IKEA
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| IKEA International Group | |
|---|---|
| Nazione | |
| Tipologia | Azienda privata |
| Fondazione | 1943 a Älmhult |
|
Fondata da |
|
| Sede principale | Leida |
| Persone chiave | * Anders Dahlvig, presidente
|
| Fatturato | 28,8 ml € ( |
| Dipendenti | 127,800 (2008) |
| Sito web | www.ikea.com |
IKEA è un'azienda multinazionale con sede in Svezia, specializzata nella vendita di mobili, complementi d'arredo e altra oggettistica per casa, a prezzi economici.
Ikea si è sviluppata divenendo una multinazionale aprendo 258 centri di vendita in 37 paesi; gran parte dei quali in Europa, gli altri centri di vendita si trovano negli USA, in Canada, in Asia e in Australia. Il gruppo IKEA ha 127.800 collaboratori ed è presente in 39 nazioni, ma realizza l'82% del suo fatturato in Europa.[1]
Indice |
[modifica] Nome
La parola IKEA è un acronimo: IK dal nome di Ingvar Kamprad, fondatore dell'azienda; E da Elmtaryd, l'antico nome di Älmtaryd, il villaggio dello Småland dove Ingvar nacque; A da Agunnaryd, il tätort (località) dove visse.
Älmtaryd, da ælmpt "cigno", si chiamò Elmtaryd fino al 1900, quando venne stabilita definitivamente la nuova ortografia della lingua svedese.
La pronuncia della vocale ä varia, da [æ] a [ɛ], a seconda della posizione nella parola. Nelle lingue germaniche settentrionali il suono æ veniva inizialmente trascritto æ, posto sopra la vocale A. Col tempo il simbolo si ridusse ai due punti della dieresi.
Nel 1999 gli abitanti di Älmtaryd raccolsero le firme necessarie per chiedere alle autorità locali di riportare il nome del villaggio alla versione popolare antica. Poiché la proposta non fu accettata, venne fatto ricorso nel 2003, bocciato dal tribunale amministrativo della contea.
[modifica] Storia
Nel 1943 IKEA viene fondata da Ingvar Kamprad, il quale a 17 anni ricevette un premio dal padre per il suo impegno nello studio e lo usò per dar vita alla sua attività.
All'inizio Ikea vendeva penne, portafogli, cornici, orologi, gioielli, calze di nylon e altri prodotti a basso prezzo. Negli anni cinquanta Ikea apre la sua prima esposizione di mobili ad Älmhult, negli anni sessanta apre in Norvegia mentre negli anni settanta apre in Germania, Svizzera, Australia, Canada, Austria e nei Paesi Bassi.
Ikea inizia inoltre a disegnare i suoi mobili e a confezionarli in pacchi piatti, permettendo così un notevole risparmio e un contenimento dei costi. Ikea ha fatturato 28,8 miliardi di euro nel 2008.
Ikea entrò nel mercato italiano aprendo un primo punto vendita a Cinisello Balsamo presso Milano nel 1989, attualmente (2009) vi sono 15 punti vendita aperti lungo la penisola (due a Milano, due a Roma, uno ad Ancona, Bari, Bologna, Brescia, Firenze, Genova, Napoli, Padova, Parma, Rimini e Torino), a conferma di una strategia di espansione del gruppo e del positivo riscontro economico con il mercato italiano. Attualmente il negozio più grande d'Italia si trova a Collegno (in provincia di Torino) con 33.000 metri quadri[2] (di cui ben 12000 destinati all'area vendita e 2000 a serra floreale coperta) e 1678 parcheggi, seguito dal magazzino di Corsico, in provincia di Milano, con un'area di 32.700 mq, di cui 6.500 dedicati allo showroom e 6.380 ai complementi d'arredo. In questo punto vendita è inoltre presente un sistema di geoscambio e pannelli solari, che permetteranno un risparmio energetico del 33%. Nella classifica delle dimensioni seguono il negozio di Afragola in provincia di Napoli con 32.400 metri quadri di esposizione ed un parcheggio da 1.800 posti auto e quello a Roma-Porta di Roma con 30.000 metri quadri e 1.200 posti auto.
[modifica] Critiche e inchieste
Un articolo di Le Monde diplomatique del dicembre 2006 mette in discussione la trasparenza della società,[3] ricorda il passato filonazista[4] del suo fondatore e segnala l'impossibilità di conoscere il reale bilancio consolidato del gruppo, a causa di artifici e mascheramenti della sua proprietà.
Critiche vengono registrate anche nei diversi ambiti sindacali esistenti nei paesi ove IKEA e' presente, a riguardo del trattamento salariale. In Francia, nel 2002 si arrivo' ad uno sciopero, dopo un anno di trattative infruttuose [5], in Canada, nell Columbia Britannica, nel 2007 le confederazioni dei lavoratori hanno ottenuto, dopo alcuni scioperi, la modifica di un contratto che sottopagava i lavoratori.[6] Anche in Italia si sono avute manifestazioni causa i bassi salari, lettere di richiamo inviate per piccoli ritardi e per le valutazioni dei medici aziendali sulle condizioni cliniche dei singoli lavoratori, talora in contrasto con le certificazioni dei medici ASL. I lavoratori del negozio Roma Anagnina hanno scioperato nel settembre 2007 denunciando intimidazioni e irregolarità contrattuali; sempre per gli stessi motivi, in rotta di collisione con i Sindacati Confederati, hanno scioperato anche il 3 novembre 2007. Anche i lavoratori di Porta di Roma, secondo store romano, hanno ripetutamente scioperato tra il 2007 e il 2008 per motivi affini e per via delle imposizioni, unilaterali, dell'azienda, nei confronti dei lavoratori.[7]
[modifica] I prodotti
IKEA of Sweden (Älmhult) disegna i prodotti Ikea. Il concetto Ikea prevede che ogni articolo venga venduto in pacchi piatti. Questo consente un duplice risparmio sui costi del trasporto (diminuisce il volume della merce) e sui costi di assemblaggio dato che è l'utente finale ad occuparsi di questa operazione.
Per questo motivo i prodotti devono essere impilabili o confezionati in pacchi piatti, devono utilizzare il minor impiego di risorse possibili, utilizzare metodi di produzione economici ed avere al tempo stesso un basso impatto ambientale.
[modifica] Nomi dei prodotti
I prodotti IKEA sono identificati da un solo termine. Molti di questi termini sono propri della lingua svedese. Sebbene ci siano delle eccezioni, molti nomi dei prodotti sono basati su uno speciale sistema di nominazione sviluppato da IKEA.
- Divani, tavolini, scaffali: Toponimi svedesi
- Letti, guardaroba: Toponimi norvegesi
- Tavoli da pranzo e sedie: Toponimi finlandesi
- Tappeti: Toponimi danesi
- Librerie: Professioni
- Articoli per il bagno: Fiumi, laghi e baie scandinave
- Cucine: Termini grammaticali
- Sedie, scrivanie: Nomi maschili
- Tende: Nomi femminili
- Arredamenti per il giardino: Isole svedesi
- Illuminazione: Termini relativi alla musica, chimica, meteorologia, unità di misura, stagioni, mesi, giorni, imbarcazioni
- Biancheria da letto, coperte, cuscini: Fiori, piante, pietre preziose; termini relativi al dormire, confort
- Articoli per bambini: Mammiferi, uccelli, aggettivi
- Tendaggi: Termini matematici e geometrici
- Utensili da cucina: Parole straniere, spezie, erbe, pesci, funghi, funzioni, frutta, verdure, aggettivi
- Scatole, quadri, orologi, cornici: Espressioni della lingua parlata, toponimi svedesi
Per esempio, DUKTIG (significa: Buono) è un linea di giochi per bambini, OSLO è un letto, JERKER (nome maschile svedese) è una scrivania, DINERA (significa: pranzare) per stoviglie. Una serie di mobili da ufficio è chiamata EFFEKTIV (significa: Efficiente), SKÄRPT (significa: Affilato) è una serie di coltelli da cucina.
Il fondatore Ingvar Kamprad, che era dislessico, decise di nominare i mobili con parole e nomi propri piuttosto che codici o sigle rendendo i nomi dei vari prodotti più facili da ricordare.
[modifica] Marketing
IKEA pubblica ogni anno un catalogo. Il primo è stato pubblicato in Svezia nel 1951, ora è pubblicato ogni estate in 52 differenti edizioni, in 27 lingue per 35 paesi, ed è considerato il più importante strumento di marketing, dato che influisce sul 70% del budget dedicato al marketing aziendale; nel 2008 ne sono state stampate 198 milioni di copie.
[modifica] Curiosità
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- Ai metodi procedurali dell'Ikea in fatto di studio dell'ergonomia è stato ispirato anche un film norvegese/svedese del 2003, Racconti di cucina.
- Ikea in Italia compra più di quanto vende: realizza infatti il 6,5% delle vendite globali ai clienti, effettuando al contempo l'8% degli acquisti di mobili, semilavorati e altri prodotti presso le industrie italiane,[8] ed è il terzo paese dopo Cina e Polonia a fornire prodotti. In particolare Ikea ha consolidati rapporti con imprese operanti nel cosiddetto "Triangolo della Sedia", nel Friuli-Venezia Giulia.
- Attualmente, secondo la rivista Forbes, Ingvar Kamprad è il 7° uomo più ricco al mondo con un patrimonio di ben 31 miliardi di dollari; la maggior parte del suo patrimonio è tratto da IKEA.[9]
[modifica] Bibliografia
- Erik Gunnar Trjo, Soffro d'Ikea, (2006), 171 p., ISBN 88-88361-51-0
- Delbecchi Nanni, Il signor Ikea (2007), ISBN 88-317-9295-4
- Anoop Parikh, Arredare la casa con Ikea (1995) ISBN 88-481-0235-2
- Ingvar Kamprad, Bertil Torekull Leading By Design: The Ikea Story (1999) ISBN 0-06-662038-4
[modifica] Note
- ^ Vedi i Dati
- ^ http://www.ikea.com/it/it/store/torino_collegno/activities
- ^ Tra mito e silenzi, l'emporio dello scaffale griffato
- ^ Scheletri nazisti dall' armadio IKEA
- ^ Disputes at IKEA
- ^ Latest Model: Equal Pay
- ^ IKEA: sciopero e manifestazione davanti Ikea Roma Anagnina sabato 22 novembre per l'intera giornata
- ^ il Sole 24 Ore, inserto Economia e Lavoro, 4 aprile 2007, Ikea inaugura il negozio più grande d'Italia
- ^ Lista degli uomini più ricchi del mondo secondo la rivista Forbes
[modifica] Altri progetti
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