Luc Besson

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Luc Besson all'avant-première di Io vi troverò diffusa all'UGC Ciné Cité Les Halles di Parigi.

Luc Besson (Parigi, 18 marzo 1959) è un regista e scrittore francese.

Indice

[modifica] Biografia

Svolge vari lavori su dei lungometraggi come assistente regista prima di dirigere un primo lungometraggio di fantascienza: Le dernier combat (1983), che gli permette di siglare un contratto con la Gaumont per realizzare Subway nel 1985. Forte di questo successo, comincia la realizzazione di un film a cui tiene: Le grand bleu, mal ricevuto al festival di Cannes 1988 ma che diviene un fenomeno sociale e l'oggetto di numerose analisi per tentare di spiegare il successo che ottiene presso i giovani. Il suo stile vicino all'universo della pubblicità crea un fossato tra lui e il mondo della critica.

Il pubblico continua ad applaudire questi suoi film: Nikita del 1990, Léon del 1995. Nel 1997, si lancia con la Gaumont in un ambizioso progetto di fantascienza, pensato esplicitamente al mercato americano, piazzando Bruce Willis nei titoli di testa: Il quinto elemento, che fu uno dei più grandi successi commerciali di un film francese negli Stati Uniti (il record è stato battuto dal film La marche de l'empereur di Luc Jacquet).

Nel 2000 fonda la sua società di produzione e distribuzione EuropaCorp che tenta di sviluppare una nuova corrente cinematografica per il grande pubblico puntando su film di successo come Taxxi, Taxxi 2, Taxxi 3 o Yamakasi. È spesso il regista dei film che produce, privilegiando l'intrattenimento e l'azione. Quest'atteggiamento gli è valso una disaffezione della critica e di una parte della stampa, addirittura uno spregio al punto da dover denunciare per diffamazione alcuni articoli.

Cercando di imporsi sul mercato internazionale, quindi statunitense, Besson ha cercato tuttavia di conservare il controllo e la nazionalità francese dei suoi film sia da un punto di vista giuridico che fiscale. All'inizio del 2000, fonda la Città del cinema a Saint-Denis, nella banlieue nord di Parigi.

Nel segreto più assoluto ha girato il suo film Angel-A durante l'estate del 2005, interpretato da Jamel Debbouze e Rie Rasmussen.

[modifica] Filmografia

[modifica] Regista

[modifica] Sceneggiatore

[modifica] Produttore

[modifica] Non ancora usciti in sala

[modifica] Spot pubblicitari

[modifica] Film promozionali

[modifica] Clip musicali

[modifica] Romanzi

[modifica] Temi ricorrenti e "gimmicks"

Nel suo articolo su Il quinto elemento (1997), I Cahiers du Cinéma definiscono il cinema di Luc Besson come un cinema di Gimmick e dell'immagine scioccante. Per certi critici, in effetti, uno dei tratti caratteristici dei lavori di Luc Besson è la loro costruzione, più fondata sul susseguirsi di immagini scioccanti e situazioni pittoresche che sulla visione coerente di un tema (ad eccezione forse di Léon).

Alcuni commentatori vedono nel lavoro di Luc Besson una sorta di catalogo di trovate. Certe immagini tipiche ed alcuni piani caratterizzanti tendono ad essere ricorrenti da un film all'altro. Ci si può divertire ad elencare alcune delle "ricette" di Luc Besson, che permettono di circoscrivere un po' del suo immaginario.

  • La ragazza con la pistola:

L'immagine ricorrente di una giovane ragazza (o di una giovane donna), la cui apparenza fragile crea un contrasto pittoresco con l'arma che tiene: Isabelle Adjani e la sua Magnum in Subway; Nikita, giovane tossica riciclata in agente segreto; la Mathilda di Leon che si esercita a maneggiare la pistola; LeeLoo del Quinto elemento che combatte con armi futuristiche.

Nello stesso ordine d'idee, si può dire che la scelta di realizzare una versione di Giovanna D'Arco è al tempo stesso l'espressione più chiara (e la confessione) dell'ossessione di Besson per le giovani ragazze munite di un'arma che non era loro destinata.

  • Piano sequenza d'apertura :

Le Grand Bleu, Nikita, Léon, Il quinto elemento iniziano con lo stesso piano: la cinepresa sorvola (in tuffo) una distesa regolare, poi l'asse di ripresa si raddrizza. Il titolo appare nel momento in cui l'asse si allinea alla direzione del piano.

Le grand Bleu: la cinepresa sorvola il mare, e il titolo appare quando compare l'orizzonte.

Nikita: la cinepresa sorvola la strada umida, e il titolo appare quando l'asse di ripresa si raddrizza e lascia apparire la banda di bulli.

Léon: la cinepresa sorvola l'oceano atlantico, dopo un parco, e il titolo appare con la linea d'orizzonte di New York.

Il Quinto Elemento: la telecamera sorvola un campo d'asteroidi, l'asse si rialza, il titolo appare con un corpo celeste all'orizzonte.

  • "OK ? Ok.":

In Léon e in Angel-A si ritrovano (quasi) le stesse ripetizioni (fra Léon e Mathilda, e fra André e Angela):

" - ... finiscila di rispondermi OK senza mai finirla, OK ?"

" - OK"

  • Influenza di Taxi Driver .

Sembra che Taxi Driver abbia esercitato su Luc Besson un'influenza considerevole. Questa considerazione è fondata sulle uscite consecutive di Léon e del Quinto Elemento, che riprendono un buon numero di temi caratteristici del film di Martin Scorsese:

Léon: un personaggio solitario in una New York sporca e popolare raccoglie una giovane adolescente in difficoltà. C'è una similitudine inoltre fra le scene d'allenamento fisico di Leon e quelle di Taxi Driver.

Il Quinto Elemento : il personaggio di Korben Dallas, autista di Taxi a New York...

  • Patriottismo sciovinista

I film scritti da Luc Besson sono marcati da un grande attaccamento alla Francia, che si materializza spesso in una forte ed ingenua utilizzazione di simboli della Francia, della République, dello Stato, del potere monarchico ecc.

Nikita: in maniera evidente tutto l'immaginario gira intorno alla potenza del Governo e del segreto di stato: "il Governo ha deciso di darvi una seconda chance", ecc.; tutto il trattamento empatico e molto nazionalista dei ministeri, auto-blu, ambasciate...

Kiss of the dragon: idem.

Banlieue 13: idem. In particolare vedere la scena finale, al Ministero: bandiere tricolori, simboli "R.F.", limousine di fabbricazione francese, menzioni pletoriche alle istituzioni repubblicane ("Parlamento", "legge", "Repubblica", "ordine del governo", "decreto", "interesse superiore della nazione"...)

Taxxi: nello scontro fra i buoni e i tedeschi, riferimenti ricorrenti alla "vittoria" della Francia sulla Germania , rivalità (pesante) Francia/Germania: "vado a farla esplodere, la tua piccola Peugeot"; "se non siete contenti andiamo a spendere i nostri Deutsche Marke altrove"...

Giovanna D'Arco: il soggetto stesso di Giovanna D'Arco cristallizza in modo evidente un attaccamento patriottico alla Francia. Molto contestato sul piano della veridicità storica, il trattamento dei fatti di guerra ne fa più un omaggio alla gloria dell'esercito francese che un'opera storica.

Angel-A : All'esatto opposto della visione naturalista di New York in Léon, la Parigi di Angel-A è senza tessuto né rilievo, un decoro da cartolina, che fa dire ad Angela: "Guarda, abitiamo comunque nella più bella città del mondo". Nella scena d'apertura, che oppone André a una banda di malfattori, Luc non perde l'occasione di far dire: "vogliamo dei buoni euro, non degli sporchi dollari"...

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