Workstation
La workstation[1] o stazione di lavoro[2] è una tipologia di computer contraddistinto dall'essere general purpose (cioè non destinato a specifici compiti), monoutente (cioè utilizzabile da un solo utente alla volta), destinato principalmente ad un utilizzo produttivo (da cui il suffisso work), e dall'avere alte prestazioni per poter assolvere compiti altamente professionali di vario genere.[3] Caratteristica quest'ultima che rende la workstation un computer utilizzato da professionisti in ambiti di lavoro che necessitano di grandi potenze di calcolo come ad esempio il CAD, la ricerca scientifica, la produzione audio/video. Esso è dunque sinonimo di un computer più potente di un normale personal computer domestico.
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[modifica] Caratteristiche
Le armi principali delle workstation risiedono nei processori a 64 bit (indispensabili per compiti che richiedono più di 4 gigabyte di RAM), nella disponibilità di sistemi multiprocessore e nel sistema operativo basato su Unix (rispetto a Microsoft Windows)
[modifica] Storia
Le prime workstation apparvero all'inizio degli anni ottanta, vendute da Sun Microsystems e dotate di un processore Motorola 68000 a 32/16 bit.
Durante gli anni novanta una workstation era definita da:
- uno o più processori a 64 bit, capace di indirizzare una grande quantità di memoria, basati su architettura RISC.
- sistema operativo Unix
- un sistema di dischi SCSI, ad elevate prestazioni, spesso uniti in un sistema RAID.
- una veloce scheda di rete (Ethernet a 10, 100 e poi 1000 mbit/sec)
- una scheda grafica molto potente (per i tempi), specie sulle workstation Silicon Graphics
- un monitor di grandi dimensioni per comodità di visione.
Da queste caratteristiche derivava anche un prezzo molto elevato per le workstation, equivalente nel 2005 a 10.000 o 20.000 euro, spesso di più.
I personal computer, al tempo già in vendita, erano molto più economici ma proprio per questo non potevano fornire nessuna di queste caratteristiche. La situazione cominciò a cambiare alla fine degli anni novanta, quando le prestazioni dei PC salirono abbastanza da poter eseguire quei programmi (CAD, grafica 3D, simulazioni scientifiche, ecc.) che fino ad allora avevano bisogno di una workstation per poter funzionare. La fascia bassa del mercato workstation passò quindi ai personal computer.
Nel 2005 il mercato workstation è diviso tra i personal computer più potenti e le workstation tradizionali, che nel frattempo sono aumentate anch'esse di prestazioni, anche se la differenza non è più marcata come prima.
[modifica] Note
- ^ "Workstation" è un termine mutuato dalla lingua inglese che tradotto letteralmente significa "stazione di lavoro". Nella lingua inglese "workstation" ha varie accezioni tra cui quella trattata in questa voce di Wikipedia. Nella lingua italiana invece "workstation" è utilizzato solo con l'accezione trattata in questa voce di Wikipedia.
- ^ Tra i due sinonimi "workstation" e "stazione di lavoro" il più diffuso è "workstation" (considerando il termine "stazione di lavoro" esclusivamente nell'accezione trattata in questa voce di Wikipedia). Ciò molto probabilmente dipende dal fatto che "stazione di lavoro" è un termine più generico utilizzato non solo in riferimento ad un computer.
- ^ Le prestazioni dei computer sono in continuo aumento quindi "alte prestazioni" non è inteso in senso assoluto, ma relativamente al periodo di commercializzazione della workstation. Se si osservano le prestazioni in termini assoluti infatti le workstation di quindici anni fa ad esempio sono ben inferiori ai computer portatili di oggi.
[modifica] Voci correlate
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