Electronic Arts

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Coordinate: 37°31′22″N 122°15′18″W / 37.522778°N 122.255°W37.522778; -122.255

Electronic Arts
Logo
Stato Stati Uniti Stati Uniti
Tipo Public company
Borse valori NASDAQ: EA
Fondazione 1982
Fondata da Trip Hawkins
Sede principale Redwood City, California
Persone chiave
  • Lawrence Probst (Presidente)
  • Andrew Wilson (CEO)
  • Blake Jorgensen (CFO)
  • Peter Robert Moore (COO)
Settore Videogiochi
Prodotti
Fatturato Red Arrow Down.svg 3,79 miliardi $[1] (2013)
Risultato operativo Green Arrow Up.svg 121 milioni $[1] (2013)
Utile netto Green Arrow Up.svg 98 milioni $[1] (2013)
Dipendenti 9.300[2] (2013)
Slogan Challenge everything
Sito web www.ea.com

Electronic Arts (anche nota come EA Games) è una società statunitense che sviluppa, pubblica e distribuisce videogiochi, fondata nel 1982 da Trip Hawkins. Attualmente è una delle maggiori aziende mondiali del settore. Ha sede a Redwood City in California; inoltre ha importanti gaming studios a Burnaby (nella Columbia Britannica), a Vancouver, Montreal (in Canada) e a Orlando, per citarne alcuni.[3]

Informazioni generali[modifica | modifica sorgente]

Fondata nel 1982 da Trip Hawkins, EA sviluppa, pubblica e distribuisce a livello globale videogame per personal computer, per tutte le piattaforme console e per internet. Electronic Arts rappresenta oggi il publisher indipendente più grande nel mondo.

Precedente logo della società (1982-1999)

Electronic Arts copre con i suoi titoli tutti i generi di videogioco: sport, azione, strategia, simulazione, arcade, giochi di ruolo e avventura. Il portafoglio EA comprende successi mondiali a tema sportivo, con brand EA Sports, quali le serie di FIFA Football, Madden NFL e NBA Live. Il brand EA Games include sia titoli totalmente proprietari come le serie di successo The Sims e Need for Speed sia giochi basati su celebri licenze cinematografiche come i titoli legati a Harry Potter, James Bond, Il padrino, Il Signore degli Anelli e Catwoman. Tra i maggiori successi con brand EA Sports Big (riservato solo alle console) c'è la fortunata serie SSX.

Un'area di crescente sviluppo per EA è quella del supporto e dei servizi per l'online gaming. EA supporta sia la modalità online di PlayStation 2, PlayStation 3, PlayStation 4 di Sony che la piattaforma Xbox Live di Microsoft, così come continua a sviluppare nuove funzionalità online per personal computer.

Il 12 ottobre 2007 Electronic Arts ha acquisito Bioware e Pandemic Studios per 860 milioni di dollari.[4]

In ottobre 2008, Electronic Arts rilascia i dati fiscali della compagnia, dove registra un calo dei profitti che le fa perdere 310 milioni di dollari e si trova costretta a licenziare circa 600 dipendenti[5].

Origin e l'ingresso nel mercato del Digital delivery[modifica | modifica sorgente]

Nel 2011 Electronic Arts ha lanciato sul mercato Origin, una piattaforma di digital delivery per il suo parco titoli PC. Col lancio di Origin, EA si vuol porre in competizione con Valve e il suo Steam: questo ha causato tensione tra le parti, con conseguenze sul parco titoli disponibile su quest'ultima piattaforma. Infatti Battlefield 3 e Battlefield 4, Need for Speed: The Run e Mass Effect 3 sono vincolati a Origin, comportando quindi la loro assenza su Steam. Similmente, altri titoli targati EA non sono già più acquistabili su Steam (come Crysis 2) (pur mantenendo attiva la disponibilità e il supporto tecnico per chi questi titoli li aveva già acquistati) e la sensazione è che pian piano EA ridurrà la sua offerta su Steam fino a sparirvi del tutto.

Etichette della EA[modifica | modifica sorgente]

Principalmente a seconda del genere di videogioco, Electronic Arts rilascia i suoi prodotti sotto diverse etichette:

  • EA Mythic (giochi di genere MMORPG)
  • EA Sports (simulazione realistiche di sport)
  • EA Sports BIG (simulazione di sport estremi, solo console)
  • EA Bright Light (titoli quali Harry Potter, EA Playground, Boogie, etc.)
  • EA Mobile (giochi per telefoni cellulari, iPod, precedentemente nota come JAMDAT)
  • The Sims(Maxis) (serie di videogiochi di simulazione vita reale)
  • Electronic Arts Square, K.K., creata come collaborazione tra Square e Electronic Arts. Società controllata al 70% da EA e al 30% da Square, non ha mai goduto di grandi successi e dopo la fusione di Square con Enix l'etichetta è stata acquisita interamente da EA.

Top sellers[modifica | modifica sorgente]

Nell'anno fiscale 2004, 27 titoli EA sono stati venduti a livello mondiale in oltre 1 milione di pezzi ciascuno e 6 serie hanno venduto più di 5 milioni di unità: si tratta di The Sims, Need for Speed, Medal of Honor, FIFA, Il Signore degli Anelli e Madden NFL.

Studios[modifica | modifica sorgente]

La società, tramite acquisizioni e assunzioni interne, ha creato un ampio numero di studios di sviluppo per videogiochi, alcuni sono tuttora in attività, altri sono stati chiusi nel corso degli anni.

Ingresso della sede centrale della EA a Redwood Shores

Studios attivi[modifica | modifica sorgente]

Studios chiusi[modifica | modifica sorgente]

Organizzazione commerciale[modifica | modifica sorgente]

EA opera con la propria organizzazione commerciale in Austria, Australia, Barbados, Brasile, Canada, Cina, Corea, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, Hong Kong, Italia, Norvegia, Nuova Zelanda, Olanda, Porto Rico, Portogallo, Regno Unito, Singapore, Spagna, Stati Uniti, Sudafrica, Svezia, Svizzera, Thailandia e Taiwan.

EA Italia[modifica | modifica sorgente]

Electronic Arts Italia, con sede a Milano, è operativa dal 1996 per il coordinamento e lo sviluppo delle attività sul territorio italiano.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

La celebre voce che si sente all'inizio di un gioco EA Sports e che dice "EA Sports, it's in the game", è del conduttore televisivo Andrew Anthony.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c (EN) Profilo finanziario Electronic Arts su Google Finance
  2. ^ (EN) NASDAQ:EA su Google Finance
  3. ^ About Us | Locations, Electronic Arts.
  4. ^ Electronic Arts acquisisce BioWare/Pandemic, 12 ottobre 2007. URL consultato il 12 ottobre 2007.
  5. ^ Electronic Arts perde 310 milioni di dollari e licenzia molti dipendenti, 31 ottobre 2008. URL consultato il 31 ottobre 2008.
  6. ^ The Sims Studio sul sito IGN.
  7. ^ Spore
  8. ^ Chiusura EA Chicago

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]