George Michael

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George Michael
George Michael in concerto nell'estate del 2007
George Michael in concerto nell'estate del 2007
Nazionalità Regno Unito Regno Unito
Genere Rhythm and blues
Soul
Funk
Swing
Pop
Disco
Dance
Jazz
Periodo di attività 1982 – in attività
Album pubblicati 9
Studio 5
Live 3
Raccolte 2
Sito web

Georgios Kyriacos Panayiotou, in arte George Michael (Londra, 25 giugno 1963), è un cantante britannico di musica pop, soul e r'n'b.

Con circa 100 milioni di dischi venduti,[1] è uno degli artisti musicali britannici di maggior successo, nella madrepatria e all'estero, molto famoso anche negli Stati Uniti. Originariamente membro del duo pop Wham!, si è poi lanciato in una fortunata carriera da solista iniziata nel 1987 con l'album Faith (vincendo 2 Grammy Awards negli Stati Uniti, come artista r'n'b, pur non essendo afroamericano) e la relativa tournée mondiale. Dopo un paio di album (Listen Without Prejudice, Vol. 1 e Older), seguono lunghi periodi dedicati soltanto all'esecuzione, dal vivo (Five Live) e in studio (Songs from the Last Century), di cover di brani di altri artisti (a causa di problemi legali con la propria etichetta) e una breve crisi personale (dovuta, in parte, a scandali legati alla sua omosessualità). È tornato alla ribalta nel 2004 con un nuovo album, Patience, e un altro tour mondiale. Nel 2014 torna sulla scena musicale con un nuovo album, Symphonica, registrato durante il Symphonica Tour.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a East Finchley (un distretto di Londra), da padre greco-cipriota e madre inglese, George inizia la sua carriera formando la band «The Executive», assieme al suo amico del cuore Andrew Ridgeley, un suo compagno di scuola e il chitarrista David Austin (altro grande amico, anche lui poi cantante - ha conosciuto un successo limitato come solista e, occasionalmente, collabora ancora con George). Il gruppo non sopravvive però molto a lungo. George e Andy decidono di continuare da soli, e formano così il duo degli Wham!.

Gli Wham![modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Wham!.

Nel 1981, per una fortunata serie di coincidenze, che fanno arrivare il demo giusto nelle mani giuste, gli Wham! firmano il loro primo contratto con la piccola etichetta Innervision. Nel 1982, escono i loro primi due 45 giri, il primo dei quali viene ripubblicato 2 volte.

Il primo album degli Wham! è Fantastic, nel 1983. Il disco include brani come Wham! Rap e Young Guns, già divenuti, dopo una partenza un po' lenta, vere e proprie hit, e contiene anche altri due singoli: Bad boys e, soprattutto, Club Tropicana, che, segnando una svolta nel look e nel sound della band, ottiene un riscontro senza precedenti.

Abbandonati i giubbotti di pelle e il colore scuro dei capelli, trasformatisi da primo gruppo rap bianco della storia in giovani ed abbronzate promesse del pop soul che strizza l'occhio alla storica Motown, il successo per i due non è però privo di ostacoli, causati dal contratto-capestro che lega gli Wham!, e quindi il talento di George, che compone praticamente tutti i brani, alla casa discografica. Proprio a causa del cattivo rapporto di lavoro con la Innervision, l'artista decide di risolvere il contratto, passando alla major CBS, che aiuta i due ragazzi a liberarsi dello scomodo contratto.

Nel 1984, con il secondo album, Make It Big, gli Wham! conquistano il successo internazionale, diventando finalmente conosciuti in tutta Europa. Brani come Wake me up before you go go(vincitore del premio come copie vendute in un solo giorno:100.000) e Freedom, ma soprattutto la ballad Careless Whisper e la matura Everything she wants fanno il giro del mondo, e gli Wham! sbarcano addirittura in Cina.

A testimonianza della loro visita orientale, esce il VHS "Wham! in China", filmato-documentario in cui, oltre a spezzoni del loro concerto, ci sono anche scene di vita quotidiane, per mostrare all'occidente il tenore di vita dei cinesi dell'epoca. Dal reportage viene tratto il videoclip di Freedom, fino ad allora promossa solo tramite un'esibizione live in una trasmissione televisiva, ma il risultato viene giudicato non adatto al pubblico occidentale e così il video non entrerà mai in rotazione sulle emittenti musicali come MTV.

Il 1986 è caratterizzato dalla pubblicazione dell'album The Final, doppia raccolta di tutti i loro successi, con inediti, tra cui i due singoli The edge of heaven e Where did your heart go (cover degli Was Not was), per celebrare l'imminente scioglimento, programmato pacificamente per il mese di giugno, con un memorabile concerto allo stadio di Wembley. Vi sono anche 3 singoli tra il cui classico di Natale "Last Christmas"1984, "I'm your man" 1985 e "A different corner" 1986, uscito come secondo singolo solista. I fans, disperati nell'apprendere tale notizia (la band ha costituito un vero e proprio fenomeno nei primi anni ottanta, paragonabile soltanto ai Duran Duran), vengono in qualche modo rincuorati dall'intenzione di George Michael di continuare la carriera solista (di fatto già iniziata con Careless Whisper).

L'inizio della carriera da solista: Faith e il Faith Live Tour[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1986, George Michael duetta con Aretha Franklin nel brano I knew you were waiting (for me)[2].

Nello stesso anno, pubblica il suo secondo singolo da solista, A different corner (che segue idealmente Careless Whisper, scritta ed eseguita insieme ad Andy ma accreditata al solo George Michael).

Nel 1987, pubblica il suo primo album da solista, Faith, anticipato dal singolo I want your sex (accompagnato da un videoclip censuratissimo[3], vero e proprio inno al sesso sicuro) e trainato da 6 singoli destinati a diventare grandi successi: la prima parte di I want your sex, le tre ballad Father figure, One more try e Kissing a fool, un remix di Monkey e la brevissima title-track (nel cui video George imbraccia una chitarra, fingendo di suonarla: una trovata tanto banale quanto efficace). Per promuovere l'album, l'artista si è esibito in un eccezionale tour durato due anni che lo consacrerà definitivamente negli USA, dove vince 2 Grammy Awards solitamente riservati ad artisti afroamericani r'n'b. Le vendite dell'album ammontano a più di 17 milioni di copie.

Mentre il singolo Faith riceve numerosi riconoscimenti, arrivando fino al secondo posto nelle classifiche del Regno Unito, il brano I Want Your Sex, inserito anche nella colonna sonora del film Beverly Hills Cop 2, vince un Razzie Award come peggior canzone[4] (pur salendo fino al terzo posto nella classifica britannica, nella quale resterà per 10 settimane).

Dopo il «Faith Live Tour» (che tocca anche l'Italia), l'artista incomincia a sentire il peso della sua immagine, accorgendosi che questa, a volte, viene considerata di più del suo talento musicale.

Gli anni novanta: Listen Without Prejudice, Vol.1, i concerti e Older[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1990, avviene quindi una svolta: George Michael pubblica il suo secondo album da solista Listen Without Prejudice, Vol. 1 (il volume 2 non sarà mai pubblicato, ma 3 brani confluiranno nella compilation Red, Hot & Dance, due anni dopo), senza né comparire in copertina, né realizzare video, né rilasciare interviste. Dall'album vengono tratti i singoli Freedom 90 (l'unico accompagnato da un videoclip, in cui compare la nota modella Linda Evangelista, ma non il cantante), Praying for time, Heal the pain, Waiting for that day e Cowboys and angels (eccellente lo strumentale sul lato B).

La sofferta svolta d'autore si rivela azzeccata al livello strettamente artistico, mostrando un George maturo che anche i più esigenti possono ascoltare, ma la mancata esposizione mediatica del cantante lascia il segno dal punto di vista prettamente commerciale e, anche grazie al boicottaggio della casa discografica, che non apprezza la sua decisione di non comparire in pubblico, l'album ne risente vendendo 8 milioni di copie, sicuramente meno del solito[5]. Anche i singoli deludono di parecchio le aspettative e, se fino ad allora l'artista era stato un consueto visitatore della Top 10 e della Top 20, dei 5 singoli, soltanto Praying for time raggiunge il Numero 6, mentre gli altri, orfani di video e privati dei necessari passaggi radio, vagano smarriti nella Top 50, oscillando tra il Numero 23 e il Numero 45.

Alla fine del 1991 George Michael ritorna rapidamente alla musica e al primo posto in classifica in Gran Bretagna, con lo storico duetto dal vivo di Don't Let the Sun Go Down on Me, con l'amato Elton John, da sempre suo modello ideale (tra l'altro, George aveva già partecipato ad un tributo per l'amico e collega, incidendo il brano Tonight). La cover viene inserita nell'omonimo EP, contenente altri 3 brani live, tra cui I believe (When I fall in love it will be forever), di Stevie Wonder, un altro dei suoi miti. Il singolo raggiunge il primo posto anche in Canada, diventando il quinto brano di George Michael a raggiungere la vetta della classifica canadese[6].

Nel 1992, è protagonista al Freddie Mercury Tribute Concert, duettando con i Queen e Lisa Stansfield, in These are the days of our lives, e proponendo altre due canzoni: 39 e un'indimenticabile versione di Somebody to love[7], SoundCloud. George viene giudicato da molti come il migliore dei performer presenti al tributo, l'unico che sarebbe riuscito a tenere testa alla pesante eredità di Freddie Mercury[senza fonte].

Dal concerto viene comunque tratto un EP, intitolato "Five Live", accreditato a «George Michael & Queen with Lisa Stansfield»[8], da cui George estrae, a sua volta, due singoli di successo: Somebody to love, direttamente dal tributo al Wembley Stadium, e un medley di Killer/Papa was a rolling stone, registrato dal vivo, in un altro concerto, alla Wembley Arena.

Sempre nel 1992, esce una compilation, a scopo di beneficenza (per la lotta contro l'Aids), dal titolo Red, Hot & Dance[9]. All'iniziativa, partecipano nomi del calibro di Madonna e Seal. George offre i brani Too funky (una hit su singolo), Happy e Do you really want to know, che sono tutto ciò che rimane dell'inedito "Listen Without Prejudice - Volume 2" (assieme a Crazyman dance, lato B di Too funky).

Non sentendosi più padrone delle sue scelte, nel 1992 inizia una coraggiosa battaglia legale contro la sua etichetta, il colosso Sony (subentrata nel frattempo alla originaria CBS, rappresentata dalla Epic in Europa e dalla Columbia in America)[10]. Questo porta George Michael ad anni di silenzio discografico, interrotto soltanto da sporadiche apparizioni live, quasi esclusivamente dedicate all'esecuzione di cover di brani di altri artisti (tra cui il classico Lady Marmalade e la ballata Victims dei Culture Club, dal popolare e rarissimo bootleg "Lost cause 001", pubblicato dopo la prima sconfitta legale, nel 1994). Dopo un biennio di "battaglie", riesce a "liberarsi" dalla Sony (alla quale poi, ironicamente, ritornerà anni dopo) e, grazie ad un accordo tra Virgin e Dreamworks, può pensare con serenità ad un nuovo lavoro discografico[11].

Nel 1996, dopo anni di silenzio (tanto che, sul retro della copertina, ringrazia addirittura la pazienza dei fan «for waiting», per averlo, cioè, "atteso" tutto questo tempo), pubblica l'album Older[12]. Dell'album vengono estratti sei singoli: la ballata Jesus to a child, che ne costituisce il brano d'apertura, Fastlove, Spinning the wheel, Older, Star people '97 e You have been loved.

Il 10 aprile del 1997, partecipa al VH1 Honors, cantando con Stevie Wonder. Sempre nel 1997, esce, per l'etichetta Virgin, un'edizione limitata (commercializzata soprattutto nell'Europa centrale) del suggestivo concerto acustico, realizzato per la popolare serie MTV Unplugged, registrato l'anno prima, l'11 ottobre del 1996, contenente gli otto brani della serata più l'intero EP di Don't let the Sun go down on me.

Nel 1998, pubblica la raccolta Ladies & Gentlemen - The Best of George Michael, raccolta delle sue più famose hits, con tre inediti: As, classico di Stevie Wonder, cantato in duetto con Mary J. Blige, A moment with you e Outside[13]. Quest'ultima, estratta come primo singolo, è accompagnata da un video decisamente autoironico, ispirato alle recenti disavventure avute all'epoca con la polizia, che lo arresta cogliendolo in flagrante atto osceno in un bagno pubblico di Beverly Hills[14]. Del doppio album fa parte anche la sua interpretazione in lingua portoghese di Desafinado, in duetto con Astrud Gilberto.

Nel 1999, pubblica un album di cover, intitolato "Songs from the Last Century"[15], dove interpreta, a modo suo, alcuni classici del ventesimo secolo: i brani spaziano da Nina Simone e Frank Sinatra ai Police, la cui Roxanne, delicata storia di prostituzione, costituisce il brano di punta del disco (al video, la cui protagonista è una ex prostituta, prendono parte personaggi reali).

L'inizio del nuovo millennio: Patience e il 25 Live Tour[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2000 canta If I Told You That, in duetto con Whitney Houston. Nello stesso anno partecipa a due eventi musicali molto diversi tra loro: il Pavarotti & Friends (che lo riporta momentaneamente in Italia, dopo 12 anni di assenza), dove duetta con il tenore Luciano Pavarotti[16], e l'Equality Rocks, a favore dei diritti degli omosessuali[17].

Nel 2002 pubblica due nuovi brani, Freeek! e Shoot the Dog, quest'ultimo accompagnato da un video-cartoon satirico, dove prende apertamente posizione contro l'imminente guerra in Iraq e contro l'alleanza tra George W. Bush e Tony Blair[18]. Entrambi i singoli entrano nella Top 20 britannica[19].

Nel 2004 esce il nuovo album, Patience[20], con il quale, ripropone i due singoli del 2002, e ne lancia altri 3: Amazing, Flawless (Go to the city) e Round here. Nello stesso anno realizza A different story, un film-documentario che ripercorre la sua vita e la sua discontinua carriera, spiegandone le ragioni[21]. Il documentario è stato presentato al Festival di Berlino del 2005.

Nel 2006 esce il singolo An Easier Affair, che anticipa la sua seconda raccolta, Twenty Five, pubblicata per celebrare i suoi 25 anni di carriera (da cui il titolo «venticinque»). La collection esce in due differenti versioni: una doppia (con un disco intitolato For loving, "per amare" o "per l'amore", con i brani lenti, e l'altro, «For living», "per vivere" o "per la vita", contenente i pezzi più movimentati) e una tripla (che oltre ai due dischi precedenti ne include un terzo, appropriatamente connotato come For the loyal, "per i più fedeli", che comprende tracce meno conosciute dal grande pubblico, ma molto apprezzate dai fan appunto più fedeli). Della raccolta fanno parte anche 3 inediti: il primo singolo An easier affair; il secondo estratto, This is not real love, in duetto con Mutya Buena; e Understand (soltanto nell'edizione tripla); oltre al remake di Heal the pain (originariamente su Listen Without Prejudice, Vol. 1), eseguita in duetto con Paul McCartney.

George Michael durante un concerto a Monaco in ottobre 2006

Il primo singolo estratto da Twenty Five, An Easier Affair, è stato messo a disposizione in download digitale il 19 giugno 2006, è stato presentato in anteprima nelle radio il 26 giugno 2006 e pubblicato su CD singolo lo stesso giorno. Il brano ha raggiunto la posizione numero 13 nella classifica del Regno Unito[22]. Il secondo singolo, This is not real love, cantato in duetto con Mutya Buena, è uscito nell'ottobre del 2006, in concomitanza con l'uscita ufficiale della raccolta.

Nell'aprile del 2006, George Michael aveva annunciato in un'intervista con Michael Parkinson, sulla rete britannica ITV, la sua intenzione di andare in tour per la prima volta dopo 15 anni presentando un tour europeo di 50 date, intitolato 25 Live Tour,[23]. Nella stessa intervista, George ha inoltre confermato la sua intenzione di sposare Kenny Goss, suo partner da più di un decennio, dicendo a Parkinson: "Si farà la cosa formale e legale, e poi una festa". Ha anche detto, ironicamente, che "nessuno dei due indosserà il vestito da sposa".

Con il 25 Live Tour, iniziato il 23 settembre 2006 a Barcellona, George Michael si è esibito in 41 paesi. In Italia, il cantante si è esibito sul palco del Mediolanum Forum di Assago (Milano) il 5 e il 6 ottobre 2006, e allo Stadio Plebiscito di Padova, allo Stadio di Lucca e, infine, allo Stadio Olimpico di Roma nel luglio del 2007.

Sebbene il cantante abbia tentato di sfuggire ai suoi problemi di depressione con l'uso di Prozac e marijuana, oppure acquistando un Labrador Retriever (che poi, però, morì nel Tamigi), sembra sia riuscito ad uscirne soltanto proprio attraverso la sua relazione con Kenny Goss. La notizia che l'artista aveva intenzione di unirsi civilmente con Goss all'inizio del 2006 (nel Regno Unito, facendo uso della legge sulla Civil partnership) è iniziata a circolare alla fine del novembre 2005[24]. Alla fine del 2009, Michael annuncia, dopo mesi di indiscrezioni, di voler fare degli show nelle città di Melbourne, Perth e Sydney, dopo un'assenza dall'Australia che dura dal 1988.

2010-oggi: Il Symphonica Tour e il nuovo album, Symphonica[modifica | modifica wikitesto]

Il 2 marzo 2011 Michael annuncia la pubblicazione di una cover dei New Order del 1987, True Faith, per beneficenza. Inoltre, rilascia una cover del brano del 1972 di Stevie Wonder You and I scaricabile in MP3 dal suo sito per festeggiare il matrimonio del Principe William del Galles e di Kate Middleton avvenuto il 29 aprile 2011[25].

L'orchestra sinfonica del Symphonica Tour nel 2011

Nel maggio 2011, George Michael annuncia il Symphonica Tour, un tour mondiale con un'orchestra sinfonica[26]. In Italia si è esibito il 10 settembre a Firenze, l'11 settembre a Napoli, il 13 e 14 settembre a Verona e l'11 e 12 novembre a Milano. 10 giorni dopo, esattamente il 21 novembre 2011, viene ricoverato a Vienna a causa di una grave forma di polmonite[27]. Viene dimesso il 24 dicembre[28].

George Michael si è anche esibito per le Olimpiadi di Londra 2012 durante la cerimonia di chiusura, cantando Freedom e White Light[29].

Il 4 settembre 2012 riprende il tour Symphonica Tour a Vienna, dove nell'occasione dedica il concerto a tutto lo staff medico che 9 mesi prima gli aveva salvato la vita[30]. Nei mesi di settembre e ottobre continua il tour con varie date nel Regno Unito, durante il quale annuncia l'annullamento delle date australiane, dovuto ad affaticamento e stress, in quanto non perfettamente rimessosi dalla grave malattia dell'anno precedente[31].

Nel 2014 ritorna sulla scena musicale con un nuovo album, Symphonica, pubblicato in formato digitale il 17 marzo 2014 su iTunes e in formato CD il 18 marzo[32]. L'album, che raggiunge subito il primo posto nella classifica delle vendite di iTunes[33], contiene tutti i grandi successi di George Michael eseguiti durante i concerti del Symphonica Tour[34].


Vicende personali[modifica | modifica wikitesto]

Impegno sociale[modifica | modifica wikitesto]

George Michael ha più volte assunto posizioni politicamente attive. Nel 1984, ha preso parte al progetto Band Aid, cantando la nota canzone di beneficenza Do They Know It's Christmas?, per la lotta alla carestia in Etiopia[35]. Il singolo ha raggiunto la prima posizione nella classifica inglese, nel periodo natalizio del 1984, relegando proprio il doppio lato A degli Wham! Last Christmas/Everything She Wants al secondo posto. Il cantante ha donato in beneficenza a Band Aid i diritti d'autore di Last Christmas e, in seguito, ha cantato con Elton John al Live Aid, il concerto benefico tenuto da Band Aid nel 1985, l'evento musicale più importante degli anni ottanta che, in due diversi palchi, è riuscito a mettere insieme un gran numero di artisti di tutto il mondo[36].

Nonostante abbia spiegato in alcune interviste la sua posizione nei confronti della cosiddetta «Lady di Ferro», negli anni ottanta, George Michael è stato molto critico nei confronti del governo conservatore di Margaret Thatcher e della sua alleanza riguardo ai missili cruise con gli Stati Uniti. George ha dichiarato di sentirsi a disagio e veramente male, sapendo che, con i soldi delle sue tasse, stava pagando quelle armi, anche se si sentiva in dovere di non eluderle per rispetto al proprio paese.

Nel 1988 si è anche esibito al Mandela Day cantando Sexual healing.


Controversie, processi e coming out[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1993, Anselmo Feleppa, compagno di George Michael per due anni, morì di emorragia cerebrale causata da Aids[37]. La morte dell'uomo amato fece sprofondare George in una profonda depressione. Per lui, scrisse la canzone Jesus to a child, che ebbe un ottimo successo, sebbene il nome del destinatario e la natura del rapporto tra quest'ultimo e George Michael siano diventati noti al pubblico solo dopo il coming out causato dall'arresto del 1998.

George Michael è rimasto poi coinvolto in un processo riguardante il suo contratto con la sua casa discografica, la CBS, dopo il passaggio di questa alla Sony. Il cantante accusò la Sony, fra l'altro, di non avere adeguatamente pubblicizzato il suo secondo album da solista, che aveva venduto poco negli USA rispetto a "Faith", e chiese di sciogliere il contratto con la casa discografica[38]. La Sony ribatté che Michael si era rifiutato di apparire nei video promozionali e che era stato questo a provocare l'insuccesso dell'album. La causa fu discussa a Londra e vide l'artista sconfitto[39]. Come conseguenza, George dichiarò che non avrebbe più pubblicato materiale nuovo fino a che non fosse stato completato il minimo dei suoi obblighi contrattuali con la Sony.

Il 7 aprile 1998, fece il giro del mondo il caso del suo arresto per condotta immorale in un bagno pubblico nel parco cittadino di Beverly Hills. Il cantante fu arrestato da un poliziotto in borghese della buoncostume, Marcelo Rodriguez, con l'accusa di avergli fatto esplicite proposte sessuali[40]. George Michael:[41]

« Beh, mi ha seguito al bagno e poi, questo poliziotto – beh, io non sapevo fosse un poliziotto allora, ovviamente – ha cominciato a fare quel gioco... credo si chiami "io ti faccio vedere il mio, tu mi fai vedere il tuo"... »

.

Dopo aver ottenuto il patteggiamento, Michael venne multato per 810 dollari e condannato a 80 ore di lavoro socialmente utile. Dopo quell'incidente, infine, George fece il cosiddetto coming out, cioè dichiarò pubblicamente la sua omosessualità, che era ormai di fatto da anni un "segreto pubblico".

Subito dopo, il cantante ha realizzato un video per il suo singolo Outside, chiaramente ispirato al fatto del bagno pubblico, in cui appaiono poliziotti che inseguono coppie eterosessuali ed omosessuali, colpevoli soltanto di fare l'amore nei luoghi più improbabili, stanandole senza pietà. Il video si concludeva con due poliziotti che, dopo aver perseguitato gli amori altrui per tutta la giornata, la concludono baciandosi tra loro. L'invito che il cantante rivolge nella canzone, «let's go outside», "andiamo fuori", volendone dare una chiave di lettura in senso strettamente sessuale, potrebbe essere interpretato come un invito al cosiddetto coming out per gli omosessuali (="usciamo allo scoperto").

Rodriguez, l'agente di polizia che aveva arrestato Michael, non gradì l'iniziativa: egli dichiarò che il video lo "ridicolizzava" e che inoltre Michael lo avrebbe diffamato in alcune interviste, cosicché, nel 1999, citò in giudizio il cantante in California, chiedendo danni per 10 milioni di dollari[42]. La corte archiviò il caso, in base alla condizione di pubblico ufficiale dell'agente, ma una corte d'appello lo riaprì il 3 dicembre 2002.

L'ambiguo e tormentato rapporto di Michael con la sua omosessualità ebbe un ulteriore strascico di polemiche quando, nel dicembre del 2004, Elton John dichiarò in un'intervista che George Michael avrebbe dovuto "essere più esplicito" riguardo alla propria condizione. Dato che sia John che George erano pubblicamente gay e in apparenza amici, molti furono sorpresi da questo battibecco pubblico. George rispose con una lettera aperta sul periodico Heat, in cui affermò che, in realtà, loro due non erano così amici e che Elton John non sapeva granché della sua vita privata, se non quello che poteva dedurre dai gossip (o dai "pettegolezzi gay", come li definì George Michael)[43].

Nel luglio del 2005, si seppe comunque che i due avevano posto fine alla loro lite, durata ben nove mesi, con una cena nella casa di George, a nord di Londra[44] (a quanto si dice, preparata dallo "chef delle celebrità", Gordon Ramsay). I due cantanti si accordarono inoltre sulla riedizione del loro duetto del 1991, Don't let the Sun go down on me in un prossimo album. Il sospetto che tutta la polemica sia stata un'abile mossa pubblicitaria pertanto non può essere scartato.

D'altro canto, quella non era la prima volta in cui George aveva avuto un cattivo rapporto con colleghi artisti gay. In particolare, durante i primi anni ottanta, il cantante Boy George criticò apertamente Michael per l'ossessività con cui nascondeva il "segreto di Pulcinella" della sua omosessualità. Boy George non nascondeva la propria antipatia verso Michael, parte della quale apparve su video, nelle riprese del progetto Band Aid: durante la registrazione delle armonie vocali, Boy George chiede perfidamente agli ingegneri del suono se una delle voci che sentiva fosse quella di Alf (riferendosi alla cantautrice britannica Alison Moyet, di cui Alf è un popolare soprannome - tanto che così ha intitolato il suo primo album solista - che non partecipava al singolo di beneficenza).

Anche il cantante Morrissey è stato piuttosto critico nei confronti di George Michael.

Nel 2006, è stato arrestato (poi rilasciato su cauzione), per possesso cannabis e guida in stato di ebbrezza[45]. Viene nuovamente arrestato nel luglio 2010, quando rifiuta di sottoporsi al test alcolemico dopo essersi schiantato con l'automobile contro la vetrina di un negozio[46]. Il cantante in seguito ammette di aver guidato in quell'occasione sotto l'effetto della cannabis. La vicenda si conclude con la condanna, da parte del tribunale londinese, a 4 settimane di carcere ed altre 4 settimane di libertà vigilata, oltre alla sospensione della patente per i seguenti 5 anni[47].

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Lista di premi e riconoscimenti di George Michael.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Discografia di George Michael.

Album in studio[modifica | modifica wikitesto]

Album dal vivo[modifica | modifica wikitesto]

Raccolte[modifica | modifica wikitesto]

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Video[modifica | modifica wikitesto]

Tour[modifica | modifica wikitesto]

Concerti in Italia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ George Michael Pleads Guilty To Drug Offenses | Billboard.com
  2. ^ (EN) George MichaelBiography. URL consultato il 18 marzo 2014., Rolling Stone
  3. ^ (EN) Banned Songs George Michael: I Want Your Sex. URL consultato il 18 marzo 2014.
  4. ^ Awards for 1988. URL consultato il 18 marzo 2014., IMDB
  5. ^ (EN) George Michael: A colourful life. URL consultato il 18 marzo 2014., BBC
  6. ^ Item Display., RPM
  7. ^ Somebody To Love - (The Freddie Mercury Tribute Concert).
  8. ^ George Michael And Queen With Lisa Stansfield – Five Live. URL consultato il 18 marzo 2014.
  9. ^ Red Hot + Dance [1992]. URL consultato il 18 marzo 2014.
  10. ^ George Michael - La biografia. URL consultato il 18 marzo 2014., Movieplayer.it
  11. ^ George Michael ritorna alla Sony. URL consultato il 18 marzo 2014., Rockol.it
  12. ^ (EN) George Michael - Older. URL consultato il 18 marzo 2014., Allmusic
  13. ^ (EN) George Michael - Ladies & Gentlemen: The Best of George Michael. URL consultato il 18 marzo 2014.
  14. ^ Atti osceni, in cella George Michael=. URL consultato il 18 marzo 2014., Corriere della Sera|Archivio storico
  15. ^ George Michael – Songs From The Last Century. URL consultato il 18 marzo 2014.
  16. ^ Luciano Pavarotti - Pavarotti & Friends for Cambodia and Tibet. URL consultato il 19 marzo 2014., Allmusic
  17. ^ George Michael ed altri al concertone 'Equality rocks', 14 aprile 2000. URL consultato il 19 marzo 2014., Rockol.it
  18. ^ (EN) Michael's video lampoons the Blairs, 1 luglio 2002. URL consultato il 19 marzo 2014., BBC News
  19. ^ George Michael. URL consultato il 19 marzo 2014., Official Charts Company
  20. ^ George Michael – Patience. URL consultato il 19 marzo 2014.
  21. ^ George Michael - A Different Story (2004). URL consultato il 19 marzo 2014., Movieplayer.it
  22. ^ http://www.officialcharts.com/artist/_/george%20michael/. URL consultato il 19 marzo 2014. , Official Charts Company
  23. ^ (EN) Never better, George Michael tells Parkinson, 21 aprile 2006. URL consultato il 19 marzo 2014., The Guardian
  24. ^ BBC NEWS | Entertainment | George Michael to 'marry' partner
  25. ^ (EN) George Michael covers Stevie Wonder as 'royal wedding present', 18 aprile 2011. URL consultato il 19 marzo 2014., The Guardian
  26. ^ George Michael prossimamente in Italia, 18 maggio 2011. URL consultato il 19 marzo 2014., La Stampa
  27. ^ George Michael: La sua polmonite è grave, 19 marzo 2014., GAY.tv
  28. ^ George Michael dimesso alla Vigilia: «Io, a un passo dalla morte», 24 dicembre 2011. URL consultato il 19 marzo 2014., Vanity Fair
  29. ^ Olimpiadi 2012: George Michael risponde alle critiche e polemiche per White Light, 15 agosto 2012. URL consultato il 19 marzo 2014., Soundsblog.it
  30. ^ George Michael: «È bello essere vivi», 5 settembre 2012. URL consultato il 19 marzo 2014., Vanity Fair
  31. ^ George Michael, concerti annullati per l'ansia, 1 ottobre 2012. URL consultato il 19 marzo 2014., TGcom24
  32. ^ ‘Symphonica’ di George Michael da oggi in digitale, da domani nei negozi, 17 marzo 2014. URL consultato il 19 marzo 2014.
  33. ^ George Michael 'Symphonica' da oggi in digitale, già al #1 su iTunes, 17 marzo 2014. URL consultato il 18 marzo 2014., Comingsoon.it
  34. ^ George Michael: esce "Symphonica" - la recensione, 17 marzo 2014. URL consultato il 19 marzo 2014., Panorama
  35. ^ George Michael. URL consultato il 19 marzo 2014., Elle.it
  36. ^ (EN) LIVE AID 1985: How it all happened. URL consultato il 19 marzo 2014., BBC
  37. ^ I segreti di George Michael nel libro del “cugino” Andros Georgiou. URL consultato il 19 marzo 2014., Corriere della Sera
  38. ^ George Michael chiede il 'divorzio' dalla Sony. URL consultato il 19 marzo 2014., La Repubblica
  39. ^ George Michael perde la causa Sony. URL consultato il 19 marzo 2014., Adnkronos
  40. ^ George Michael: la mia vita da gay, 9 aprile 1998. URL consultato il 19 marzo 2014., Corriere della Sera|Archivio storico
  41. ^ George Michael fermato dopo un incidente d'auto, 15 agosto 2009. URL consultato il 19 marzo 2014., La Repubblica
  42. ^ (EN) George Michael faces $10m lawsuit, 14 settembre 1999., BBC News
  43. ^ (EN) George Michael Slams Elton John, 14 dicembre 2004. URL consultato il 19 marzo 2014., Fox News
  44. ^ (EN) Elton Mends His Feud With Michael, But Not With Madonna, 4 agosto 2005. URL consultato il 19 marzo 2014., Contactmusic.com
  45. ^ Nuovi guai col 'fumo' per George Michael, il cantante trovato svenuto al volante, 2 ottobre 2006. URL consultato il 19 marzo 2014., La Repubblica
  46. ^ Finisce con l'auto dentro a un negozio. Arrestato George Michael, 6 luglio 2010. URL consultato il 19 marzo 2014., Ilsussidiario.net
  47. ^ [1] NewNotizie | "George Michael, un mese in carcere per droga"

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