Content Delivery Network

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In telecomunicazioni Content Delivery Network (in sigla, CDN), "Rete per la consegna di contenuti" - chiamata anche Enterprise Content Delivery Network (in sigla, ECDN) - è un termine coniato sul finire degli anni novanta per descrivere un sistema di computer collegati in rete attraverso Internet, che collaborano in maniera trasparente, sotto forma di sistema distribuito, per distribuire contenuti (specialmente contenuti multimediali di grandi dimensioni in termini di banda, come l'IPTV) agli utenti finali ed erogare servizi di streaming audio e video.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

I nodi CDN sono geograficamente distribuiti, spesso connessi a diverse dorsali; questi nodi collaborano vicendevolmente per soddisfare le richieste di contenuti, trasferendoli in maniera trasparente al fine di ottimizzarne il processo di consegna: un sistema centralizzato con unico server centrale non sarebbe in grado di soddisfare le molteplici richieste di servizio da parte di numerosi utenti. Le ottimizzazioni possono portare come vantaggi la riduzione dei costi per l'ampiezza di banda, o il miglioramento delle prestazioni, o entrambi.

Il numero di nodi e di server che compongono una CDN può variare molto, a seconda dell'architettura: in alcuni casi possono raggiungere l'ordine di grandezza di qualche migliaio di nodi (distribuiti su decine di migliaia di server).

L'obiettivo di una CDN è di instradare una richiesta di contenuto sul nodo che viene individuato come ottimale. Se ottimizzate per le prestazioni, il nodo ottimale è quello che può soddisfare la richiesta nel minor tempo possibile: si può determinare per esempio scegliendo quello geograficamente o topograficamente (nel contesto di rete, minor numero di hop o minor ping) più vicino alla locazione del richiedente, oppure quello con un minor carico medio di lavoro (in inglese, load average). Se ottimizzate per il risparmio, vengono identificati i nodi "meno costosi" nel servire il richiedente, fra i disponibili; per esempio quelli che nel tragitto di connessione client-server non attraversano particolari tratti. Spesso i due traguardi coincidono, cosicché nodi più vicini al richiedente hanno vantaggi dal punto di vista del costo di consegna.

Diversi possono essere i provider di servizi CDN, che spesso non coincidono con i provider del servizio di origine o sorgente dei contenuti i quali dovranno dunque ricorrere ai provider CDN per diffondere i loro servizi.

Storia commerciale[modifica | modifica wikitesto]

Sin dal 1995, la tecnologia di NEXUS-IBA - battezzata WorldDirector - è stata usata per la distribuzione in streaming di documenti audio-video, così come per gli archivi web e ftp dei membri di NEXUS.

Anche InterVU e Sandpiper Networks sono state pioniere nel campo delle CDN. Akamai Technologies, che acquisì InterVU nell'aprile 2000, è più comunemente conosciuta; Sandpiper venne acquisita da Digital Island, che a sua volta venne incorporata dalla Cable & Wireless e ora è di proprietà della Savvis.

L'ufficio brevetti e marchi registrati americano ha assegnato il brevetto Num. 6,108,703, "Global Hosting System" al MIT nelle persone di Tom Leighton, ricercatore capo di Akamai, e Danny Lewin, responsabile tecnologico capo di Akamai.

Digital Island, attraverso l'acquisto di Sandpiper Networks, ha acquisito il brevetto U.S. Num. 6,185,598, "Optimized network resource location", basato sul lavoro di David Farber e del vicepresidente Andrew Swart.

CDN commerciali[modifica | modifica wikitesto]

CDN universitari[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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