Mattel

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Mattel Inc.
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Nazione bandiera Stati Uniti d'America
Tipologia public company

Borse valori

NYSE: MAT

Fondazione 1945
Sede principale *Bandiera degli Stati Uniti El Segundo, CA, Stati Uniti
Persone chiave

Settore

Manifatturiera

Prodotti

Fatturato $5,179 miliardi $ (2005)
Risultato operativo $664,529 milioni $ (2005)
Utile netto $417,019 milioni $ (2005)
Dipendenti 26.000 (2005)
Sito web www.mattel.com

La Mattel Inc., statunitense, è una delle più grandi case produttrici di giocattoli del mondo. Fra i suoi prodotti più celebri si possono citare Barbie, Big Jim, e gli automodelli Hot Wheels e Matchbox. Produce anche bambole e giochi da tavolo, e negli anni ottanta è stata attiva anche nel settore videoludico, producendo console e videogiochi. Fu fondata nel 1945 da Elliot Handler e Harold "Matt" Matson (da cui il nome "matt-el"). Ruth Handler, moglie di Elliot, ne divenne in seguito presidente; fu lei a creare la linea più redditizia della storia della società, quella legata al marchio "Barbie".

Indice

[modifica] Storia

Inizialmente la Mattel produceva cornici per fotografie e, solo marginalmente, accessori per case di bambole. Quest'ultima attività divenne via via più redditizia della prima, finché la produzione di giocattoli venne riconosciuto come core business della società.

La società ebbe periodi di fortuna alterni. Nel novembre del 1975 la Mattel fu criticata con l'accusa di aver diffuso informazioni false per dare l'impressione di una crescita del suo volume d'affari non corrispondente alla realtà. Tuttavia, l'ascesa economica di Mattel divenne ben presto reale, e fu soprattutto dovuta alla realizzazione di una serie di linee di prodotti di enorme successo. Fra gli altri, Mattel è ricordata per aver creato Intellivision, Barbie e Ken, Big Jim, gli automodelli Hot Wheels e Matchbox, le action figure di Masters of the Universe, una versione molto diffusa di Othello e UNO.

Fra la fine degli anni ottanta e l'inizio dei novanta Mattel fu anche il distributore ufficiale dei prodotti NES (Nintendo) in Europa e in Canada. Nel 1993 si fuse con un'altra grande casa produttrice di giocattoli, la Fisher-Price, e nel 1996 acquisì Tyco Toys, all'epoca la terza casa produttrice di giocattoli del mondo.

Nel 2007 la società ha dovuto ritirare più di venti milioni di giocattoli prodotti in Cina per la loro pericolosità. I giocattoli utilizzavano vernici al piombo che potevano rilasciare sostanze tossiche tramite contatto o ingestione.[1]

[modifica] Prodotti (parziale)

[modifica] Influenze nella cultura popolare

[modifica] Note

  1. ^ Giochi al piombo, nuovo allarme La Mattel ne ritira altri 850mila. Repubblica, 5-9-2007. URL consultato il 5-9-2007.

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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