Mark Zuckerberg

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
Mark Zuckerberg

Mark Elliott Zuckerberg (Dobbs Ferry, 14 maggio 1984) è un dirigente d'azienda e imprenditore statunitense, fondatore di Facebook.

Nel 2008 la rivista statunitense Forbes lo ha nominato "Il più giovane miliardario al mondo"[1]. Al 2011, ha un patrimonio netto di 17,5 miliardi di dollari[2] e possiede il 24% delle azioni di Facebook Inc.

Indice

[modifica] Biografia

Nato in una famiglia di origini e tradizioni ebraiche, si considera ateo[3].

Mentre era studente ad Harvard co-fondò il sito di social networking Facebook con Eduardo Saverin e con l'aiuto del collega e specializzato in informatica Andrew McCollum, insieme ai compagni di stanza Dustin Moskovitz e Chris Hughes. Oggi è amministratore delegato di Facebook. Ha 3 sorelle: Donna, Arielle e Randi. Quest'ultima è stata una sua collega di lavoro.

Nel 2009, lo scrittore statunitense Ben Mezrich pubblicò il libro Miliardari per caso - L'invenzione di Facebook: una storia di soldi, sesso, genio e tradimento, in cui descrive la vita di Mark Zuckerberg e la nascita di Facebook. Da tale libro, divenuto bestseller, venne tratto il film The Social Network diretto da David Fincher e distribuito nel 2010, in cui Zuckerberg venne interpretato da Jesse Eisenberg.

Nel dicembre 2010 la prestigiosa rivista statunitense Time lo elesse "personaggio dell'anno" dedicandogli la copertina, nonostante Zuckerberg fosse arrivato al decimo posto in classifica, ricevendo solo un ventesimo delle preferenze che gli utenti avevano invece rivolto a Julian Assange;[4] tutto questo per evitare problemi di tipo politico.

Lo stesso Mark Zuckerberg ha un profilo su Facebook,[5] sebbene le impostazioni della privacy non consentano di aggiungerlo come amico.

Nel marzo 2011 i suoi avvocati ingiunsero alla M.I.C. Gadgets, società produttrice di un pupazzetto di plastica (action figure) dalle sembianze di Zuckerberg, di bloccare la vendita di tale gadget, in quanto avrebbe violato le leggi sul diritto d'autore inerenti a Facebook, delle quali fanno parte lo stesso Zuckerberg e il suo aspetto fisico ed immagine. L'oggetto, subito ritirato dal mercato e distrutto, era stato prodotto in 300 esemplari e venduto al prezzo di 69 dollari.[6]

[modifica] L'idea di Facebook

Nel febbraio 2008 i gemelli Cameron e Tyler Winklevoss, colleghi universitari di Zuckerberg, intentarono una causa civile contro Mark Zuckerberg, co-fondatore di Facebook, per furto di proprietà intellettuale. Tuttavia, al fronte di una richiesta di 600 milioni di dollari ne ottennero 65[7][8]. I fratelli Winklevoss, hanno riaperto[quando?] la causa asserendo alcune illegalità nella determinazione del risarcimento in 65 milioni di dollari da parte di Mark Zuckerberg ed i media.

Quattro anni prima i fratelli avevano avuto l'idea di un social network universitario per gli studenti di Harvard al quale avevano dato il nome HarvardConnection, ma che subito dopo diventò ConnectU. Chiamarono Zuckerberg per sviluppare l'idea sotto il profilo tecnico, ma quest'ultimo, appresa l'idea dei due gemelli e assunto l'incarico, dapprima si rese irreperibile adducendo come pretesto di essere molto impegnato, dopodiché prese spunto da questa idea e realizzò (assieme a Saverin che fornì 1000 dollari di capitale), un nuovo progetto sotto il nome di TheFacebook, che si mostra molto innovativo rispetto all'idea iniziale dei fratelli Winklevoss (il giudice della corte di appello ha infatti riconosciuto la paternità di Facebook a Zuckerberg [9]). Saverin riuscì a trovare, grazie anche ai contatti della famiglia della propria ragazza, investitori che furono pronti a scommettere sull'idea. Secondo alcuni documenti Saverin avrebbe detenuto, inizialmente, il 30% della società; tuttavia mentre si trovava a New York in cerca di nuovi investitori, Zuckerberg strinse accordi con alcuni venture capitalist californiani in modo che quest'ultimi investissero nella società ricevendo in cambio quote della stessa sottratte all'amico Saverin.

[modifica] Note

  1. ^ The World's Billionaires - Forbes.com
  2. ^ Forbes.com - Mark Zuckerberg
  3. ^ http://online.wsj.com/public/article/SB119621309736406034.html
  4. ^ Who will be TIME's 2010 person of the year? - Time.com
  5. ^ Facebook | Mark Zuckerberg
  6. ^ http://it.notizie.yahoo.com/53/20110321/tod-facebook-blocca-l-action-figure-di-z-045b8e8.html
  7. ^ Facebook vs Winklevoss, la guerra continua?
  8. ^ Ombre nel passato di Mark Zuckerberg
  9. ^ Paternità di facebook, i giudici Usa bocciano il ricorso dei Winklevoss

[modifica] Bibliografia

  • Adam Woog, Mark Zuckerberg: Facebook Creator, Kidhaven, 2009
  • Ben Mezrich, The Accidental Billionaires: Sex, Money, Betrayal and the Founding of Facebook, Random House, 2010

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue