Famiglia PowerBook

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PowerBook è il nome dato da Apple Computer ai suoi portatili dedicati all'utente evoluto o all'utente professionale, dal 1991. Dal 1999 Apple costruisce anche dei portatili dedicati al grande pubblico denominati iBook.

Prima della serie PowerBook, Apple aveva realizzato un altro portatile chiamato Macintosh Portable. Questo portatile era basato sull'elettronica del Macintosh SE, anche se era dotato di un processore a frequenza doppia rispetto al Macintosh SE. L'aveva dotato di un ottimo schermo LCD e di una batteria molto pesante ma che garantiva fino a 10 ore di autonomia. Il peso elevato e le forme non molto aggraziate hanno decretato la morte commerciale del Macintosh Portable. Apple, scottata dall'insuccesso del Portable, ha atteso un momento migliore prima di fare nuovi esperimenti nel settore dei portatili. Infatti tra il Portable e il primo PowerBook sono passati 2 anni.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La prima serie di PowerBook venne commercializzata nel 1991 ed ebbe un enorme successo: il marchio PowerBook riuscì ad assorbire il 40% del mercato statunitense. Durante gli anni Apple apportò molti miglioramenti alla serie dei PowerBook, ma gli altri costruttori non stettero con le mani in mano e riuscirono a guadagnare grosse fette di mercato. In seguito nel 1995 introdusse il PowerBook 5300, il primo portatile dotato del processore PowerPC. L'errata progettazione del modello procurò moltissimi problemi alla società e le fece perdere quote di mercato e credibilità. Apple riuscì a recuperare mercato introducendo modelli nuovi e dismettendo il PowerBook 5300. Nel 1998 lanciò la serie PowerBook G3 che, come dice il nome, montava i processori PowerPC G3 e introduceva delle modifiche alla linea del portatile assieme alle tecnologie FireWire, AGP, AirPort e abbandonando lo standard SCSI.

15" Titanium PowerBook G4

Nel 2001 venne introdotta sul mercato la serie PowerBook G4, totalmente diversa dalla serie precedente. Montava un PowerPC G4, per la realizzazione della scocca del portatile Apple aveva optato per una lega di titanio, un materiale che conferiva solidità alla struttura pur essendo molto leggero. Infatti i PowerBook G4, oltre a essere più leggeri del precedenti portatili, erano più sottili e solidi. La linea dei PowerBook fu molto apprezzata dal mercato: pur non essendo prodotti economici, ebbero un buon successo commerciale.

Il 15 pollici in titanio venne poi affiancato da altri due modelli: un 12 pollici, annunciato come il più piccolo computer con quelle prestazioni e caratteristiche, ed il 17 pollici, presentato invece come il più grande e con lo schermo in grado di non far rimpiangere l'uso di un desktop. Questi due modelli vennero pubblicizzati con un divertente spot dove a bordo di un aereo un nano e, presumibilmente, un giocatore di basket estraevano dal bagaglio rispettivamente "il più grande" ed "il più piccolo" Powerbook di sempre. I due nuovi modelli non erano nati in titanio come quello che era stato ribattezzato Ti-book, ma erano in alluminio. Qualche tempo dopo anche il modello da 15 pollici venne prodotto in alluminio e così la famiglia fu completa.

I powerbook hanno cessato di esistere nel 2006, anno dello storico switch di casa Apple verso processori Intel. Sono stati rimpiazzati da nuovi modelli che ne riprendono le forme, ma hanno perso il nome che avevano sempre avuto, anche prima dell'uso di processori PowerPC. Ora si chiamano Mac Book Pro e hanno prestazioni notevolmente superiori dovute all'uso di processori dual core e differenti architetture, anche se la comunità di utenti Mac continua a rimpiangere la notevole autonomia e stabilità dei modelli con PowerPC G4. L'unico Powerbook a non essere stato sostituito "ufficialmente" da un MacBook Pro è stato il modello da 12 pollici: nel 2008 il MacBook Alluminium da 13" è stato "promosso" MacBook Pro, di fatto sostituendo il Powerbook da 12". La versione "piccola" è ancora molto ricercata sul mercato dell'usato, in quanto di dimensioni davvero contenute e dotata di tutte le funzionalità avanzate necessarie a soddisfare qualunque esigenza, come Wi-Fi (Airport Extreme), Bluetooth, Masterizzatore DVD (il Superdrive era "di serie" negli ultimi modelli, altrimenti optional), quantità di memoria più che sufficiente a qualunque utilizzo, ed una autonomia davvero elevata (anche cinque ore).

Modelli[modifica | modifica sorgente]

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