Avatar (realtà virtuale)

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L'avatar è un'immagine scelta per rappresentare la propria utenza in comunità virtuali, luoghi di aggregazione, discussione, o di gioco on-line.

La parola, che è in lingua sanscrita, è originaria della tradizione induista, nella quale ha il significato di incarnazione, di assunzione di un corpo fisico da parte di un dio (Avatar: "Colui che discende"): per traslazione metaforica, nel gergo di internet si intende che una persona reale che scelga di mostrarsi agli altri, lo faccia attraverso una propria rappresentazione, un'incarnazione: un avatar appunto.

Tale immagine, che può variare per tema e per grandezza (di solito stabilite preventivamente dai regolamenti delle comunità virtuali), può raffigurare un personaggio di fantasia (ad es. un cartone animato, un fumetto), della realtà (ad es. il proprio cantante o attore preferito, o anche la propria immagine), o anche temi più vari, come vignette comiche, testi, ed altro.

Il luogo di maggiore utilizzo degli avatar sono i forum, i programmi di instant messaging, e i giochi di ruolo on-line dove è d'uso crearsi un alter ego. Alcuni siti invitano a dotarsi di un avatar ispirato a un certo tema per renderne uniforme l'utilizzo in modo da migliorare il senso di appartenenza alla comunità virtuale.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2004 fece la sua comparsa la prima presentatrice televisiva virtuale Eva Byte sulla rete brasiliana TV Globo. La giornalista era realizzata con il software 3DSMAX.[1]

Per quanto riguarda l'Italia possiamo trovare un esempio analogo nell'edizione 1996-1997 della trasmissione per ragazzi Solletico, nella quale i conduttori erano affiancati da un teschietto virtuale chiamato Osso, doppiato e animato da Gigi Rosa.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • C. de Majo, F.Longo, Vita di Isaia Carter, avatar, Laterza, 2009.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ da Eva Byte, a apresentadora virtual! da globo.com, 02 maggio 2004