Monkey Island

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Mappa piratesca che appare in Monkey Island 2

Monkey Island (in lingua italiana "isola della scimmia") indica una nota serie di avventure grafiche prodotta dalla LucasFilm Games, in seguito rinominata LucasArts e ideata da Ron Gilbert con l'apporto rilevante di Michael Land nelle musiche e Steve Purcell nella grafica.

La saga[modifica | modifica wikitesto]

I giochi seguono le disavventure del protagonista Guybrush Threepwood, un giovane pirata di belle speranze, il quale raggiunge la notorietà fra i pirati che infestano i Caraibi, sconvolgendo i piani del pirata non morto LeChuck e conquistando il cuore della governatrice Elaine Marley.

Il filo conduttore della saga è certamente l'umorismo, abbondante e spesso demenziale. Nella documentazione dei giochi, ad esempio, la LucasArts rassicura sempre il giocatore sul fatto che nessuna scimmia è stata maltrattata durante la creazione di questo gioco.

I capitoli[modifica | modifica wikitesto]

La serie comprende cinque videogiochi:

A cui si aggiungono la riedizioni restaurate del primo e del secondo capitolo.

In seguito è stata creata una versione contenente entrambi i giochi per le console Ps3 E Xbox 360:

  • Monkey Island: Special Edition Collection (2011)

I primi due giochi, basati sul motore SCUMM, videro la luce su sistemi Amiga, IBM compatibili e Apple Macintosh.

Il terzo e il quarto capitolo non riportano tra i crediti l'ideatore Ron Gilbert e si discostano in parte dal punto di vista dello stile, della continuità e dell'epoca (il terzo capitolo è stato sviluppato a ben 6 anni di distanza dal secondo).

The Secret of Monkey Island venne in seguito modificato adattando l'interfaccia grafica del primo videogioco a quella del seguito. Anche il sonoro del primo episodio venne migliorato.

The Secret of Monkey Island, Monkey Island 2: LeChuck's Revenge e una demo di The Curse of Monkey Island vennero ripubblicati insieme nel 1997, in una raccolta intitolata Monkey Island Madness.

Il 1º giugno del 2009 la LucasArts annuncia un remake del primo capitolo della saga, completamente ridisegnato, doppiato e in uscita nel 2009 per Xbox 360 e PC. Sempre nella stessa data, la TellTale Games ha annunciato Tales Of Monkey Island, un nuovo capitolo di Monkey Island costituito da 5 episodi scaricabili dal Wii Shop del Wii.[senza fonte]

Realizzazione[modifica | modifica wikitesto]

I primi due capitoli sono stati realizzati con l'apporto di Ron Gilbert, Tim Schafer e Dave Grossman. Gilbert ha lavorato ai primi due capitoli della saga prima di abbandonare la LucasArts. Jonathan Ackley e Larry Ahern hanno realizzato il terzo capitolo della saga, mentre il quarto episodio è stato diretto da Sean Clark e Mike Stemmle. I diritti su Monkey Island rimangono attualmente alla LucasArts benché il terzo e quarto capitolo siano stati realizzati senza l'apporto della mente che ha ideato la serie.

Molte tracce sonore del gioco sono state composte da Michael Land. Le musiche sono molto spesso ispirate al Reggae con l'utilizzo di percussioni, xilofoni, basso. Per sottolineare l'influenza reggae, basta citare il nome della governatrice Elaine Marley, evidente riferimento a Bob Marley.

Ambientazione[modifica | modifica wikitesto]

Tutti i giochi della serie sono ambientati in un fantasioso arcipelago nei Caraibi: l'area delle tre isole. Il periodo storico può essere ricondotto all'Età d'oro della Pirateria ma deliberatamente molto vago (nonostante nel terzo gioco su una moneta si legga 1687). Le isole sono abitate da pirati vestiti in maniera molto più simile ai film ed ai fumetti che al costume dell'epoca, e ci sono molti anacronismi deliberati e riferimenti alla cultura contemporanea.

A partire dal primo capitolo della saga, The Secret of Monkey Island, ogni nuova uscita della serie oltre a visitare l'isola di Monkey Island ne ha introdotte di nuove da esplorare. Monkey Island 2: LeChuck's Revenge presenta quattro nuove isole, The Curse of Monkey Island ne introduce tre e Fuga da Monkey Island, oltre a rivisitare alcune vecchie isole, ne presenta anche tre nuove.

Le isole principali dell'arcipelago sono Mêlée, Booty e Plunder, tutte governate da Elaine Marley, che fa le veci di suo nonno, Horatio Torquemada Marley, disperso da molto tempo. Elaine si sposta di isola in isola quando le fa comodo, ma considera come casa propria la residenza del governatore situata sull'isola di Mêlée, l'isola capitale dell'area.

Le altre isole della zona sono considerate satelliti dell'arcipelago delle tre isole, anche se non cadono tutte sotto la giurisdizione di Elaine, si tratta di:

Esistono delle isole segnate sulle mappe, ma che non possono essere visitate in alcun gioco: Spittle Island e Pinchpenny Island.

Monkey Island[modifica | modifica wikitesto]

Monkey Island è l’isola principale da cui prende il nome il gioco di Monkey Island. L'Isola è ambientazione di tutti e 4 i capitoli ma solo sul primo e sul quarto vi sarà una reale permanenza di Guybrush Threepwood.

  • primo episodio: Guybrush è andato sull'isola per cercare di salvare Elaine Marley, sua amata. Arriverà in ritardo e dovrà tornare a Mêlée Island.
  • secondo episodio: si arriva a Monkey Island senza accorgersene poiché si usa il tunnel sotterraneo che collega Dinky Island a Monkey Island.
  • terzo episodio: nel filmato iniziale Guybrush naviga su un autoscontro della Fiera dei Dannati, il parco divertimenti di LeChuck su Monkey Island in cui si conclude il secondo capitolo. Guybrush opera sull'isola solo alla fine del gioco, quando ritorna alla fiera.
  • quarto episodio: Guybrush viene imprigionato da LeChuck sull'isola per impedirgli di rovinare i suoi piani.

Personaggi Principali[modifica | modifica wikitesto]

  • Guybrush Threepwood, il pirata protagonista.
  • LeChuck, il pirata non-morto antagonista. Nel secondo episodio della saga finge di essere Chuckie, il fratello maggiore di Guybrush.
  • Elaine Marley, la fidanzata e sposa di Guybrush contesa dai due pirati e causa delle loro vicissitudini.

Altri Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Ci sono molti personaggi di "spalla" che ricorrono in più di un gioco della serie:

  • Stan, un venditore molto intraprendente.
  • La Voodoo Lady, che informa Guybrush degli eventi soprannaturali.
  • Herman Toothrot, un vecchio eremita con un passato incredibile.
  • Wally B. Feed, un cartografo miope, ma molto dotato.
  • Carla, la maestra di Spada di Mêlée Island.
  • Otis, il pirata fricchettone e amico di Carla, che puntualmente viene incarcerato.
  • Murray, un teschio parlante con manie di grandezza.
  • I cannibali di Monkey Island che si sono convertiti al vegetarianismo.
  • Meathook "Doppio Gancio", un artista con un passato da pirata e due uncini al posto delle mani appassionato di pittura (questa passione viene scoperta da Carla e Otis nel quarto episodio).
  • Gli uomini di bassa morale (pirati) chiamati rispettivamente Fin, Fred e Frank; cercano di impersonare la pirateria nel suo lato emozionante, rivelandosi quasi sempre degli scansafatiche.

Tecniche[modifica | modifica wikitesto]

La prima metà degli anni novanta vide un fiorire di avventure grafiche, dette anche punta e clicca a causa dell'interfaccia che utilizzavano: bastava l'utilizzo del solo mouse per permettere al giocatore di esplorare il mondo, interagire con l'ambiente e con vari oggetti, e perfino con altri personaggi, scegliendo cosa dire tramite un clic.

L'innovazione determinante sul lato tecnico fu sicuramente il sistema d'interfaccia SCUMM, ideato e già implementato da Ron Gilbert in avventure precedenti, quali Maniac Mansion e Zak McKracken and the Alien Mindbenders prodotti dalla stessa LucasArts.

Il lato artistico, curato da Steve Purcell, faceva già intravedere nelle deformazioni ambientali quelle caricature che in future avventure saranno anche riferite ai personaggi.

Linee guida[modifica | modifica wikitesto]

Un punto centrale nello sviluppo della serie è (come riportato dalla stessa LucasArts) l'idea che un'avventura grafica è un gioco, dunque siano bandite le "frustrazioni". Durante le sue peregrinazioni, il protagonista non rischierà mai di morire e nessun giocatore si vedrà costretto a ricominciare da capo per aver fatto (o non aver fatto) qualcosa. Particolare cura è stata posta nell'evitare situazioni di stallo, nelle quali il giocatore si ritrovi impossibilitato a fare/raccogliere qualcosa perché in precedenza non ha fatto/raccolto qualcos'altro. L'unica preoccupazione del giocatore è risolvere degli enigmi, utilizzando tutti gli indizi sparsi sulle isole.

Nonostante ogni avventura di Monkey Island sia suddivisa in capitoli, è possibile riconoscere alcune somiglianze nello svolgersi dei diversi episodi, somiglianze che riconducono ad un'unica struttura narrativa: antefatto, preparazione, viaggio, risoluzione.

Le avventure[modifica | modifica wikitesto]

The Secret of Monkey Island[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi The Secret of Monkey Island.

"The Secret of Monkey Island" ("Il Segreto di Monkey Island") è il primo capitolo della saga ed è stato prodotto nel 1990.

Qui compare il protagonista assoluto di tutta la serie, Guybrush Threepwood, un giovane dal passato ignoto che giunge su una piccola isola dei Caraibi, l'isola di Mêlée, con un sogno da realizzare: diventare un temibile pirata. Per realizzare il suo sogno dovrà superare tre prove e nel farlo, oltre a numerosi personaggi (alcuni dei quali lo accompagneranno durante tutti i capitoli della saga) conosce la governatrice Elaine Marley e se ne innamora. Il problema è che della stessa ragazza si è invaghito il pirata fantasma LeChuck (l'antagonista) che con la sua ciurma fantasma rapisce Elaine; Guybrush, deciso a salvarla, comincia quindi un lungo viaggio che lo porterà ad approdare sulle spiagge della misteriosa e "quasi" inesplorata Monkey Island.

Monkey Island 2: LeChuck's Revenge[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Monkey Island 2: LeChuck's Revenge.

Nel 1991, a solo un anno di distanza, è la volta del secondo capitolo, Monkey Island 2: LeChuck's Revenge (La vendetta di LeChuck).

Questa volta Guybrush è sulle tracce del favoloso e leggendario tesoro Big Whoop, tesoro dall'immenso quanto segreto potere. Durante la ricerca però Guybrush s'imbatte nel prepotente Largo LaGrande, il quale riesce a resuscitare il terribile pirata LeChuck in versione "zombie". Ricomincia così la lotta fra i due antagonisti, visto che LeChuck si mette subito alla ricerca di Guybrush per vendicarsi mentre quest'ultimo, sempre innamorato di Elaine ma incapace di conquistarla perché troppo preso a fare il pirata, prosegue nella ricerca dell'unica cosa che potrebbe salvarlo: Big Whoop!

The Curse of Monkey Island[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi La maledizione di Monkey Island.

Nel 1997, dopo ben 6 anni esce The Curse of Monkey Island (La maledizione di Monkey Island), stavolta dominata dallo stile cartoon e dotata di musiche e di audio parlato ad alta qualità.

All'inizio di questo capitolo Guybrush riesce finalmente a conquistare l'amore di Elaine salvandola ancora una volta da LeChuck. Il problema sorge quando le regala un meraviglioso anello di cui ignora la terribile maledizione vudù che trasforma Elaine in una statua d'oro massiccio. Guybrush non si perde d'animo e si mette subito in viaggio per rompere la maledizione e salvare la sua amata, ancora una volta ostacolato da LeChuck, risuscitato in versione demone.

Escape from Monkey Island[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Fuga da Monkey Island.

Il quarto capitolo della serie ha una nuova veste grafica. Grazie alla nuova versione del motore grafico GrimE, evoluzione di quello utilizzato nel gioco Grim Fandango, i personaggi si muovono in tre dimensioni su fondali dalle tinte pastello e si abbandona l'uso del mouse in favore della tastiera. È stata adottata la grafica poligonale per i personaggi. Sono state inserite sequenze arcade nel corso dell'avventura, il Monkey Kombat. Il minigioco non è un extra, ma va superato necessariamente per far proseguire la storia.

Il capitolo si apre con Guybrush ed Elaine, finalmente sposi, che tornano a casa su Meleè Island, isola di cui Elaine è governatrice. Purtroppo ad attenderli non c'è nessuno poiché scoprono di essere stati dichiarati morti. A questo punto Elaine si dà da fare per riconquistare i suoi cittadini in vista delle nuove elezioni alla carica di governatore nelle quali se la dovrà vedere con un infido quanto pericoloso avversario. Guybrush dovrà invece affrontare, oltre al redivivo LeChuck, il nuovo e potente alleato di questi: il losco miliardario australiano Ozzie Mandrill che mira a cancellare tutti i pirati dai Caraibi, tentando di impadronirsi di un potentissimo manufatto vudù noto come l'"Insulto Supremo". Per fermarli Guybrush dovrà mettere insieme un equipaggio e partire sulla sua nave per un'avventura che lo porterà ad affrontare i suoi nemici e che soprattutto lo riporterà sul luogo più segreto e temuto dei Caraibi, quella "Monkey Island" dalla quale è impossibile fuggire.....

Tales of Monkey Island[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Tales of Monkey Island.

Tales of Monkey Island è un nuovo titolo prodotto da Telltale Games, annunciato all'Electronic Entertainment Expo del 2009, strutturato in 5 capitoli rilasciati con cadenza mensile. La squadra di sviluppo è diretta da Dave Grossman (co-autore dei primi due capitoli) con Mike Stemmle e Michael Land tra i collaboratori. Da notare la breve partecipazione di Ron Gilbert come "consulente della storia" di Tales of Monkey Island anche se non fa parte del team che ha realizzato il gioco. L'uscita del primo capitolo sia per Windows che per Wii-WiiWare è stata il 7 luglio 2009. La versione per PC è scaricabile, a capitoli, previo acquisto (del singolo capitolo o del gioco completo) dal sito della Telltale Games.

La saga si è conclusa con il 5º capitolo, con le seguenti date di uscita:

  • Launch of the Screaming Narwhal: 7 luglio 2009 (PC), 27 luglio 2009 (WiiWare)
  • The Siege of Spinner Cay: 20 agosto 2009 (PC), 31 agosto 2009 (WiiWare NorthAmerica), 25 settembre 2009 (WiiWare Europe)
  • Lair of the Leviathan: 29 settembre 2009 (PC), 26 ottobre 2009 (WiiWare)
  • The Trial and Execution of Guybrush Threepwood: 30 ottobre 2009 (PC), 6 novembre 2009 (WiiWare Europe), 30 novembre 2009 (WiiWare NorthAmerica)
  • Rise of the Pirate God: 8 dicembre 2009 (PC), 1º febbraio 2010 (WiiWare NorthAmerica)

Citazioni e tributi[modifica | modifica wikitesto]

I programmatori hanno nascosto numerose citazioni all'interno dei giochi: si tratta spesso di riferimenti più o meno evidenti ad altre creazioni della stessa LucasArts (si notino le frequenti apparizioni del coniglio Max, merito di Purcell, o i vari oggetti appartenuti ad Indiana Jones), o anche azioni o frasi particolarmente ridicole e curiose che si attivano solo in particolari circostanze e con particolari personaggi.

Inoltre, nel secondo episodio della saga, la maga vudù, dopo che Guybrush ha ritrovato i quattro pezzi di mappa, afferma di sentire un "tremito nella forza" ("I felt a disturbance in the force" nella versione in lingua originale), in tal modo citando una celebre frase pronunciata da Obi-Wan Kenobi nel primo film di Guerre Stellari Una nuova speranza, mentre nel finale si assiste ad una curiosa scenetta tra il pirata fantasma LeChuck e il protagonista Guybrush Threepwood, che rimanda a due momenti cardine degli altri due film di Guerre stellari, L'impero colpisce ancora e Il ritorno dello Jedi. La scena finale inoltre rimanda alla canzone Thriller di Michael Jackson.

Nel terzo episodio poi, Guybrush chiede alla voodoo lady di accompagnarlo su Blood Island dicendo: "Devi venire con me, sei la mia unica speranza". A questa richiesta la vudù lady risponde: "no, ce n'è un'altra", richiamando così un dialogo tra Obi-Wan Kenobi e Yoda tratto dal secondo capitolo della saga di Guerre stellari L'impero colpisce ancora.

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