Sam & Max Hit the Road

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Sam & Max Hit the Road
Sam&max.png
Immagine tratta dalla versione italiana del gioco.
Sviluppo LucasArts
Pubblicazione LucasArts
Ideazione Sean Clark
Michael Stemmle
Steve Purcell
Collette Michaud
Data di pubblicazione Dos 1993 / Mac 1995
Genere Avventura grafica
Tema Umoristico
Modalità di gioco Singolo giocatore
Piattaforma MS-DOS, Mac OS, Microsoft Windows
Motore grafico SCUMM v6
Supporto Floppy, CD-ROM
Requisiti di sistema CPU 386/33 MHz 4 MB RAM
VGA 256 colori, MS-DOS 5.0
Periferiche di input Mouse, Tastiera

Sam & Max Hit the Road è una avventura grafica sviluppata e prodotta da LucasArts, inizialmente rilasciata nel 1993 per MS-DOS e nel 1995 per Mac OS sia su floppy che su CD, quest'ultimo contenente le tracce audio dei dialoghi. È considerato universalmente una delle pietre miliari del genere anche per le innovazioni che, da questo titolo in avanti, caratterizzeranno il motore grafico.

I personaggi di questo videogioco sono tratti dal fumetto Sam & Max: Freelance Police creato da Steve Purcell. Lo stesso Purcell assieme a Sean Clark, Collette Michaud e Michael Stemmle ha lavorato alla stesura del design di questo gioco che è apprezzato per la massiccia dose di humor che contiene.

Trama[modifica | modifica sorgente]

La coppia di detective (Sam, un cane antropomorfo alto 183 cm e Max, un coniglio iperattivo alto 91.5 cm) è chiamata a risolvere il mistero della sparizione di Bruno il bigfoot e Trixie la ragazza con il collo da giraffa attraversando una surreale America.

Modalità di gioco[modifica | modifica sorgente]

Diversamente dalle precedenti avventure grafiche che utilizzano il motore SCUMM, questo videogioco non ha l'inventario ed il pannello con le azioni possibili nella parte bassa dello schermo. Il sistema di controllo si basa sull'uso del tasto destro del mouse per far scorrere una lista di icone rappresentanti le azioni possibili mentre l'inventario è situato in una schermata separata. Una interfaccia simile venne in seguito usata in The Dig ed in tutti i giochi SCUMM seguenti.

Problemi Tecnici[modifica | modifica sorgente]

Anche se è ancora possibile trovare nei negozi versioni budget del gioco, su molti moderni PC risulta impossibile ascoltare le musiche. Questo problema può essere facilmente risolto in due modi. Il primo metodo consiste nello scaricare un eseguibile aggiornato da Unofficial Sam & Max Website[1] il quale include inoltre delle migliorie grafiche (anti-aliasing).

Alternativamente, è possibile usare software come ScummVM (o DOSBox) per eseguire questo ed altre avventure grafiche della LucasArts su molte piattaforme non previste al momento dello sviluppo del videogioco abilitando inoltre dei filtri grafici opzionali per migliorarne la resa grafica.

Sequel[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Sam & Max Freelance Police.
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Sam & Max Season One.
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Sam & Max Season Two.

Circa un decennio dopo l'uscita dell'avventura grafica originale, LucasArts invia un comunicato alla stampa il 23 agosto 2002 annunciando il seguito di Sam & Max Hit the Road intitolato Sam & Max Freelance Police. Il seguito - come l'originale - sarebbe dovuto essere un'avventura punta e clicca ambientata in mondi tridimensionali. Mike Stemmle, co-designer di Sam & Max Hit the Road, era il direttore capo di questo progetto assieme a Steve Purcell, il quale contribuiva con design e concept art. Bill Farmer e Nick Jameson erano anche questa volta i doppiatori ufficiali di Sam & Max. La inspiegabile cancellazione del gioco provocò il malcontento tra i fans.

Una nuova serie di episodi di Sam & Max fu in seguito annunciato dall'appena formata Telltale Games, una compagnia formata da numerosi ex-impiegati LucasArts, ed il primo titolo fu rilasciato il 17 ottobre 2006. Visto il successo la società realizzò anche la seconda serie e ha annunciato per il 2009 la terza serie.

Citazioni e riferimenti[modifica | modifica sorgente]

  • Nella scena del "Tunnel dell'Amore", esaminando il primo display Sam citerà il poeta inglese John Milton:
Wikiquote"Better to reign in hell than to serve in heaven." (John Milton, Paradise Lost)

Max allora risponde con una citazione del musicista David Byrne:

Wikiquote"Heaven is a place where nothing ever happens." (David Byrne)
  • Uno dei bersagli del Gator Golf è identico alla testa di scimmia dell'altro celebre videogioco Lucas Arts di quegli anni, The Secret of Monkey Island.
  • Nella villa di Conroy Bumpus è presente un robot che svolge servizi domestici molto simile al C1-P8 di Guerre Stellari. Manomettendolo esso proietta un messaggio olografico della principessa Leila, proprio come avviene in uno dei film della prima trilogia.
  • La scena filmata in cui Sam & Max sostituiscono il parrucchino di Bumpus con una melanzana, è un chiaro riferimento al film di Indiana Jones e i predatori dell'Arca Perduta in cui Indiana Jones, per prendere l'idolo, lo sostituisce con un sacchetto di sabbia.
  • In un altro gioco sviluppato da LucasArts, Star Wars: Shadows of the Empire, era possibile raccogliere oggetti chiamati Challenge Points. La maggior parte di questi punti avevano la forma del simbolo dell'alleanza ribelle ma alcuni, nel sesto livello appena fuori da Mos Eisley, avevano la forma della testa di Max.
  • Star Wars: Dark Forces, sviluppato da LucasArts, contiene un livello con una stanza segreta progettata per apparire come la testa di Max nella mappa.
  • In Star Wars Jedi Knight: Dark Forces II, sviluppato da LucasArts, è possibile trovare un modello 3D di Max in una stanza nascosta.
  • In Full Throttle, sviluppato da LucasArts, è possibile vedere la testa di Max disegnata su un muro durante un demolition derby.
  • In Indiana Jones e l'ultima crociata c'è un totem di legno di Sam & Max nell'ufficio del Dr. Jones, infatti se esaminerete il totem, Indy dirà che l'ha recuperata da una tribù Brasiliana che adorava "cani e conigli", infatti Sam è un cane e Max è un coniglio.
  • In Indiana Jones e il destino di Atlantide Max può essere visto in un gioco di ombre. Giocate il percorso in squadra, visitate l'Hotel a Monte Carlo, quando siete soli con Sophia spegnete la luce ed usate la torcia trovata nella credenza.
  • In Day of the Tentacle è possibile vedere un quadro di Max nella locanda del passato.
  • Star Wars: Galactic Battlegrounds proponeva un livello con una distesa di alberi con la forma della testa di Max.
  • In Torin's Passage, un'avventura grafica del 1995 prodotta da Sierra On-Line, si possono trovare due moffette chiamate Sam e Max.
  • Steve Purcell ha lavorato come grafico per i fondali ed animatore per il primo ed il secondo Monkey Island. Sam & Max è citato occasionalmente in tutti e quattro gli episodi della serie.
  • In Il Segreto di Monkey Island c'è un idolo nelle vicinanze della Testa di Scimmia Gigante che ha l'inconfondibie aspetto di Sam & Max.
  • In Monkey Island II: La vendetta di LeChuck, il negozio di costumi sull'isola di Booty ha in esposizione un costume di Max; se il protagonista, Guybrush Threepwood lo esamina dirà che esso gli ricorda di "comprare l'ultimo fumetto di Steve Purcell".
  • Sull'isola Plunder in La maledizione di Monkey Island, è possibile riconoscere la forma della testa di Max nel gioco di luci sul palco. C'è anche una insegna che allude a Trixie, uno dei personaggi di Sam & Max. Inoltre è possibile trovare un ritratto di Max nella bottega dei barbieri, nascosto dietro quello di Edward Van Helgen. Infine i peluches da contrabbando nel covo di Re Andrè su Skull Island sono molto somiglianti a Max
  • In Fuga da Monkey Island, Sam E. Max è uno dei clienti del Palazzo delle Protesi. La sua scheda risponde al codice P-N-D-L
  • In Outlaws, un FPS ambientato nel far west sviluppato da LucasArts, una delle missioni aggiuntive contiene un'area segreta in cui si nasconde Max che, con due pistole, spara al giocatore. L'uccisione di Max riproduce un insulto audio.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Questo episodio è stato doppiato in italiano, nei tre giochi di Sam e Max della Telltale Games Season One, Two e il terzo sono in inglese ma sottotitolati in italiano.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ 'Unofficial Sam & Max Website

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]