IKEA

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IKEA International Group
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Nazione bandiera Svezia
Tipologia Azienda privata
Fondazione 1943 a Älmhult

Fondata da

Ingvar Kamprad

Sede principale Delft, Paesi Bassi
Persone chiave

Settore

Vendita al dettaglio

Prodotti

Arredamento

Fatturato Green Arrow Up.svg 21,5 miliardi di € (2009)
Dipendenti 122.000 (2009)
Slogan Spazio alle idee
Sito web www.ikea.com
Il Magazzino IKEA di Genova Campi.
Mappamondo indicante in verde i paesi in cui IKEA è presente ed in azzurro i paesi in cui IKEA progetta la sua presenza futura.

IKEA è un'azienda multinazionale fondata in Svezia e avente sede nei Paesi Bassi, specializzata nella vendita di mobili, complementi d'arredo e altra oggettistica per casa.

IKEA si è sviluppata divenendo una multinazionale e aprendo 258 centri di vendita in 37 paesi, gran parte dei quali in Europa. Gli altri centri di vendita si trovano negli USA, in Canada, in Asia e in Australia. Il gruppo IKEA ha 127.800 collaboratori, inoltre realizza l'82% del suo fatturato in Europa.[1]

Indice

[modifica] Etimologia

La parola IKEA è un acronimo: IK dal nome di Ingvar Kamprad, fondatore dell'azienda; E da Elmtaryd, l'antico nome di Älmtaryd, il villaggio dello Småland dove Kamprad nacque; A da Agunnaryd, il tätort (località) dove visse.

Älmtaryd, da ælmpt "cigno", si chiamò Elmtaryd fino al 1900, quando venne stabilita definitivamente la nuova ortografia della lingua svedese.

La pronuncia della vocale ä varia, da [æ] a [ɛ], a seconda della posizione nella parola. Nelle lingue germaniche settentrionali il suono æ veniva inizialmente trascritto æ, posto sopra la vocale A. Col tempo il simbolo si ridusse ai due punti della dieresi.

Nel 1999 gli abitanti di Älmtaryd raccolsero le firme necessarie per chiedere alle autorità locali di riportare il nome del villaggio alla versione popolare antica. Poiché la proposta non fu accettata, nel 2003 venne fatto ricorso, che fu bocciato dal tribunale amministrativo della contea.

[modifica] Storia e caratteristiche

IKEA

Nel 1943 IKEA viene fondata da Ingvar Kamprad, il quale, ricevuto a 17 anni dal padre un premio per il suo impegno nello studio, lo usò per dar vita alla sua attività.

All'inizio IKEA vendeva penne, portafogli, cornici, orologi, gioielli, calze di nylon e altri prodotti a basso prezzo. Negli anni cinquanta Ikea apre la sua prima esposizione di mobili ad Älmhult, negli anni sessanta apre in Norvegia, negli anni settanta apre in Germania, Svizzera, Australia, Canada, Austria e nei Paesi Bassi.

Ikea inizia a disegnare i suoi mobili ed a confezionarli, non assemblati (smontati), in pacchi piatti, permettendo così un notevole risparmio, escludendo alcuni costi.
Infatti i materiali, sotto forma di pacchi piatti, sono ritirati dai clienti presso i magazzini del rivenditore, essendo trasportabili da mezzi dei clienti stessi.

Resta al cliente, su base di una intuitiva progettazione delle parti e su specifiche illustrazioni contenute nell'imballo, oltre a tutti i materiali necessari, procedere all'assemblaggio delle parti. In alternativa può essere richiesto l'assemblaggio a domicilio da parte di personale qualificato.

La innovazione recata dal sistema è basata sul fatto che il cliente è in grado di provvedere a propria cura al trasporto ed all'assemblaggio del mobile. Il venditore si limita a fornire i materiali smontati.

L'IKEA prosegue comunque a commercializzare materiali completi, maggiori o minori, soprattutto di arredamento ed accessori, spesso basati su progetto stilistico svedese, anche se a volte costruiti su licenza in paesi terzi. Questo ha promosso la diffusione dei gusti stilistici svedesi nell'arredamento europeo, laddove sono maggiormente presenti i punti di rivendita.

L'indirizzo produttivo, supportato anche dallo stile svedese razionale e lineare, privilegia la linea produttiva per i mobili di materiali semplici e razionali, quindi poco costosi, con forme strettamente ergonomiche come è d'uso in tale stile, spesso utilizzando in buona parte gli economici nobilitati ma anche essenze minori, come il pino naturale, la betulla o talvolta il legno massiccio. Sono in gran parte escluse le essenze più pregiate.

Nella componentistica di arredamento sono di più recente introduzione materiali e stili, sempre dello stesso indirizzo economico, di arredamento di diversa e più variegata origine, (orientale, ecc.).

Le caratteristiche di impianto dei negozi IKEA (dimensioni, disponibilità di parcheggio gratuito, suddivisione fra mobili ed accessori di arredamento, ecc.) sono abbastanza simili in tutti i negozi; in tali caratteristiche sono comprese le presenze accessorie di punti di ristoro (rivendite, bar, ristorante self service), dove assieme ai cibi locali sono servite o vendute specialità alimentari svedesi. Di norma i negozi sono dotati di centri sorvegliati di accoglienza temporanea di bambini in determinate fasce di età.

Ikea ha fatturato 22,8 miliardi di euro nel 2008[senza fonte].

[modifica] IKEA in Italia

Il primo negozio IKEA è stato aperto a Cinisello Balsamo (MI) nel 1989.[2] [3] [4] Attualmente Ikea ha 19 punti vendita in Italia:

Il ventesimo punto vendita aprirà ad agosto a San Giovanni Teatino, provincia di Chieti, nell'uscita dell'autostrada Chieti-Pescara ovest. Per fine 2013 aprirà a Pisa, vicino allo svincolo autostradale di Pisa Nord; si vocifera anche di prossime aperture in Veneto (Verona e Treviso), Perugia, Palermo, Roma 3 (Pescaccio) e Torino 2 (La Loggia).

[modifica] Critiche ed inchieste

Un articolo di Le Monde diplomatique del dicembre 2006 mette in discussione la trasparenza della società,[5] ricorda il passato filonazista[6] del suo fondatore e segnala l'impossibilità di conoscere il reale bilancio consolidato del gruppo, a causa di artifici e mascheramenti della sua proprietà.

Critiche vengono registrate anche nei diversi ambiti sindacali esistenti nei paesi ove IKEA è presente, al riguardo del trattamento salariale. In Francia, nel 2002 si arrivò ad uno sciopero, dopo un anno di trattative infruttuose,[7] in Canada, nella Columbia Britannica, nel 2007 le confederazioni dei lavoratori hanno ottenuto, dopo alcuni scioperi, la modifica di un contratto che sottopagava i lavoratori.[8] Anche in Italia si sono avute manifestazioni causa i bassi salari, lettere di richiamo inviate per piccoli ritardi e per le valutazioni dei medici aziendali sulle condizioni cliniche dei singoli lavoratori, talora in contrasto con le certificazioni dei medici ASL. I lavoratori del negozio Roma Anagnina hanno scioperato nel settembre 2007 denunciando intimidazioni e irregolarità contrattuali; sempre per gli stessi motivi, in rotta di collisione con i Sindacati Confederali, hanno scioperato anche il 3 novembre 2007. Anche i lavoratori di Porta di Roma, secondo store romano, hanno ripetutamente scioperato tra il 2007 e il 2008 per motivi affini e per via delle imposizioni, unilaterali, dell'azienda, nei confronti dei lavoratori.[9] In Una ricerca scientifica condotta dal professor Allan Penn, direttore del Virtual Reality Centre for the Built Environment dell'UCL (University College London) afferma che l'interno dell'Ikea è un vero e proprio labirinto. In pratica, dice il professore, la struttura dell'Ikea è un'arma psicologica tesa a confondere e disorientare i clienti in modo da farli spendere sempre di più. «Il successo dell'Ikea si basa – dice Allan Penn- su una specie di imbarazzo dei clienti che perdono l'orientamento. Per raggiungere l'uscita bisogna girovagare in una serie infinita di svolte e giravolte. In questo infinito viaggio si mettono perciò nel carrello molte più cose di quelle preventivate».

La maggioranza delle fabbriche IKEA è situata in Vietnam, Bangladesh e India. Quello che fa interrogare sul modello IKEA è che le donne di queste fabbriche fornitrici di IKEA lavorano fra le 80 e le 90 ore settimanali e non ricevono un salario che permetta loro di vivere con dignità. Le condizioni di vita sono molto difficili per loro. Non si possono permettere, per esempio, di mangiare carne più di due, tre volte al mese. Sono pagate al minimo legale: in India 37 euro al mese; in Bangladesh 11 euro al mese; in Vietnam 43 euro al mese e non ci sono sindacati perché c’è la paura di perdere il lavoro...[10]

[modifica] Prodotti

IKEA of Sweden (Älmhult) disegna i prodotti Ikea. Il concetto Ikea prevede che ogni articolo venga venduto in pacchi piatti. Questo consente un duplice risparmio sui costi del trasporto (diminuisce il volume della merce) e sui costi di assemblaggio dato che è l'utente finale ad occuparsi di questa operazione.

Per questo motivo i prodotti devono essere impilabili o confezionati in pacchi piatti, devono utilizzare la minore quantità di risorse possibile, utilizzare metodi di produzione economici ed avere al tempo stesso un basso impatto ambientale.

[modifica] Nomi dei prodotti

I prodotti IKEA sono identificati da un solo termine. Molti di questi termini sono propri della lingua svedese. Sebbene ci siano delle eccezioni, molti nomi dei prodotti sono basati su uno speciale sistema di nominazione sviluppato da IKEA.

  • Divani, tavolini, scaffali: Toponimi svedesi
  • Letti, guardaroba: Toponimi norvegesi
  • Tavoli da pranzo e sedie: Toponimi finlandesi
  • Tappeti: Toponimi danesi
  • Librerie: Professioni
  • Articoli per il bagno: Fiumi, laghi e baie scandinave
  • Cucine: Termini grammaticali
  • Sedie, scrivanie: Nomi maschili
  • Tende: Nomi femminili
  • Arredamenti per il giardino: Isole svedesi
  • Illuminazione: Termini relativi alla musica, chimica, meteorologia, unità di misura, stagioni, mesi, giorni, imbarcazioni
  • Biancheria da letto, coperte, cuscini: Fiori, piante, pietre preziose; termini relativi al dormire, comfort
  • Articoli per bambini: Mammiferi, uccelli, aggettivi
  • Tendaggi: Termini matematici e geometrici
  • Utensili da cucina: Parole straniere, spezie, erbe, pesci, funghi, funzioni, frutta, verdure, aggettivi
  • Scatole, quadri, orologi, cornici: Espressioni della lingua parlata, toponimi svedesi

Per esempio, DUKTIG (significa: Buono) è una linea di giochi per bambini, OSLO è un letto, JERKER (nome maschile svedese) è una scrivania, DINERA (significa: pranzare) per stoviglie. Una serie di mobili da ufficio è chiamata EFFEKTIV (significa: Efficiente), SKÄRPT (significa: Affilato) è una serie di coltelli da cucina.

Fa eccezione il sistema modulare di scaffali IVAR, che risale ai primi anni '70 e porta il nome del designer che l'ha inventato.

Il fondatore Ingvar Kamprad, che è dislessico, decise di nominare i mobili con parole e nomi propri piuttosto che codici o sigle rendendo i nomi dei vari prodotti più facili da ricordare.

[modifica] Marketing

Gran parte dei punti vendita IKEA possiede anche un ristorante dove sono servite specialità della cucina svedese. IKEA pubblica ogni anno un catalogo. Il primo è stato pubblicato in Svezia nel 1951, ora è pubblicato ogni estate in 52 differenti edizioni, in 27 lingue per 35 paesi, ed è considerato il più importante strumento di marketing, dato che influisce sul 70% del budget dedicato al marketing aziendale; nel 2008 ne sono state stampate 198 milioni di copie.

[modifica] Curiosità

  • Ai metodi procedurali dell'Ikea in fatto di studio dell'ergonomia è stato ispirato anche un film norvegese/svedese del 2003, Racconti di cucina.
  • Ikea in Italia compra più di quanto vende: realizza infatti il 6,5% delle vendite globali ai clienti, effettuando al contempo l'8% degli acquisti di mobili, semilavorati e altri prodotti presso le industrie italiane,[11]. Il 4 aprile 2007, Ikea inaugura il negozio più grande d'Italia ed è il terzo paese dopo Cina e Polonia a fornire prodotti. In particolare Ikea ha consolidati rapporti con imprese operanti nel cosiddetto "Triangolo della Sedia", nel Friuli Venezia Giulia.
  • Attualmente, secondo la rivista Forbes, Ingvar Kamprad è il 7º uomo più ricco al mondo con un patrimonio di ben 31 miliardi di dollari; la maggior parte del suo patrimonio è tratto da IKEA.[12]
  • Il 30% delle fabbriche IKEA è in Vietnam ed il 18% è in Cina.[13]
  • Ikea, secondo le regole fonologiche dello svedese, si dovrebbe leggere "iscea", nelle lingue germaniche-scandinave la "k" si legge "s" palatale davanti ad "e" ed "i", però è invalso l'uso internazionale "ichea", nei paesi anglofoni è molto più diffusa la lettura "aichia".

[modifica] Bibliografia

[modifica] Note

  1. ^ Vedi i Dati
  2. ^ http://www.ikea.com/ms/it_IT/about_ikea/the_ikea_way/history/1980.html
  3. ^ http://www.incontro.nielsen.com/profiloaziendale/Ikea.pdf
  4. ^ http://archiviostorico.corriere.it/1992/maggio/08/mobili_IKEA_arrivano_Corsico_co_2_920508202.shtml
  5. ^ Tra mito e silenzi, l'emporio dello scaffale griffato
  6. ^ Scheletri nazisti dall' armadio IKEA
  7. ^ Disputes at IKEA
  8. ^ Latest Model: Equal Pay
  9. ^ IKEA: sciopero e manifestazione davanti Ikea Roma Anagnina sabato 22 novembre per l'intera giornata
  10. ^ http://www.adistaonline.it/index.php?op=articolo&id=42796&PHPSESSID=85ded5
  11. ^ http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2007/04/ikea-inaugurazione.shtml?uuid=59d3cecc-e2b8-11db-97f4-00000e25108c&DocRulesView=Libero
  12. ^ Lista degli uomini più ricchi del mondo secondo la rivista Forbes
  13. ^ http://it.transnationale.org/aziende/ikea.php

[modifica] Voci correlate

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