Immagine

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Un disegno

Un'immagine è una rappresentazione visiva,[1] non solida,[2] della realtà. In particolare un'immagine può rappresentare la realtà fisica (in modo più o meno realistico) oppure una realtà fittizia[3] o astratta.[4]

Tipi di immagini[modifica | modifica wikitesto]

Immagine fissa[modifica | modifica wikitesto]

Un'immagine fissa (anche chiamata "immagine statica") è un'immagine che non varia nel tempo. Un'immagine fissa può essere un'immagine ottica o un'immagine grafica, un'immagine bidimensionale o un'immagine tridimensionale.

Immagine in movimento[modifica | modifica wikitesto]

Un'immagine in movimento (anche chiamata "immagine dinamica") è un'immagine che varia nel tempo. Anche un'immagine in movimento può essere un'immagine ottica o un'immagine grafica, un'immagine bidimensionale o un'immagine tridimensionale.

Immagine ottica[modifica | modifica wikitesto]

Un'immagine ottica è un'immagine ottenuta mediante un sistema ottico. L'immagine ottica per antonomasia è quella che si forma sulla retina dell'occhio. Tale immagine permette di vedere la realtà fisica agli esseri viventi dotati del senso della vista. Altri esempi di immagini ottiche sono l'immagine che si forma sulla superficie riflettente di uno specchio e l'immagine catturata da un cannocchiale, da un binocolo, da un telescopio.

Immagine grafica[modifica | modifica wikitesto]

Un'immagine grafica è un'immagine fissata, in modo più o meno permanente, su un supporto d'immagine, oppure generata da un'apparecchiatura tecnica. Esempi di immagini fissate su supporti d'immagine sono le immagini fissate su quadri dipinti a mano. Esempi di immagini generate da un'apparecchiatura tecnica sono le immagini visualizzate sullo schermo di un televisore e le immagini visualizzate sullo schermo di un computer. Tipi di immagini grafiche sono l'immagine disegnata, l'immagine fotografica, l'immagine cinematografica, l'immagine televisiva.

Immagine disegnata[modifica | modifica wikitesto]

Un'immagine disegnata (anche chiamata "disegno")[5] è un'immagine grafica prodotta mediante il tracciamento di segni la cui forma e posizione sono decise dal disegnatore secondo le sue capacità artistiche o in base a calcoli matematici. Tipi di immagine disegnata sono l'immagine dipinta, l'immagine di sintesi, il disegno animato.

Immagine dipinta[modifica | modifica wikitesto]

Un'immagine dipinta (anche chiamata "dipinto") è un'immagine disegnata mediante la pittura.

Immagine di sintesi[modifica | modifica wikitesto]

Un'immagine di sintesi (anche chiamata "immagine sintetica") è un'immagine disegnata interamente al computer. Il processo di generazione di immagini di sintesi è chiamato "sintesi di immagini". Tipi di immagini di sintesi sono l'immagine vettoriale e l'immagine bitmap.

Immagine fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Un'immagine fotografica (anche chiamata "fotografia")[6][7] è un'immagine grafica prodotta mediante la ripresa ottica della realtà fisica. Tale ripresa è realizzata mediante un dispositivo chiamato "fotocamera". Rispetto ad un'immagine disegnata, un'immagine fotografica è in grado di rappresentare la realtà fisica in modo più realistico. In relazione ad un'immagine disegnata, si parla infatti di "fotorealismo" quando si ottiene un livello di realismo vicino a quello dell'immagine fotografica.

Immagine bidimensionale[modifica | modifica wikitesto]

Un'immagine bidimensionale è un'immagine rappresentante solo due dimensioni: la larghezza e l'altezza.

Immagine tridimensionale[modifica | modifica wikitesto]

Un'immagine tridimensionale è un'immagine rappresentante tre dimensioni: la larghezza, l'altezza e la profondità.

Immagini come linguaggio[modifica | modifica wikitesto]

Da sempre le immagini hanno costituito una sorta di linguaggio dotato di segni che assumono significati particolari. Il linguaggio delle immagini è intrinsecamente indeterminato, dotato di segni che assumono valore simbolico in relazione al significato che attribuiamo a ciò che osserviamo o al valore pragmatico degli scopi della comunicazione. Il linguaggio delle immagini è altamente evocativo e, in ambito multimediale, queste e la comunicazione visiva rivestono un ruolo fondamentale. Infatti, le immagini nella comunicazione multimediale costituiscono una sorta di linguaggio (visuale) che si affianca e si integra con quello testuale, possono diventare metafore, allegorie visive che potenziano l'usabilità dei sistemi interattivi o riproducono con esattezza di dettagli il reale.

Computabilità delle immagini[modifica | modifica wikitesto]

Un'immagine (a sinistra) e una sua elaborazione matematica (a destra).

La computabilità delle immagini invece risulta ben definita e formalizzata:

  • analisi di immagini;
  • sintesi di immagini.

Nell'analisi è necessario avere dispositivi in grado di creare una rappresentazione numerica della distribuzione di luminosità di una scena. Nella sintesi, invece, è necessario disporre di rappresentazioni geometrico-matematiche di forme così da ricavare delle distribuzioni di luminosità che appaiano sullo schermo di un computer.

Analisi delle immagini[modifica | modifica wikitesto]

L'analisi delle immagini consiste nell'estrazione di informazioni da immagini di una scena reale; si basa sulla possibilità di formulare una rappresentazione matematica della distribuzione di luminosità di un'immagine. Questa può essere definita come una funzione bidimensionale f(x,y) con x ed y coordinate spaziali ed f(x,y) ampiezza della funzione (intensità, livello di grigio dell'immagine nel punto). Quando x, y ed f sono quantità discrete finite, l'immagine è chiamata digitale e può essere elaborata.

Formazione delle immagini[modifica | modifica wikitesto]

Le immagini sono generate dalla combinazione di una sorgente di energia e dalla riflessione (per immagini a raggi X: assorbimento) dell'energia emessa dalla sorgente da parte di oggetti di una scena. Occorre un “sensore” sensibile all'energia prodotta dalla sorgente che raccolga l'energia “irradiata” dalla scena.

Nella maggior parte dei casi è coinvolta l'energia elettromagnetica (immagini “visibili”, immagini all'infrarosso, radar, raggi X etc.), ma si hanno anche immagini di altra natura (basate ad esempio su ultrasuoni) o patterns di illuminazione generati dal computer. L'energia coinvolta nella formazione dell'immagine è energia radiante che consiste di due campi di forza, elettrico e magnetico, ortogonali tra loro e rispetto alla direzione. L'energia radiante si propaga nello spazio mediante onde di lunghezza variabile. Per casi specifici come la microscopia elettronica e il gamma imaging le immagini prodotte come distribuzione di quantità non visibili vengono opportunamente trasdotte in immagini visibili da opportuni dispositivi chiamati fotoconvertitori.

Le condizioni tipiche necessarie affinché una scena sia rappresentabile da un'immagine sono rappresentate dall'interazione della scena con le radiazioni elettromagnetiche, da un sensore che raccolga la radiazione riflessa dalle superfici degli oggetti e la proietti sul piano immagine.

In situazioni non tipiche si hanno altre sorgenti per la formazione dell'immagine diverse dalla radiazione. Si può avere la formazione di un'immagine tramite raggi X, ciò che l'immagine riproduce è la distribuzione spaziale dell'energia assorbita dagli oggetti che compongono la scena, o anche tramite la microscopia elettronica dove un fascio di elettroni colpisce la scena; l'energia degli elettroni riflessi (secondari) viene convertita in energia elettromagnetica e forma l'immagine

C'è da tenere presente, inoltre, che punti diversi sulle superfici degli oggetti avranno nell'immagine valori diversi di intensità in funzione della quantità di energia radiante incidente sulla superficie, del modo in cui esse riflettono, del modo in cui l'energia riflessa è raccolta dal sensore, del modo in cui il sensore risponde all'energia con cui è colpito.

Digitalizzazione delle immagini[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Immagine digitale.

Perché le immagini siano elaborate al computer occorre trasformarle in una rappresentazione numerica/digitale, attraverso un processo chiamato digitalizzazione. Il problema di questa è che nella natura la distribuzione di energia elettromagnetica è continua (campo dei numeri reali:  \Bbb{R} ), nell'elaborazione digitale si ha una rappresentazione digitale (anello dei numeri interi  \Bbb{Z} ). La definizione di algoritmi per l'elaborazione delle immagini deve porsi a valle di considerazioni legate al mondo fisico (proprietà intrinseche dell'entità rappresentata) al modello del sensore ed al modello percettivo del fruitore dell'immagine.

Dopo questa premessa si comprende appieno il bisogno di affinare degli algoritmi di conversione analogico digitale per due finalità:

  • Miglioramento della qualità delle immagini ai fini di una ispezione ed interpretazione visuale da parte di esperti
  • Elaborazione ai fini di un riconoscimento automatico dei contenuti di un'immagine.

Questi studi vengono approfonditi da due discipline:

  1. Computer vision, disciplina che si pone l'obiettivo di definire tecniche computazionali per la definizione esplicita delle proprietà del mondo 3D a partire da una o più immagini
  1. Grafica computazionale, disciplina che si pone l'obiettivo di definire tecniche computazionali per la generazione di immagini a partire dai modelli (2D o 3D).

Miglioramento delle immagini[modifica | modifica wikitesto]

In seguito al processo di acquisizione dell'immagine si effettuano dei miglioramenti, questa fase viene chiamata pre-elaborazione. Si basa su tecniche simili a quelle del ritocco fotografico, ma a differenza di quest'ultimo solitamente si fondano su processi automatizzati e standardizzati.

Miglioramento della qualità delle immagini:

  1. riduzione del rumore
  2. modifica della dinamica dei livelli di intensità per miglioramento del contrasto
  3. eliminazione di deformazioni geometriche

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cioè percepibile mediate la vista.
  2. ^ L'immagine non è il supporto fisico sul quale può essere fissata (in modo più o meno permanente) o visualizzata (momentaneamente) . È l'informazione visiva su di esso fissata o visualizzata.
  3. ^ La rappresentazione di una realtà fittizia è spesso presente ad esempio nelle immagini dei cartoni animati dedicati ai bambini. Un esempio specifico è il cartone animato L'Apemaia nel quale gli insetti parlano come gli esseri umani.
  4. ^ Per quanto riguarda la realtà astratta, si veda la voce Astrattismo.
  5. ^ Il termine "disegno" può indicare anche il procedimento con cui si ottiene un'immagine disegnata. Si veda la voce Disegno.
  6. ^ Il termine "fotografia" può indicare anche il procedimento con cui si ottiene un'immagine fotografica. Si veda la voce Fotografia.
  7. ^ Per indicare l'immagine fotografica, in ambito colloquiale, è molto diffuso anche il termine "foto" (accorciamento di "fotografia").

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Amedeo Benedetti, Bibliografia ragionata della cultura delle immagini, Genova, Erga, 2005, ISBN 88-8163-415-5
  • Rafael C. Gonzalez, Richard E. Woods, Digital image processing, Prentice Hall, 2002.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]