The Social Network

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The Social Network
The Social Network film logo.jpg
Logo del film
Titolo originale The Social Network
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 2010
Durata 121 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,40:1
Genere biografico, commedia
Regia David Fincher
Soggetto Ben Mezrich
Sceneggiatura Aaron Sorkin
Produttore Dana Brunetti, Ceán Chaffin, Michael De Luca, Scott Rudin
Produttore esecutivo Aaron Sorkin, Kevin Spacey
Casa di produzione Columbia Pictures
Relativity Media
Michael De Luca Productions
Scott Rudin Productions
Trigger Street Productions
Distribuzione (Italia) Sony Pictures
Fotografia Jeff Cronenweth
Montaggio Kirk Baxter, Angus Wall
Musiche Trent Reznor, Atticus Ross
Scenografia Donald Graham Burt
Costumi Jacqueline West
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
(EN)
« You don't get to 500 million friends without making a few enemies »
(IT)
« Non arrivi a 500 milioni di amici senza farti qualche nemico »
(Tagline originale[1] e italiana[2])

The Social Network è un film del 2010 diretto da David Fincher, incentrato sui fondatori di Facebook e sul fenomeno popolare che ha creato.

Il film è stato sceneggiato da Aaron Sorkin, che ha adattato per il grande schermo il libro di Ben Mezrich Miliardari per caso - L'invenzione di Facebook: una storia di soldi, sesso, genio e tradimento (Sperling & Kupfer).

La pellicola ha vinto 4 Golden Globe, tra cui il più importante, miglior film drammatico, e ha ottenuto 8 candidature agli Oscar 2011, vincendone 3, per la miglior sceneggiatura non originale, la miglior colonna sonora e il miglior montaggio.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Il film è incentrato sui primi e tumultuosi anni di Facebook, dalla sua fondazione nel 2004 fino alla causa da 600 milioni di dollari indetta contro Zuckerberg.

Mark Zuckerberg è uno studente all'università di Harvard (residente nella Kirkland House) e brillante programmatore. Dopo essere stato lasciato dalla sua ragazza, Erica Albright, nell'arco di una notte Zuckerberg crea "FaceMash", un sito dove vengono messe a confronto ragazze di Harvard e dove gli utenti possono votare chi è più attraente tra due ragazze scelte casualmente di volta in volta. Il sito diventa talmente popolare da mandare in crash i server dell'università. L'episodio, mal visto dall'università per via della palese violazione della privacy, viene riportato sul giornale universitario Harvard Crimson e così Zuckerberg viene notato da tre studenti dell'ultimo anno: i gemelli Cameron e Tyler Winklevoss e il loro socio Divya Narendra, i quali sono alla ricerca di un programmatore per un progetto, "HarvardConnection", per connettere online gli studenti di Harvard.

Poco dopo la conversazione con i gemelli, Zuckerberg approccia il suo amico Eduardo Saverin, chiedendogli mille dollari per finanziare il progetto di "Thefacebook", un sito volto a connettere gli studenti di Harvard, in cambio del 30% nella compagnia. Saverin accetta e Zuckerberg programma il sito. Nel frattempo, Zuckerberg ignora le richieste di incontro con i gemelli Winklevoss ed il loro socio Narendra, dichiarandosi molto occupato.

Una volta lanciato, Thefacebook diventa rapidamente molto popolare tra gli studenti di Harvard e così Zuckerberg e Saverin decidono di espandere il progetto ad altre scuole americane, inizialmente Yale, Columbia e Stanford. Quando Narendra scopre il sito, lui e i gemelli Winklevoss, seppur inizialmente restii, decidono di fare causa a Zuckerberg, ritenendo che abbia copiato la loro idea.

Attraverso la ragazza di Saverin, Zuckerberg e Saverin riescono ad incontrare Sean Parker, il cofondatore di Napster, il quale si dimostra appassionato al progetto e suggerisce di eliminare "The" e chiamare il sito semplicemente "Facebook".

Mentre Saverin passa l'estate a New York per fare uno stage e per cercare eventuali pubblicità per il sito, Zuckerberg e Dustin Moskovitz, suo coinquilino ad Harvard, si recano a Palo Alto, dove si dedicano a Facebook. Sean Parker ha una notevole influenza su Zuckerberg e lo aiuta ad assicurarsi cospicui finanziamenti. Saverin firma un contratto che lo vede proprietario di circa un terzo di Facebook, ma in seguito ad ulteriori investimenti da parte di terzi, la sua quota viene a sua insaputa ridotta a circa lo 0,3% (mentre le quote di Zuckerberg e Parker rimangono intatte) e, sentendosi ingannato, decide anch'egli di fare causa a Zuckerberg.

Durante il film, i racconti del passato vengono interrotti dalle scene delle deposizioni stragiudiziali a cui Zuckerberg prende parte a seguito delle due azioni legali intentate contro di lui, una da parte dei gemelli Winklevoss e del loro socio Narendra ed una da parte di Saverin.

Nella scena finale, al termine dell'ultima deposizione, una giovane avvocatessa del suo collegio difensivo consiglia a Zuckerberg di raggiungere una transazione con le varie controparti, perché in un eventuale dibattimento davanti ad una giuria, i giurati sarebbero probabilmente mal disposti nei suoi confronti.

Dopo che l'avvocatessa lascia la stanza, il film termina con Mark che invia una richiesta di amicizia alla sua ex-ragazza Erica Albright e che effettua in continuazione il refresh della pagina, in impaziente attesa di una risposta.

Nei titoli finali è riportata la risoluzione della controversia legale: Zuckerberg raggiungerà una transazione con i gemelli Winklevoss risarcendoli per 65 milioni di dollari e con Saverin risarcendolo per una cifra indefinita, e reintegrando il suo nome tra quelli dei fondatori di Facebook.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Per la realizzazione del film è stato stanziato un budget di 40 milioni di dollari.[3] Il casting del film è iniziato nei primi giorni dell'agosto 2009, con audizioni che si sono svolte in vari stati. Shia LaBeouf e Michael Cera erano stati considerati per il ruolo di Mark Zuckerberg. Jesse Eisenberg è stato ingaggiato per il ruolo principale nel settembre del 2009. Alcuni giorni dopo, Justin Timberlake e Andrew Garfield si sono uniti al cast, rispettivamente nei ruoli di Sean Parker e Eduardo Saverin.

Nessuno dello staff di Facebook, incluso il fondatore Mark Zuckerberg, è stato coinvolto nel progetto. Uno dei co-fondatori, Eduardo Saverin, è stato consulente di Mezrich per la stesura del suo libro.

Le riprese di The Social Network sono iniziate nel mese di ottobre 2009 a Cambridge, Massachusetts. Varie scene sono state girate nei campus di due scuole del Massachussets, la Phillips Academy e la Milton Academy. Altre scene sono state girate nel campus del College Wheelock, allestito per ricreare il campus di Harvard, e altre infine nel Homewood Campus della Johns Hopkins University a Baltimora, che presenta una forte somiglianza con esso.

Colonna sonora[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi The Social Network (album).

La colonna sonora è stata composta da Trent Reznor, leader dei Nine Inch Nails, con la collaborazione di Atticus Ross. Nel trailer del film è stata utilizzata un'inedita versione di Creep dei Radiohead, eseguita, con solo ausilio di voce e pianoforte, dagli Scala & Kolacny Brothers, un coro femminile belga composto da oltre duecento ragazze e diretto da Stijn Kolacny.[4][5]

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Dopo la presentazione del film al New York Film Festival, il film è stato distribuito negli Stati Uniti dalla Columbia Pictures il 1º ottobre 2010. In Italia la pellicola è uscita nelle sale il 12 novembre 2010 su distribuzione Sony Pictures.

Accoglienza[modifica | modifica sorgente]

Incassi[modifica | modifica sorgente]

Nel weekend di apertura negli Stati Uniti, ha incassato $22.445.653 classificandosi al primo posto per il fine settimana. Al 27 febbraio 2011, The Social Network ha incassato $96,917,897 negli Stati Uniti e $124,153,352 nel resto del mondo, per un totale di $221,071,249.[6]

Critica[modifica | modifica sorgente]

The Social Network è stato ricevuto molto positivamente dalla critica americana. Il sito Rotten Tomatoes ha riportato che il 96% delle 267 recensioni professionali ha dato un giudizio positivo al film, attribuendogli un voto medio di 9,0 su 10.[7] Peter Travers della rivista Rolling Stone ha definito The Social Network "il film dell'anno".

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

  • 2011 - Cinema Audio Society
    • Nomination Miglior sonoro a Ren Klyce, David Parker, Michael Semanick e Mark Weingarten
  • 2010 - AFI Award
    • Film AFI dell'anno a Scott Rudin, Dana Brunetti, Michael De Luca e Ceán Chaffin
  • 2011 - American Cinema Editors
    • Miglior montaggio a Kirk Baxter e Angus Wall
  • 2011 - American Society of Cinematographers
    • Nomination Migliore fotografia a Jeff Cronenweth
  • 2011 - Art Directors Guild
    • Nomination Migliore scenografia a Curt Beech, Donald Graham Burt, Carl Sprague e Keith P. Cunningham
  • 2010 - Austin Film Critics Association
    • Migliore sceneggiatura non originale a Aaron Sorkin
    • Nomination Miglior film
  • 2010 - Dallas-Fort Worth Film Critics Association Award
    • Miglior film
    • Migliore regia a David Fincher
    • Migliore sceneggiatura non originale a Aaron Sorkin
    • Nomination Miglior attore protagonista a Jesse Eisenberg
  • 2011 - Cinema Brazil Grand Prize
    • Miglior film straniero a David Fincher
  • 2011 - Cinema Writers Circle Award
    • Nomination Miglior film straniero a David Fincher
  • 2011 - Evening Standard British Film Award
    • Miglior attore a Andrew Garfield
  • 2011 - Film Critics Circle of Australia Award
    • Miglior film straniero in lingua inglese a David Fincher
  • 2010 - Hollywood Film Festival
    • Miglior cast
  • 2011 - Image Award
    • Nomination Miglior attore non protagonista a Justin Timberlake
  • 2011 - Irish Film and Television Award
    • Miglior film internazionale
    • Miglior attore internazionale a Jesse Eisenberg
  • 2010 - Florida Film Critics Circle Award
    • Miglior film
    • Migliore regia a David Fincher
    • Migliore sceneggiatura non originale a Aaron Sorkin
  • 2011 - Fotogramas de Plata
    • Miglior film straniero a David Fincher
  • 2011 - London Critics Circle Film Award
    • Film dell'anno
    • Regista dell'anno a David Fincher
    • Attore non protagonista britannico dell'anno a Andrew Garfield
    • Sceneggiatore dell'anno a Aaron Sorkin
    • Nomination Attore dell'anno a Jesse Eisenberg
  • 2011 - National Society of Film Critics Award
    • Miglior film
    • Migliore regia a David Fincher
    • Miglior attore protagonista a Jesse Eisenberg
    • Migliore sceneggiatura non originale a Aaron Sorkin
  • 2011 - Online Film Critics Society Award
    • Miglior film
    • Migliore regia a David Fincher
    • Migliore sceneggiatura non originale a Aaron Sorkin
    • Nomination Miglior attore protagonista a Jesse Eisenberg
    • Nomination Miglior attore non protagonista a Andrew Garfield
    • Nomination Miglior montaggio a Kirk Baxter e Angus Wall
  • 2011 - PGA Award
    • Nomination Migliori produttori dell'anno a Scott Rudin, Dana Brunetti, Michael De Luca e Ceán Chaffin
  • 2010 - Russian Guild of Film Critics
    • Nomination Miglior film straniero a David Fincher
  • 2011 - Palm Springs International Film Festival
    • Miglior cast
  • 2010 - San Diego Film Critics Society Award
    • Migliore sceneggiatura non originale a Aaron Sorkin
    • Nomination Miglior film
    • Nomination Miglior cast
    • Nomination Migliore regia a David Fincher
    • Nomination Miglior attore protagonista a Jesse Eisenberg
    • Nomination Miglior montaggio a Kirk Baxter e Angus Wall
    • Nomination Miglior colonna sonora a Trent Reznor e Atticus Ross
  • 2011 - People's Choice Award
    • Nomination Film preferito
  • 2010 - Phoenix Film Critics Society Award
    • Miglior cast
    • Migliore sceneggiatura non originale a Aaron Sorkin
    • Nomination Miglior film
    • Nomination Migliore regia a David Fincher
    • Nomination Miglior attore protagonista a Jesse Eisenberg
    • Nomination Miglior attore non protagonista a Andrew Garfield
  • 2011 - Robert Festival
    • Nomination Miglior film a David Fincher
  • 2010 - San Francisco Film Critics Circle
    • Miglior film
    • Migliore regia a David Fincher
    • Migliore sceneggiatura non originale a Aaron Sorkin
  • 2011 - Sant Jordi Award
    • Miglior film straniero a David Fincher
  • 2011 - Teen Choice Award
    • Nomination Miglior attore a Jesse Eisenberg
    • Nomination Miglior rivelazione a Armie Hammer
    • Nomination Miglior ruba scena a Andrew Garfield
    • Nomination Miglior ruba scena a Justin Timberlake
  • 2010 - Southeastern Film Critics Association Award
    • Miglior film
    • Miglior cast
    • Migliore regia a David Fincher
    • Migliore sceneggiatura non originale a Aaron Sorkin
  • 2010 - Toronto Film Critics Association Award
    • Miglior film
    • Migliore regia a David Fincher
    • Miglior attore protagonista a Jesse Eisenberg
    • Miglior attore non protagonista a Andrew Garfield
    • Migliore sceneggiatura non originale a Aaron Sorkin
  • 2011 - USC Scripter Award
    • Migliore sceneggiatura a Aaron Sorkin e Ben Mezrich (Autore)
  • 2011 - Vancouver Film Critics Circle
    • Miglior film
    • Migliore regia a David Fincher
    • Migliore sceneggiatura non originale a Aaron Sorkin
    • Nomination Miglior attore protagonista a Jesse Eisenberg
  • 2010 - Washington DC Area Film Critics Association Award
    • Miglior film
    • Migliore regia a David Fincher
    • Migliore sceneggiatura non originale a Aaron Sorkin
    • Nomination Miglior cast
    • Nomination Miglior attore protagonista a Jesse Eisenberg
    • Nomination Miglior attore non protagonista a Andrew Garfield
    • Nomination Migliore fotografia a Jeff Cronenweth
    • Nomination Miglior colonna sonora a Trent Reznor e Atticus Ross
  • 2011 - World Soundtrack Award
    • Nomination Miglior colonna sonora dell'anno a Trent Reznor e Atticus Ross

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Il film si apre sulle note di Ball and Biscuit dei The White Stripes, che fanno da sottofondo al dialogo iniziale.
  • Nell'undicesimo episodio della ventitreesima stagione dei Simpson,Il D'oh-cial network",Lisa crea un social network chiamato Springface. Ci sono chiari riferimenti,infatti viene usata la stessa colonna sonora del trailer e il finale è simile a quello del film per non dimenticare che dopo questa scena si vedono Patty e Selma gareggiare contro i gemelli Winklevoss a canoa a Londra,qui quest'ultimi citano anche la causa da 65 milioni di dollari per Facebook.
  • Lo sceneggiatore Aaron Sorkin compare in un cameo, interpretando un dirigente d'azienda a cui Eduardo Saverin, accompagnato da Zuckerberg, si rivolge per richiedere dei finanziamenti pubblicitari. Durante la scena Jesse Eisemberg mima un palese gesto di disturbo per manifestare la sua contrarietà ad apportare contenuti pubblicitari su thefacebook, di conseguenza Sorkin congeda i due giovani.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ http://www.pctricks.it/wp-content/uploads/2010/06/social-network-poster.jpg
  2. ^ http://www.cinetv.info/wp-content/uploads/2010/07/The-Social-Network-poster.jpg
  3. ^ boxofficemojo.com
  4. ^ The Social Network: Il trailer in italiano, Filmissimo.it, 1° settembre 2010. URL consultato il 01-09-2010.
  5. ^ The Social Network e il successo della cover di Creep dei Radiohead, Filmissimo.it, 1° settembre 2010. URL consultato il 01-09-2010.
  6. ^ The Social Network (2010) - Box Office Mojo
  7. ^ (EN) Rotten Tomatoes, rottentomatoes.com. URL consultato il 28-10-2010.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]