George Lucas

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George Walton Lucas Jr. (Modesto, 14 maggio 1944) è un regista, sceneggiatore, produttore cinematografico e montatore statunitense. È stato proprietario di una holding del cinema, la Lucasfilm, e anche un importante imprenditore nell'ambito dei giocattoli e dei videogiochi. È famoso soprattutto per le saghe di Guerre stellari e Indiana Jones, per aver diretto il classico della fantascienza L'uomo che fuggì dal futuro e il film culto American Graffiti.

La sua figura è indubbiamente legata alla Nuova Hollywood. Lucas ha spesso affidato ad altri, Spielberg in primis, il compito di portare sullo schermo le sue creazioni, dedicandosi, per la maggior parte del tempo, a lavorare dietro le quinte a storie e personaggi, a mondi paralleli e credibili, a ecosistemi in cui i protagonisti potessero vivere come persone reali. Lucas non è solo un grande uomo di marketing che con un solo brand è riuscito a vivere commercialmente di rendita per decenni, ma è anche un genio tecnico che ha imposto nuovi standard nelle tecnologie applicate al cinema[1].

La rivista Forbes lo pone al 1º posto nella classifica degli artisti cinematografici più ricchi del mondo con un patrimonio di 3.9 miliardi di dollari.[senza fonte]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dall'origine agli anni Settanta[modifica | modifica wikitesto]

« Quello a cui io tendo: fare dei film che uno può consumare senza preoccuparsi troppo di sapere bene la storia: musica visiva, ecco, immagini musicali. Voglio produrre storie che avrei voluto vedere io da bambino, quando correvo per andare al cinema e magari arrivavo che era già cominciato: immagini che non hanno niente di troppo reale, che risuonano nel cervello e nell'animo senza annoiare o preoccupare, che si ispirano alla bellezza e alla felicità. Perché voglio farlo col cinema? Perché io sono soltanto immagini: io sono le immagini di Godard, di Mizoguchi, di Kurosawa, di Ford, di Bergman, di Fellini. Io non sono che immagini cinematografiche. Io non sono io. Io sono il cinema di Welles... di Chaplin... di... di... di...[2] »
(George Lucas)
George Lucas alla festa Time 100 del 2006, come visto nel video blog Rocketboom.

Lucas è nato a Modesto, in California, figlio di Dorothy Ellinore (nata Bomberger) e di George Lucas Walton, Sr (1913-1991), proprietario di un emporio. Durante gli anni sessanta, Lucas studiò cinema a Los Angeles, alla University of Southern California, una delle prime università ad avere un corso dedicato al cinema. In quel periodo girò diversi cortometraggi, compresa una prima versione di THX1138, che in seguito sarebbe diventato il suo primo lungometraggio, L'uomo che fuggì dal futuro.

Dopo essersi laureato, fu il cofondatore, assieme a Francis Ford Coppola, dello studio American Zoetrope, con il quale intendeva creare un ambiente libero, che permettesse ai registi di dirigere al di fuori di quello che veniva percepito come il controllo oppressivo delle major di Hollywood. La American Zoetrope non ebbe mai veramente successo, ma dal successo commerciale dei suoi film American Graffiti e Guerre stellari nel 1977, a cui seguirono L'Impero colpisce ancora nel 1980 e Il ritorno dello Jedi nel 1983, Lucas fu in grado di mettere in piedi il suo proprio studio, la LucasFilm, a Marin County, nella sua nativa California settentrionale. Skywalker Sound e Industrial Light and Magic, le divisioni che si occupano rispettivamente di effetti sonori e effetti visivi, sono diventate tra le firme più rispettate nei loro campi di specializzazione.

La LucasFilm Games, in seguito ribattezzata LucasArts, è molto quotata nell'industria dei videogiochi. Lucas è stato multato dalla DGA (Director's Guild of America), l'associazione dei registi americani, di ben 250.000 dollari, per non aver messo i titoli di testa all'inizio del film L'Impero colpisce ancora. La disputa si concluse con il pagamento da parte del regista di solo 35.000 dollari. Di lì a poco Lucas per protesta diede le dimissioni dalla DGA e dalla MPAA (Motion Picture Academy of America), divenendo, di fatto, un regista indipendente.

1980-1990[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni ottanta Lucas si dedica ad un'altra saga di successo basata sulle avventure dell'archeologo Indiana Jones, di cui rimane l'ispiratore principale pur affidando la regia a Steven Spielberg. L'enorme successo permetterà di produrre nel corso del tempo una tetralogia e una serie televisiva. Lucas si dedica inoltre al fantasy con Labyrinth - Dove tutto è possibile e Willow. Tenta nuovamente la via della fantascienza producendo il bizzarro Howard... e il destino del mondo, primo lungometraggio dedicato ad un personaggio della Marvel.

Oltre alle grandi produzioni finanzia piccoli film di autori di talento come Lawrence Kasdan per Brivido caldo, diventato un cult-movie degli anni ottanta. Investe anche su grandi registi come Akira Kurosawa per Ran[3][4][5], Sogni[6][7], e Kagemusha - L'ombra del guerriero, che vince la Palma d'oro a Cannes, e Francis Ford Coppola per Tucker, un uomo e il suo sogno.

Grande attenzione riserva al mondo dell'infanzia per il quale produce i film d'animazione C'era due volte e il più fortunato Alla ricerca della valle incantata. Anche l'universo di Guerre stellari viene utilizzato in questa direzione con due serie animate: una dedicata ai Droidi e l'altra agli Ewoks, a quest'ultimi vengono anche dedicati ben due film per la tv.

Nel frattempo l'industria Light and Magic diventa la prima nel campo degli effetti speciali e tantissime produzioni si affidano all'abilità dei suoi tecnici. Invece, escluso Indiana Jones, i film prodotti dalla Lucasfilm e co-prodotti da Lucas non riuscirono più ad ottenere i grandi successi commerciali degli anni passati, tanto che all'inizio degli anni novanta Lucas abbandona per lungo tempo l'idea di finanziare nuovi progetti cinematografici originali.

1990-1994[modifica | modifica wikitesto]

Lucas entra in un periodo di crisi professionale. Dopo aver abbandonato la carriera registica sembra voler abbandonare quella di produttore. Le motivazioni principali di tutto questo, oltre gli ultimi flop, riguardano il fatto che le sue energie si concentrano sulle sperimentazioni tecnologiche della ILM, sulla riorganizzazione della Lucasfilm, sulle modifiche allo Skywalker Ranch, il suo ritiro creativo. Paradossalmente il suo lavoro non molto remunerativo con Le avventure del giovane Indiana Jones e Benvenuti a Radioland gli permettono di entrare in contatto con nuove figure professionali, come Rick McCallum, e di sperimentare nuovi effetti speciali, fattori determinanti al suo ritorno nel mondo del cinema. Altro fattore importante è la pubblicazione del romanzo di Timothy Zahn L'erede dell'impero, che registra un boom di vendite riaccendendo l'interesse verso Star Wars. Le vendite dei giocattoli legati alla trilogia salgono alle stelle e Lucas riguadagna molto denaro. Il mercato sembra quindi pronto a nuove avventure di Star Wars.

1994-2005[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1997, in occasione del ventennale dell'uscita di Guerre stellari, Lucas ha distribuito nei cinema di tutto il mondo una versione restaurata, rimasterizzata e modificata della trilogia fantascientifica. Molte scene sono state rifatte con effetti speciali più moderni e altre che erano state previste ma dovettero essere tagliate furono reinserite. Grazie a questa riedizione tra incassi, vendite delle VHS, merchandising e diritti d'autore Lucas raccolse 251 milioni di dollari[8]. Le riedizioni costituirono un campo di prova ideale per gli effetti speciali digitali da applicare su vasta scala agli episodi successivi.

Il 3 ottobre 1994 Lucas aveva iniziato a scrivere tre prequel della "trilogia originale" di Guerre stellari, che aveva in mente già dall'inizio della saga, ed il 1º novembre dello stesso anno lasciò le operazioni quotidiane della sua industria cinematografica e iniziò un periodo sabbatico per finire la stesura delle sceneggiature. I tre film, che segnano il ritorno di Lucas dietro la macchina da presa, compongono la cosiddetta "nuova trilogia" (Episodi IIIIII), antecedente a quella "originale" (Episodi IVVVI). Questi prequel hanno svolto un ruolo pionieristico nell'utilizzo delle attrezzature digitali in Alta Definizione rispetto alla pellicola[9], sono avanti di almeno cinque anni rispetto a produzioni similari per quanto concerne gli effetti speciali[1].

Il regista celebra di nuovo il rito fondato sulla rievocazione delle azioni all'origine della storia dispiegata dalla sua opera-mondo. Nello spazio-temporale del fantasy di Lucas il cinema si compie e si perpetua: dato un universo parallelo, il cattivo di turno porta il caos in un regno di pace e di benessere. La struttura di base è quella che si avvia dall'iniziale vittoria del kaos e poi si concentra sulla difficoltà di riconquistare il kosmos. Per riportare l'armonia, due prodi cavalieri Jedi dominano la Forza e combattono il suo lato oscuro. La figura dell'eroe non è unica ma duplice: uno è il giovane apprendista che sta completando il suo percorso di formazione, l'altro è il suo maestro, colui che compirà il viaggio sacrificale e verrà sostituito dall'allievo[10].

La nuova trilogia non ha però ottenuto il successo sperato tra i vecchi fan ma ne ha creati di nuovi soprattutto tra le giovani generazioni, che apprezzano ormai di più i nuovi episodi[11][12]. La vendetta dei Sith ha inoltre ottenuto i favori della critica, sempre piuttosto fredda nei giudizi su Star Wars. Considerati nel loro complesso, i sei film che compongono le due trilogie di cui è costituita la saga emanano una suggestione e una potenza davvero non comuni, e vanno a delineare in misura non accessoria l'immaginario collettivo degli ultimi decenni del XX secolo[13].

In un'intervista il regista dichiara: "Ogni film che finisce mi rende malinconico, in questo caso la malinconia è più forte, Guerre Stellari ha preso una parte molto importante della mia vita. Ma provo anche una specie di euforia, in fondo è come se riprendessi la mia libertà, posso recuperare la curiosità di sperimentare, di giocare con piccoli film... Ora penso ad Indiana Jones, la cui serie continua; poi, in testa, c'è un piccolo film, silenzioso, tutt'altro mondo rispetto a questo che s'è appena chiuso"[11][14].

2005-2011[modifica | modifica wikitesto]

Sempre nel 2005 Lucas risulta nella classifica di Forbes tra i quattrocento uomini più ricchi del mondo al posto 194 con un patrimonio personale di tre miliardi di dollari[8]. Nonostante le sue immense risorse Lucas non produce dal 1994 al 2010 film che non siano connessi alle sue pellicole precedenti. Lo stesso anno gli viene assegnato il premio alla carriera dell'American Film Institute. Già dieci anni prima gli era stato offerto ma lui aveva segretamente rifiutato perché “troppo giovane”. Aveva chiesto di ripetergli l'offerta quando avrebbe avuto sessant'anni. Ora i tempi sono maturi ma Lucas ha ancora voglia di dire la sua nel cinema, nel mondo che ha costituito la sua vita[14].

George Lucas firma autografi alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica nel 2009

Negli anni 2003-2011 si occupa dell'ulteriore espansione dell'universo fantascientifico di Star Wars da lui creato fin dagli anni settanta. Ai film, ai romanzi, ai fumetti, ai cartoni animati e ai videogiochi più o meno legati alla sua casa di produzione ha aggiunto una serie in computer grafica. A tutto questo si sommerà fra qualche anno un telefilm di raccordo tra le due trilogie. Lo stesso regista ammette che fermare Guerre stellari è ormai impossibile[11]. Nel 2008 Lucas e Spielberg realizzano l'attesissimo quarto capitolo di Indiana Jones ottenendo un buon successo commerciale e di critica.

Dopo aver visto Avatar nel 2009 Lucas ha dichiarato di avere in programma di realizzare una versione in 3D della saga cinematografica di Star Wars[15].

Nel 2008 la Lucasfilm avvia il progetto Red Tails, un film sulle battaglie aeree della Seconda guerra mondiale, una delle passioni di Lucas (i duelli spaziali di Star Wars sono infatti ispirati ai documentari storici della Battaglia d'Inghilterra)[14]. A prescindere dal risultato si tratta di un vero e proprio evento considerando che sono sedici anni che Lucas non produce un film o una serie televisiva che non sia connessa a Star Wars o Indiana Jones. Lucas si occupa sia del ruolo di produttore esecutivo che di curatore del soggetto e gira inoltre qualche scena[16]. Il 29 luglio 2011 è stato finalmente mostrato il primo trailer del film.

2012[modifica | modifica wikitesto]

Il 31 maggio 2012, Lucas ha rilasciato alla rivista Empire la seguente dichiarazione: "Mi sto allontanando dalla compagnia (la LucasFilm, ndr.). Mi sto allontanando da tutti i miei affari, sto portando a termine tutti i miei obblighi e una volta finiti mi ritirerò nel mio garage armato di sega e martello a costruire dei piccoli film. Ho sempre voluto realizzare film che avessero una natura sperimentale, piuttosto che preoccuparmi di farli vedere nei cinema."[17]. Due giorni dopo questa dichiarazione, il 2 giugno, è stata nominata Kathleen Kennedy co-direttrice generale della Lucasfilm.

Il 30 ottobre, Lucas annuncia la vendita della sua casa di produzione alla Disney[18] per 4,05 miliardi di dollari.[19]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

È grandissimo amico di Steven Spielberg, con il quale ha realizzato Indiana Jones e coprodotto Alla ricerca della valle incantata e Sogni. Oltretutto la ILM ha curato gli effetti speciali di quasi tutti i film del grande regista di Los Angeles, la cui casa di produzione, la Amblin Entertainment, ha co-prodotto con la Lucasfilm Le avventure del giovane Indiana Jones. Non a caso è proprio Spielberg a consegnare a Lucas di persona il Premio alla memoria Irving G. Thalberg, favore e omaggio che Lucas farà nel 2011 al suo padrino cinematografico Coppola, con il quale invece i rapporti sono stati più altalenanti.

Ha tre sorelle: Ann, Kate e Wendy. È stato sposato con la montatrice Marcia Griffin dal 1969 al 1983 con cui non ha avuto figli. Ha adottato quindi tre bambini: Amanda, Jett e Katie. Quest'ultima ha scritto degli episodi della serie televisiva The Clone Wars dove appare in un episodio assieme ai fratelli e al padre sotto forma di avatar.

Nel 2006 si fidanza con l'imprenditrice Mellody Hobson, membro tra le altre cose del consiglio di amministrazione della DreamWorks Animation, con la quale si sposa il 22 giugno 2013 al Chicago Peninsula Hotel, in una cerimonia presieduta dal senatore del New Jersey Bill Bradley.[20] Il 9 agosto dello stesso anno nasce la loro prima figlia, Everest Hobson Lucas, nata grazie alla surrogazione di maternità.[21]

Lucas è affetto da diabete fin da giovane[22] ed è sterile[23].

Impegno sociale[modifica | modifica wikitesto]

Nel dicembre 2013 Lucas ha donato, tramite la sua fondazione, la ragguardevole somma di 25 milioni di dollari al programma Chicago’s After School Matters. Fondata da Maggie Daley, l’associazione aiuta ragazzi bisognosi a formarsi e a guadagnare delle qualifiche lavorative attraverso dei lavori svolti come apprendistato. [24]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Regia[modifica | modifica wikitesto]

George Lucas

Sceneggiatura e/o soggetto[modifica | modifica wikitesto]

Il regista assieme a J.J. Abrams.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Altri ruoli[modifica | modifica wikitesto]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • George Lucas appare in un piccolo cameo nel film Beverly Hills Cop III. È l'uomo che mangia il gelato a cui Eddie Murphy passa avanti quando sale sulla ruota panoramica.

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito alcuni dei riconoscimenti principali:

  • Nel 1978 agli Oscar si ripete la situazione di American Graffiti questa volta per Guerre stellari: nomination come miglior regia e come miglior sceneggiatura, nomination ai Golden Globe come miglior regia.
  • Nel 1979 gli viene assegnato il Readers' Choice Award al Kinema Junpo Awards come miglior regista per Guerre stellari[28].
  • Nel 1992 riceve il Premio alla memoria Irving G. Thalberg, riconoscimento assegnato periodicamente (non necessariamente ogni anno) a quei "produttori creativi, i cui lavori riflettono delle continue produzioni cinematografiche di alto livello".
  • Nomination ai Saturn Award come miglior regia: nel 2000 per Star Wars: Episodio I – La minaccia fantasma e nel 2003 per Star Wars: Episodio II – L'attacco dei cloni.
  • Nel 2004 la Visual Effect Society lo premia con il prestigioso premio alla carriera "Lifetime Achievement Award" per i traguardi conseguiti nel corso della sua vita nel campo degli effetti speciali per il cinema.
  • Nel 2005 l'American Film Institute decide di conferirgli il trentatreesimo AFI Life Achievement Award, uno dei premi di massimo prestigio per coloro che lavorano nella cinematografia. Il premio è stato ritirato, come tradizione di questo prestigioso premio, nel corso di una serata di gala interamente dedicata al vincitore.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b George Lucas - Critica, mymovies.it. URL consultato il 6 gennaio 2012.
  2. ^ Arecco, 1995, p. 12.
  3. ^ Akira Kurosawa-Il samurai che amava la pioggia. URL consultato il 6 gennaio 2012.
  4. ^ Chi aveva paura di Kurosawa l’imperatore del cinema?. URL consultato il 6 gennaio 2012.
  5. ^ Akira Kurosawa, i cento anni dell'imperatore (PDF). URL consultato il 6 gennaio 2012.
  6. ^ Sogni (PDF). URL consultato il 6 gennaio 2012.
  7. ^ Gatti, 2005, p. 59
  8. ^ a b Star Wars: guida definitiva alla saga di George Lucas, speciale Ciak: Dietro le quinte dei grandi film, Mondadori 2005, p.5.
  9. ^ Il nuovo film di George Lucas girato con la F35. URL consultato il 6 gennaio 2012..
  10. ^ Star Wars: The Clone Wars - Scheda. URL consultato il 6 gennaio 2012.
  11. ^ a b c Intervista: George Lucas. URL consultato il 6 gennaio 2012..
  12. ^ L'evento nell'evento: il cast di Star Wars a Cannes. URL consultato il 6 gennaio 2012.
  13. ^ Biografia di Lucas su mymovies.it. URL consultato il 6 gennaio 2012.
  14. ^ a b c George Lucas, l'uomo dietro la cinepresa. URL consultato il 6 gennaio 2012.
  15. ^ George Lucas ha visto Avatar, pensa a Star Wars 3-D. URL consultato il 6 gennaio 2012..
  16. ^ Red Tails - trama. URL consultato il 6 gennaio 2012.
  17. ^ http://www.badtaste.it/articoli/george-lucas-si-allontaner-dalla-lucasfilm.
  18. ^ http://it.cinema.yahoo.com/blog/multisala/disney-compra-lucas-film-2015-nuovo-star-wars-095231295.html.
  19. ^ Disney compra Lucasfilm e annuncia: nel 2015 una nuova saga di «Guerre Stellari» - Il Sole 24 ORE
  20. ^ (EN) Sophie Schillaci, George Lucas, Mellody Hobson Set June Wedding in Chicago in The Hollywood Reporter, 17 aprile 2013. URL consultato il 1º maggio 2013.
  21. ^ (EN) Everest Hobson Lucas Born To George Lucas And Mellody Hobson in The Huffington Post, 12 agosto 2013. URL consultato il 13 agosto 2013.
  22. ^ (EN) George Lucas Geel the Force in Diabetes.org.uk. URL consultato il 24 maggio 2012.
  23. ^ (EN) In Tribute to Marcia Lucas in The Secret History of Star Wars. URL consultato il 24 maggio 2012.
  24. ^ http://www.guerrestellari.net/2013/12/05/george-lucas-dona-25-milioni-dollari-ai-giovani-chicago/. URL consultato il 27 dicembre 2013.
  25. ^ Guerre stellari: Spielberg vinse la scommessa, Corriere.it, 3 luglio 2007. URL consultato il 6 gennaio 2012.
  26. ^ Indiana Jones: l'ultima impresa. URL consultato il 6 gennaio 2012.
  27. ^ Guerre stellari sulle colline umbre George Lucas va a vivere in ex monastero - Corriere Roma
  28. ^ Kinema Junpo Awards. URL consultato il 6 gennaio 2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Sergio Arecco, George Lucas, Castoro, 1995, ISBN 88-8033-053-5.
  • John Baxter, George Lucas. La biografia, Lindau, 1999, ISBN 88-7180-288-8.
  • Star Wars: guida definitiva alla saga di George Lucas, speciale Ciak: Dietro le quinte dei grandi film, Mondadori, 2005
  • Fulvio Gatti, Star Wars. Analisi dell'esalogia, Larcher editore, 2005.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 16738168 LCCN: nr/2002/015365