2002 ISBN 0735712840
- Knight, Dan. Macintosh History: 1984. 2005.
- Levy, Steven. Insanely Great: The Life and Times of Macintosh, the Computer That Changed Everything. Penguin Books. ISBN 0140291776
- Linzmayer, Owen. Apple Confidential 2.0.. No Starch Press. 2004. ISBN 1593270100
- Page, Ian. MacTracker Macintosh model database 4.3.1. 2007.
- Sanford, Glen. Apple History. 2006.
- Singh, Amit. A History of Apple's Operating Systems.
[modifica] Voci correlate
- Apple Computer
- Computer
- Mac OS
- Mac OS X
- Storia del Personal Computer
- Tecnologia Apple
- iPod
- iPhone
- ClarisWorks
[modifica] Altri progetti
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[modifica] Collegamenti esterni

