WhatsApp

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WhatsApp
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Sviluppatore WhatsApp Inc.
Data prima versione 2009
Sistema operativo iOS
Android
Windows Phone
BlackBerry OS

Symbian

Nokia S40 devices
Licenza Software proprietario
(Licenza chiusa)
Lingua francese, tedesco, inglese, arabo, catalano, cinese, coreano, croato, danese, spagnolo, finlandese, greco, italiano, russo, polacco, giapponese, turco, norvegese, rumeno, ucraino e altre lingue
Sito web whatsapp.com

WhatsApp è un'applicazione proprietaria di messaggistica istantanea multi-piattaforma per smartphone. Oltre allo scambio di messaggi testuali è possibile inviare immagini, video, file audio e condividere la propria posizione (grazie all'uso di mappe integrate nel dispositivo) con chiunque abbia uno smartphone connesso ad Internet ed abbia installato l'applicazione.

Lo scambio di messaggi e file multimediali non ha costi aggiuntivi (dato che avviene tramite rete mobile o Wi-Fi), salvo quelli applicati dal proprio gestore telefonico per l'accesso ad internet.

L'uso dell'applicazione è gratuito per il primo anno dall'installazione, al termine del quale bisognerà abbonarsi secondo una delle tariffe disponibili.[1]

WhatsApp è attualmente disponibile per iOS, Android, BlackBerry OS, Nokia Serie 40, Nokia Symbian e Windows Phone.

Servizi di messaggistica simili sono: Telegram, Line e WeChat.

Storia[modifica | modifica sorgente]

L'applicazione fu fondata nel 2009 da Jan Koum e da Brian Acton, due ex-impiegati della società informatica Yahoo! Il nome deriva dall'unione dell'espressione inglese What's up, che significa Come va?, e App, ovvero applicazione.[2] Inizialmente l'applicazione fu sviluppata per iOS, per poi essere diffusa su tutti i principali sistemi operativi per smartphone.

Il 12 giugno 2012, la società ha annunciato tramite Twitter di aver superato i 27 miliardi di messaggi giornalieri scambiati.[3] Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, ciò non ha comportato una diminuzione del traffico SMS, che è invece aumentato nel 2013.[4]

L'app di messaggistica creata da Brian Acton e Jan Koum prevede immediatamente (al momento dell'installazione) un periodo di prova di 12 mesi e successivamente il pagamento di un canone annuale di 0,89€ (per Android, BlackBerry o Windows Phone)[5]. È stata successivamente introdotta la possibilità di abbonarsi per tre anni al prezzo di 2,40 € o per 5 anni al prezzo di 3,34 € e la possibilità di pagare per un amico.

Per la piattaforma iOS era invece richiesto un canone pari ad 1 € una tantum, al primo download. Questa politica ha suscitato accese proteste soprattutto da parte di utenti non Apple.

Da agosto 2013, anche i nuovi utenti Apple, come gli utenti Android, usufruiscono del servizio attraverso un periodo di prova gratuito e un successivo abbonamento annuale.

Il 3 dicembre 2013 viene rilasciata la versione per iOS 7, due mesi dopo l'uscita dell'omonimo sistema operativo Apple.

Il 19 febbraio 2014 Mark Zuckerberg, CEO (Chief Executive Officer) di Facebook, annuncia l'acquisizione di WhatsApp per 19 miliardi di dollari[6].

Secondo dati ufficiali, ad aprile 2014, WhatsApp può contare su 500 milioni di utenti attivi che ogni giorno scambiano 700 milioni di fotografie e circa 10 miliardi di messaggi di testo, dopo 6 anni dalla creazione[7].

Dettagli[modifica | modifica sorgente]

WhatsApp utilizza una versione modificata del protocollo standard di messaggistica Extensible Messaging and Presence Protocol. Al termine dell'installazione, viene creato un account basato sul numero telefonico del dispositivo (nel formato: [numero telefonico]@s.whatsapp.net) e successivamente l'intera rubrica presente viene caricata nel database centrale di WhatsApp, potendo così fornire all'utente finale un elenco di contatti che, come lui, hanno installato l'applicazione.

Oltre alla messaggistica istantanea di testo che costituisce la funzione base dell'applicazione, gli utenti WhatsApp possono creare chat di gruppo in cui ogni volta che qualcuno scrive un messaggio esso viene visto da tutti nel gruppo (fino a 50 partecipanti), condividere immagini, video, file audio, contatti della rubrica e dati relativi alla propria posizione geografica (tramite l'utilizzo di Google Maps).

Durante il Mobile World Congress 2014 di Barcellona, l'amministratore delegato e co-fondatore Jan Koum, ha annunciato che (presumibilmente) dalla primavera del 2014 WhatsApp supporterà le chiamate Voip, inizialmente sulle piattaforme Android ed iOS[8].

Privacy[modifica | modifica sorgente]

Un problema noto per quanto riguarda la privacy, è dato dal fatto che WhatsApp richieda ai propri utenti l'invio dell'intera rubrica ai server dell'applicazione, in modo da poter connettere fra loro i contatti facenti uso dell'applicazione.

Questo metodo è molto veloce e utile per sapere chi fra i propri contatti fa uso di tale applicazione, ma allo stesso tempo fornisce una copia dei propri dati replicati sui server della società, anche di coloro che non fanno uso di essa.

Le informazioni relative ai numeri telefonici sono memorizzate mediante hash e non forniscono altre informazioni che possano identificare l'utente, come ad esempio nome e cognome.

Il 31 marzo 2013, l'Autorità per le Telecomunicazioni in Arabia Saudita, Communications and Information Technology Commission (CITC), ha rilasciato una dichiarazione in merito a possibili misure restrittive contro WhatsApp, oltre che ad altre applicazioni quali Skype e Viber, invitando i fornitori di tali servizi ad adeguarsi alle normative del loro paese, relative al monitoraggio e alla privacy dell'utente.

Versioni non ufficiali[modifica | modifica sorgente]

Per il sistema MeeGo montato su Nokia N9, e il sistema Maemo presente su Nokia N900, WhatsApp non è disponibile. Tuttavia, grazie ad alcuni programmatori indipendenti che hanno fondato il progetto OpenWhatsApp (in precedenza conosciuto come WazApp), sono state realizzate due applicazioni non ufficiali, ma completamente compatibili con WhatsApp per poter comunicare anche con i suddetti modelli di smartphone.

Per il sitema webOS è disponibile un'altra versione di Whatsapp non ufficiale, MojoWhatsup.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ http://www.whatsapp.com/faq/it/android/23006692 , 16 Giugno 2014
  2. ^ WhatsApp :: About, 3 marzo 2014. URL consultato il 3 marzo 2014.
  3. ^ WhatsApp Sets Personal Record of 27 Billion Messages Handled a Day, iClarified, 13 giugno 2013. URL consultato il 14 giugno 2013.
  4. ^ AGCOM, Osservatorio trimestrale sulle Telecomunicazioni in agcom.it, 31 dicembre 2012. URL consultato il 24 aprile 2013.
  5. ^ FAQ - Domande frequenti
  6. ^ Facebook compra Whatsapp per 19 miliardi di dollari è la rivoluzione dei messaggi
  7. ^ WhatsApp ha 500 milioni di utenti condividono 700 milioni di foto al giorno
  8. ^ In primavera con WhatsApp si potrà anche telefonare

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]