Warcraft

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Warcraft è una saga fantasy creata dall'azienda statunitense Blizzard Entertainment, iniziata nel 1993 con la pubblicazione del videogioco strategico in tempo reale Warcraft: Orcs & Humans. In seguito oltre a videogiochi sono stati prodotti romanzi, fumetti nonché giochi da tavolo e di carte collezionabili. L'ambientazione della serie che è stata via via sviluppata è nota come universo di Warcraft.

Nella lista dei dieci giochi più importanti di tutti i tempi, stilata nel marzo 2007 da un comitato presieduto da Henry Lowood della Stanford University, è stata inclusa al nono posto l'intera serie di Warcraft[1].

Videogiochi ed espansioni[modifica | modifica sorgente]

Nel 1998 è stata annullata la produzione di Warcraft Adventures: Lord of the Clans

Romanzi[modifica | modifica sorgente]

Serie Warcraft
Serie World of Warcraft

Storie brevi[modifica | modifica sorgente]

Sono state pubblicate, sul web, diverse "storie brevi" (short stories), molte disponibili in lingua italiana:

Serie Leaders
Tutti i racconti di questa serie sono stati pubblicati, insieme ad altre storie brevi, in un unico volume: Cronache
Serie Destinazione Pandaria

Fumetti[modifica | modifica sorgente]

  • World of Warcraft: Il Fumetto (World of Warcraft: The Comic), di Walter Simonson, Ludo Lullabi e Sandra Hope, pubblicato in Italia da Panini Comics.
  • World of Warcraft: Ashbringer, di Micky Neilson, Ludo Lullabi e Tony Washington, pubblicato da Panini Comincs
  • La maledizione dei worgen (Curse of the Worgen), di Micky Neilson, James Waugh, Ludo Lullabi e Tony Washington
  • Pearl of Pandaria, di Micky Neilson e Sean Galloway
  • I cavalieri oscuri (Darkriders), di Mike Costa e Neil Googe
  • Giuramento di sangue, di Doug Wagner e Jheremy Raapack

Manga[modifica | modifica sorgente]

  • Sunwell: la trilogia (The Sunwell Trilogy), di Richard A. Knaak e Kim Jae-Hwan.
    • Dragon Hunt - Caccia al drago
    • Shadows of Ice - Le ombre del ghiaccio
    • Ghostlands - Le terre fantasma
  • Shadow Wing, di Richard A. Knaak e Kim Jae-Hwan.
    • The Dragons of Outland
    • Nexus Point
  • Legends, diverse storie scritte da Richard A. Knaak, Troy Lewter, Dan Jolley, Grace Randolph, Aaron Sparrow, Christie Golden, Tim Beedle, Evelyn Fredericksen e Louise Simonson
  • Serie World of Warcraft: Character class
    • World of Warcraft: Death Knight
    • World of Warcraft: Mage
    • World of Warcraft: Shaman

Altro materiale[modifica | modifica sorgente]

  • Warcraft: il gioco di ruolo (Warcraft: the Roleplaying Game) - gioco di ruolo cartaceo
  • World of Warcraft: the Roleplaying Game - gioco di ruolo cartaceo
  • Warcraft: The Board Game - gioco da tavolo
  • World of Warcraft: The Board Game - gioco da tavolo
    • Shadow of War, espansione di World of Warcraft: The Board Game - gioco da tavolo
  • World of Warcraft: The Adventure Game - gioco da tavolo
  • World of Warcraft Trading Card Game - gioco di carte collezionabili
  • World of Warcraft Miniatures Game - gioco di miniature collezionabili
  • Hearthstone: Heroes of Warcraft - gioco di carte free-to-play online
  • Battlecraft - Forum della comunità ufficiale Bizzard italiana dal 2010

Adattamento in italiano[modifica | modifica sorgente]

Fino al 2012, l'adattamento dell'ambientazione in italiano era parziale: per i personaggi, i cognomi venivano mantenuti in inglese, così come alcuni titoli (es. Uther the Lightbringer). Per quanto riguarda i nomi dei luoghi, alcuni mantenevano la forma originale (es. Ashenvale) mentre altri venivano tradotti, in alcuni casi per intero (es. Eastern Kingdoms, "Regni Orientali"), in altri solo in parte (es. Dustwallow Marsh, "Acquitrini di Dustwallow"). Le traduzioni inoltre, non essendo ben definite, potevano variare da un media all'altro, così che Plaguelands era tradotto come "Terre Infette" nei manuali del gioco di ruolo (nome utilizzato correntemente) e come "Terre Appestate" in Arthas - L'ascesa del Re dei Lich.

Più o meno in concomitanza con l'uscita della quarta espansione di World of Warcraft, Mists of Pandaria, Blizzard Entertainment ha attuato la localizzazione completa dell'ambientazione in lingua italiana, sostituendo tutti i termini inglesi e traducibili ancora utilizzati con altri italiani, compresi i cognomi e i luoghi (così che i precedentemente citati Ashenvale e Dustwallow Marsh sono definitivamente divenuti Valtetra e Acquemorte). Se ciò ha definito dei criteri precisi per quanto riguarda le traduzioni in italiano, ha anche portato ad una certa ulteriore discrepanza fra i media più vecchi (videogiochi precedenti a World of Warcraft, romanzi e fumetti già stampati), dove si ritrovano naturalmente i vecchi termini, e quelli nuovi (World of Warcraft, racconto online e romanzi tradotti successivamente a tale cambiamento), completamente tradotti in italiano.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Is That Just Some Game? No, It’s a Cultural Artifact, New York Times, 12 marzo 2007.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]