Columbia Pictures
| Columbia Pictures | |
|---|---|
| Nazione | |
| Fondazione | 1919 a Los Angeles, CA, USA |
| Sede principale | |
| Sito web | www.sonypictures.com/ |
Columbia Pictures Industries, Inc è una società statunitense produttrice televisiva e cinematografica, parte della Columbia TriStar Motion Picture Group di proprietà della Sony Pictures Entertainment, che a sua volta è completamente controllata dalla giapponese Sony.
Indice |
[modifica] Storia
[modifica] Gli albori
Il predecessore della Columbia Pictures, CBC Film Sales Corporation, fu fondato nel 1919 da Harry Cohn, suo fratello Jack Cohn e Joe Brandt. La reputazione della società era talmente bassa che alcuni affermavano scherzosamente che la sigla "CBC" stava a significare "Corned Beef and Cabbage" ("Carne sotto sale e cavoli"). Le attività iniziali dello studio erano produzioni a scarso costo; la neonata CBC prese in affitto degli spazi in uno studio malridotto sul Gower Street di Hollywood. Brandt era il presidente della società e gestiva le vendite, il marketing e la distribuzione da New York insieme a Jack Cohn, mentre Harry Cohn dirigeva la produzione a Hollywood.
[modifica] Il nuovo nome allo studio
In seguito a una riorganizzazione, i fratelli Cohn rilevarono la quota del socio Brandt, assumendone la gestione per i seguenti trenta anni. Harry Cohn divenne così l'unico presidente e, fino a quando Jack Warner non acquisì il pieno controllo della Warner Bros nel 1956, fu l'unico dirigente di uno studio a non dover render conto né ai superviori societari dell'est, né a dover intrattenere rapporti con loro per la ricerca di finanziamenti. Nel tentativo di migliorare la sua immagine, nel 1924 lo studio cambiò nome in Columbia Pictures Corporation. Anche se la produzione era rappresentata, per la maggior parte, da western a basso costo, serial e film d'azione, la Columbia poco alla volta divenne famosa aumentando il budget delle produzioni.
Ad aiutare la Columbia a compiere il salto di qualità fu l'arrivo di un ambizioso regista chiamato Frank Capra. Fra il 1927 e il 1939, Capra divenne la risorsa più preziosa della Columbia, guadagnandosi fiducia e spingendo costantemente Cohn a mettere a disposizione materiali migliori e budget più consistenti. Gli svariati successi degli anni '30, in particolare il successo del film di Capra Accadde una notte del 1934 (il primo film a vincere tutti e cinque gli Oscar principali: miglior film, miglior regista, miglior attore, miglior attrice e sceneggiatura), rafforzò la fama di grande studio della Columbia. Gli altri film realizzati da Capra per la Columbia includono Signora per un giorno, Strettamente confidenziale, L'eterna illusione, Mr. Smith va a Washington, e l'originale Orizzonte perduto nel 1937. Harry Cohn aveva anche famose star sotto contratto come Jean Arthur e Grace Moore, e riuscì a portare al suo studio per grandi produzioni visiting star come Carole Lombard, Cary Grant, Irene Dunne, Katharine Hepburn, Clark Gable, Jean Harlow, Claudette Colbert, e James Stewart.
[modifica] Gli altri studio
Harry Cohn non perse mai il gusto per la commedia leggera e per sua insistenza lo studio scritturò i Three Stooges nel 1934. Cacciati dalla MGM (che aveva però trattenuto la spalla Ted Healy), i fratelli Howard e Larry Fine realizzarono più di 180 cortometraggi per la Columbia tra il 1934 e il 1958. Inoltre quell'anno la Columbia cominciò a produrre una serie di cartoon con il nome di Screen Gems. Il nome Screen Gems sarebbe stato utilizzato spesso; alla fine degli anni '40 fu rispolverato per un'unità di produzione di spot televisivi che in pochissimi anni si ampliò, divenendo una casa di produzione di serie televisive, con prodotti come Father Knows Best, The Donna Reed Show, Vita da strega, Strega per amore e The Monkees. Alla fine degli anni '90, il nome Screen Gems fu nuovamente utilizzato come marchio per film horror e di suspense a basso costo.
[modifica] La maturità
Al tempo della seconda guerra mondiale, la Columbia aveva raggiunto la maturità. Spinto in parte dalla grande ondata di pubblico nel corso della guerra, lo studio trasse beneficio anche dalla scoperta della grandissima attrice Rita Hayworth. Nel corso degli anni furono stipulati contratti con artisti come Glenn Ford, Penny Singleton, William Holden, Judy Holliday, The Three Stooges, Ann Miller, Evelyn Keyes, Jack Lemmon, Cleo Moore, Barbara Hale, Adele Jergens, Larry Parks, Arthur Lake, Lucille Ball, Kerwin Mathews e Kim Novak.
Mentre negli anni '50 gli studio più grandi entravano in declino, la Columbia cominciò a primeggiare, continuò a produrre più di quaranta film all'anno, offrì prodotti per adulti spiazzanti che sostennero il flusso di spettatori nei cinema. Pur essendo ampiamente scontento, persino impaurito, pochi avrebbero affermato che Harry Cohn non avesse fatto un superbo lavoro nel costruire la Columbia Pictures. In seguito alla sua morte nel 1958, la Columbia cominciò ad andare alla deriva; anche se c'erano ancora film importanti, il momento magico, come pure il pubblico di massa, erano scomparsi.
Verso la fine degli anni '60 la Columbia era un luogo schizofrenico che offriva produzioni fuori moda come Un uomo per tutte le stagioni e Oliver!, supportando nello stesso tempo i più attuali Easy Rider e The Monkees. La Columbia Pictures Corporation fu ribattezzata Columbia Pictures Industries, Inc. nel 1968. Quasi in bancarotta nei primi anni '70, lo studio fu salvato solo con metodi estremi; gli studio di Gower Street furono venduti e il vecchio management fu rimpiazzato da uno nuovo. Mentre la salute fiscale fu ristabilita attraverso accorte strategie, l'immagine dello studio fu duramente colpita dallo scandalo David Begelman. Begelman alla fine diede le dimissioni (approdando poi alla Metro-Goldwyn-Mayer), e le sorti della Columbia gradualmente si risollevarono.
[modifica] Gli anni della Coca-Cola e la TriStar
Con un bilancio più salutare, la Columbia fu acquistata nel 1982 dalla Coca-Cola. Il management della Coca-Cola annunciò che la Columbia non avrebbe più prodotto film con bollino 'R' (vietati ai minori di 17 anni se non accompagnati) o 'X' (vietati ai minori anche se accompagnati) secondo gli standard dell'MPAA, anche se alcuni film 'R' come Blue Thunder e Christine, la macchina infernale furono distribuiti con il marchio Columbia nel 1983, l'anno successivo a questo annuncio. Il capo dello studio Frank Price alternò grossi successi come Tootsie, Ghostbusters e Karate Kid e Karate Kid II con tanti costosi insuccessi. Sotto la Coca-Cola, la Columbia acquisì la Embassy Pictures di Norman Lear e Jerry Perenchio, soprattutto per il suo catalogo di serie televisive di enorme successo. Espandendosi nel settore televisivo, la Columbia comprò anche l'impero dei game-show di Merv Griffin, che includeva i diritti de La ruota della fortuna e di Jeopardy!. Nel 1982 la Columbia, l'HBO di Time Inc. e la CBS annunciarono una nuova joint venture: la Nova Pictures; questa impresa sarebbe stata rinominata Tri-Star Pictures. Alcuni anni dopo la Columbia avrebbe rilevato la Tri-Star dai suoi partner. Furono create altre piccole società di piccola scala: la Nelson Entertainment come joint venture con partner inglesi e canadesi; la Triumph Films in comproprietà con lo studio francese Gaumont e la Castle Rock Entertainment. Riconoscendo l'importanza dei mercati esteri, nel 1986 la Columbia assunse il produttore britannico David Puttnam alla guida dello studio. Questi si alienò subito le simpatie dalla comunità di produttori cinematografici denunciando la passione di Hollywood per le frivolezze e il disimpegno. Con pochi alleati e con ancor meno successi, la sua permanenza alla Columbia fu "hobbesiana": brutta, dittatoriale e breve. L'andamento mutevole del business rese gli investitori di Coke nervosi e in seguito al fallimento ai botteghini di Ishtar, la Coca-Cola gettò la spugna nel 1987 e creò una società separata chiamata Columbia Pictures Entertainment Inc. La CBS si era già chiamata fuori dai giochi nel 1984 e nel 1987 l'HBO fece lo stesso. Quello stesso anno, la Tri-Star fece il suo ingresso nel mercato televisivo come Tri-Star Television. Nel dicembre 1987 la Columbia Pictures, comprando la sua quota azionaria, fuse Columbia e Tri-Star nella Columbia Pictures Entertainment.
[modifica] Gli anni della Sony ed il presente
A Puttnam successe il suo opposto, Dawn Steel. Prima donna a guidare uno studio cinematografico, Steel conosceva i gusti del pubblico e spinse la Columbia nuovamente verso il fronte dei film popolari. L'impero della Columbia Pictures fu venduto nel 1989 al gigante elettronico Sony, uno di quei marchi giapponesi che allora stavano acquistando società americane. La Sony prese una decisione che sorprese molti: ingaggiò due produtori, Peter Guber e Jon Peters come co-direttori di produzione. Per alcuni osservatori Guber e Peters rappresentavano scelte sbagliate; inoltre avevano appena firmato un contratto a lungo termine con la Warner Bros. Pictures. Per scioglierli da questo contratto, la Sony pagò centinaia di milioni in contanti, allentò l'interesse verso il business postale della sua controllata Columbia House Records Club e comprò dalla Warner il decrepito studio di Culver City (sede una volta dello studio MGM) che la Warner aveva ottenuto nel corso dell'acquisizione della Lorimar (la Sony spese 100 milioni di dollari per rimettere a nuovo quello che era stato ribattezzato Sony Pictures Studio). Con coraggio Guber e Peters provarono a dimostrare di valere una simile fortuna, ma anche se ci furono dei successi, ci furono molti costosi insuccessi. Peters diede le dimissioni, presto seguito anche da Guber.
Umiliata pubblicamente, la Sony registrò un'enorme perdita nel suo investimento nella Columbia, contabilizzando i costi e ripartendo. La Tri-Star divenne lo studio principale; l'intera operazione fu supervisionata da Howard Stringer e la società fu rinominata Sony Pictures Entertainment; con ciò venne un nuovo tentativo di focalizzarsi prevalentemente sulla produzione cinematografica. La Sony ha esteso il suo piano operativo creando la Sony Pictures Classics per prodotti d'autore, e ripristinando la Revolution Studios, una compagnia di produzione guidata da Joe Roth.
A partire dall'acquisto della MGM/UA Entertainment Co. da parte di un gruppo guidato dalla Sony e da Comcast nel 2005, Columbia, TriStar e Sony sono diventati i distributori domestici dei film prodotti da MGM/UA, mentre MGM/UA hanno conservato l'attività di distribuzione dei film realizzati da produzioni terze.
[modifica] Il logo
Il logo della Columbia è la personificazione femminile degli Stati Uniti, la Columbia, che regge in mano una torcia.
[modifica] Versioni
- Dal 1936 al 1976, la "Torch Lady" della Columbia è apparsa con un brillìo di luce alle spalle. Taxi Driver è stato l'ultimo film a utilizzare la "Torch Lady" in versione classica.
- Dal 1976 al 1981, la Columbia (come altri studio) ha sperimentato un nuovo logo. Raffigurava la solita donna con la torcia, ma i raggi luminosi della torcia formavano un semicerchio astratto blu che dava colore alla parte superiore di metà dei raggi, con il nome dello studio che appariva al di sotto. La copia televisiva utilizzava solo l'ultima parte del logo e il semicerchio era arancione o rosso.
- Nel 1981 questo logo fu rimpiazzato da una versione più moderna della "Torch Lady". Dopo l'acquisto della Columbia da parte della Coca-Cola, Michael Jackson, ospite di un talk show radiofonico della KABC-AM, propose scherzosamente che la Torch Lady reggesse in mano una bottiglia di Coca Cola anziché una torcia.
- Nel 1993, il logo fu ridisegnato digitalmente dall'artista di New Orleans Michael Deas. Secondo alcuni la modella sarebbe stata Annette Bening, ma nei fatti Deas utilizzò una modella chiamata Jenny Joseph.[1]
[modifica] Loghi speciali
Alcuni film della Columbia hanno utilizzato loghi speciali:
- Il ruggito del topo (1958): La Torch Lady è disegnata, e appena un topo si aggira attorno al suo piedistallo, urla e scappa via.
- Ciao, ciao Birdie (1963)
- Cinque corpi senza testa (1964): Al termine del film, una Torch Lady decapitata appare con la testa alla base del piedistallo.
- Un uomo chiamato Flintstone (1966): Wilma Flintstone è disegnata sotto le sembianze di una Torch Lady.
- Sogni perduti (1968)
- Grazie a Dio è venerdì (1978): nella versione originale, la Torch Lady improvvisa un breve balletto mentre parte un pezzo di musica disco.
- Da che pianeta vieni? (2000): La faccia della Torch Lady è rimpiazzata con quella della star Annette Bening
- Otto notti di follie (2002): un ragazzo disegnato tiene stretta la torcia, ma alcuni secondi dopo, il ragazzo si scioglie e diventa la Torch Lady originale.
- Men in Black II (2002)
- L'età dell'innocenza (1993)
- Il rompiscatole (1996)
[modifica] Film principali della Columbia Pictures
[modifica] 1930
- L'uomo e la bestia (Tol'able David) di John G. Blystone (1930)
- Maker of Men di Edward Sedgwick (1931)
- La donna di platino (Platinum Blonde) di Frank Capra (1931)
- Strettamente confidenziale (Broadway Bill) di Frank Capra (1933)
- Signora per un giorno (Lady for a Day) di Frank Capra (1933)
- XX secolo (Twentieth Century) di Howard Hawks (1934)
- Accadde una notte (It Happened One Night) di Frank Capra (1934)
- Una notte d'amore (One Night of Love) di Victor Schertzinger (1934)
- È arrivata la felicità (Mr Deeds Goes to Town) di Frank Capra (1936)
- L'orribile verità (The Awful Truth) di Leo McCarey (1937)
- Orizzonte perduto (|Lost Horizon) di Frank Capra (1937)
- L'eterna illusione (You Can't Take It with You) di Frank Capra (1938)
- Avventurieri dell'aria (Only Angels Have Wings) di Howard Hawks (1939)
- Mr. Smith va a Washington (Mr. Smith Goes to Washington) di Frank Capra (1939)
[modifica] 1940
- La signora del venerdì (His Girl Friday) di Howard Hawks (1940)
- Ho sognato un angelo (Penny Serenade) di George Stevens (1941)
- Non sei mai stata così bella (You Were Never Lovelier) di William A. Seiter (1941)
- L'inarrivabile felicità (You'll Never Get Rich) di Sidney Lanfield (1942)
- Mia sorella Evelina ('My Sister Eileen) di Alexander Hall (1942)
- Molta brigata vita beata (The More the Merrier) di George Stevens (1943)
- Batman di Lambert Hillyer (1943, più un sequel nel 1949)
- Fascino (Cover Girl) di Charles Vidor (1944)
- Gilda di Charles Vidor (1946)
- Al Jolson (The Jolson Story) di Alfred E. Green (1946)
- Tutti gli uomini del re (All the King's Men) di Robert Rossen (1949)
[modifica] 1950
- Nata ieri (Born Yesterday) di George Cukor (1950)
- Il diritto di uccidere (In a Lonely Place) di Nicholas Ray (1950)
- Le avventure di Capitan Blood (Fortunes of Captain Blood), regia di Gordon Douglas (1950)
- L'ultimo dei bucanieri (Last of the Buccaneers), regia di Lew Landers (1950)
- Vivere insieme (The Marrying Kind) di George Cukor (1952)
- Da qui all'eternità (From Here to Eternity) di Fred Zinnemann (1953)
- Le 5.000 dita del dottor T. (The 5,000 Fingers of Dr. T) di Roy Rowland (1953)
- Il selvaggio (The Wild One) di Laslo Benedek (1953)
- L'ammutinamento del Caine (The Caine Mutiny) di Edward Dmytryk (1954)
- Fronte del porto (On the Waterfront) di Elia Kazan (195 4)
- Picnic di Joshua Logan (1955)
- Il ponte sul fiume Kwai (The Bridge on the River Kwai) di David Lean (1957)
- Pal Joey di George Sidney (1957)
- Una strega in paradiso (Bell, Book, and Candle) di Richard Quine (1958)
- Porgy and Bess di Otto Preminger (1958, distribuzione)
- Improvvisamente l'estate scorsa (Suddenly, Last Summer) di Joseph L. Mankiewicz (1959)
- I cavalloni (Gidget) di Paul Wendkos (1959)
[modifica] 1960
- I cannoni di Navarone (1961)
- Lawrence d'Arabia (Lawrence of Arabia, 1962)
- Ciao, ciao Birdie (1963)
- Gli argonauti 2 (Jason and the Argonauts, 1963)
- Il dottor Stranamore, ovvero: come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba (1964)
- Lord Jim (1965)
- Nata libera (1966)
- Georgy, svegliati (1966)
- James Bond 007 - Casino Royale (Casino Royale, 1967)
- A sangue freddo (1967)
- La scuola della violenza (1967)
- Indovina chi viene a cena? (1967)
- Oliver! (1968)
- Funny Girl (1968)
- Bob & Carol & Ted & Alice (1969)
- Fiore di cactus (1969)
- Easy Rider (1969)
[modifica] 1970
- Anello di sangue (1970)
- Cromwell - Nel suo pugno la forza di un popolo (Cromwell, 1970)
- Nicola e Alessandra (1971)
- The Last Picture Show (1971)
- 1776 (1972)
- Gli anni dell'avventura (1972)
- Come eravamo (1973)
- Shampoo (1975)
- Monty Python e il Sacro Graal (Monty Python and the Holy Grail), regia di Terry Gilliam e Terry Jones (distribuzione americana, 1975)
- Invito a cena con delitto (Murder by Death), regia di Robert Moore (1976)
- Taxi Driver (1976)
- Il prestanome (The Front), regia di Martin Ritt (1976)
- Incontri ravvicinati del terzo tipo (1977)
- Midnight Express (1978)
- Grazie a Dio è venerdì (Thank God It's Friday) (1978)
- The Buddy Holly Story (1978)
- La sindrome cinese (1979)
- Kramer contro Kramer (1979)
[modifica] 1980
- Laguna blu (The Blue Lagoon), regia di Randal Kleiser (1980)
- Nessuno ci può fermare (Stir Crazy), regia di Sidney Poitier (1980)
- La fantastica sfida (Used Cars), regia di Robert Zemeckis (1980)
- American Pop (1981)
- U-Boot 96 (Das Boot), regia di Wolfgang Petersen (1981, distribuzione)
- Heavy Metal (1981, più un sequel nel 2000)
- Stripes - Un plotone di svitati (Stripes), regia di Ivan Reitman (1981)
- I vicini di casa (Neighbors), regia di John G. Avildsen (1981)
- Diritto di cronaca (Absence of Malice) (1981)
- Annie (1982, più un TV sequel nel 1995 e un remake TV nel 1999) (co-prodotto con Rastar)
- Tootsie (1982)
- Gandhi (1982)
- Il grande freddo (The Big Chill), regia di Lawrence Kasdan (1983)
- Blue Thunder (1983)
- Christine, la macchina infernale (1983)
- Ghostbusters (1984) (ed il sequel nel 1989)
- Karate Kid - Per vincere domani (1984) (ed i sequel del 1986, 1989, e 1994)
- Mosca a New York (Moscow on the Hudson), regia di Paul Mazursky (1984)
- Starman (1984)
- St. Elmo's Fire, regia di Joel Schumacher (1985)
- Ammazzavampiri (1985)
- Gli orsetti del cuore 2 - la nuova generazione The Care Bears Movie II: A New Generation (1986) (con Nelvana, LBS Communications e Wang Film Productions)
- Stand by Me - Ricordo di un'estate (Stand By Me), regia di Rob Reiner (1986)
- Ishtar, regia di Elaine May (1987)
- Roxanne, regia di Fred Schepisi (1987)
- L'ultimo imperatore (1987)
- Le nuove avventure di Pippi Calzelunghe (The New Adventures of Pippi Longstocking) (1988)
- Le Grand Bleu, regia di Luc Besson (1988)
- Robot Chicken (1989)
- Giù le mani da mia figlia! (She's Out of Control), regia di Stan Dragoti (1989) (con Weintraub Entertainment Group)
[modifica] 1990
- Il principe delle maree (The Prince of Tides), regia di Barbra Streisand (1991)
- Boyz n the Hood - Strade violente (Boyz N the Hood), regia di John Singleton (1991)
- City Slickers (1991)
- Dracula di Bram Stoker (1992)
- Ragazze vincenti (A League of Their Own), regia di Penny Marshall (1992)
- El Mariachi (1992)
- A Few Good Men (1992)
- Ricomincio da capo (Groundhog Day), regia di Harold Ramis (1993)
- L'età dell'innocenza (1993)
- Le ali della libertà The Shawshank Redemption(1994) (co-prodotto con Castle Rock Entertainment)
- L'incantesimo del lago (The Swan Princess) (1994) (co-prodotto con Sony Pictures Home Entertainment)
- La chiave magica (The Indian in the Cupboard), regia di Frank Oz (1995) (co-prodotto con Paramount Pictures)
- Il club delle baby sitter (The Baby-Sitters Club), regia di Melanie Mayron (1995) (co-prodotto con Scholastic Productions)
- Desperado, regia di Robert Rodriguez (1995)
- Il rompiscatole (The Cable Guy) (1996)
- The People vs. Larry Flynt (1996)
- Il quinto elemento (1997, USA distiribuzione)
- Spiceworld: The Movie (1997)
- Anaconda (1997)
- Air Force One (1997)
- Men in Black (1997) (e un sequel nel 2002) (co-produzione con Amblin Entertainment)
- Big Daddy - Un papà speciale (Big Daddy), regia di Dennis Dugan (1999)
- Stuart Little (1999) (e due sequel nel 2002 e nel 2005)
[modifica] 2000
- Final Fantasy: The Spirits Within (2000, distribuito da Square Enix e Square Pictures)
- Charlie's Angels (2000, basato sulla serie televisiva degli anni '70)
- Hollow Man (2000)
- Il patriota (2000)
- I perfetti innamorati (America's Sweethearts), regia di Joe Roth (2001) (co-prodotto con Revolution Studios)
- Black Hawk Down (2001) (co-prodotto con Revolution Studios)
- Mr. Deeds (2002, co-prodotto con New Line Cinema)
- Spider-Man (2002) e sequels
- Tutto può succedere (2003) (co-prodotto con Warner Bros.)
- C'era una volta in Messico (2003) (co-prodotto con Dimension Films e TroubleMaker Studios)
- Spider-Man 2 (2004)
- Anaconda: alla ricerca dell'orchidea maledetta (Anacondas: The Hunt For The Blood Orchid), regia di Dwight H. Little (2004) (co-prodotto con Screen Gems)
- The Grudge (2004)
- Io, lei e i suoi bambini (Are We There Yet?), regia di Brian Levant (2005) (co-prodotto con Revolution Studios)
- Indovina chi (Guess Who), regia di Kevin Rodney Sullivan (2005, co-prodotto con Regency Enterprises)
- Lords of Dogtown (2005)
- Hitch (2005)
- Vita da strega (2005, basata sulla serie televisiva dell anni '60)
- La leggenda di Zorro (The Legend of Zorro) (2005) (co-prodotto con Spyglass Entertainment e Amblin Entertainment)
- Memorie di una geisha (2005)
- Zathura - Un'avventura spaziale (2005)
- I tuoi, i miei e i nostri (2005) (co-prodotto con Paramount Pictures, Metro-Goldwyn-Mayer e Nickelodeon Movies, remake del film del 1968 United Artists)
- Michael Jackson's This Is It (This is It, 2009)
- La Pantera Rosa (The Pink Panther, 2006) (co-prodotto con Metro-Goldwyn-Mayer)
- Il codice da Vinci (2006) (co-prodotto con Imagine Entertainment)
- Boog & Elliot a caccia di amici (Open Season) (2006) e sequels
- Agente 007 - Casinò Royale (2006) (co-prodotto con Metro-Goldwyn-Mayer e United Artists silent partner)
- Angeli e demoni (2009)
- The Social Network (2010)
[modifica] Note
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
- (EN) Sito Sony Pictures
- Scheda sulla Columbia Pictures dell'Internet Movie Database