Minicomputer
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Un minicomputer si può definire storicamente come un computer con prezzo e prestazioni intermedi fra un mainframe e un microcomputer con un accesso contemporaneo da parte di decine di utenti.
Dalla seconda metà degli anni '60 nasce una terza generazione di calcolatori basati sui circuiti integrati: erano molto più piccoli ed economici dei loro predecessori, anche se non avevano le stesse prestazioni. Ma ciò che importava era che il loro costo era abbastanza basso da non dover essere ammortizzato in fretta, e questo permise un uso meno "irreggimentato" della macchina, più aperto alle sperimentazioni degli utenti e dei sistemisti. Molte innovazioni fondamentali dell'informatica moderna sono state concepite e sperimentate per la prima volta su minicomputer: Unix, il linguaggio C, il mouse e le interfacce utente grafiche GUI per esempio.
Con l'avvento e la concorrenza dei microcomputer e dei PC e il loro costante progresso, il minicomputer in parte ha subito un processo di trasformazione, trasformandosi in workstation, cioè una versione di personal computer molto potente e con un'architettura fatta su misura per scopi professionali spesso con programmi e sistemi operativi proprietari. Comunque l'utilizzo del minicomputer come sistema dipartimentale o per medie aziende è tutto ora presente nella sua forma originaria, per usi dipartimentali o per PMI.