Terrence Malick

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Terrence Malick nel 2011

Terrence Frederick Malick (Waco, 30 novembre 1943) è un regista, sceneggiatore, produttore cinematografico, attore e compositore statunitense.

Molto riservato (non concede interviste dal 1973, non vuole essere fotografato e nel suo studio non è permesso entrare nemmeno alla moglie), Malick è considerato un regista di grande prestigio, nonostante abbia diretto solo sette film in poco meno di quarant'anni di carriera a causa del suo perfezionismo maniacale.[1]

Tra i numerosi riconoscimenti che gli sono stati assegnati vanno menzionati la Palma d'Oro a Cannes nel 2011 per The Tree Of Life[2], l'Orso d'Oro a Berlino nel 1999 per La sottile linea rossa[3], il premio per la regia a Cannes nel 1979 per I giorni del cielo[4] e all'inizio della carriera il Festival di San Sebastiano nel 1974 con il film d'esordio La rabbia giovane. Da ricordare sono inoltre le tre nomination all'Oscar per La sottile linea rossa (regia e sceneggiatura) e The Tree of Life (regia)[5].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Terrence Malick nasce a Waco (Texas) da padre statunitense, figlio di una coppia d'immigrati siriani di religione nestoriana, Emil Malick, e da madre statunitense, Irene. Laureato in filosofia ad Harvard, tre volte sposato. Ha svolto molteplici attività: operaio ai pozzi di petrolio, professore di filosofia presso il MIT, giornalista, ornitologo. Nel 1969 ha tradotto in inglese l'opera di Martin Heidegger, Vom Wesen des Grundes - The Essence of Reason, (Evanston, Northwestern University Press).

Personaggio enigmatico, isolatosi volontariamente dallo star-system hollywoodiano, non concede interviste, non ama farsi fotografare, non partecipa a serate di gala e conferenze stampa e odia la televisione, ritenendola diseducativa. Da questo punto di vista è considerato il J. D. Salinger del cinema, in quanto anche lo scrittore de Il giovane Holden si è volontariamente autoisolato dopo il successo mondiale ottenuto con una sola opera.

Ha recitato in due film, agli inizi della carriera, Per una manciata di soldi (1972) ed il suo La rabbia giovane (in cui appare per un breve dialogo con il protagonista Martin Sheen), per poi sparire completamente dalla ribalta.

Il carisma di questo regista è tale che prima dell'inizio delle riprese di La sottile linea rossa, le più importanti star maschili del momento (fra le quali Brad Pitt, Kevin Costner, Leonardo DiCaprio e Nicolas Cage) si sono offerti per recitarvi anche gratuitamente, ma sono stati poi scartati dal regista. Nonostante questo, il film ha un cast di grandissime star: James Caviezel, Sean Penn, Nick Nolte, Adrien Brody, John Cusack, John C. Reilly, George Clooney, Jared Leto, John Travolta ed altri, oltre a Mickey Rourke, Bill Pullman, Martin Sheen, Viggo Mortensen e Gary Oldman, ma i ruoli di questi ultimi sono stati tagliati da Malick in fase di montaggio.

La disperazione e la solitudine dei personaggi dei film di Malick caratterizzano il suo stile unico e inconfondibile, un'intensa e complessa riflessione sulla natura e la sempre presente voce narrante fuori campo. La violenza che permea queste sue opere non è mai gratuita e viene filmata quasi con distacco, in modo asettico, senza fornire allo spettatore elementi per "colpevolizzare" i personaggi. In La rabbia giovane il protagonista uccide con spiazzante indifferenza e il dialogo con la compagna (interpretata da Sissy Spacek) prescinde dalla valenza dialettica del parlare: i due appaiono privati di qualsiasi caratteristica umana, "vivono e basta", in un tutt'uno con la natura, condizione che li pone in rapporto estremo con il senso della vita. Allo stesso modo la natura è impassibile al dramma umano.

La sottile linea rossa[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi La sottile linea rossa (film 1998).

Anche in La sottile linea rossa l'uomo risponde ad un unico grande essere, un'entità di cui noi tutti facciamo parte. Ma qui gli uomini sono l'uno contro l'altro, i pensieri di ogni individuo s'intrecciano per dar forma a un tessuto narrativo senza ordine temporale, tutto è scandito da un flusso di riflessioni. La guerra "reale", quella tra americani e giapponesi a Guadalcanal, durante la seconda guerra mondiale in cui è ambientato il film, diviene dunque una semplice cornice, un sottofondo indistinto, l'atmosfera ideale per fare emergere i dubbi e le angosce fondamentali dell'uomo, vere protagoniste del film.

La "famiglia", "il padre" e "la madre" sono concetti importanti che emergono durante il film, e chiaramente bisogna dar loro un significato più ampio e metaforico; come "una grande casa" alla quale l'uomo sconfortato sente di far ritorno. Significativo il verso che chiude il film: Oh anima mia, fa che io sia in te... adesso. Guarda attraverso i miei occhi, guarda le cose che hai creato... tutto risplende.

The New World - Il nuovo mondo[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi The New World - Il nuovo mondo.

Alla fine del 2005 è uscito il suo quarto film da regista, The New World - Il nuovo mondo, incentrato sulle vicende dell'America del 1607, quando i coloni dell'Europa e i pellirosse entrarono in conflitto. La storia narra del leggendario amore tra la principessa Pocahontas (Q'orianka Kilcher), una dei nativi, e John Smith (Colin Farrell), un soldato dell'esercito inglese. Il solito perfezionismo di Malick l'ha portato prima a far slittare l'uscita dal novembre al dicembre 2005 ed addirittura a far ritirare dai cinema (ma solo per il mercato nordamericano) la sua opera, allo scopo di tagliare altri 17 minuti di pellicola in sala di montaggio e far riuscire una versione più corta per la metà di gennaio 2006[senza fonte]. È prevista, inoltre, una versione estesa in DVD.

The Tree of Life[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi The Tree of Life.

Il suo quinto film, The Tree of Life ("L'albero della vita"), vincitore della Palma d'Oro al 64º Festival di Cannes, con Sean Penn e Brad Pitt, è stato presentato in concorso nel maggio 2011, dopo un'attesa di quasi due anni (la sua uscita era inizialmente prevista per il dicembre 2009).

La trama del film ruota intorno ad una famiglia texana degli anni cinquanta. Si assiste alla progressiva crescita di Jack (da adulto è Sean Penn): dall'innocenza e dalla bellezza della vita sperimentata nell'infanzia, alla disillusione dell'età adulta. Jack si sente un'anima persa nel mondo moderno; attraverso un percorso interiore cercherà il significato della vita e tenterà anche la riconciliazione con il padre (Brad Pitt), con il quale ha avuto un rapporto difficile.[6]

Il film, dall'impatto visivo molto ricercato (lo stile immaginifico e l'atmosfera di alcune parti richiamano, a detta dei critici, 2001: Odissea nello spazio di Kubrick), cerca di oltrepassare l'individualità della storia per mostrare, appunto come dice il titolo, «l'albero della vita», le sue radici (l'origine della vita) e i suoi fini: quel senso a cui l'uomo anela, in bilico tra la «grazia» del senso donato (rivelato?) e la «natura» dissacrante e apparentemente insensata. Nel film, Malick sembra risolvere il dissidio religioso e spirituale emerso nelle sue opere precedenti (in particolare ne "la sottile linea rossa") e abbandonare concezioni panteistiche, per approdare a una visione prettamente cristiana aperta alla speranza della vita ultraterrena. Particolarmente emblematica in questo senso la lunga, ma densa di significati, sequenza finale. Ma anche qui la conciliazione dei dissidi si rivela infine essere una mera apparenza che condanna il protagonista ad una esistenza inautentica.[7]

To the Wonder[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi To the Wonder.

Malick ha presentato alla 69ª edizione del Festival del Cinema di Venezia il suo sesto film, To the Wonder, che tratta di un potente dramma sentimentale. Le riprese si sono svolte principalmente in Oklahoma e in Francia (Parigi e Mont Saint-Michel, da cui trae il nome il titolo).

Nel cast figurano volti noti dello star-system hollywoodiano: Ben Affleck (che ha sostituito Christian Bale), Rachel McAdams, Javier Bardem, Olga Kurylenko e l'italiana Romina Mondello. Tagliate, come spesso accade nei film di Malick, le parti di alcuni attori di grosso calibro, tra cui Jessica Chastain, Michael Sheen, Rachel Weisz e Barry Pepper.[8]

In Italia è uscito in concorso il giorno 2 settembre 2012, mentre per il pubblico sarà in sala dal 27 giugno distribuito dalla 01 Distribution. Alla prima proiezione per i giornalisti è stato accolto (come già accadde per Tree of Life), con sonori fischi, oltre a non pochi applausi[9]. Le contestazioni si dicono dovute soprattutto alla eccessiva cripticità della narrazione e ad alcune scelte stilistiche di difficile impatto, oltre che alle 4 lingue che vengono parlate nel film (inglese, francese, spagnolo ed italiano). Corrispondentemente, i critici si sono divisi[10] sulla carta stampata e sui siti internet. Mereghetti sul Corriere della Sera assegna 1 e 1/2 stella su 4, mentre Maltese su Repubblica ne assegna 5 su 6[11]. Il film ha vinto il premio collaterale, e minore, assegnato dal SIGNIS[12] (associazione cattolica mondiale).

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Regista[modifica | modifica wikitesto]

Sceneggiatore[modifica | modifica wikitesto]

Produttore[modifica | modifica wikitesto]

Attore[modifica | modifica wikitesto]

Compositore[modifica | modifica wikitesto]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Premio Oscar

Golden Globe

Festival di Cannes

Festival internazionale del cinema di Berlino

Festival Internazionale del Cinema di San Sebastián

69ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia

American Film Institute

  • 2000: Vinto Franklin J. Schaffner Award

Fédération Internationale de la Presse Cinématographique

Premio César

David di Donatello

Los Angeles Film Critics Association

New York Film Critics Circle Awards

Chicago Film Critics Association

Satellite Award

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel 2002 è stato realizzato, con il suo beneplacito,[13] il documentario Rosy-Fingered Dawn - Un film su Terrence Malick, nel quale Malick non appare mai, ma la sua figura viene evocata attraverso le interviste agli attori ed ai collaboratori che hanno lavorato con lui nei suoi primi tre film.
  • Il regista statunitense Martin Scorsese, in un'intervista televisiva, ha indicato La sottile linea rossa al secondo posto nella sua personale classifica dei dieci migliori film degli anni novanta.[14]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://www.mymovies.it/biografia/?r=4423.
  2. ^ (EN) Awards 2011, festival-cannes.fr. URL consultato il 13 luglio 2011.
  3. ^ http://www.mymovies.it/premi/persone/?r=4423.
  4. ^ http://www.mymovies.it/premi/persone/?r=4423.
  5. ^ http://www.mymovies.it/premi/persone/?r=4423.
  6. ^ http://content.foxsearchlight.com/films/node/4601 The Tree of Life
  7. ^ The Tree Of Life | Recensione | Ondacinema
  8. ^ http://www.imdb.com/title/tt1595656/ Untitled Terrence Malick Project
  9. ^ Applausi e fischi per Malick. To the Wonder divide Venezia - Tg24 - Sky.it
  10. ^ Venezia 2012 - To the Wonder: Recensione in Anteprima del film di Terrence Malick
  11. ^ Corriere della Sera e La Repubblica, 3 settembre 2012
  12. ^ La Biennale di Venezia - Pagina non trovata
  13. ^ Alberto Crespi, L'Unità, 2/09/2002.
  14. ^ Ebert & Scorsese: Best Films of the 1990s
  15. ^ http://www.close-up.it/spip.php?article3318 Festa del Cinema di Roma 2007 - Conversazione con Terrence Malick

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Arianna Pagliara, Il sogno del minotauro. Il cinema di Terrence Malick, Historica Edizioni, 2014.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 51671275 LCCN: n86041335