Minicomputer

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Il minicomputer PDP-7 della Digital Equipment Corporation

Un minicomputer si può definire storicamente come un computer con prezzo e prestazioni intermedi fra un mainframe e un microcomputer con un sistema che permetteva l'accesso a numerosi utenti.

Dalla seconda metà degli anni sessanta nasce una terza generazione di calcolatori basati sui circuiti integrati: erano molto più piccoli ed economici dei loro predecessori, anche se non avevano le stesse prestazioni. Ma ciò che importava era che il loro costo era abbastanza basso da non dover essere ammortizzato in fretta, e questo permise un uso meno "irreggimentato" della macchina, più aperto alle sperimentazioni degli utenti e dei sistemisti. Molte innovazioni fondamentali dell'informatica moderna sono state concepite e sperimentate per la prima volta su minicomputer: per esempio Unix, il linguaggio C, il mouse e le interfacce utente grafiche (GUI).

Con l'avvento e la concorrenza dei microcomputer e dei PC e il loro costante progresso, il minicomputer in parte ha subito un processo di trasformazione, trasformandosi in workstation, cioè una versione di personal computer molto potente e con un'architettura fatta su misura per scopi professionali spesso con programmi e sistemi operativi proprietari.

Ad oggi, l'idea di un computer di taglia intermedia tra il mainframe e il computer a singolo utente, oggi spesso denominati esplicitamente "midrange systems", si ritrova nel ramo dei computer gestionali, dedicati all'elaborazione di dati aziendali e alla funzione di server, più che ad applicazioni scientifiche. Sistemi di questo tipo sono infatti ampiamente utilizzati come sistemi dipartimentali o per aziende medie o piccole (PMI).

Principali produttori[modifica | modifica sorgente]

I principali produttori sono [1]:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Lista di minicomputer

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Informatica Portale Informatica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Informatica