Ewok

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L'Ewok che cattura Leila Organa al suo arrivo sulla luna boscosa di Endor

Gli Ewok sono personaggi immaginari appartenenti all'universo fantascientifico di Guerre stellari. Sono gli abitanti della luna boscosa di Endor, e compaiono per la prima volta in Guerre stellari nel film Guerre stellari - Il ritorno dello Jedi (il 3º episodio della trilogia originale e 6º episodio dell' intera saga).

Descrizione[1][modifica | modifica sorgente]

Queste creature alte circa 80 centimetri ricordano molto dei piccoli orsetti che camminano su due zampe. Sono interamente coperti da una folta pelliccia, e indossano abiti semplici, che hanno, però, una funzione più ornamentale che altro. Privi di tecnologia, gli Ewok vivono in pacifiche tribù in villaggi costruiti a decine di metri di altezza sugli enormi alberi che ricoprono tutte le terre emerse della luna boscosa di Endor.

Quando l'Impero scelse la luna degli Ewok per la costruzione della Seconda Morte Nera, nessuno ritenne questi piccoli cacciatori una minaccia. Gli strateghi imperiali dovettero ricredersi quando gli Ewoks aiutarono il commando ribelle a distruggere il generatore del deflettore, permettendo così la distruzione della temuta stazione da battaglia imperiale.

Tra i guerrieri Ewok più valorosi della battaglia di Endor ricordiamo Wicket W. Warrick, un giovane cacciatore che aspirava, però, a diventare stregone. Wicket, che poteva vantare anche un rudimentale uso della Forza, aiutò la Principessa Leila Organa a scappare dagli scout imperiali accogliendola nel suo villaggio.

Lingua[modifica | modifica sorgente]

Gli Ewok parlano l'Ewokese. Alcuni hanno notato che alcune frasi parlate dagli Ewok ricordano parti di lingue esistenti sulla Terra, come il tagalog delle Filippine. Gli Ewok sembrano dire "Ayon, puno daw ito!" mentre C-3PO viene riverito, che significa "Eccolo! Si dice che sia un capo!" in tagalog. "Puno" è una parola-radice che proviene da pinuno, che significa "capo".

Il manager di un centro di Buddismo Tibetano a Seattle, John Vichorek, ha detto che un monaco visitatore era stato portato in un teatro a vedere questo film, Guerre stellari - Il ritorno dello Jedi, il primo film che avesse visto in vita, e che era riuscito a tradurre un buon pezzo di ciò che gli Ewok stavano dicendo, indicando probabilmente che la lingua degli esseri pelosi era stata basata anche sul Tibetano. Altre frasi sembrano contenere parole della lingua inglese e lingua svedese modificate.

Cultura e critiche[modifica | modifica sorgente]

Molti fans della serie Guerre stellari non apprezzano gli Ewok, in quanto secondo loro le scene rappresentanti la sconfitta dell'Impero per causa loro sono al limite della credibilità, e che il loro aspetto intenerente era un semplice tentativo di introdurre opportunità di mercato, rispetto a una seria e ponderata aggiunta alla trama – queste critiche si sono poi ripetute più di venti anni dopo su Jar Jar Binks.

A causa del fatto che la parola "Ewok" non viene mai pronunciata o sentita nei film, la maggior parte della gente non conosce il nome delle piccole creature pelose, cosa che dà più sostegno a coloro che credono questi personaggi come un prodotto del mercato industriale di LucasFilm.

Dai documentari forniti da LucasFilm, le origini degli Ewok sembrano essere più accidentali. Il ruolo drammatico che gli Ewok giocano in Il ritorno dello Jedi serve a dimostrare che popolazioni primitive possono in certi casi prevalere sulla tecnologia avanzata di altri popoli. Il ruolo che gli Ewok coprono nel film era inizialmente stato progettato per i Wookiee, ma prima della produzione del film nel 1983 George Lucas decise che i Wookiee erano ormai troppo sofisticati per coprire bene il ruolo e preferì riservarlo a nuove creature più piccole e pelose.

La Lucasfilm ha prodotto due film per ragazzi in cui i protagonisti sono gli Ewoks, entrambi per la Tv: il primo è L'avventura degli Ewoks (Caravan of Courage: An Ewok Adventure) e Il ritorno degli Ewoks (Ewoks: The Battle for Endor). A seguito dei film è stato prodotto un cartone animato, Star Wars: Ewoks, della durata di due stagioni.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ sito star wars ì

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