Akamai Technologies

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Akamai Technologies, Inc.
Logo
Stato Stati Uniti Stati Uniti
Tipo public company
Borse valori NASDAQ: AKAM
Fondazione 1998
Sede principale Cambridge, Massachusetts, USA
Persone chiave
Settore hosting
Prodotti distribuzione di contenuti
Fatturato Green Arrow Up.svg428,672 milioni $ (2006)
Utile netto Green Arrow Up.svg57,401 milioni $ (2006)
Dipendenti 784 (2005)
Sito web www.akamai.com

Akamai Technologies, Inc. è un'azienda che fornisce una piattaforma per la distribuzione di contenuti via Internet (CDN). Situata a Cambridge, Massachusetts, è stata fondata nel 1998 da Daniel Lewin, neo laureato al MIT, insieme ad un professore, Tom Leighton, e ad altri due studenti. La parola akamai in hawaiiano significa intelligente.

Il 12 aprile 2007 ha assorbito la rete peer-to-peer Red Swoosh.

Distribuzione di contenuti[modifica | modifica wikitesto]

In un sito che usufruisce della rete Akamai, quando l'utente richiede alcuni contenuti questi vengono prelevati dai server Akamai.

Akamai effettua un mirror dei contenuti situati sul server del cliente (in genere audio, grafica o video) sui propri server, in maniera del tutto trasparente per l'utente. Sebbene il dominio sia lo stesso, l'indirizzo IP punta a un server Akamai, anziché a quello del cliente. Il server viene scelto automaticamente in base al tipo di file e alla provenienza dell'utente.

Inoltre Akamai fornisce servizi di accelerazione e contenuti personalizzati, applicazioni Java EE e servizi di streaming.

Clienti[modifica | modifica wikitesto]

Tra i più famosi e importanti clienti di Akamai figurano Adobe, Apple, Audi, Cathay Pacific, CBC, Cognos, Logitech, MTV Networks, MySpace, Sun Microsystems, Verizon Wireless[1], Amazon.com, CBS, eBay, Facebook, FedEx, Microsoft, McAfee, NASA, NBA, NBC, NHL, NFL, Nintendo, IBM, IKEA, Reuters, Sony BMG, Symantec, U.S. Air Force, Yahoo!, la Casa Bianca[2], RSI[3].

L'emittente araba Al-Jazeera usufruì dei servizi di hosting per un breve periodo tra marzo e aprile 2003, quando Akamai decise di interrompere la relazione.[4]. Secondo quanto dichiarato da Al-Jazeera, la decisione venne presa per motivi di carattere politico.[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) http://www.akamai.com/html/customers/index.html
  2. ^ Elenco clienti, akamai.com. URL consultato il 2 novembre 2014.
  3. ^ Come ascoltare la radio online
  4. ^ (EN) Akamai ends Al Jazeera server support
  5. ^ (EN) Al Jazeera Denied Akamai Services

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

aziende Portale Aziende: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di aziende