Breakout (videogioco)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Breakout
Breakout.png
Versione per Atari 2600
Sviluppo Atari
Pubblicazione Atari
Ideazione Nolan Bushnell
Data di pubblicazione 13 maggio 1976
Genere Azione
Modalità di gioco Singolo giocatore
Piattaforma Arcade, Atari 2600, Atari 5200, Apple II, PlayStation, Microsoft Windows

Breakout è un videogioco arcade, realizzato da Atari e pubblicato il 13 maggio 1976; in seguito è stato convertito per la maggior parte delle piattaforme domestiche, come Super Breakout. Il gioco, realizzato tramite porte logiche e senza l'uso di microprocessori, è stato fonte di ispirazione per un romanzo (Pilgrim in the Microworld, di David Sudnow) e dell'home computer Apple II.

Modalità di gioco[modifica | modifica wikitesto]

In Breakout lo scopo del giocatore è abbattere un muro di mattoni. Questo è posto nella parte superiore dello schermo, mentre in quella inferiore c'è solamente una piccola barra che può essere mossa a destra e sinistra: con questa bisogna colpire una palla che rimbalza, in modo che distrugga tutti i mattoni che compongono il muro. Se il giocatore non riesce a colpire la palla con la propria barra, questa esce dalla schermata e si perde una vita.

Realizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Breakout è stato ideato da Nolan Bushnell e Steve Bristow (rientrato in Atari dopo la sua permanenza nella controllata Kee Games). Bushnell, dopo il successo di Pong (1972), voleva realizzare un gioco simile ma utilizzabile da un solo giocatore. Al Alcorn, messo a capo del progetto, cominciò lo sviluppo nel 1975 insieme a Cyan Engineering; nello stesso anno chiese a Steve Jobs, all'epoca un dipendente Atari, di migliorare il prototipo dell'hardware. Alcorn offrì a Jobs 750$ per il lavoro con la promessa di elargire un bonus di 100$ per ogni chip utilizzato in meno rispetto agli schemi originali.

Jobs chiese al suo amico Steve Wozniak, all'epoca impiegato alla Hewlett-Packard, di aiutarlo con il compito promettendogli metà del compenso a lavoro finito. Wozniak non aveva nessuno schema in mano e progettò il suo prototipo basandosi solo sulle informazioni fornite da Jobs. Per rispettare la scadenza di consegna del progetto, Wozniak fu costretto a lavorare gli ultimi quattro giorni ininterrottamente, senza neanche dormire. Il risultato fu una scheda composta da 50 integrati in meno rispetto a quelli del progetto originale: questo risultato fruttò a Jobs 5.000$. Tuttavia Jobs divise solamente la cifra iniziale con l'amico, non facendo menzione del bonus ricevuto.[1][2][3][4][5][6]

Il prototipo di Wozniak non venne comunque utilizzato per la produzione in serie: questi, nel suo processo di riduzione degli integrati, aveva eliminato anche molti dei chip TTL (Wozniak ne utilizzava solo 42), ottenendo un circuito troppo compatto e complesso da riprodurre. Gli ingegneri di Atari ripresero perciò in mano il progetto semplificandolo in proprio: il risultato fu una scheda con 100 integrati TTL ma più semplice da produrre, mantenendo comunque inalterato il gioco in sé.[7][8][2][3][4][5]

Versioni[modifica | modifica wikitesto]

Breakout è stato convertito per diverse piattaforme domestiche, a partire dall'Atari 2600 e dall'Atari 5200, oltre che nel sistema dedicato Video Pinball. Nel 1978 Ed Logg programma Super Breakout, versione piuttosto simile a quella originale ma realizzata su un sistema dotato di un microprocessore MOS 6502.

Cloni[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Clone di Breakout.

Data la popolarità ottenuta dal gioco sono susseguiti nel corso degli anni numerosi cloni.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Letters – General Questions Answered, Woz.org
  2. ^ a b Wozniak, Steven: "iWoz", a: pp. 147–148, b: p. 180. W. W. Norton, 2006. ISBN 978-0-393-06143-7
  3. ^ a b Kent, Steven: The Ultimate History of Video Games, pp. 71-73. Three Rivers Press, 2001. ISBN 0-7615-3643-4.
  4. ^ a b Player 2 Stage 1: The Coin Eaters
  5. ^ a b Arcade History: Breakout
  6. ^ Classic Gaming: A Complete History of Breakout
  7. ^ Phosphor-Dot Fossils: Breakout
  8. ^ Gamasutra.com Features - Woz Was Here - Steve Wozniak On His Gaming Past

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]