The Secret of Monkey Island

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The Secret of Monkey Island
Somi.png
Immagine di gioco (versione CD-Rom, VGA)
Sviluppo LucasArts
Pubblicazione LucasArts
Ideazione Ron Gilbert
Data di pubblicazione Versione originale: 1990
Versione CD-ROM: 1992
Genere Avventura grafica
Tema Umoristico, pirateria
Modalità di gioco Giocatore singolo
Piattaforma MS-DOS, Amiga, Mac OS, Atari ST, Sega CD, FM Towns
Motore grafico SCUMM
Supporto Floppy disk, CD-Rom
Requisiti di sistema CPU 386/33 DX, 1MB RAM, CGA
Periferiche di input tastiera, mouse, gamepad
Seguito da Monkey Island 2: LeChuck's Revenge
« Sono Guybrush Threepwood, temibile pirata! »
(Guybrush Threepwood)

The Secret of Monkey Island (in italiano Il Segreto di Monkey Island) è il primo capitolo della saga di Monkey Island ed è stato prodotto nel 1990 da LucasArts (allora ancora Lucasfilm Games). Qui compare il protagonista assoluto di tutta la serie, Guybrush Threepwood, un giovane dal passato oscuro che giunge su una piccola isola dei Caraibi, l'isola di Mêlée, con un sogno da realizzare: diventare un pirata. Il gioco è permeato da una forte vena umoristica, basata su diverse battute e situazioni comiche, surreali, anacronistiche, con frequenti citazioni di altri titoli LucasArts e LucasFilm. È stato ideato da Ron Gilbert, con l'aiuto di Tim Schafer e Dave Grossman: gli stessi tre autori realizzeranno anche il seguito, Monkey Island 2: LeChuck's Revenge.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Guybrush Threepwood è un giovane che vorrebbe diventare un pirata e con tale scopo si reca su Mêlée Island. Qui, dei pirati dall'aspetto importante, gli indicano tre prove da superare per diventare un pirata: sconfiggere in un duello ad insulti Carla, il maestro di spada dell'isola, rubare l'idolo dalle molte mani dalla villa della governatrice Elaine Marley e trovare un tesoro nascosto. Nel suo da farsi Guybrush incontra e viene aiutato da vari personaggi, tra cui la stessa governatrice dell'isola, Elaine, di cui si innamora. Quando Elaine verrà rapita dal pirata-fantasma LeChuck, anch'egli innamorato della donna, e portata sull'isola di Monkey Island, Guybrush, dopo aver acquistato una nave dal venditore Stan e trovato l'equipaggio adatto, le andrà in soccorso. Dopo aver esplorato l'isola, i cannibali locali gli parleranno di una pozione voodoo in grado di sconfiggere i fantasmi: recuperata la radice che ne è il principale ingrediente, Guybrush verrà a sapere, però, che LeChuck è nel frattempo ritornato su Mêlée Island, intenzionato a sposare Elaine. Egli quindi ritornerà su Mêlée Island per impedire il matrimonio, anche se la stessa Elaine aveva già pianificato la fuga: inizierà così una lotta fra il pirata fantasma e Guybrush, il quale lo sconfiggerà grazie alla pozione dei cannibali, la famosa "birra di radice" (chiamata anche "orzata" nella versione rivisitata, in inglese "root beer").

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Principali[modifica | modifica wikitesto]

  • Guybrush Threepwood: Nel suo primo episodio, il giovane Guybrush Threepwood appare come un ingenuo ragazzo con l'aspirazione di diventare pirata e la sola capacità di poter trattenere il fiato per 10 minuti. Senza barba e senza giacca di pelle, Guybrush comincia ad affrontare le tre prove che lo porteranno a conoscere l'amore della sua vita (Elaine Marley) e il nemico della sua vita: il Pirata Fantasma LeChuck.
  • LeChuck: Il terribile Pirata Fantasma LeChuck viene presentato come il più malvagio pirata dei 7 mari ed il motivo per cui tutti i pirati di Mêlée Island siano ad ubriacarsi allo Scumm Bar. Tolto di mezzo lo sceriffo dell'Isola di Melée, ne prende il posto sotto le mentite spoglie di Fester Shinetop, per ostacolare Guybrush (che rischia di mettere a repentaglio i suoi piani) e per rapire la governatrice, così da dare il via alla vera avventura del giovane aspirante pirata. LeChuck fa la sua fine venendo spazzato via dall'anti-radice voodoo.
  • Elaine Marley: L'attiva governatrice dell'Area delle Tre Isole (Mêlée Island, Booty Island e Plunder Island) che cattura il cuore di Guybrush e di LeChuck e che causa tutte le avventure di Guybrush. Nel primo episodio si innamora di Guybrush Threepwood, si fa rapire e si libera da sola da LeChuck, rendendo vane tutte le fatiche fatte durante l'avventura. Lascia da solo Guybrush nello scontro finale con LeChuck e, nei titoli di coda, si riunisce al nostro giovane pirata.

Secondari[modifica | modifica wikitesto]

  • Hermann Toothrot: Il famoso Horatio Torquemada Marley, nonno di Elaine Marley che, perduta la memoria si ritrova come naufrago su Monkey Island con l'unica cosa che ricorda, cioè il nome del suo primo ufficiale: Herman Toothrot. Nel quarto episodio vengono scoperti i numerosi segreti della sua esistenza.
  • Stan: Stan è il più ironico personaggio con poco senso di tutta la saga di Monkey Island. Nel primo episodio risulta essere un rivenditore di vascelli usati nell'azienda di sua costruzione: Stan's Previously Owned Vessells. Dopo un'estenuante trattativa Guybrush riesce a strappargli la stessa nave usata da Herman Toothrot e da Horatio Torquemada Marley, tornata a Mêlée Island grazie ad un equipaggio di scimmie.
  • Voodoo Lady: Anche Voodoo Lady, come Stan, comincia qua la sua carriera su Monkey Island. In questo episodio ha un piccolo negozio di manufatti voodoo a Mêlée Island e la sua presenza mette abbastanza in soggezione. Ella predice il futuro a Guybrush e gli rivela che LeChuck va ucciso con la birra di anti-radice vudù.
  • Carla, il maestro di Spada: Un figura secondaria rispetto alle precedenti, Carla è una delle prove di Guybrush: sconfiggere il maestro della spada è una delle tre prove per diventare un pirata. In un'azione più patriottica che voluta, si unisce alla ciurma di Guybrush per recarsi a Monkey Island a salvare il governatore.
  • Otis: Imprigionato da Fester Shinetop per aver toccato i fiori della foresta di Melée, viene liberato da Guybrush per poi riunirsi in ultimo alla sua ciurma.
  • Meathook: Pirata-artista da due uncini al posto delle mani, viene deriso da Guybrush per la sua calvizie e poi arruolato nella sua ciurma dopo aver superato la sua prova: toccare un feroce pappagallo.
  • Cannibali di Monkey Island: I cannibali di Monkey Island sono una parte della popolazione dell'Isola di Monkey Island importante nel gioco. Oltre ad essere in lite con Herman Toothrot, essi sono in guerra con LeChuck a causa del suo rifugio nella testa di scimmia, luogo sacro per loro. Aiuteranno Guybrush per la preparazione della pozione che permetterà di sconfiggere LeChuck.

Minori[modifica | modifica wikitesto]

  • Sentinella: un vecchio mezzo sordo e cieco che ne sa più di quanto dà a vedere.
  • Mancomb Seepgood: pirata che Guybrush conosce allo Scumm Bar.
  • Estevan: frequentatore dello Scumm Bar con una cicatrice sull'occhio sinistro. È fortemente impaurito dalla storia di LeChuck.
  • Cobb: pirata all'interno dello Scumm Bar, fa pubblicità gratuita ad un altro videogioco, Loom.
  • I tre pirati dall'aspetto importante: dicono a Guybrush quali sono le tre prove che deve affrontare per diventare un pirata.
  • Cuoco: proprietario dello Scumm Bar.
  • Cittadino di Mêlée: vende a Guybrush la mappa per il tesoro di Mêlée Island.
  • Uomini di bassa morale (Pirati): I tre uomini di bassa morale, vengono presentati sul bordo di una strada di Mêlée Island e prendono in giro Guybrush per la sua ingenuità. Si rivedranno anche nel secondo episodio.
  • Negoziante: vecchio piuttosto scorbutico e con una mania per Carla.
  • Fester Shinetop: LeChuck nei panni dello sceriffo di Mêlée. Guybrush lo incontra per la prima volta in un vicolo di Mêlée Island.
  • Fratelli Alfredo e Bill Fettucini: due fratelli circensi di chiara origine italiana.
  • Troll: guardia del ponte di Mêlée Island. In realtà è un uomo mascherato e, quando si toglie la maschera, rivela di essere molto somigliante a George Lucas.
  • Capitano Smirk: guida Guybrush nei primi passi con la spada.
  • Testa del navigatore: testa di un pirata con una collana che rende invisibili; in Monkey Island 2 si scopre essere stato il navigatore del capitano Dread.

Isole e Luoghi[modifica | modifica wikitesto]

Mêlée Island[modifica | modifica wikitesto]

Mêlée Island è la capitale dell'Arcipelago delle Tre Isole. "Mêlée" in francese significa mischia, ressa.

Interfaccia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi SCUMM.

Il gioco, utilizzando il sistema SCUMM, ha la classica interfaccia nella parte inferiore della schermata, composta da verbi che vanno cliccati per compiere l'azione voluta (ad esempio, per raccogliere un oggetto si seleziona il verbo "PRENDI" e poi l'oggetto vero e proprio). Durante parte dei dialoghi viene visualizzato il primo piano dell'interlocutore, come nel precedente Indiana Jones and the Last Crusade sempre di LucasArts. Il gioco vero e proprio è rappresentato in terza persona, ed è possibile muovere il nostro alter-ego attraverso un cursore comandato via mouse, tastiera o gamepad.

Filosofia di gioco[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2004, Ron Gilbert ha pubblicato nel suo blog un saggio che scrisse nel 1989, prima di intraprendere il lavoro sul gioco. In questo testo, intitolato Why Adventure Games Suck[1] (Perché i giochi di avventura fanno schifo)[2], Gilbert criticava le avventure grafiche dell'epoca, e stilava un dodecalogo di fattori secondo lui necessari a rendere il genere maturo. Queste regole, come ad esempio la rimozione della "morte istantanea", l'importanza di un obiettivo chiaro e identificabile o enigmi in grado di far avanzare la storia, furono introdotte proprio in The Secret of Monkey Island, e caratterizzarono in seguito tutta la produzione di avventure LucasArts.

Versioni[modifica | modifica wikitesto]

Il gioco fu originariamente rilasciato nel 1990 in floppy disk per Atari ST, Macintosh e Personal Computer, dotato di grafica EGA a 16 colori (oppure in CGA a 4 colori). Fu una delle prime avventure grafiche (insieme a Loom) ad utilizzare un sistema di scaling dei personaggi, in grado di ingrandire o rimpicciolire gli sprite in base alla loro posizione sullo schermo[3]. Alcuni mesi dopo uscirono un'altra versione PC, dotata di grafica ridisegnata in formato VGA a 256 colori, e la versione Amiga, che utilizzava gli sprite della versione EGA con gli sfondi in VGA, ridotti però a 32 colori effettivi, e con arrangiamento musicale da parte di Chris Hülsbeck.

Una ulteriore versione PC è datata giugno 1992: questa volta in CD-Rom, sfruttava tracce audio ed utilizzava una versione aggiornata dell'interfaccia grafica. La vecchia versione utilizzava infatti l'interfaccia già vista in titoli come Maniac Mansion e Zak McKracken and the Alien Mindbenders, dotata di dodici "verbi" e con inventario testuale; la nuova versione riduce i verbi a nove (eliminandone tre poco usati), e aggiunge le icone per gli oggetti nell'inventario. La versione CD-Rom sarà convertita per FM Towns e Sega CD.

Special Edition[modifica | modifica wikitesto]

The Secret of Monkey Island: Special Edition
Titolo originale The Secret of Monkey Island: Special Edition
Sviluppo LucasArts
Ideazione Craig Derrick
Data di pubblicazione 15 luglio 2009
Genere Avventura grafica
Modalità di gioco Giocatore singolo
Piattaforma PlayStation 3, Xbox 360, Microsoft Windows, Mac OS X, iOS
Distribuzione digitale PlayStation Network, Xbox Live, Mac App Store
Supporto Download

The Secret of Monkey Island - Special Edition è un remake di The Secret of Monkey Island, prodotto per le piattaforme PC/Mac, Xbox Live Arcade, PlayStation Network e iOS, pubblicato il 15 luglio 2009. L'edizione speciale è dotata di grafica totalmente ridisegnata in risoluzione widescreen 1920x1080, dialoghi interamente doppiati (il gioco originale ne era privo) e colonna sonora rieseguita e rimasterizzata per l'occasione.[4]

L'interfaccia grafica è stata riprogettata rispetto alla versione originale, adattandola all'ampia gamma di dispositivi per i quali è pubblicata la nuova edizione, nascondendo "verbi" e inventario che occupavano una parte significativa dello schermo. Non più presenti nella parte bassa della schermata, sono richiamabili in menu separati che appaiano sullo schermo alla pressione di un tasto. È stato integrato nell'interfaccia un sistema di suggerimenti a tre livelli, per evitare (a detta degli sviluppatori) che i nuovi giocatori passassero più tempo a cercare aiuti su internet invece che a giocare, mantenendo così l'esperienza di gioco più immersiva.[4]

Una funzione pensata ed introdotta espressamente per i nostalgici giocatori della versione originale permette di passare dalle grafiche migliorate dell'edizione speciale a quelle originali a 256 colori senza interrompere il flusso di gioco. Questa operazione effettua una transizione immediata anche tra le musiche rimasterizzate, con effetti sonori ambientali e doppiaggio dei personaggi, alla versione originale CD Audio della colonna sonora.[4]

Critiche[modifica | modifica wikitesto]

Versione Metacritic GameRankings
The Secret of Monkey Island (1990) - 84%
The Secret of Monkey Island: Special Edition (2009) 85% 85,9%
The Secret of Monkey Island: Special Edition (X360) 86% 87,44%
The Secret of Monkey Island: Special Edition (iPhone) - 85%

Versione teatrale[modifica | modifica wikitesto]

Il 21 e il 29 maggio 2005, un gruppo di studenti della Hammond High School in Columbia, Maryland (USA) ha realizzato una versione teatrale di The Secret of Monkey Island. Capeggiati da un fan della serie, Chris Heady, hanno ottenuto i diritti da LucasArts[5].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Why Adventure Games Suck, And What We Can Do About It
  2. ^ Perché le avventure fanno schifo, www.lucasdelirium.it
  3. ^ Trascrizione della Press Relase sul sito scummbar.com
  4. ^ a b c (EN) Monkey Island Special Edition officially announced, Adventure Gamers.com, 1 giugno 2009. URL consultato il 29-04-2011.
  5. ^ The World of Monkey Island

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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