Testo
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Il testo, dal latino textus (con significato originario di tessuto o trama), è un insieme di parole, correlate tra loro per costituire un'unità logico-concettuale. Con il termine "testo" si può anche indicare un insieme di segni quali: gesti, espressioni facciali, modo di esprimersi; in un certo senso è possibile definire il testo come un qualsiasi mezzo di comunicazione. Tra i vari tipi di testo, quello più importante è sicuramente quello narrativo, in quanto l'unico a essere riconosciuto come tale.
Un testo si differenzia da un insieme di parole giustapposte casualmente in base alla presenza, in esso, di una finalità comunicativa, riconoscibile da un lettore di media cultura.
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[modifica] Grammatica testuale
Nello studio della grammatica di un testo rientra l'analisi dei fattori psicologici inerenti alla percezione del ricevente. Questo è evidente nei testi letterari ma anche nell'analisi delle lingue parlate, come i dialetti o i gerghi di comunità ristrette. Spesso le strutture sintattiche e le associazioni semantiche già scelte ripetono modelli già in uso nel patrimonio linguistico di una comunità.
A livello letterario questi schemi standardizzati sono analizzati e classificati dalla retorica classica che riconosce procedimenti logici e moduli espressivi fissi e ripetuti, all´interno dei quali si libera la creatività linguistica del soggetto parlante.
La stilistica si occupa dell'analisi di libera creatività all´interno dei moduli standard di un testo. L'innovazione linguistica e l´espressività letteraria, infatti, nascono dalla rottura rispetto alla sintassi consolidata. Vedi anche: figure di stile
[modifica] Coesione
Ogni singola frase all´interno di un testo contiene solo una parte delle informazioni che sono oggetto della comunicazione. L´economia del discorso richiede che le parti si compongano articolandosi in legami e riferimenti incrociati, riducendo così al minimo la ridondanza e le ripetizioni. Le lingue si dotano perciò di dispositivi che colleghino fra loro le frasi per esprimere esplicitamente l´informazione necessaria a completarne il senso. Si prenda il testo seguente:
Ho visto Gianni uscire di gran fretta. Gli ho chiesto: "Dove corri?". Non mi ha sentito. Glielo ho ripetuto. E lui, per tutta risposta: "Lasciami stare!"...
Le frasi semplici gli ho chiesto, non mi ha sentito, glielo ho ripetuto, e lui per tutta risposta non sono comprensibili se isolate dal contesto, in quanto indici di coesione degli elementi della frase.
Una frase può anche fare riferimento ad elementi esterni sia al testo che alla coesione verbale. Il loro nesso logico viene chiamato deissi.
Elementi deittici frequenti sono pronomi come questo, quello, io, tu, noi, e avverbi temporali e locali. Essi indicano generalmente il parlante e il ricevente.
Elementi di coesione diffusi in tutte le lingue sono i connettivi, che collegano fra loro le frasi del testo. Sono per lo più avverbi e congiunzioni, che possono essere coordinative o subordinative. Hanno elementi connettivi non solo frasi come piove, perciò prendo l´ombrello, ma anche espressioni come è lui che ha fatto questo. In altre lingue, diversamente dall´italiano, la funzione connettiva viene resa tramite l´uso di particelle pleonastiche: si noti l´inglese so, il tedesco denn mal o le particelle greche dē, ge, ecc.
Altri elementi di riferimento si riferiscono invece a parole, sintagmi o frasi precise, esplicitamente espressi in altri luoghi del testo. Questi elementi vengono detti punti d´attacco. P.e.: è molto che non vado a Roma. L´ultima volta che ci sono stato... Roma è in questo caso un punto d´attacco rispetto a ci.
A livello lessicale una parola presente in una frase può essere ripetuta in un´altra oppure allusa o soltanto sostituita da un pronome. Elementi lessicali, morfologici e fonici possono costituire l´elemento di coesione tra altri elementi costitutivi primi di un testo. Tra questi vi sono le allusioni, l´accordo grammaticale e i fatti prosodici, ritmici e metrici.
[modifica] Coerenza
La coerenza di un testo è il legame logico fra i messaggi semplici che il parlante intende trasmettere. Essa riguarda i significati e non i significanti e quindi costituisce una misura della condivisione di significati fra parlante e ricevente.
La capacità di comprensione di un testo da parte di un lettore (o di un ascoltatore) è commisurata alla conoscenza che questo ha del mondo esterno circostante. Per esempio una frase come stasera Ugo esce con Martina è sintatticamente corretta e completa, ma dimostra un basso livello di coerenza per chi non sappia chi sono Ugo e Martina, o cosa significhi per il parlante o l´ascoltatore il fatto che escano insieme.
Per la coscienza del parlante, più la condivisione di conoscenze è alta, più numerosi saranno elementi ellittici o deittici nel testo. Se invece il messaggio è rivolto a chi ne ignora completamente il contenuto, questo andrà corredato di descrizioni e dettagli.
La coesione è dunque un fattore interno al testo, mentre la coerenza è un fattore interno al messaggio.
[modifica] Bibliografia
- R. de Beaugrande, W. Dressler, Introduzione alla linguistica testuale, Bologna, il Mulino, 1984
- G. Graffi, Sintassi, Bologna, il Mulino, 1994
- J.S. Petöfi, Scrittura e interpretazione, Roma, Carocci, 2004
[modifica] Voci correlate
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