Stampa laser

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La stampa laser è una tecnica di stampa che deriva direttamente dalla xerografia e permette una notevole velocità di stampa.

Procedimento di stampa[modifica | modifica sorgente]

L'immagine da riprodurre (proveniente da supporto cartaceo o elettronico) è riportata da un laser su un cilindro di selenio reso fotosensibile, detto "tamburo" o "rullo magnetico", che con la luce si carica, acquisisce l'immagine in negativo, immagazzina il toner e lo riporta poi sulla carta.

Il procedimento consta di 7 fasi.

  1. caricamento statico del tamburo attraverso il PCR (rullo primario caricabatteria). Il flusso continuo di corrente elettrica proveniente dal PCR genera uno stato di carica negativa sulla superficie fotosensibile del tamburo.
  2. esposizione: Il raggio laser legge l'immagine da riprodurre e scansiona la superficie del tamburo togliendo la carica negativa nelle aree dove il toner non dovrà collocarsi, nella successiva fase di sviluppo. Sulla superficie del tamburo a questo punto risulta esserci un'immagine "nascosta" che non è altro che la riproduzione in negativo dell'immagine da stampare.
  3. sviluppo: la fase di sviluppo avviene attraverso l'immagazzinamento, da parte del tamburo magnetico, della polvere del toner sull'immagine nascosta. La polvere del toner, proveniente dal proprio serbatoio (le cui aperture sono adiacenti al tamburo) viene attratta sul tamburo stesso e si attacca alle aree rimaste sensibili alla carica negativa, cioè all'immagine nascosta. Nel procedimento interviene anche una lama dosatrice (racla) che regola la quantità di polvere toner nella zona del rullo magnetico. Il suo compito è quello di livellare l'acquisizione del toner togliendo il superfluo.
  4. trasferimento: il passaggio successivo è lo spostamento del toner sul foglio di carta. Durante il suo scorrimento il foglio viene caricato positivamente dal rullo di spostamento, per far sì che il toner sul tamburo, con carica negativa, si trasferisca sul foglio di carta creando l'immagine da stampare.
  5. fusione: le particelle di toner che sono già presenti sul foglio di carta non sono ancora attaccate perfettamente ad esso, hanno bisogno della fase di fusione. Il foglio di carta deve passare attraverso una zona della stampante detta "forno di cottura", composto dal rullo fusore e dal pressore. Il rullo pressore comprime il foglio sul rullo fusore, che con il calore emesso salda il toner alla carta.
  6. pulizia: nella cartuccia, mentre avviene la rotazione, non tutto il toner collocato sul tamburo si trasferisce sul foglio di carta, perciò c'è necessità di un meccanismo di pulizia per consentire alla macchina di ripetere il procedimento di stampa. La lama di pulizia ha il compito di pulire il tamburo dal toner rimasto, non più riutilizzabile, trasportandolo in un serbatoio specifico. Esiste un'altra lama detta di recupero, che ha la mansione di impedire al toner rimasto di cadere davanti al tamburo, impedendogli quindi di uscire dalla cartuccia.
  7. cancellazione: dopo che la lama di pulizia ha tolto il residuo di toner, la macchina cancella le impronte di carica negativa ancora presenti sul rullo magnetico.

Supporti utilizzabili[modifica | modifica sorgente]

Le macchine digitali, a seconda della configurazione, sono in grado di stampare fogli o bobine.

Velocità di stampa[modifica | modifica sorgente]

La velocità media è di circa 15 pagine al minuto.

Pregi della stampa laser[modifica | modifica sorgente]

Buona qualità di stampa, velocità, costi fissi modesti.

Svantaggi di una stampante laser[modifica | modifica sorgente]

  • Richiede una manutenzione continua
  • Prezzo maggiore di una stampante a getto d'inchiostro.

Rischi per la salute[modifica | modifica sorgente]

Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.

Le stampanti laser sono state connesse a diversi rischi per la salute.[1]

Ozono[modifica | modifica sorgente]

Come conseguenza del processo di stampa la stampante produce azoto e ossigeno ionizzati che formano ozono e ossidi di azoto. Per questo in alcuni modelli è installato un filtro al carbonio che intercetta il flusso d'aria riducendo tali ossidi.

Quando una stampante laser viene usata per un lungo periodo in uno spazio ridotto e non ventilato il livello d'ozono può raggiungere livelli tali da divenire irritante.

Problemi respiratori[modifica | modifica sorgente]

Secondo uno studio condotto in Queensland, Australia, alcune stampanti emettono un particolato che può causare disturbi respiratori.[2] Gli autori hanno segnalato come l'emissione di polveri sottili variasse significativamente anche fra macchine dello stesso modello. Secondo il professor Morawska dell'Università del Queensland una stampante emette tante polveri sottili quante una sigaretta.[3]

Le conseguenze dell'inalazione di tali polveri dipendono dalla loro composizione spaziando dall'irritazione delle vie respiratorie a malattie più serie come problemi cardiovascolari o cancro.[4]

Uno studio giapponese del 2006 ha scoperto che le stampanti laser aumentano le concentrazioni di sostanze cancerogene come benzolo e stirene, o nocive come lo xilene e l'ozono, mentre le stampanti a getto d'inchiostro emettono 1-pentanolo.[5]

Muhle et al. (1991) hanno riportato che la conseguenza dell'inalazione cronica di toner (una polvere plastica pigmentata con carbone, diossido di titanio e silica) è simile qualitativamente al biossido di titanio e agli scarichi di un motore diesel.[6]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Notes to General Risk Assessment Form RA1:
  2. ^ http://cdn.sfgate.com/chronicle/acrobat/2007/08/01/printer_es063049z.pdf
  3. ^ Printer particles as bad as cigarettes - Technology - smh.com.au
  4. ^ QUT | News | Study reveals the dangers of printer pollution
  5. ^ http://news.yahoo.com/s/nf/20070802/bs_nf/54313
  6. ^ http://www.epa.gov/nceawww1/pdfs/partmatt/April1996/0671ch11.pdf Pagina 121

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