End-to-end

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

L'end-to-end (da estremità a estremità) è uno dei principi centrali del protocollo IP, che fornisce le basi per Internet (livello di trasporto) per la rilevazione degli errori e del controllo di flusso dati.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

In questa modalità le operazioni relative ai protocolli di comunicazione (TCP) devono avvenire nei punti finali di un sistema di comunicazione, quindi dalle due entità TCP poste negli host ai capi della connessione.

Ad esempio nella trasmissione dati tra due processi client-server (nella rete Web), l'entità TCP di un host (Client) comunica direttamente con l'entità TCP dell'altro host (Server) senza alcun'altra entità TCP intermediaria del Livello Trasporto.[1]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Questo concetto viene espresso nel 1981 da H. Saltzer, David P. Reed e David D. Clark; porta come conseguenza un nuovo modello di rete stupida con terminali intelligenti (in precedenza avveniva il contrario: rete "intelligente" e terminali "stupidi").
Per esempio nel TCP/IP, la parte IP è stupida e muove semplicemente i datagrammi lungo la rete internet, mentre la parte TCP è la parte intelligente che opera tra i terminali.[2]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ End to end
  2. ^ Glossario informatico: End to end